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L’Altra Faccia dell’Impero

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Politica

Questo canale è stato creato per raccontare il progetto della Caravana Antifascista della Banda Bassotti. Poi con il tempo si è un po' trasformato ed ora in questo canale cerco di dare una versione critica di quello che vedo intorno a me. David Cacchione

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Pubblicato 15 ago

En los días del Donbass, nos reunimos en dos ocasiones distintas con dos unidades compuestas por soldados de la Federación Rusa que habían sido soldados del ejército gubernamental de Kiev. Soldados que habían conseguido pasar al ejército de la Federación Rusa. Para entrevistarnos con ellos, nos llevaron a un lugar desconocido y muchos de los soldados que nos esperaban tenían la cara cubierta. Sus familias aún viven en la parte de Ucrania bajo el régimen de Zelensky, así que algunos de ellos prefirieron no mostrar sus rostros. Otros, sin embargo, llevaban la cara descubierta, pues finalmente tienen familiares en el Donbass. Uno de los soldados con los que hablé me dio una nueva visión. Sinceramente, siempre he asociado la visión del voluntario ucraniano alistándose con la cultura nazi. Años y años de propaganda nazi y antirrusa han producido un subhumano que cree en los valores de la raza superior. Y que se alista para exterminar a civiles rusos. Pero incluso allí, de vez en cuando, hay quien cree que alistarse es defender al propio pueblo heredero de los valores socialistas. Así que este soldado se había alistado voluntario en el ejército de Kiev, sólo que enseguida se dio cuenta de que para defender a su Pueblo tenía que expulsar a los usurpadores de su parlamento. Así que encontró el camino al frente ruso y ahora es un soldado de la Federación Rusa. Y está convencido de que su tarea consiste en que, para defender a su pueblo, debe librar a su país de la bestia nazi. Sus abuelos habían luchado en la Unión Soviética y esto dice que es su herencia. Distinta es la historia que cuenta uno de los 4 que entrevistamos días después en otro lugar. Los cuatro entrevistados pertenecen a una unidad de mil antiguos soldados ucranianos. La mayoría de ellos habían sido reclutados de las calles y los lugares de trabajo. Como se puede ver en los cientos de vídeos que se pueden encontrar en muchos canales de telegram. Vídeos que nunca se verán en las noticias nacionales. Donde se ve cómo los jóvenes ucranianos son capturados y luego enviados al frente a morir. Para defender los intereses de Washington y la OTAN. El soldado nos cuenta su historia. Un día, es llamado por su familia que le invita a pasar por casa. En su casa, sin embargo, encuentra a los hombres del confinamiento forzoso. Lo cogen por la fuerza y lo llevan al centro de reclutamiento. Tras sólo unos días de entrenamiento, sufre un fuerte ataque de ansiedad. Para contrarrestar su ansiedad, lo atan a una cama durante tres días. Allí le ponen inyecciones de un medicamento del que no sabe nada. Después de pasar tres días atado entre pesadillas y medicamentos, lo desatan y lo envían directamente al frente. Allí se encuentra con otros tres compañeros en una trinchera, que como él llegaron allí sin ninguna preparación real. En muy poco tiempo es el único que queda con vida. Entonces, con la fuerza de la supervivencia, consigue abandonar el ejército nazi y unirse a los soldados de la Federación Rusa. Se queda con ellos en las trincheras, les ayuda y pasa unos días con los soldados que le salvaron. Después decide unirse a una unidad formada por otros reclutas forzosos del ejército de Kiev. Se dedica a entrenarse y nos cuenta que por fin se siente tratado como un ser humano. Los otros tres que estaban con él nos dicen que se consideran afortunados. Muchos otros que querían llegar a la línea del frente ruso fueron asesinados por sus antiguos camaradas. Porque detrás de las líneas del frente se envían batallones de castigo dispuestos a fusilar a los que se niegan a luchar. Esta es la realidad de una Ucrania caníbal que se come a sus propias crías. Segui e diffondi il canale: https://t.me/laltrafacciadellimpero

