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Source channel @lambdaexpression · Post #206 · 4月20日

前段时间一直被MajdataPlay的外键输入问题困扰:有玩家反映majplay会无征兆地出现拖判和吃音,但是内屏一切正常 因为我是第一次接触游戏开发,IO这方面也完全没经验 一开始我和bb本怀疑是线程调度的问题,即:IO线程时间片被其他线程挤占了,导致IO线程无法及时处理HID设备回报。为了验证这个猜想,我们尝试提高了IO线程的优先级,照旧 接下来我怀疑是我那套框架有问题:majplay是根据上一帧与这一帧的按键状态判断按键是不是"click"。为此我重写了这部分的实现,改进了IO线程与主线程之间的交互,问题照旧....... 到这里我已经怀疑这不是majplay的锅:IO线程没有任何异常,IO线程与主线程的交互没有问题,Note判定逻辑也没有问题,那就是设备确实没有回报给majplay或者设备发过来的回报中按键确实没有按下,但是大佬说hdd没有这种问题.....(人已经快崩溃了,这完全看不透也摸不着,因为我用单片机模拟玩家打高速纵连是完全没有问题的,我在家里用手台测试也没有问题) 到最后,bb本灵光一闪,说有没有可能是led刷新率过高,把按键控制板干爆炸了?我们让大佬把led刷新间隔从16ms改成100ms,吃音问题瞬间没有了,无语了 。。。。。。。。。。。。。。。。。。。。 adx是一个控制板同时管理按键和led,为什么我没有遇到吃音问题呢,因为我的手台不是adx的... #dev

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Papa & Vaticano - News

@papaevaticanonews · Post #8600 · 2025/12/06 08:16

Papa #LeoneXIV ha inviato un messaggio "ai fratelli e alle sorelle della Chiesa che peregrina a #Chimbote", in #Perù, in occasione del decimo anniversario della beatificazione dei martiri di Chimbote, i beati Michal Tomaszek, Zbigniew Strzalkowski e Alessandro Dordi. Nel messaggio, redatto in lingua spagnola, il Pontefice ricorda che come questi "tre sacerdoti missionari condivisero la vita delle loro comunità, celebrando l’Eucaristia e amministrando i sacramenti, organizzando la catechesi e sostenendo la carità in contesti di povertà e di violenza. Nel 1991, dopo aver deciso di restare dove svolgevano il loro ministero e in mezzo al gregge come autentici pastori, furono assassinati per odio alla fede". Il Vescovo di Roma traccia i loro profili: "due giovani frati francescani polacchi e un presbitero diocesano italiano. Portavano con sé lingue, culture, formazioni, carismi, spiritualità e modi di procedere differenti. Ognuno aveva un modo unico di avvicinarsi alle persone e di vivere il ministero. Ma in Perù questa diversità non generò distanza; al contrario, divenne un contributo" "Avendo servito anche in quell’amato Paese - scrive il Santo Padre -, trovo in loro qualcosa di profondamente familiare per chi ha vissuto la missione e, al tempo stesso, essenziale per tutta la Chiesa: la comunione che nasce quando storie così diverse si lasciano riunire da Cristo e in Cristo, di modo che ciò che ciascuno è e apporta - senza smettere di essere proprio - finisce col confluire in un’unica testimonianza del Vangelo per il bene e l’edificazione del popolo di Dio". "Per questo credo fermamente che le loro vite, così come il loro martirio, possono essere oggi un invito all’unità e alla missione per la Chiesa universale. In un tempo segnato da sensibilità diverse in cui facilmente si cade in dicotomie o dialettiche sterili, i Beati di Chimbote ci ricordano che il Signore è capace di unire ciò che la nostra logica umana tende a separare. Non è la piena coincidenza di pareri ad unirci, bensì la decisione di conformare il nostro parere a quello di Cristo", il monito di Leone, che ammonisce: "Il sangue dei martiri non fu versato al servizio di progetti o idee personali, ma come un’unica offerta di amore al Signore e al suo popolo". "Oggi, di fronte alle sfide pastorali e culturali che la Chiesa affronta - l'appello del Papa -, la loro memoria ci chiede un passo decisivo: tornare a Gesù Cristo come misura delle nostre opzioni, delle nostre parole e delle nostre priorità. Tornare a Lui con quella fermezza del cuore che non arretra, neanche quando la fedeltà al Vangelo reclama il dono della propria vita. Solo quando Lui è il punto di riferimento, la missione ritrova la sua forma propria e la Chiesa ricorda il motivo per cui esiste". Infine, "una parola rivolta ai #giovani del Perù, della Polonia, dell’Italia e del mondo intero. La testimonianza dei martiri di Chimbote mostra che la vita dà frutti nella misura in cui si apre alla chiamata di Dio. Michal aveva solo trent’anni e Zbigniew trentatré; esercitavano il ministero da pochi anni, e tuttavia in quella gioventù, a volte considerata inesperta o fragile, Dio ha ricordato ancora una volta alla sua Chiesa che la fecondità della missione non dipende dalla durata del cammino, ma dalla fedeltà con cui si percorre. Da questa certezza scaturisce anche il mio invito. Giovani, non abbiate paura della chiamata del Signore! Sia al sacerdozio, sia alla vita consacrata, o anche alla missione ad gentes, per andare là dove Cristo ancora non è conosciuto". "Invito anche il clero - specialmente i sacerdoti giovani - a considerare con generosità la possibilità di offrirsi come fidei donum, seguendo l’esempio del beato Alessandro; è incoraggio i vescovi a sostenere l’ardore dei sacerdoti giovani e a soccorrere le Chiese più bisognose mediante l’invio fraterno di ministri che estendano la carità pastorale di Cristo là dove è più necessaria", conclude il Papa.