Il ritorno di Nūrī al-Mālikī: un passo indietro per l'Iraq? Le elezioni irachene del novembre 2025 si sono concluse con un risultato che molti temevano: il ritorno al potere di Nūrī al-Mālikī, nominato primo ministro dal Quadro di Coordinamento sciita. Una scelta che segna il fallimento delle promesse di cambiamento e riporta al governo una figura controversa, simbolo di settarismo, autoritarismo e corruzione sistemica. Le elezioni senza alternative Il voto ha visto l’assenza delle principali forze democratiche: il Movimento Sadrista ha boicottato le urne, mentre il Partito Comunista Iracheno, nonostante una campagna capillare, è stato escluso dal parlamento. Per la prima volta dal 2003, nessuna forza civile siederà nel Consiglio dei Rappresentanti. Un sistema sempre più chiuso, dove denaro, milizie e retorica confessionale hanno determinato il risultato. ⚖️ Il peso del passato Al-Mālikī, già primo ministro dal 2006 al 2014, viene ricordato per politiche settarie che hanno alimentato divisioni e aperto la strada all’ascesa dello Stato Islamico. La repressione delle proteste sunnite, la gestione clientelare dell’economia e il collasso dei servizi pubblici restano macchie indelebili del suo mandato. Oggi, il suo ritorno sembra segnare la restaurazione di un sistema oligarchico fondato sulla “Dawlat al-ghanā’im” – lo Stato delle spoglie – dove risorse pubbliche e istituzioni vengono spartite tra élite corrotta. La crisi sociale e la risposta delle forze democratiche Mentre il governo prepara tagli e nuove tasse che colpiranno lavoratori e classi popolari, il Partito Comunista Iracheno propone una via alternativa: tassazione progressiva, riduzione dei privilegi della casta politica, investimenti in un’economia produttiva. La rabbia sociale non si è spenta, e la nomina di al-Mālikī rischia di accelerare le tensioni, in un Paese già stretto tra povertà, corruzione e instabilità regionale. ✊ Cosa resta da fare? Denunciare l’ipocrisia di un sistema che esclude le voci civili è necessario, ma non basta. Serve costruire un’alleanza popolare trasversale, capace di unire le lotte sociali e proporre un progetto di democrazia reale, oltre la logica della spartizione settaria. L’Iraq ha bisogno di giustizia sociale, cittadinanza piena e istituzioni trasparenti. La strada è lunga, ma oggi più che mai, è l’unica percorribile. Condividi se credi che l’Iraq meriti un futuro diverso! #Iraq#Democrazia#GiustiziaSociale#NoAlSettarismo#Cambiamento https://www.marx21.it/internazionale/iraq-il-ritorno-di-nuri-al-maliki-le-elezioni-del-nulla-di-fatto-e-la-sfida-delle-forze-democratiche/
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Источник @vfplotnikov · Post #1663 · 29 апр.
Актриса ЛАРИСА УДОВИЧЕНКО родилась 29 апреля 1955 года в Вене (Австрия). Подробнее: https://zen.yandex.ru/media/id/5e0e2740028d6800ad2e198e/glazami-fotografa-plotnikova-larisa-udovichenko-rodilas-29-aprelia-6054449b53791e021b279558 #Удовиченко#29апреля#Плотников
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@gabgerm · Post #2876 · 09.08.2025, 09:14
Chi ci governa pensa davvero al futuro? Siccità, desertificazione, crisi energetica… mentre la politica litiga sul nulla, il tempo scorre. Abbiamo soluzioni concrete per garantire acqua, energia e resilienza, ma mancano volontà e visione. ...E se iniziassimo a progettare il Paese di domani invece di rincorrere emergenze? 🌊⚡️🌱 📌 In questo carosello: - Come un sistema di desalinizzazione e energie rinnovabili potrebbe cambiare l’Italia; - Perché investire ora significa creare lavoro e sicurezza; - Idee radicali per città sotterranee e infrastrutture del futuro; 💭 Come immagini il nostro Paese tra 50 anni? #Politica#Futuro#Visione#Italia#Acqua#Energia#Clima#Resilienza#Desalinizzazione#Rinnovabili#Ambiente#Infrastrutture#Geopolitica#Cambiamento#Innovazione#TransizioneEcologica#Sostenibilità#Idrica#CrisiClimatica#Lavoro Apri qui ⚡️🗣⚡️🗣https://www.instagram.com/p/DNIO8jRM8mr/?img_index=1