TGTGInsightintelligence telegramLIVE / telegram public index
← Savino Balzano
Savino Balzano avatar

TGINSIGHT POST

Post #1321

@savinobalzano

Savino Balzano

Visualizzazioni126Numero di visualizzazioni
Pubblicato16 apr16/04/2026, 10:41
Contenuto del post

Contenuto

https://x.com/SavinoBalzano/status/2044726723665649859?s=20 Come molti altri, sono profondamente deluso dalla politica estera di #DonaldTrump: continuo a pensare che l’accoppiata Biden-Kamala sarebbe stata peggiore, ma ciò che vediamo non è quello che Donald aveva promesso. Isolazionismo, meno danni in giro, la fine della guerra per procura contro la #Russia sulla pelle degli ucraini e per far felice #Zelensky e i suoi sodali corrotti. Se l’avesse fatto, sarei stato tra quelli felici nel vederlo candidato al Nobel. La prospettiva è oggi tutt’altra e sembra addensarsi l’ipotesi che il presidente #USA non porti nemmeno a termine il suo mandato. Il che però non è una buona notizia per noi, perché poi ci restano gli altri: i democratici e i neocon statunitensi, le élite neoliberali europee, #VonDerLeyen, #Kallas e altri personaggi che si fanno strani tatuaggi anche dalle nostre parti. Avete sentito l’ultima di quel soggetto indecoroso che ancora oggi guida la Commissione europea, Ursula von der Leyen? Ha detto: «L’energia meno costosa è quella che non si usa». Questo sarebbe il loro piano contro il caro energia: staccarvi la spina. Restare a casa, lavoro da remoto, didattica a distanza per i nostri figli. Consumare meno, mentre loro si muovono sopra le nostre teste con i jet privati. Non vi ricorda nulla? Compressione dei nostri diritti: non sanno immaginare nulla di diverso. E già me lo immagino, qualora davvero si arrivasse a tale follia, quanto duro potrebbe essere l’ostracismo riservato a chi osasse ribellarsi. Vi ricordate quel tizio strambo, di sinistra, sedicente amico dei poveri e degli oppressi, che si vantava di occupare il posto esterno di un bar per impedire a chi non aveva la tessera verde di prendere il caffè? Già si sfrega le mani. Ieri, alla Sapienza, #MarioDraghi ha ricordato il suo maestro Caffè (che dubito sia molto orgoglioso, da lassù, del suo allievo): «ci ha abituato a dubitare del pensiero dominante». Ha aggiunto che «quando tutti sembrano pensarla in un modo, Federico Caffè riusciva a richiamarci all’indipendenza di pensiero». #Draghi che ci mette in guardia dal pensiero dominante, dal suo stesso pensiero, in poche parole. Roba da cinepanettone. Ancora: «Fino a poco tempo fa la saggezza dei mercati è stata in un certo senso la guida dell’economia (…). Lo Stato, che per tantissimi anni aveva visto ridurre i suoi poteri, torna a essere l’attore fondamentale». In realtà - al netto della saggezza dei mercati che non abbiamo notata - il suo è un misero espediente retorico: a differenza del liberalismo classico, infatti, il neoliberismo (di cui la sua mentalità e quella delle élite europee sono intrise) non prevede affatto un arretramento dello Stato. Al contrario, esso torna poderosamente in campo, ma solo per tutelare gli interessi del mercato, quando questo fallisce, e dei suoi attori dominanti. Non illudiamoci: per loro lo Stato deve essere forte solo quando il mercato non riesce a infilarcelo in quel posto. #Trump delude, rischia di fallire miseramente su ogni fronte, ma a noi restano questi qui, quelli che da decenni ci affamano: tutto il vecchio di cui volevamo tanto liberarci. Siamo sempre più soli e sempre più disperati.