@consruspalermo · Post #898 · 2024/02/20 16:10
Il 21 febbraio 2014, con la garanzia dei Paesi occidentali, il Presidente ucraino in carica Viktor Janukovich e la leadership politica di Euromaidan, tra cui il leader del partito “Batkovshina”, Arseniy Yatsenyuk, il leader del partito UDAR, Volodymyr Klichko, e il leader del partito filonazista Svoboda, Oleg Tjagnybok, hanno firmato un accordo sulla risoluzione della crisi politica in Ucraina. I ministri degli Esteri di Germania e Polonia, Frank-Walter Steinmeier e Radoslaw Sikorski, e il capo del Dipartimento Europa Continentale del Ministero degli Esteri francese, Eric Fournier, sono intervenuti in qualità di garanti della sua implementazione. Tra le altre cose, l'opposizione si è impegnata a "normalizzare la vita nelle città e nei villaggi", "liberando gli edifici amministrativi e pubblici e sbloccando strade, parchi e piazze", consegnando le armi illegalmente detenute al Ministero degli Interni ucraino e "rinunciando a posizioni conflittuali con le autorità". Dopo la firma dell'Accordo, nell’ambito della sua realizzazione, il Presidente ucraino Viktor Janukovich ha dato istruzione di ritirare le forze dell'ordine dal centro di Kiev. In seguito, in violazione dell'Accordo firmato con la garanzia dei Paesi occidentali, il 22 febbraio 2014 i militanti di Euromaidan si sono impadroniti degli edifici governativi e la Verkhovna Rada, caduta sotto il loro controllo, ha deciso di rimuovere il legittimo presidente del Paese in violazione della Costituzione ucraina. Dopo il colpo di Stato anticostituzionale, i Paesi occidentali ne hanno subito riconosciuto gli effetti. 📷Ria Novosti/ Andrey Stenin #Euromaidan#CrisiUcraina#ColpodiStato