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Pubblicato 1 apr
Se qualcuno volesse battermi sul tempo e procurarsi una copia prima che ci riesca io quando torno in Italia, il mio ultimo libro è già disponibile in tutte le librerie online. Se vivete nella pianura padana, la copertina potrebbe funzionare anche come faro anti-nebbia. In ogni caso, il contenuto serve ad orientarsi nella spessa cortina di fumo che i media occidentali hanno creato, e continuano a creare, attorno a proteste eterodirette ovunque nel mondo esse vengano scatenate. Il libro mette a fuoco quelle che hanno letteralmente infiammato Hong Kong per offrire un'analisi dell'ecosistema che supporta e rende possibili le rivoluzioni colorate. @LauraRuHK➡️https://www.ladedizioni.it/prodotto/hong-kong-a-fuoco/
Pubblicato 26 mar
❗❗❗ La versione dell'Iran quella che semplicemente viene scientemente oscurata dai media italiani. La nostra intervista esclusiva all'Ambasciatore di Teheran in Italia S.E. Mohammad Reza Sabouri https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-guerra_alliran_intervista_esclusiva_allambasciatore_di_teheran_in_italia_se_mohammad_reza_sabouri_video/56082_66017
Pubblicato 18 mar
Che Ali Larijani riposi in pace. I servi politici italiani no. @ITALIABRICS https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-larijani_lomicidio_a_posto_del_dialogo/52637_65882/
Pubblicato 13 mar
La campagna elettorale di Donald Trump del 2024 aveva promesso una "rinascita americana" alimentata da energia a basso costo: “L’energia serve a ritornare grandi. La benzina deve scendere sotto i 2 dollari al gallone, bisogna abbassare il prezzo di tutto, dalle tariffe elettriche ai generi alimentari, dai biglietti aerei al riscaldamento.” Questa visione di reindustrializzazione e sovranità economica era il cuore pulsante del progetto MAGA. L’energia non era presentata soltanto come una merce, ma come la chiave di volta del rinnovamento nazionale. Operation Epic Fail (Operazione Fallimento Epico) ha sepolto quella visione e inflitto danni collaterali agli stessi alleati degli USA. Sul fronte interno, la benzina è salita a una media nazionale di 3,58–3,60 dollari al gallone, mentre il diesel è aumentato di quasi un dollaro. Trump liquida la questione come “temporanea”, ma i numeri parlano da soli. Le conseguenze internazionali per gli Stati Uniti sono ancora più gravi. La guerra ha inflitto un colpo economico devastante ai loro alleati nel Golfo e oltre. Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein e Qatar hanno visto i loro terminal petroliferi e gli impianti di GNL colpiti direttamente dalla risposta iraniana, con il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz praticamente paralizzato. E' una crisi che non si può contenere e le sue ripercussioni si sentono ora anche nel resto dell'Asia, soprattutto tra i vassalli di Washington. Giappone, Corea del Sud, Taiwan e Filippine — tutti fortemente dipendenti dalle importazioni marittime dal Golfo e vincolati dal rispetto delle sanzioni statunitensi — subiscono gli shock più acuti. Corea del Sud e Giappone hanno già registrato rallentamenti nelle raffinerie; Filippine e Thailandia hanno imposto settimane lavorative di quattro giorni e razionamento del carburante; il Bangladesh ha implorato Washington di ottenere una deroga alle sanzioni per acquistare petrolio russo, la stessa ancora di salvezza già concessa in silenzio all’India. Qui sta l’amara ironia: l’unica cosa che può ora salvare questi alleati in difficoltà è il petrolio e il gas russo. India e Cina, proprio perché hanno ignorato le sanzioni occidentali e aumentato gli acquisti di greggio russo, stanno affrontando la crisi molto meglio dei