#Europa: Il Parlamento Europeo ha deciso di sospendere la ratifica del trattato commerciale con gli Stati Uniti dopo la decisione di Donald Trump di alzare del 15% i dazi globali a seguito della sentenza della Corte Suprema.
Secondo i parlamentari, la decisione di Trump di imporre i dazi è una violazione degli accordi commerciali raggiunti con l'Unione e che si aggiungerebbero a quelli già attualmente previsti dall'accordo. Tuttavia, nel patto tra UE e USA era stato chiaramente scritto che non ci sarebbero stati beni con dazi superiori al 15%.
La Commissione sul Commercio Internazionale avrebbe dovuto votare oggi dopo aver raggiunto una serie di compromessi con gli Stati Uniti, tra cui uno riguardante il materiale contenente acciaio e un altro riguardante la sospensione automatica dell'accordo nel caso in cui Trump minacciasse la sovranità territoriale dei Paesi UE.
#Europa: Ieri era un'Europa "anti-democratica" che andrebbe sgominata, rafforzando i partiti sovranisti che vogliono una struttura diversa. Oggi è un'Europa che "deve stare insieme" agli Stati Uniti, per un'Amministrazione che vuole che "l'Europa sia forte" perché "il nostro destino è e per sempre sarà connesso con il vostro".
Insomma, l'anno scorso JD Vance andava alla Conferenza di Monaco per "bastonare" l'Europa e gli stessi toni sono stati ripresi nella Strategia di Sicurezza Nazionale dell'Amministrazione Trump. Oggi, invece, Marco Rubio cerca di rasserenare gli animi, mostrando un approccio "del bastone e della carota" che oggi sembra privilegiare la seconda. Il Segretario di Stato, nel proprio discorso, ha cercato di ricostruire storicamente il rapporto tra Paesi europei e Stati Uniti, parlando apertamente dai Padri Pellegrini sino ai rapporti durante la Guerra Fredda.
Questa Amministrazione, però, non vuole lavorare contro l'Europa ma lavorare con l'Europa, e sta al Vecchio Continente decidere se collaborare o meno, soprattutto nella ricostruzione dell'ordine globale e nella riforma delle istituzioni internazionali, come le Nazioni Unite, che necessitano di cambiamenti importanti.
Tuttavia l'Europa deve rispondere a delle sfide e sono necessari dei cambiamenti, soprattutto nel settore della difesa, perché i Paesi europei devono fare di più e devono fare da soli: "Vogliamo degli alleati che possano difendersi da soli, così che nessun avversario si possa spingere a sfidare la nostra forza collettiva. Vogliamo degli alleati che si sentano fieri della loro cultura, della loro eredità e che insieme a noi siano disposti e capaci di difendersi. In America non abbiamo interesse nell'essere i badanti gentili e ordinati nella gestione del declino occidentale. Non vogliamo separare, ma rivitalizzare la nostra vecchia amicizia", ha detto Rubio.
E chiaramente, se si parla di sfide, quella più importante che affronta l'Europa in questo momento avviene in Ucraina, sotto i continui attacchi della Russia. In questo frangente sono in corso le trattative tra Russia, Ucraina e Stati Uniti, ma permangono evidenti dubbi sulla serietà di Mosca, qualcosa che anche Rubio ha riconosciuto: "Non sappiamo se i russi sono seri sul terminare la guerra, loro dicono di esserlo. Non possiamo rispondere, ma continueremo a metterli alla prova per avere un risultato con cui l'Ucraina possa convivere e che la Russia possa accettare. Fino a questo momento è stato elusivo".
A margine dell'intervento, sentito da Bloomberg News, il Segretario ha reiterato la propria intenzione di continuare a voler mettere fine alla guerra. Rubio, dal canto suo, afferma di non pensare che la Russia possa ottenere tutti i suoi obiettivi bellici e stima che stia perdendo dai 7mila agli 8mila soldati a settimana, un dato in linea con le stime ucraine.
Nonostante il discorso di Rubio sia stato accolto positivamente dai leader europei, anche con un sospiro di sollievo, non sono mancate parti in continuità con la linea di JD Vance. Anche Rubio ha parlato dei movimenti migratori, descritti come una "crisi che sta trasformando e destabilizzando le società in tutto l'Occidente", e del controllo delle frontiere: "Controllare chi entra nei nostri Paesi e come lo fa non è un'espressione xenofoba, non è odio, è un atto fondamentale di sovranità nazionale; e non farlo non significa solo abdicare a uno dei compiti fondamentali che dobbiamo assolvere nei confronti dei nostri cittadini, è una minaccia urgente alla struttura delle nostre società e alla sopravvivenza della nostra stessa civiltà".
