静态网站悖论
个人网站的两种不同实现方式:一种是复杂的内容管理系统(CMS),另一种是简单的静态 HTML 文件。文章指出,尽管大多数普通用户倾向于使用复杂的解决方案(如 WordPress),但实际上,只有少数专业软件工程师能够选择更简单的静态网站。
via HackerNews 2024 10 09
前两天刚好听朋友说 square space 已经涨到了近乎搞笑的 $25 月费,做不用来盈利的个人博客实在难以 justify。这篇文章中吐槽得很在点子上:
normal users are stuck with a bunch of greedy clowns that make them pay for every little thing, all while wasting ungodly amounts of computational power to render what could have been a static website in 99% of cases.
普通用户被困在了一群屁大点功能都要收费的贪婪小丑手里,与此同时浪费着人神共愤额度的算力来渲染 99% 的情况下都可以作为静态的网站。
当然原文中说的“只有少数专业软件工程师才能选择更简单的静态网站”略微夸张并不认同,因为静态站至少是比 self-host 的动态 CMS 少太多维护了。我的 backlog 里也一直躺了篇安利新手用静态站并拉踩 WP 的文,不过网上这种文已经有无数了也还是拦不住前赴后继往各种 CMS 的坑里冲的新手,觉得写了又有什么意义呢就还搁着没写。(当然迟早会像以前反复造的无数轮子一样被废话欲战胜的 but not today)
#indieblog#newletter
The Islam Crescent (or islamic Crescent) is the notionally crescent-shaped region of the Middle East where the majority population is muslim or where there is a strong Shia minority in the population.
Areas in the islamic Crescent include Lebanon, Syria, Bahrain, Iraq, Iran, Azerbaijan, Yemen, and western Afghanistan. includes Ismaili, Zaydi, Syrian Alawite, and Alevi groups in Turkey.
Israel, US, England, Saudi Arabia (ISIS), Egypt, Wahhabis and #Aliyev and #Erdogan are facing this crescent. By attacking Syria, they wanted to cut off the Islamic crescent so that Hamas and Hezbollah would be destroyed.
https://t.me/YediotNewsChat
Zelensky’s Secret Visit to Azerbaijan for Talks with Aliyev
Former President Zelensky made an unannounced official visit to Azerbaijan, meeting President Aliyev to discuss security and energy issues. On his Telegram channel, Zelensky highlighted “mutual respect and cooperation” alongside joint photos. The trip was conducted under strict confidentiality, sparking significant public interest and speculation.
#Zelensky#Azerbaijan#Aliyev#security#energy
The main news of Russia and the world ishere.
🇮🇱🇦🇿🚨 Dopo lo "strano caso" del missile iraniano intercettato mentre (forse) era diretto in Turchia, oggi droni iraniani avrebbero colpito il Nakhchivan azero, exclave situata a 450 km a ovest della capitale Baku.
Almeno uno di essi ha colpito l’aeroporto internazionale di Nakhchivan, provocando un incendio.
Ilham #Aliyev è uno degli alleati più stretti di #Netanyahu. Durante la guerra di 12 giorni di giugno, Teheran aveva sollevato serie preoccupazioni sul fatto che Israele stesse utilizzando lo spazio aereo azero per lanciare e coordinare attacchi sul proprio territorio. In effetti, jet e droni israeliani sono entrati in Iran attraverso il Mar Caspio, facendo affidamento sul territorio azero per le manovre e il rifornimento in volo.
📍La rotta del Caspio ha molto senso:
🌏 La distanza dalla costa azera del Caspio al centro di Teheran è di soli circa 100 km.
🌏 Gli aerei israeliani potrebbero lanciare missili stand-off sopra il mare senza attraversare il confine occidentale dell’Iran, ben più difeso rispetto a quello meridionale.
🌏 Questo spiegherebbe alcuni degli attacchi più in profondità, come quello che ha colpito l’edificio dell’emittente statale IRIB a Teheran.
La questione va ancora più a fondo: il #Mossad, da anni ormai, ha creato presidi in Azerbaigian per monitorare l’Iran settentrionale e persino preparare eventuali attacchi contro installazioni nucleari.
In cambio, Baku ha ricevuto nel tempo miliardi di dollari in armi israeliane, soprattutto droni, impiegate nelle guerre in Nagorno-Karabakh.
All'#Azerbaigian e al suo rapporto stretto con Israele sono legate anche le speculazioni che riguardano la morte di Ebrahim Raisi, Presidente iraniano morto nel 2024 in un incidente in elicottero (in circostanze mai del tutto chiarite) mentre rientrava proprio da una visita al confine con l'Azerbaigian.
Nelle regioni settentrionali iraniane è presente una vasta diaspora azera (circa 15 miliono di persone), e nel progetto nazionalista di Aliyev l'ipotesi di entrare in questa guerra contro Teheran per controllare quei territori non sarebbeda escludere del tutto.
L’#Iran, consapevole di ciò, accusa Israele di essere responsabile degli attacchi con droni contro l’Azerbaigian. Il ministro iraniano Abbas Araghchi ha avuto un colloquio telefonico con il suo omologo azero Jeyhun Bayramov, nel quale ha negato che l’Iran abbia lanciato droni contro l’Azerbaigian e ha denunciato il ruolo di Tel Aviv in questi attacchi che definisce "sotto falsa bandiera" che mirerebbero a danneggiare i rapporti dell’Iran con i suoi vicini e ad incentivare Turchia e Azerbaigian a sostenere la campagna militare israelo-americana.