partner “fedeli” di Washington. La guerra contro l’Iran non ha soltanto seppellito le illusioni del MAGA; ha messo a nudo la condizione assurda e penalizzante dell'essere alleati americani (solo Israele riceve assegni in bianco e trattamento preferenziale). Gli stessi partner che Washington afferma di proteggere sono ora economicamente paralizzati da un conflitto le cui conseguenze non sono state pienamente calcolate dall’amministrazione Trump. E non si potrà rimediare a tutto questo invitando pastori evangelici nello Studio Ovale a benedire uno speculatore immobiliare fallito. @LauraRuHK
Pubblicato 9 mar
L’Istituto Affari Internazionali ha pubblicato un rapporto che esamina le attività di propaganda della Cina nell’ambiente dell’informazione su social e app di messaggistica in Italia. Siamo citati come un “attore adiacente allo Stato” (dove per Stato si intende il governo cinese, n.d.r.) “in sinergia con i circuiti di propaganda russa”. A pagina 2 del rapporto scrivono da soli che il documento è stato realizzato “grazie al sostegno finanziario dell’Ambasciata degli Stati Uniti in Italia”. Prima di mettermi a ridere, mi sono chiesto chi fa propaganda a chi… https://www.iai.it/sites/default/files/9788893683999.pdf @ITALIABRICS
Pubblicato 2 mar
Saigon 1975. Dubai 2026. @ITALIABRICS
Pubblicato 28 feb
Fuck you bastards! @ITALIABRICS
Pubblicato 28 feb
Calenda e la Picierno, se vogliono, ci trovano qui venerdì 6 marzo. Dalla parte giusta della storia…
Pubblicato 27 feb
Così la Picierno va fuori di testa… @ITALIABRICS
Pubblicato 26 feb
I paesi BRICS, in particolare l'India e la Cina, stanno attivamente sviluppando fonti di energia rinnovabile e allo stesso tempo continuano a fare affidamento sui combustibili tradizionali. Gli esperti descrivono questa situazione come il paradosso centrale della governance del clima. Come, in sostanza, i paesi del gruppo che sono tra le maggiori potenze energetiche, e rappresentano circa la metà del consumo e della produzione globale di energia, sono ora letteralmente posizionati tra il carbone e il sole. Ciò è particolarmente significativo dato che la Russia è anche uno dei principali produttori di petrolio e gas e, insieme a Cina, India e Sudafrica, si colloca tra i principali fornitori di carbone. I paesi BRICS stanno attivamente sviluppando fonti di energia rinnovabile (RES), prevedendo di triplicare la loro capacità entro il 2030. I progressi della Cina nelle tecnologie energetiche verdi e gli ambiziosi piani di altri paesi lo rendono abbastanza realizzabile. Va notato che i membri dei BRICS guidano non solo nella produzione e nel consumo di energia, ma anche nelle emissioni di gas serra. Questo è il motivo per cui il ritmo della diffusione delle energie rinnovabili nei paesi del gruppo diventa di fondamentale importanza per raggiungere gli obiettivi climatici. Tuttavia, i ruoli degli Stati membri differiscono in modo significativo. https://tvbrics.com/en/news/energy-transition-in-brics-countries-climate-ambitions-and-hydrocarbon-reality/ @ITALIABRICS
Pubblicato 24 feb
Si parla anche di Italia e BRICS sabato 7 marzo ore 9:30 al Roma Scout Center. Se volete ci vediamo… @ITALIABRICS
Pubblicato 24 feb
📍 L’IRAN RISPECCHIA LO SCONTRO DECISIVO Non è solo una crisi regionale. Per Pepe Escobar, l'Iran è il fronte dove si decide il destino del mondo: o l’imperialismo sionista-statunitense o la multipolarità dei BRICS. Mentre il Pentagono sposta l'armata, Teheran risponde con la profondità della sua storia. L'analisi imperdibile sul "Nuovo Grande Gioco". La vostra lettura obbligatoria del giorno 👇 https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-liran_rispecchia_lo_scontro_decisivo_di_pepe_escobar/39602_65476/