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Pubblicato 15 ago

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Pubblicato 15 ago

Nei giorni del Donbass abbiamo incontrato in due diverse occasioni due reparti composti da militari della Federazione Russa, che erano stati soldati nell’esercito del Governo di Kiev. Soldati che erano riusciti a passare nell’Esercito della Federazione Russa. Per poterli intervistare siamo stati portati in un posto sconosciuto e molti dei militari che ci aspettavano avevano la faccia coperta. I loro familiari ancora vivono nella parte dell’Ucraina sotto il regime di Zelensky, per cui alcuni di loro preferiscono non mostrare il proprio volto. Altri invece avevano la faccia scoperta, avendo finalmente i familiari in Donbass. Uno dei soldati con cui ho parlato mi ha dato una visione nuova. Sinceramente ho sempre associato la visione del volontario ucraino che si arruola, alla cultura nazista. Anni e anni di propaganda nazista, anti russa hanno prodotto un sub umano che crede nei valori della razza superiore. E che si arruola per sterminare civili russi. Ma anche lì ogni tanto esiste chi crede che arruolarsi sia difendere il proprio Popolo erede dei valori socialisti. Così questo soldato si era arruolato volontario nel l’esercito di Kiev, salvo che poi ha rapidamente capito che per difendere il suo Popolo doveva cacciare gli usurpatori del suo Parlamento. Così ha trovato la maniera di raggiungere le prime linee russe ed ora è un soldato della Federazione Russa. Ed è convinto che il suo compito sia che per difendere la sua gente deve liberare il suo Paese dalla belva nazista. I suoi nonni avevano combattuto nell’Unione Sovietica e questa dice che è la sua eredità. Diversa è la storia che ci racconta uno dei 4 che intervistiamo giorni dopo in un altro posto. I 4 intervistati appartengono ad un unita di un migliaio di ex militari ucraini. La maggior parte di loro erano stati arruolati per strada e nei posti di lavoro. Come si vede nei centinaia di video che è possibile trovare in molti canali telegram. Video che non vedrete mai su TG nazionali. Dove si vede come viene catturata la gioventù ucraina che viene poi mandata a morire al fronte. Per difendere gli interessi di Washington e della NATO. Il soldato ci racconta la sua storia. Un giorno qualsiasi viene chiamato dalla sua famiglia che lo invita a passare a casa. Nella sua casa però trova gli uomini delle reclusioni forzate. Lo prendono a forza e lo portano al centro di reclutamento. Dopo pochi giorni di addestramento gli prende un crisi fortissima di ansia. Per contrastare le sue ansie viene legato per tre giorni ad un letto. Li gli fanno iniezioni di qualche medicinale di cui lui non sa nulla. Dopo aver passato tre giorni legato tra incubi e medicine, lo slegano e lo inviano direttamente alla prima linea. Qui si ritrova con altri tre commilitoni in una trincea, che come lui sono arrivati lì senza nessuna reale preparazione. In pochissimo tempo rimane l’unico vivo. Così con la forza della sopravvivenza riesce ad abbandonare l’esercito nazista ed a raggiungere i soldati della Federazione Russa. Rimane con loro in trincea, li aiuta e passa qualche giorno con i soldati che lo avevano salvato. Decide poi di unirsi ad un unità composta da altri arruolati a forza nel l’esercito di Kiev. Si dedica all’addestramento e ci dice che finalmente si sente trattato da essere umano. Tutti gli altri 3 che erano insieme a lui, ci dicono che si ritengono fortunati. Molti altri che volevano raggiungere la prima linea russa, sono stati assassinati dai propri ex commilitoni. Perché dietro le prime linee vengo mandato battaglioni punitivi pronti a sparare a chi si rifiuta di combattere. Questa è la realtà di un Ucraina cannibale che mangia i propri giovani. Segui e diffondi il canale: https://t.me/laltrafacciadellimpero

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Pubblicato 15 ago

Il Ministro degli Esteri Russo ricorda a tutti come è finita la Grande Guerra Patria. El Ministro de Asuntos Exteriores ruso recuerda a todos cómo terminó la Gran Guerra Patria. The Russian Foreign Minister reminds everyone how the Great Patriotic War ended. Segui e diffondi il canale: https://t.me/laltrafacciadellimpero