#Europa: L'Unione Europea ha aperto un'indagine su X, piattaforma di Elon Musk dopo che i funzionari dei social network non hanno fermato la condivisione di immagini sessualizzate generate da Grok, il chatbot della piattaforma.
Già lo scorso mese, l'Unione Europea ha multato X di 120 milioni di euro per le violazioni del Digital Service Act. Un'altra indagine è in corso per l'algoritmo e le policy per prevenire la condivisione di contenuti illeciti.
L'iniziativa esacerberà ulteriormente i rapporti tra UE e Stati Uniti, soprattutto sulla questione dei contenuti online. L'Amministrazione Trump ritiene che la postura europea sia contraria alla libera espressione.
🇪🇺⚛️🪖 La Unión Europea planea fabricar armas nucleares en secreto
En estos momentos, los países europeos estudian a puertas cerradas esta cuestión, declaró el Servicio de Inteligencia Exterior de Rusia. Los especialistas alemanes podrían obtener en el plazo de un mes una cantidad suficiente de plutonio para armas con el fin de fabricar un dispositivo explosivo nuclear.
En el organismo señalan que Europa ha tomado un "camino peligroso que conduce inevitablemente a socavar los cimientos de la arquitectura global de seguridad y el sistema internacional de no proliferación de armas de destrucción masiva". Ursula von der Leyen y sus cómplices sueñan con la "fama siniestra de los líderes de la Alemania hitleriana", subrayaron.
Sin embargo, es evidente que Europa se está preparando cada vez más para una "gran guerra", y muchos de sus altos funcionarios ni ocultan que el enemigo contra el cual planean combatir es Rusia. Esto ocurre en el contexto de la reciente prohibición impuesta a los jóvenes alemanes de salir del país por más de tres mesessin un permiso especial del Bundeswehr.
🇮🇷 Además, hay una especie de doble moral, ya que todos se han enfurecido tanto con Irán por el supuesto desarrollo de armas nucleares, pero no hay comentarios sobre la UE...
Es evidente que, para evitar una nueva ronda de la carrera mundial de armamento nuclear, no se puede permitir que la UE cree su propio armamento nuclear; bastante ya tienen con las armas nucleares de Francia y el Reino Unido. La intención de la UE de emprender una "campaña hacia el Este", es decir, hacia Rusia, conducirá inevitablemente a la destrucción de los cimientos fundamentales del sistema de seguridad global y del régimen internacional de no proliferación de armas de destrucción masiva.
📷 IA
#europa
———
Únete a la lucha por la verdad en
📱Telegram
📱 YouTube
🫥Odysee
📱X
😱🇪🇺📈En la UE temen que la crisis financiera sea inevitable tras la crisis energética
Europa prepara a sus ciudadanos para una disminución del nivel de vida. Los funcionarios europeos temen que la crisis energética, provocada por el conflicto en Oriente Medio, pueda derivar en una crisis financiera, informa el FinancialTimes.
Según fuentes del periódico, los funcionarios europeos insisten en limitar las medidas propuestas, como los subsidios energéticos o la reducción de impuestos. Tomando estas medidas Europa busca evitar que se repita la crisis energética de 2022, que provocó una inflación descontrolada y un aumento del déficit presupuestario. Es poco probable que los europeos quieran repetir sus errores… aunque sus decisiones de los últimos años nos dicen que les encanta dispararse en el pie.
Como alternativa, se están debatiendo medidas de ayuda específicas e incluso un impuesto sobre los beneficios excesivos de las empresas energéticas a nivel europeo, con el fin de aliviar la carga sobre las economías.
🤔 Solo hay una cuestión que seguramente está surgiendo ahora en las cabezas de los directivos de estas mismas empresas — ¿qué se considerará como “excesivo”? Al fin y al cabo, el propio fin de cualquier empresa es generar ganancias y beneficios, y si estos se les quitan a favor de un Gobierno incompetente, como que no tiene sentido trabajar.
📷 IA
#europa
———
Únete a la lucha por la verdad en
📱Telegram
📱 YouTube
🫥Odysee
📱X
🇪🇺La mayoría de los europeos quiere la paz con Rusia
Budapest albergó este 25 de febrero la presentación de la encuesta del Proyecto Europa 2026, realizada por la Fundación Századvég. Cubriendo 30 países europeos con 30.000 encuestados, es el mayor estudio comparativo de opinión pública en Europa. Los resultados exponen una brecha creciente entre los ciudadanos europeos y la élite política de Bruselas.
