Contenuto
https://x.com/SavinoBalzano/status/1936686569663901923?t=G2w0znd9tKrlWK0XZg1IHw&s=19 Sul quotidiano @LaVeritaWeb è apparsa la notizia di alcuni incontri tra #Draghi e #Mattarella. Incontri serali, lontani dalla luce del sole, gestiti con la massima discrezione. Per carità, tutto lecito: ognuno incontra chi vuole. Ma è un passaggio propedeutico alla successione? Si pensa ancora a #MarioDraghi per il #Quirinale? Quali sarebbero, di preciso, i suoi meriti? La sua candidatura viene raccontata come naturale, fisiologica, quasi obbligata. Eppure parliamo dell’autore di alcune delle più grandi boiate degli ultimi anni. La più clamorosa? Forse quella in cui ci invitò a scegliere tra la pace e i condizionatori. Prima ci aveva detto che chi non si vaccinava toglieva la vita al prossimo. Poi ci rassicurò sul fatto che le sanzioni economiche contro la #Russia avrebbero messo in ginocchio #Putin, senza alcun effetto negativo sulle nostre economie. È lo stesso Draghi che – applaudito anche in quell’occasione – ha poi ammesso, nero su bianco, che le politiche europee da lui sempre sostenute hanno distrutto il Paese. E che il contenimento dei salari italiani era una strategia deliberata per restare competitivi nel mercato unico. Parliamo di colui che nel 2011 scrisse la famosa "lista della spesa", poi realizzata con zelo da #Monti – un altro tipetto raccomandabile – e dalla ministra #Fornero, Mrs. "Chiagni e Fotti". In un Paese serio, con un'informazione degna di questo nome, una simile ipotesi verrebbe accolta con una pernacchia. Anzi, con un pernacchio di eduardiana memoria. Ma si sa: da noi, la stragrande maggioranza dei giornalisti la lingua la usa per altro. #BattitoriLiberi, dal lunedì al venerdì, dalle 17 su #RadioCusanoCampus.