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PoliticaIl Nuovo Mondo Multipolare ogni giorno: https://www.italiabrics.it
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Pubblicato 5 mag
In contrasto, la tabella di marcia proposta dal Brasile per il 2025 indica una riorganizzazione delle priorità, più allineata con temi di sviluppo, salute, ambiente e inclusione sociale. Secondo il documento ufficiale della Presidenza Pro Tempore Brasiliana (PPTB), il Brasile si propone — come già avvenuto nei mandati del 2010, 2014 e 2019 — di contribuire all’"avanzamento del dialogo e della consultazione in seno ai BRICS su questioni politiche, di sicurezza, economico-finanziarie e della società civile", mantenendo così il suo tradizionale accento sulla riforma del sistema di governance globale per dare maggiore voce ai paesi emergenti. Sotto lo slogan “Rafforzare la cooperazione globale con il Sud per una governance più inclusiva e sostenibile”, la presidenza brasiliana ha definito due grandi priorità: 1. La cooperazione globale con il Sud. 2. Le partnership BRICS per lo sviluppo sociale, economico e ambientale. Attraverso gli interventi delle sue alte autorità, il Brasile si presenta come un “ponte” tra il Nord e il Sud globale, più propenso alla conciliazione che allo scontro. La sua narrativa insiste sul fatto che i BRICS non intendono sostituire i meccanismi esistenti né sfidare il sistema finanziario internazionale dominante, suggerendo così che il Brasile voglia plasmare un blocco che non risulti scomodo per Washington. Invece di promuovere una vera multipolarità, il Brasile privilegia un multilateralismo transazionale che gli consenta di consolidare i legami economici con Cina e Russia senza rompere la sua storica dipendenza geopolitica dagli Stati Uniti. Questa strategia gli consente di muoversi tra le tensioni sistemiche senza compromettere il proprio margine d’azione, mantenendo affari con Cina e Russia senza compromettere la relazione con la Casa Bianca. Inoltre, la presidenza brasiliana ha proposto di evidenziare temi come la lotta al cambiamento climatico tramite l’iniziativa Amazon Forever, un piano per attrarre investimenti nel bioma amazzonico con l’appoggio dei “paesi sviluppati”. Questo approccio contrasta con l’indirizzo geopolitico e di sicurezza che aveva caratterizzato la presidenza russa, focalizzata sul consolidamento dell’ordine multipolare e sulla ristrutturazione dell’architettura internazionale del potere. Il Brasile preferisce non accelerare l’istituzionalizzazione del blocco, privilegiando il rafforzamento delle reti internazionali preesistenti, in una dinamica che suggerisce un uso strategico dello spazio multilaterale come piattaforma di proiezione internazionale. NUOVE SFIDE Avvicinandosi il Vertice dei Leader del 6 e 7 luglio, i BRICS affrontano uno scenario segnato da divergenze interne che condizionano il loro orientamento strategico. Le negoziazioni sulla dichiarazione congiunta di Rio de Janeiro, che servirà come base per il documento finale dei Capi di Stato, evidenziano una tensione persistente tra l’impulso trasformativo guidato da Russia e Cina e l’approccio moderato e filo-statunitense che il Brasile cerca di imprimere alla sua presidenza pro tempore. Questa divergenza è emersa chiaramente anche al vertice di Kazan, quando fu bloccato l’ingresso del Venezuela nella piattaforma. Le negoziazioni per questo testo riflettono una posizione condivisa dal gruppo: la critica alle “misure unilaterali” e la difesa del multilateralismo come principio guida. Tuttavia, le differenze di tono mettono in luce non solo le diverse velocità che convivono nel blocco, ma anche un contrasto più profondo: lo scontro tra interessi e visioni geopolitiche differenti, tra la conservazione di certi equilibri tradizionali e la spinta strategica verso la multipolarità, che implica necessariamente una sfida al dominio occidentale. La Cina avrebbe fatto pressione per un linguaggio più forte in risposta ai recenti dazi statunitensi sui suoi prodotti, che raggiungono il 145%, mentre il Brasile, agendo come mediatore, cerca un approccio meno conflittuale. Secondo la stampa, il comunicato finale manterrà la critica a tali politiche, ma eviterà di alzare il tono dello scontro.
