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Due attentatori suicidi si sono fatti esplodere davanti a una stazione di polizia a Blida, a 45 chilometri da #Algeri, morendo sul colpo e ferendo un agente. Lo riferiscono diversi media nordafricani, ripubblicando sui loro siti un video dell'attacco circolato sui social media. L'attentato, che non è stato rivendicato, è il primo attacco, probabilmente islamista, nel Paese dal 2012 a questa parte. Tra le prime ipotesi, quella di un episodio isolato da parte di un gruppo in cerca di visibilità nel giorno della visita di #LeoneXIV ma senza alcun legame diretto con l'evento. Dal 1992 al 2002 l'Algeria è stata teatro di intensi attacchi terroristici, con oltre 150 mila morti.
🇩🇿🇻🇦 Papa #LeoneXIV, a piedi scalzi, visita la Grande Moschea di #Algeri. Per la prima volta un Pontefice entra nel grande luogo di culto islamico del Paese nordafricano, che è anche la terza moschea più grande al mondo.
Accolto dal rettore della moschea, Mohamed Mamoun Al Qasimi, il Pontefice ha sostato in silenzio davanti al Mihrab, orientato verso La Mecca, in un momento di raccoglimento durato alcuni minuti. Successivamente, i due si sono incontrati in forma privata, alla presenza del cardinale George Jacob Koovakad, prefetto del Dicastero per il Dialogo interreligioso, e del cardinale Juan-Paul Vesco, arcivescovo di Algeri.
Nel Libro d’Onore, Leone XIV ha lasciato un messaggio in lingua francese: “La misericordia dell’Onnipotente conservi nella pace e nella libertà il nobile popolo algerino e tutta la famiglia umana”.
Nel suo intervento a braccio, il Papa ha sottolineato il valore del luogo visitato, definendolo “uno spazio di Dio, uno spazio divino, sacro, dove tante persone vengono a pregare per trovare la presenza di Dio nella loro vita”. Il Successore di Pietro ha quindi ricordato il legame spirituale con la terra algerina, richiamando la figura di Sant’Agostino: “Vengo con molta gioia in Algeria, perché è la terra anche del mio padre spirituale, Sant’Agostino, che ha voluto insegnare tanto al mondo, soprattutto con la ricerca della verità, la ricerca di Dio, riconoscendo la dignità di ogni essere umano e l’importanza di costruire la pace”.
“Cercare Dio – ha proseguito – è riconoscere anche l’immagine di Dio che è in ogni creatura, in ogni figlio di Dio, in ogni uomo e donna creati a sua immagine e somiglianza. Questo significa che è molto importante imparare a vivere insieme, con rispetto per la dignità di ogni persona umana”.
Un passaggio centrale del discorso è stato dedicato al dialogo e alla convivenza tra i popoli: “Con lo spirito, con questo luogo di preghiera, con la ricerca della verità anche attraverso lo studio e con la capacità di riconoscere la dignità di ogni essere umano sappiamo – e oggi con questo incontro ne abbiamo la prova – che possiamo imparare a rispettarci mutualmente, a vivere in armonia e a costruire un mondo di pace”.
Il Vescovo di Roma ha poi assicurato la sua preghiera: “Questo pomeriggio prego per voi, per il popolo di Algeria, per tutti i popoli della terra perché la giustizia del Regno di Dio si faccia presente anche in mezzo a noi e che siamo tutti sempre più convinti della necessità di essere promotori di pace, di riconciliazione, di perdono”.
Infine, un apprezzamento per la dimensione culturale e formativa del complesso: “Quanto è importante che l’essere umano sviluppi la capacità intellettuale che Dio ha dato all’uomo perché possiamo scoprire quanto è grande la creazione, quanto è grande ciò che Dio ci ha lasciato”.
🇩🇿🇻🇦 Papa #LeoneXIV, poco fa, è atterrato in #Algeria, prima delle quattro nazioni che saranno toccate nel corso di questo Viaggio Apostolico in #Africa. Accolto dalle autorità locali sotto la pioggia, il Pontefice è stato salutato anche dagli spari di colpi di cannone.
In questa prima giornata si prevedono tre discorsi. Il primo, che Leone XIV pronuncerà in inglese, è previsto durante la visita al Monumento dei Martiri Maqam Echahid, che avverrà dopo la cerimonia di benvenuto all’aeroporto di #Algeri. Il secondo discorso, sempre in inglese, è in programma durante l’incontro con le autorità, la società civile e il Corpo diplomatico, subito dopo la visita di cortesia al presidente della Repubblica.
Nel pomeriggio si svolgeranno invece la visita alla Grande Moschea d’Algeri, la visita privata al centro di accoglienza e di amicizia delle suore Agostiniane missionarie a Bab El Oued e l’incontro con la comunità algerina nella basilica di Nostra Signora d’Africa, occasione del terzo e ultimo discorso della prima giornata del viaggio in Africa, che il Pontefice pronuncerà in francese.
“#Monaco questo sabato, #Algeri e poi l’#Africa subsahariana dopo #Pasqua, #Barcellona a giugno, #Lampedusa a luglio… E la Francia? State tranquilli, ci stiamo lavorando: ne ho riparlato con il Papa qualche giorno fa”. Lo ha detto il cardinal Jean-Marc Aveline, Arcivescovo di #Marsiglia e presidente della Conferenza Episcopale Francese, parlando questa mattina ai vescovi di tutta la #Francia, riuniti a Lourdes per la loro Assemblea plenaria di primavera. “Ma una visita papale non è un trofeo da esibire”, ha subito aggiunto il cardinale. “È un incoraggiamento a vivere la nostra missione e la nostra comunione il più vicino possibile al Vangelo”.