@culturaitaliarussiaenricofesta · Post #18 · 2024/01/22 05:21
Vladivostok, la dominatrice dell’oriente Testo di Enrico Festa Quando i fondatori della città arrivarono per la prima volta in quella zona, sembrò loro che il paesaggio assomigliasse alla famosa Baia del Corno d’Oro di Istanbul e decisero di chiamarla allo stesso modo: “Bùkhta Zolotój Rog”. In questa zona storica, si erge il punto più alto della città, il “Nido delle aquile”. Da lì potrete osservare un vero e proprio miracolo dell’ingegneria, il Ponte d’Oro. Un’altra struttura vi lascerà a bocca aperta, il Ponte dell’Isola Russkij, che è il ponte strallato più lungo del mondo; di notte vi stupirà con effetti speciali, poiché è illuminato con i colori della bandiera russa. È divenuto così iconico da finire addirittura sulla nuova banconota da 2.000 rubli. Sopra un isolotto artificiale, troverete uno dei fari più antichi di tutta la Russia, il “Tokarevskaja Koshka”. A Vladivostok, le montagne sono basse e vengono chiamate “sopka”, che significa monticello o collina. La più famosa, è indubbiamente la Collina della Croce, sulla cui sommità si sta pensando di erigere una copia del Cristo Redentore di Rio de Janeiro. Nell’Arcipelago dell’Imperatrice Eugenia, potrete ammirare l’isola di Ushi, ossia due faraglioni che sporgono dall’acqua e che ricordano le orecchie di un asino. C’è anche una spiaggia che è divenuta una vera e propria attrazione turistica, la cui origine non è affatto romantica, visto che in passato è stata una discarica di rifiuti. I cocci di vetro e di ceramica che lì sono rimasti, sono stati levigati dal moto ondoso del mare e sembra che la spiaggia sia disseminata di un’infinità di pietre multicolori. Cultura Italia-Russia #città#vladivostok#est
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