Pubblicato 5 mag
In un articolo pubblicato da Mision Verdad tre giorni fa, si sostiene che il Brasile stia cercando di frenare l'avanzata dei BRICS, con interessi particolari che prevalgono su quelli del blocco. Riportiamo la traduzione integrale. In uno scenario internazionale segnato dal peggioramento delle tensioni geopolitiche e dalle aggressive politiche commerciali promosse dall’amministrazione di Donald Trump, si è svolta a Rio de Janeiro, il 28 e 29 aprile, la riunione dei ministri degli Esteri del blocco BRICS. L’incontro ha lasciato segnali chiari sull’orientamento che il Brasile intende dare all’organizzazione durante la sua presidenza pro tempore. Nonostante il clima di cooperazione e il discorso unificato su multilateralismo e sviluppo del Sud Globale, il tono generale suggerisce una pausa nel ritmo di espansione e innovazione che aveva caratterizzato la presidenza russa nel 2024. Le dichiarazioni del ministro degli Esteri Mauro Vieira e del presidente Luiz Inácio Lula da Silva hanno rivelato una strategia brasiliana orientata a contenere la velocità di trasformazione del blocco, rafforzando un’agenda tradizionale basata sul dialogo, la neutralità politica e la diplomazia climatica. Hanno indicato che è stato proprio durante questa riunione che si è definito questo approccio, che limita l’approfondimento della logica multipolare a favore di una posizione più passiva. PRIMO VERTICE CON UN BRICS ALLARGATO Il vertice ministeriale è stato il primo incontro formale tra i ministri degli Esteri dopo l’espansione della piattaforma, che ora conta undici membri, tra cui potenze regionali come Iran, Egitto ed Etiopia. Per la prima volta hanno partecipato, in qualità di invitati speciali, anche i cosiddetti “partner BRICS”, una categoria creata nel vertice di Kazan del 2024, tra cui figurano paesi come Bielorussia, Bolivia, Kazakistan, Cuba, Malesia e Nigeria. I temi trattati, come la necessità di riformare il sistema internazionale, la difesa del multilateralismo e la promozione della pace, hanno trovato consenso tra i partecipanti. Tuttavia, il tono del Brasile è stato prudente. Vieira ha ribadito che i BRICS "non sono contro nessuno", chiarendo che non si intende creare una moneta comune ma incentivare le transazioni in valute locali, come modo per ridurre i costi e rafforzare la cooperazione regionale, citando il modello dell’ALADI come esempio. Il ministro brasiliano ha inoltre sottolineato che non si intende sostituire l’attuale sistema monetario, basato sull’egemonia del dollaro statunitense, né creare nuove valute, distanziandosi così dalle proposte più ambiziose promosse da Russia e Cina negli ultimi anni. In altre parole, Brasilia cerca di preservare lo status quo del dollaro e limitare le opzioni di dedollarizzazione a un elemento puramente transazionale, evitando così cambiamenti strutturali nell’ordine finanziario globale. Questo approccio contrasta con l’agenda russa dell’anno precedente, che proponeva passi decisi verso un’architettura finanziaria alternativa, come la creazione del sistema Brics Pay, un’infrastruttura ibrida e decentralizzata per i pagamenti transfrontalieri, la promozione della piattaforma Brics Bridge come rete sovranazionale di compensazione e lo sviluppo di meccanismi di pagamento basati su valute locali, digitali e blockchain, con l’obiettivo di ridurre la dipendenza dal dollaro e promuovere una multipolarità monetaria e finanziaria. UNA PRESIDENZA AMBIGUA L’approccio del Brasile alla presidenza del blocco sembra rispondere più alla sua propria agenda internazionale che alla volontà di esercitare una leadership trasformativa all’interno dei BRICS. Sotto la guida di Mosca, i BRICS si erano proiettati come forza trainante del Sud Globale, con proposte strutturali in ambito finanziario, come l’espansione dell’uso delle valute locali, la creazione di una rete alternativa allo SWIFT e strumenti di credito per proteggere gli Stati membri dalle sanzioni unilaterali.