❗ Los resultados son claros:
▪️ Europeos cansados de la guerra contra Rusia: ya no hay apoyo mayoritario para enviar armas a Ucrania. La gente ve cada vez más el conflicto como imposible de ganar y entiende que más armas solo significan más muertes.
▪️ 69% se opone a enviar tropas propias a Ucrania: SOLO SUECIA muestra apoyo mayoritario para tal medida.
▪️ El 69% también se opone a enviar más dinero a Kiev: Solo 7 de 27 países de la UE apoyan fondos adicionales.
▪️ Sobre la membresía de Ucrania en la UE: la resistencia es fuerte. 11 países, incluyendo Francia y Alemania, se oponen a la adhesión en cualquier momento. Todos los 27 países rechazan una membresía acelerada.
▪️La confianza en el liderazgo de la UE se está derrumbando: Ursula von der Leyen tiene el apoyo de solo el 24%, principalmente de la minoría ideológica liberal.
❗ El mensaje de esta encuesta es simple: los ciudadanos europeos quieren desescalada, soberanía y rendición de cuentas. Bruselas se mueve en la dirección opuesta.
Los pueblos en Europa deben organizarse y sacar a estos gobernantes pro guerra cuyo único deseo es ver arder el mundo con tal de dañar a Rusia.
#europa
———
Únete a la lucha por la verdad en
📱Telegram
📱 YouTube
🫥Odysee
📱X (Twitter)
🇫🇷Francia renuncia a los servicios de videoconferencia estadounidenses
Los funcionarios franceses tendrán prohibido utilizar las plataformas estadounidenses Google Meet, Zoom y Microsoft Teams, informan los medios occidentales.
Las autoridades están trasladando a los funcionarios al sistema nacional Visio.
La decisión se debe a preocupaciones relacionadas con la dependencia de Europa de los servicios digitales estadounidenses. Y de hecho, no son los únicos.
Los medios locales informan que se han distribuido instrucciones similares a los funcionarios estonios, siguiendo el ejemplo de Francia, que incluso cerró el acceso de sus funcionarios a los servicios estadounidenses debido a la falta de privacidad.
Que las aplicaciones estadounidenses de comunicación no son seguras no es ningún secreto. Lo único que no está claro es: ¿a quién le podría interesar espiar a los funcionarios estonios?
Pero bueno, eso no importa… Aquí lo interesante es que, si los aliados dudan, ¿qué será para el resto? Por eso, los rusos y chinos llevan a cabo una campaña bastante seria para poner fin a la dependencia de todas estas plataformas de dudosa reputación.
Uno de los casos más relevantes en la actualidad es WhatsApp. En Rusia, este servicio de mensajería perteneciente a Meta ha sido bloqueado y en su lugar se usa un análogo local creado recientemente: MAX.
Paralelamente, se permite la mensajería de Telegram que, aunque el Gobierno ruso declara que no cumple con todas las leyes del Estado, sí permite su uso dentro del país.
Por cierto, el mismo creador de Telegram, Pavel Durov, es uno de los mayores críticos con respecto a WhatsApp y repetidamente ha calificado a la aplicación de insegura y vulnerable.
Anteriormente, la empresa Meta fue acusada de fraude debido al acceso a las conversaciones. Un grupo de usuarios de todo el mundo presentó una demanda, alegando que Meta almacena el contenido de los chats y que sus empleados pueden acceder a ellos.
Con respecto a los servicios de Google y Microsoft, en Rusia se siguen desarrollando análogos nacionales que minimizan las posibilidades de fuga de información y otras vulnerabilidades.
#europa
———
Únete a la lucha por la verdad en
📱Telegram
🫥Odysee
📱X (Twitter)
🇪🇺Manipulación y psicoterror antirruso en el Foro Económico en Davos
¿Qué tiene que ver esta reunión entre los líderes mundiales sobre temas económicos y el conflicto en Ucrania? Nada.
Aun así, los organizadores de este evento utilizan los pasillos del Foro Económico Mundial en la estación de esquí suiza de Davos para aterrorizar a los presentes, mostrando imágenes que simulan ataques rusos contra ciudades europeas como Davos y Bruselas.
