Post content
https://x.com/SavinoBalzano/status/1815011308560957857?t=UB6WbQbVfYs_P4n4SSHKTw&s=19 Questa è davvero bellissima: come ammettere candidamente che in #UE la democrazia è semplicemente inesistente senza nemmeno rendersene conto. Partiamo da due presupposti, meramente logici (@claudiocerasa dovrà concentrarsi moltissimo ma credo che siano alla sua portata). 1: che in occasione delle ultime #ElezioniEuropee sia accaduto "qualcosa" è provato dal fatto che #Macron abbia sciolto l'Assemblea nazionale, giusto? Il partito di #Scholz, del Cancelliere tedesco, è arrivato terzo, non è cosi? Per reagire all'avanzata di #LePen è stato organizzato il #NouveauFrontPoplulaire, corretto? L'asse tra #Francia e #Germania governa le istituzioni eurounitarie, pertanto sono paesi molto rilevanti, ci siamo? Benissimo. Passiamo al secondo. 2: nei giorni successivi al voto quasi tutta la stampa ha raccontato dell'avanzata dell'#OndaNera, del pericolo del #Fascismo e delle destre eversive in #Europa. Persino l'augusto giornale di Cerasa, @ilfoglio_it, titolava "Cosa succede al Parlamento europeo dopo il voto e perché Putin festeggia la crisi di Germania e Francia" o "Il centro regge, ma l'Ue è destabilizzata" o "Macron scioglie l'Assemblea Nazionale dopo la vittoria alle europee di Le Pen e Bardella" o "L’AfD sfonda in Germania e manda un messaggio di pace a Salvini e Le Pen" (tutti titoli del suo assai autorevole quotidiano). Bene, a fronte di elementi oggettivi, confermati dal racconto di quasi tutta la stampa, compreso il suo giornale, Cerasa esulta perché in Europa non è cambiato niente: non si rende conto che così facendo racconta di un sistema che con la #democrazia non ha nulla da spartire e dunque finisce per squalificarlo. Peraltro una volta tanto ci ha azzeccato (ripeto, non volendo): che l'Unione Europea sia quella roba alcuni lo scrivono da decenni. Che lo faccia inconsapevolmente è anche questo logico: il suo giornale rappresenta uno strumento di propaganda tra i più fanatici nel sostenere, spesso ipocritamente, la narrazione europeista ed etnocentrica per la quale ci sarebbero paesi buoni, liberi e democratici (rappresentati, che ve lo dico a fare, dall'Alleanza atlantica), e paesi di serie B, dittatoriali, antidemocratici e illiberali e cattivi (quasi tutti gli altri, in poche parole). Narrazione, peraltro, sventolata come un manganello per sostenere le ragioni della guerra e delle armi. Cosa possiamo concludere? Che oggi per fare il direttore di giornale, per quanto de Il Foglio si stia parlando, non serve particolare cultura, intelligenza, acume o logica: è sufficiente ripetere pappagallescamente la solita solfa, senza badare al fatto che possa risultare contraddittoria ben oltre il limite del ridicolo.