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PoliticaIl Nuovo Mondo Multipolare ogni giorno: https://www.italiabrics.it
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Pubblicato 29 mar
Pubblicato 29 mar
🟣Gli USA pensano di poter dare lezioni di democrazia Oggi e domani gli Stati Uniti terranno il loro secondo "Vertice per la democrazia". In realtà questo è un evento di finta democrazia e di autentica egemonia, visto che lo standard per invitare i Paesi si basa sulle preferenze diplomatiche di Washington e serve alla strategia egemonica americana di dividere il mondo con pregiudizi ideologici piuttosto che unirlo. La portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha dichiarato ieri che il vertice si propone di formare una piattaforma ideologica per combattere i Paesi che l'élite politica americana etichetta come autocrazie, in primo luogo Russia e Cina. "Gli Stati Uniti non hanno il diritto morale di dare lezioni agli altri in merito a questioni interne. Questo modo binario di pensare in "bianco e nero" o "buoni contro cattivi" non funziona nella vita reale. E non è affatto positivo per la costruzione di relazioni a lungo termine con Paesi sovrani", ha dichiarato la Zakharova. Secondo Lü Xiang, ricercatore presso l'Accademia cinese delle scienze sociali, un "vertice sulla democrazia" in presenza di una governance interna fallimentare e di innumerevoli problemi sociali non ha senso. Potrebbe avere senso se i partecipanti al vertice parlassero davvero di come risolvere i problemi della "democrazia" statunitense. Ma ciò che gli Stati Uniti vogliono che facciano è acclamare gli Stati Uniti come "faro della democrazia" nel mondo e che i partecipanti siano "democrazie" con il riconoscimento degli Stati Uniti. Nel frattempo negli USA dilagano problemi cronicI, come il denaro in politica, la discriminazione razziale, la violenza e gli omicidi dovuti alla diffusione delle armi, la violenza della polizia e la polarizzazione della ricchezza. Gli Stati Uniti sono un Paese definito dalla violenza estrema, dove le persone sono minacciate sia dalla criminalità violenta che dalle forze dell'ordine, e la loro sicurezza è ben lungi dall'essere garantita. Le carceri sono sovraffollate e sono diventate produttrici di schiavitù moderna, dove il lavoro forzato e lo sfruttamento sessuale sono comuni. I diritti civili e le libertà autoproclamati dagli Stati Uniti sono chiacchiere vuote. (Global Times) 🟪 SEGUI L’ISTITUTO ITALIA-BRICS: t.me/italiabrics
Pubblicato 28 mar
🟣Per contrastare la politica di potenza si rafforza il Non Allineamento Un proverbio africano dice che "quando due elefanti combattono, è l'erba sottostante a soffrire". Molti Stati del Sud globale stanno cercando di evitare di trovarsi nel mezzo di eventuali battaglie future tra grandi potenze e spingono per un rinnovamento del concetto di Non Allineamento. La nuova posizione di non allineamento si basa sulla necessità di mantenere la sovranità del Sud, di perseguire lo sviluppo socio-economico e di beneficiare di partner esterni senza dover scegliere da che parte stare. Molti governi del Sud del mondo sono particolarmente irritati dalla divisione manichea operata dagli USA in democrazie "buone" e autocrazie "cattive". Il ritorno del non allineamento è stato evidente nella sessione speciale dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite sull'Ucraina del marzo 2022. Cinquantadue governi del Sud globale non hanno appoggiato le sanzioni occidentali contro la Russia. Un mese dopo, 82 Stati del Sud si sono rifiutati di sostenere gli sforzi occidentali per sospendere la Russia dal Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite. Tra