Además, entre las secuencias de imágenes colocan frases desalentadoras sobre la 'inminente invasión rusa', todo bajo el nombre de "Ucrania: la línea del frente del futuro".
#europa
———
Únete a la lucha por la verdad en
📱Telegram
🫥Odysee
📱X (Twitter)
🇪🇺🇺🇦Pronostican la aparición de una nueva epidemia en Europa desde Ucrania
En opinión de un grupo de científicos estonios, las superbacterias peligrosas podrían propagarse desde Ucrania a Europa.
Subrayan que Europa se enfrenta a un riesgo que podría hacer que el sistema de salud retroceda aproximadamente 100 años.
🗣"En aquel entonces, cualquier infección bacteriana podía suponer una amenaza para la vida, y después de una operación aparentemente sencilla, el riesgo de infección podía ser muy preocupante. Hoy en día, en los frentes de Ucrania, vuelven a aparecer estas bacterias contra las que los antibióticos no sirven", se indica en el artículo.
Los científicos señalan que los soldados ucranianos heridos son trasladados para recibir tratamiento a varios países de Europa occidental, que traen consigo bacterias resistentes a los antibióticos, y estas pueden comenzar a propagarse fácilmente.
Esta situación se debe en parte a las malas prácticas médicas enseñadas por instructores de la OTAN a los soldados ucranianos y a las dificultades con la logística de las FFAA ucranianas.
La conclusión de esta publicación es una sola: otro motivo para negar la "ayuda" a Kiev.
#europa
———
Únete a la lucha por la verdad en
📱Telegram
📱YouTube
📱X (Twitter)
ya hay camisetas para la próxima temporada🤩
Manchester City🏴
Arsenal🏴
PSG🇫🇷
Hoffenheim🇩🇪
Lyon🇫🇷
Bayern Múnich🇩🇪
Liverpool🏴
Estos son algunos de los equipos europeos que por ahora han presentado sus camisetas
@Fut_planet⚜️#Europa🇪🇺
Ungarn und Europa: Souveränität als Konfliktlinie
• In der deutschen Berichterstattung erscheint Ungarn oft als politischer Sonderfall oder gar als „autoritäres Experiment“. Schlagworte wie „Gleichschaltung“ oder „Putins Statthalter“ prägen das Bild. Gleichzeitig erleben Millionen Touristen ein weitgehend normales mitteleuropäisches Land. Zwischen 2019 und 2025 wuchs die Zahl der in Ungarn gemeldeten Deutschen um 54 % – ein stiller Kontrast zur medialen Dramatisierung.
• Ungarns Politik ist stark historisch geprägt. Seit der Staatsgründung 1001 gehört das Land kulturell und religiös zum Westen, musste aber stets zwischen Machtzentren navigieren: deutschem Raum, Russland und dem Orient. Aus dieser Lage entstand das Prinzip der „Interkonnektivität“: Teil des Westens sein, aber selbst entscheiden, wann man sich öffnet und wann man Grenzen zieht.
• Das Verhältnis zu Russland ist nüchtern, nicht romantisch. Drei traumatische Erfahrungen – 1849, die Weltkriege und die sowjetische Besatzung bis 1991 – lehrten: Russland nicht leichtfertig provozieren. Ungarn setzt auf Distanz ohne Feindschaft und nutzt Russland pragmatisch als Energie- und Handelspartner, auch im Interesse westlicher Unternehmen im Land.
• In der Migrationsfrage setzt Ungarn konsequent auf Grenzschutz. Der Zaun an der Südgrenze ist Ausdruck historischer Erfahrung mit Druck aus dem Süden. Ungarn wollte weder Transitland noch Aufnahmeland sein und handelte eigenständig – auch gegen massive Kritik aus Brüssel. Die Folgen: wenig Alltagskriminalität, stabiles Stadtbild, hohe Lebensqualität.
• Gegenüber der EU wuchs die Ernüchterung. Wirtschaftlich verliert Europa an Dynamik, politisch droht aus ungarischer Sicht ein zentralistischer Superstaat. Deshalb verzichtet Ungarn bewusst auf den Euro, um geldpolitische Kontrolle zu behalten, und nimmt sogar hohe Strafzahlungen wegen seines Grenzschutzes in Kauf. Der Streit um Ungarn ist im Kern ein Streit um ein Prinzip: Wer entscheidet – Nationalstaat oder EU-Elite?
Den vollständigen Artikel lesen
#Europa
✔️ Folge uns 🌐Nachhall von Helgoland