Vsebina objave
Il 20 aprile 1916, nel pomeriggio, sette aerei italiani sganciarono venticinque bombe su Trieste. Nove civili, tra cui cinque bambini, persero la vita, mentre cinque rimasero feriti. Tra i luoghi colpiti vi fu il Convento dei Salesiani, la cui chiesa – dove 400 bambini stavano partecipando alle funzioni religiose – venne distrutta. Le vittime sono oggi commemorate da una stele nel cimitero di Servola, che però non menziona la causa del decesso, limitandosi alla generica dicitura "in memoria". Nel corso della Prima Guerra Mondiale, Trieste subì ripetuti bombardamenti da parte dello Stato che si proponeva come suo "liberatore". Già nel 1915, gli attacchi colpirono l’acquedotto di Aurisina, privando la città di acqua corrente e costringendo la popolazione a rifornirsi esclusivamente dai pozzi. Queste operazioni, oltre a danneggiare infrastrutture vitali, avevano l'obiettivo strategico di indebolire psicologicamente i civili, logorati dalle privazioni, per facilitare l’annessione della città al Regno Sabaudo nel 1918. Nei prossimi giorni, in occasione dei 110esimo anniversario del bombardamento di Servola, il Fronte della Primavera Triestina organizzerà un'azione dimostrativa per ricordare che anche le vittime delle infami bombe dei "liberatori" meritano rispetto. @primaveratlt