Le elezioni in Uganda: Museveni vince ancora, tra repressione interna e una politica estera che gli fa da "assicurazione" Le elezioni in Uganda del 15 gennaio hanno riconfermato Yoweri Museveni per un settimo mandato, prolungando un potere ininterrotto dal 1986. Un risultato scontato? Forse, ma che nasconde dinamiche molto complesse. Un voto sotto pressione Il leader dell'opposizione Bobi Wine ha denunciato brogli e intimidazioni, in un clima segnato da arresti, violenze e un blackout di internet durante la votazione. La "stabilità" promessa da Museveni ha un prezzo altissimo: la progressiva chiusura di ogni spazio democratico. La politica estera come scudo Ma come fa Museveni a resistere da così tanto tempo? Un fattore cruciale è la sua politica estera, che trasforma l'Uganda in un partner indispensabile per l'Occidente e per la regione: ✅ Leader nelle missioni di pace in Somalia contro al-Shabaab. ✅ Attivo nella stabilizzazione del Sud Sudan. ✅ Impegnato nella lotta contro gruppi armati nella Repubblica Democratica del Congo(Operazione Shujaa). Questo ruolo gli garantisce credito internazionale, finanziamenti e, soprattutto, una certa "tolleranza" verso le derive autoritarie interne. Per molti partner, l'Uganda è più utile come gendarme regionale che come democrazia modello. Doppio binario: Occidente e Cina Kampala gioca abilmente su più tavoli: è un alleato militare per Stati Uniti ed Europa, ma al tempo stesso si affida alla Cina per grandi progetti infrastrutturali e energetici, come la diga di Karuma e l'oleodotto per il petrolio del Lago Alberto. ⏳ Che futuro per l'Uganda? Museveni governerà fino al 2031, avvicinandosi a mezzo secolo di potere. La grande incognita è la successione, con il figlio Muhoozi Kainerugaba già in prima linea nelle forze armate: si prepara una dinastia familiare? L'Uganda resta un paese giovane e potenzialmente esplosivo, dove la politica è diventata un rito di conferma, mentre la società cerca canali, spesso conflittuali, per esprimere la sua domanda di futuro. Cosa ne pensate? Può la comunità internazionale continuare a chiudere un occhio sulle violazioni dei diritti in cambio di stabilità regionale? #Uganda#Museveni#BobiWine#Africa#PoliticaEstera#Democrazia#Geopolitica https://www.marx21.it/internazionale/uganda-la-settima-vittoria-di-museveni-e-luso-della-politica-estera-come-assicurazione/
静态网站悖论 个人网站的两种不同实现方式:一种是复杂的内容管理系统(CMS),另一种是简单的静态 HTML 文件。文章指出,尽管大多数普通用户倾向于使用复杂的解决方案(如 WordPress),但实际上,只有少数专业软件工程师能够选择更简单的静态网站。 via HackerNews 2024 10 09 前两天刚好听朋友说 square space 已经涨到了近乎搞笑的 $25 月费,做不用来盈利的个人博客实在难以 justify。这篇文章中吐槽得很在点子上: normal users are stuck with a bunch of greedy clowns that make them pay for every little thing, all while wasting ungodly amounts of computational power to render what could have been a static website in 99% of cases. 普通用户被困在了一群屁大点功能都要收费的贪婪小丑手里,与此同时浪费着人神共愤额度的算力来渲染 99% 的情况下都可以作为静态的网站。 当然原文中说的“只有少数专业软件工程师才能选择更简单的静态网站”略微夸张并不认同,因为静态站至少是比 self-host 的动态 CMS 少太多维护了。我的 backlog 里也一直躺了篇安利新手用静态站并拉踩 WP 的文,不过网上这种文已经有无数了也还是拦不住前赴后继往各种 CMS 的坑里冲的新手,觉得写了又有什么意义呢就还搁着没写。(当然迟早会像以前反复造的无数轮子一样被废话欲战胜的 but not today) #indieblog#newletter
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