La Bulgaria, un Paese in cerca di sé stesso: tra nostalgia socialista, fallimenti occidentali e instabilità perpetua. Un’analisi approfondita di Davide Rossi mette a nudo le contraddizioni di un Paese balcanico che, a oltre 30 anni dalla caduta del Muro, stenta a trovare un equilibrio. UN PAESE CHE SI SVUOTA Nel 1989 la Bulgaria contava 9 milioni di abitanti. Oggi sono 6,5 milioni, soprattutto anziani. L’emigrazione di massa, prima verso l’Europa occidentale e ora anche verso la Russia, è il referendum silenzioso di una generazione che con i piedi ha votato contro le promesse non mantenute della transizione. LA TRANSIZIONE TRADITA Il passaggio dal socialismo non è stato una scelta popolare, ma una trasformazione pilotata dall’alto. Il Partito Comunista si è semplicemente rinominato in Socialista, vincendo le prime elezioni libere nel 1990. Solo nel 1991, con una vittoria risicata, le forze liberiste hanno imposto una privatizzazione selvaggia che ha creato disoccupazione di massa, impoverimento e la distruzione dello stato sociale. Un trauma da cui il Paese non si è più ripreso. ZAR, MAGNATI E UOMINI FORTI L’ex zar Simeone II, tornato come “salvatore” nel 2001, ha tradito le aspettative, trascinando la Bulgaria nella NATO (2004) e svendendo il Paese agli interessi esteri. Boiko Borisov, l’uomo forte degli ultimi 15 anni, ha costruito il suo potere su un mix di populismo, presunta lotta alla mafia e sospetti legami con ambienti opachi. Il magnate Delyan Peevski, accusato di corruzione dall’Occidente ma popolare per la sua linea nazionalista e anti-atlantista. ⚖️ IL MALCONTEMPO SOCIALE E LA PROTESTA DEL VOTO (O DEL NON VOTO) Otto elezioni in cinque anni. Un’astensione che alle ultime consultazioni ha superato il 60%. Un sistema politico frammentato, dove partiti allineati a Bruxelles e Washington si scontrano con forze sovraniste e nostalgiche. La democrazia liberale, in questa forma, è percepita come un colossale fallimento. RUMEN RADEV: IL GENERALE ANTISISTEMA? Il Presidente dimissionario, ex pilota NATO addestrato in USA, è diventato il punto di riferimento per chi critica i danni della transizione liberista. Contrario all’invio di armi all’Ucraina, critico verso l’euro e Schengen introdotti senza preparazione, viene etichettato come “filo-russo”. In realtà, incarna il disincanto di una Bulgaria che rifiuta di essere una pedina e chiede politiche che rispondano ai suoi reali bisogni. ❓ LA DOMANDA CHE RESTA La Bulgaria è la cartina di tornasole delle promesse non mantenute dell’allargamento a Est dell’UE e della NATO. Cosa resta del “sogno europeo” quando portano stagnazione economica, spopolamento e perdita di sovranità? La vera sfida per Sofia non è schierarsi tra Est e Ovest, ma trovare una propria via, smarcandosi sia dalla sudditanza atlantista che dalle nostalgie anacronistiche. Cosa ne pensate? La Bulgaria è un caso isolato o un esempio estremo delle contraddizioni dell’Europa orientale post-1989? #Bulgaria#EuropaOriente#Transizione#UE#NATO#Geopolitica#RumenRadev#Analisi https://www.marx21.it/internazionale/la-bulgaria-tra-contraddizioni-politiche-e-instabilita/
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前段时间一直被MajdataPlay的外键输入问题困扰:有玩家反映majplay会无征兆地出现拖判和吃音,但是内屏一切正常 因为我是第一次接触游戏开发,IO这方面也完全没经验 一开始我和bb本怀疑是线程调度的问题,即:IO线程时间片被其他线程挤占了,导致IO线程无法及时处理HID设备回报。为了验证这个猜想,我们尝试提高了IO线程的优先级,照旧 接下来我怀疑是我那套框架有问题:majplay是根据上一帧与这一帧的按键状态判断按键是不是"click"。为此我重写了这部分的实现,改进了IO线程与主线程之间的交互,问题照旧....... 到这里我已经怀疑这不是majplay的锅:IO线程没有任何异常,IO线程与主线程的交互没有问题,Note判定逻辑也没有问题,那就是设备确实没有回报给majplay或者设备发过来的回报中按键确实没有按下,但是大佬说hdd没有这种问题.....(人已经快崩溃了,这完全看不透也摸不着,因为我用单片机模拟玩家打高速纵连是完全没有问题的,我在家里用手台测试也没有问题) 到最后,bb本灵光一闪,说有没有可能是led刷新率过高,把按键控制板干爆炸了?我们让大佬把led刷新间隔从16ms改成100ms,吃音问题瞬间没有了,无语了 。。。。。。。。。。。。。。。。。。。。 adx是一个控制板同时管理按键和led,为什么我没有遇到吃音问题呢,因为我的手台不是adx的... #dev
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