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Pubblicato 15 ago

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Pubblicato 15 ago

Lavrov ad Anchorage con la felpa 'URSS Lavrov en Anchorage con la sudadera de la URSS Lavrov in Anchorage with the 'USSR' sweatshirt Segui e diffondi il canale: https://t.me/laltrafacciadellimpero

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Pubblicato 14 ago

Estratto dal video: "Mi chiamo Stefan Natke. Appartengo al Partito Comunista Tedesco. Siamo tra i pochi in Germania a dire la verità. Per la maggior parte delle persone, la guerra è iniziata solo nel 2022. Ma noi sappiamo che la guerra contro le repubbliche del Donbass è stata iniziata dall'Ucraina nel 2014". Extracto del vídeo: "Me llamo Stefan Natke. Pertenezco al Partido Comunista Alemán. Somos de los pocos en Alemania que decimos la verdad. Para la mayoría de la gente, la guerra no empezó hasta 2022. Pero sabemos que la guerra contra las repúblicas del Donbass fue iniciada por Ucrania en 2014." Segui e diffondi il canale: https://t.me/laltrafacciadellimpero

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Pubblicato 14 ago

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Pubblicato 14 ago

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Pubblicato 14 ago

Come avrete visto nelle foto, in questa Carovana Antifascista abbiamo avuto il grande aiuto e la partecipazione di Pablo Gonzales. Pablo è un giornalista basco russo che ha passato due anni e mezzo nelle carceri polacche. Pablo era stato arrestato in Polonia e detenuto senza nessuna accusa dal governo di Varsavia. Ha passato due anni e mezzo in carcere, da incubo. Quasi senza colloqui con il suo avvocato e quasi senza visite familiari. Ha vissuto molti mesi in cella da solo, le sue condizioni carcerarie sono state dure. Circa un anno fa finalmente è stato liberato grazie ad uno scambio di prigionieri tra l’ucraina e la Russia. In tutta la sua detenzione non ha avuto mai accesso alle sue accuse. Ora vive a Mosca ed ha partecipato ed ha aiutato la Carovana Antifascista. Ringraziamo lui e tutte le altre persone che si sono messe a nostra disposizione per raggiungere orfanotrofi nelle terre del Donbass. A nome della Carovana Antifascista, Spasibo Tovarich! Como habréis visto en las fotos, en esta Caravana Antifascista hemos contado con la gran ayuda y participación de Pablo Gonzales. Pablo es un periodista vasco ruso que pasó dos años y medio en cárceles polacas. Pablo había sido detenido en Polonia y encarcelado sin cargos por el gobierno de Varsovia. Pasó dos años y medio en prisión, una pesadilla. Casi sin hablar con su abogado y casi sin recibir visitas de su familia. Vivió muchos meses solo en una celda, sus condiciones carcelarias eran duras. Hace aproximadamente un año fue finalmente liberado gracias a un intercambio de prisioneros entre Ucrania y Rusia. Durante toda su detención nunca tuvo acceso a sus cargos. Ahora vive en Moscú y participó ayudando en la Caravana Antifascista. Le damos las gracias a él y a todas las demás personas que se pusieron a nuestra disposición para llegar a los orfanatos de las tierras del Donbass. En nombre de la Caravana Antifascista, ¡Spasibo Tovarich! Segui e diffondi il canale: https://t.me/laltrafacciadellimpero

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Pubblicato 14 ago

Un drone kamikaze ucraino ha colpito direttamente un'auto civile nel centro di Belgorod questa mattina. Tre persone sono rimaste ferite. Segui e diffondi il canale: https://t.me/laltrafacciadellimpero Esta mañana, un dron kamikaze ucraniano ha impactado directamente contra un coche civil en el centro de Belgorod. Tres personas han resultado heridas. Sigue y difunde el canal: https://t.me/laltrafacciadellimpero

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Pubblicato 14 ago

Filmati in diretta di un attacco di droni ucraini su un edificio residenziale a Rostov. Segui e diffondi il canale: https://t.me/laltrafacciadellimpero Imágenes en directo del ataque de un dron ucraniano contra un edificio residencial en Rostov. Sigue y difunde el canal: https://t.me/laltrafacciadellimpero

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