Pubblicato 4 mag
L'Etiopia rafforza i legami con i BRICS per incrementare il commercio e gli investimenti. “In ambito BRICS, gli investimenti interni stanno crescendo, soprattutto le nostre relazioni con la Russia stanno crescendo in termini di investimenti ed esportazioni” La dichiarazione è del ministro al Commercio Tarekegn Bululta a Sputnik Africa, a margine dell'esposizione Made in Ethiopia ad Addis Abeba. L'Etiopia vede anche il potenziale per approfondire i legami con la Russia per l'importazione di beni non prodotti internamente come fertilizzanti, veicoli e macchinari. “Stiamo lavorando per migliorare le opportunità di mercato e le connessioni con i Paesi BRICS. Il settore manifatturiero etiope mira a guadagnare valuta estera attraverso le esportazioni, che sono cresciute del 18% negli ultimi nove mesi” @ITALIABRICS
Pubblicato 4 mag
🔴 CATASTROFE NEOLIBERISTA 📚 Il regime che ha devastato le nostre vite 👉Prima presentazione assoluta del nuovo libro di Angelo D’Orsi Dialogano con l’autore: 📖Luciano Canfora – storico e filologo, Università di Bari 🌍Vito Petrocelli – presidente Istituto Italia-Brics 🖋️ Antonio Di Siena – saggista, LAD edizioni 📍 Prinz Zaum, via Cardassi 93, Bari 📅 13 maggio 2025 🕕 Ore 18:00 Un evento unico con relatori d'eccezione. E chi se lo perde è David Parenzo 📰Ordina ora il libro a questo link https://www.ladedizioni.it/prodotto/catastrofe-neoliberista/
Pubblicato 30 apr
La Bielorussia invita i BRICS a unirsi contro sanzioni e guerre tariffarie Il viceministro Sergei Lukashevich ha partecipato per la prima volta con status ufficiale alla riunione dei ministri degli Esteri BRICS a Rio. Ha ribadito il sostegno di Minsk al multipolarismo e alla cooperazione globale, proponendo una Carta eurasiatica della diversità e invitando i BRICS a un fronte comune contro sanzioni e guerre commerciali. Incontri bilaterali con leader di 7 Paesi rafforzano il dialogo internazionale. @comitato_bielorussia🇧🇾
Pubblicato 30 apr
"Uniamoci come architetti di un nuovo ordine internazionale!" Il ministro degli Esteri malese Mohammad Hassan ha dichiarato durante la riunione dei ministri degli Esteri dei BRICS a Rio de Janeiro: “Il Sud del mondo deve dare l’esempio e assumere la guida nel cambiamento della cooperazione internazionale, poiché l’attuale sistema internazionale sta attivamente minando la stabilità e la sicurezza dell’economia globale. Insieme, noi – BRICS – siamo in grado di cambiare i contorni della cooperazione internazionale, non solo come critici del sistema uscente, ma anche come architetti di un sistema più equo! (Stan-Centr) @ITALIABRICS
Pubblicato 29 apr
A margine del Consiglio dei ministri degli esteri dei BRICS, i capi dei ministeri degli esteri russo e cubano hanno firmato una dichiarazione congiunta sui modi e i mezzi per contrastare, mitigare e compensare le conseguenze negative delle misure coercitive unilaterali. (Maria Zakharova)
Pubblicato 28 apr
Foto di famiglia in un interno… @ITALIABRICS
Pubblicato 28 apr
Foto di famiglia… @ITALIABRICS
Pubblicato 28 apr
Lavrov è arrivato a Rio de Janeiro per la riunione dei Ministri degli Esteri BRICS. @ITALIABRICS
Pubblicato 27 apr
Il Brasile delinea le priorità dei BRICS alla riunione dei ministri degli esteri a Rio de Janeiro L'ambasciatore Mauricio Carvalho Lyrio, sherpa del Brasile per i BRICS, ha sottolineato ieri le priorità della presidenza brasiliana che saranno discusse nella riunione dei ministri degli esteri, prevista per il 28 e 29 aprile a Rio de Janeiro. Tra i temi principali rientrano la finanza, la governance dell'intelligenza artificiale, il cambiamento climatico, la salute globale e la tanto attesa riforma istituzionale dell'Unione, che attualmente conta 11 paesi membri e nove partner. Lyrio ha sottolineato che l'incontro avrà anche l'obiettivo di rafforzare il multilateralismo e ampliare la cooperazione tra i Paesi del Sud del mondo, promuovendo iniziative congiunte sulla scena internazionale. @ITALIABRICS
Pubblicato 23 apr
Beyond the gates of Rome By VITO PETROCELLI | China Daily Global Joining BRICS would boost Italy's trade and elevate its ties with the rising Global South to higher level Editor's note: As global governance undergoes profound changes, the role of the BRICS Plus mechanism in fostering a more equitable and inclusive international order has become increasingly significant. To explore its impact, the challenges it faces, and its future prospects, China Watch, a think tank powered by China Daily, is launching the BRICS Views column, bringing together scholars, policymakers and industry leaders for in-depth discussions on issues of concern to the grouping. https://www.chinadaily.com.cn/a/202504/23/WS6808358aa3104d9fd3820ee2.html @ITALIABRICS