questi, potenti Stati del Sud come India, Indonesia, Sudafrica, Etiopia, Brasile, Argentina e Messico. L'Africa è il continente più insicuro del mondo e ospita l'84% delle forze di pace delle Nazioni Unite. Ciò evidenzia la necessità di un blocco meridionale coeso che possa produrre un sistema di sicurezza autosufficiente - la Pax Africana - promuovendo al contempo lo sviluppo socio-economico. L'Uganda intende sostenere questo approccio ora che ha assunto la presidenza triennale a rotazione del Movimento dei Non Allineati. Rafforzare l'organizzazione in un blocco più coeso, promuovendo al contempo l'unità all'interno del Sud globale, è uno dei principali obiettivi del suo mandato. L'Uganda ha forti alleati potenziali. Ad esempio, il Sudafrica ha sostenuto il "non allineamento strategico" nel conflitto ucraino, sostenendo una soluzione negoziata dalle Nazioni Unite e rifiutando di sanzionare la Russia, suo alleato nei BRICS. Ha anche corteggiato senza sosta il suo principale partner commerciale bilaterale, la Cina, la cui Belt and Road Initiative e la banca BRICS stanno costruendo infrastrutture in tutto il Sud globale. Pechino è il primo partner commerciale dell'Africa con 254 miliardi di dollari e costruisce un terzo delle infrastrutture del continente. 🟪 SEGUI L'ISTITUTO ITALIA-BRICS: t.me/italiabrics
Pubblicato 27 mar
L'Algeria si unirà ai BRICS al prossimo vertice in Sudafrica. Tutti i membri dell'organizzazione sostengono la sua adesione. https://eadaily-com.turbopages.org/eadaily.com/s/ru/news/2023/03/24/istoricheskiy-sammit-alzhir-budet-prinyat-v-briks-letom
Pubblicato 25 mar
🟣Dialogo sull’integrazione Al XV Forum della Comunità degli Stati Indipendenti si è discusso di finanza, industria, sanità, trasporti e logistica, ma soprattutto c’è stata una sessione plenaria dedicata al processo di integrazione tra Brics, Csi, Sco e Eaeu. I Paesi partecipanti si sono confrontati su come rispondere congiuntamente all’Occidente. Leggi tutto su: https://www.italiabrics.it/2023/03/25/15-forum-economico-internazionale-della-comunita-di-stati-indipendenti/ 🟪 SEGUI L’ISTITUTO ITALIA-BRICS: t.me/italiabrics
Pubblicato 25 mar
🟣Rousseff è presidente della Nuova Banca di Sviluppo Il consiglio di amministrazione della Nuova Banca di Sviluppo, nota anche come banca BRICS, ha nominato all'unanimità l'ex presidente brasiliana Dilma Rousseff come nuovo presidente della NDB. 🟪 SEGUI L’ISTITUTO ITALIA-BRICS: t.me/italiabrics
Pubblicato 23 mar
🟣Il Brasile vorrebbe l’Argentina al più presto nei Brics Il ministro degli Esteri brasiliano Mauro Vieira ha dichiarato al sito web Metrópoles che il suo Paese vorrebbe che l'Argentina entrasse a far parte del gruppo dei BRICS, ma ha insistito sul fatto che perché ciò avvenga dipenderà dal consenso degli altri membri del blocco. Vieira è stato ambasciatore del Brasile a Buenos Aires tra il 2004 e il 2010. "Dobbiamo vedere qual è la posizione di ciascuno. Se si dovesse andare avanti, con la posizione di espansione, il Brasile avrebbe dei candidati da sostenere. Ma, come ho detto, deve esserci una decisione comune", ha aggiunto. Nel prossimo incontro del presidente brasiliano Luiz Inàcio Lula Da Silva con il leader cinese Xi Jinping, Vieira ha riferito che "soprattutto" si tratterà "dell'Argentina", che ha definito "un Paese importante, un grande partner del Brasile e un vicino strategico". 🟪SEGUI L’ISTITUTO ITALIA-BRICS: t.me/italiabrics
Pubblicato 22 mar
🟣L’Uganda è pronta ad ospitare il prossimo summit dei Non Allineati Il Ministro degli Esteri ugandese Jeje Odongo ha confermato che il prossimo vertice del Movimento dei Non Allineati (NAM) si terrà a gennaio 2024. A suo parere il vertice avrà un successo “monumentale” e i suoi esiti “rafforzeranno molto l’unità del NAM". L’Uganda sarà presidente di turno del movimento fino al 2025, rilevando il ruolo che fino a quest’anno era dell’Azerbaigian. (ChimpReports) 🟪 SEGUI L’ISTITUTO ITALIA-BRICS: t.me/italiabrics
Pubblicato 21 mar
🟣Ministro dell’Economia iraniano: il futuro dell'economia globale appartiene alla SCO e ai BRICS Il ministro dell'Economia di Teheran, Ehsan Khandozi, apprezza l'importanza di sviluppare la cooperazione con l'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (SCO) e i BRICS, in quanto i blocchi regionali giocheranno un ruolo chiave nell'economia globale nei prossimi decenni. Teheran ha firmato un memorandum per la piena adesione alla SCO nel settembre 2022. Ehsan Khandozi ha anche dichiarato che Teheran vuole vedere il Corridoio Internazionale di Trasporto Nord-Sud (INSTC) completato e operativo prima del 2025. Il Corridoio Nord-Sud è una rete internazionale multimodale lunga quasi 7.200 chilometri che collega San Pietroburgo, in Russia, e Mumbai, in India. Il corridoio offre un’alternativa all’utilizzo del Canale di Suez per collegare via acqua le nazioni dell'Europa, del Golfo e dell'Oceano Indiano. Esistono tre percorsi ITC: il transcaspico (che utilizza porti e ferrovie), l'occidentale e l'orientale (percorsi terrestri). La sezione Astara-Rasht del progetto INSTC, avviata nel 2002 da un accordo trilaterale tra Russia, Iran e India, è ancora incompiuta. Il 17 marzo scorso Russia, Azerbaigian e Iran hanno rivelato di avere in cantiere un accordo intergovernativo per la costruzione della fase finale. La prima spedizione dalla Russia all'India attraverso il tratto orientale del corridoio è stata effettuata con successo, secondo un annuncio del luglio 2022 della società russa RZD. (Almayadeen) 🟪 SEGUI L’ISTITUTO ITALIA-BRICS: t.me/italiabrics
Pubblicato 20 mar
Mosca, 20 marzo 2023 La strategia della Nato di isolare la Russia olio su tela --------------------- 🟥AGGIRA LA CENSURA. SEGUI L'ANTIDIPLOMATICO: https://t.me/lantidiplomatico
Pubblicato 20 mar
🟣La Corte penale internazionale dovrebbe mantenere una posizione obiettiva Secondo il portavoce del Ministero degli Affari esteri cinese, Wang Wenbin, la Corte penale internazionale dovrebbe rispettare l'immunità dei Capi di Stato ai sensi del diritto internazionale ed evitare i doppi standard. 🟪 SEGUI L’ISTITUTO ITALIA-BRICS: t.me/italiabrics
Pubblicato 20 mar
🟣America Latina e rinascita del “Terzo Mondo” Le pressioni sull'America Latina per schierarsi nella guerra in Ucraina vorrebbero trascinare la regione a favore degli interessi occidentali, mentre la posta in gioco è preservare lo status di “Zona di Pace”, senza essere identificata con nessuna delle potenze che agiscono in un conflitto estraneo agli interessi di sovranità latinoamericani. C'è una crescita ancora lenta, ma storicamente inarrestabile, dei Paesi dipendenti, che è stata possibile grazie alla rottura dell'egemonia dell'Occidente e alla formazione di un mondo multipolare. In questo nascente mondo nuovo del XXI secolo, gli ideali di Bandung prendono forza e meritano di essere rinnovati, creando le condizioni per il riavvicinamento dell'America Latina alle altre nazioni del “Terzo Mondo”, allo scopo di creare un fronte geopolitico che interessi anche le arene internazionali, basato su nuove forme di integrazione politica per la difesa della sovranità, contro le intenzioni delle potenze occidentali di dividere il mondo, ancora una volta, tra il presunto blocco della "democrazia" e la diabolica sfera delle regioni dell'"autoritarismo". (Prensa Latina) 🟪 SEGUI L’ISTITUTO ITALIA-BRICS: t.me/italiabrics