Contenuto
https://x.com/SavinoBalzano/status/1837800265136628100?t=qcST9-Z0okVbfsMISLW7bw&s=19 Un altro strumento straordinario della #propaganda è rappresentato dalla finta #satira. Ascoltate bene cosa dicono questi due, @LucaBizzarri e @paolokessisoglu, a proposito del secondo attentato subito da #Trump. Per loro, da notare non è il fatto che per due volte qualcuno cerchi di ammazzare un candidato alle presidenziali americane (peraltro, ci tengono a sottolineare che gli attentatori non abbiano fatto molti danni, nonostante nel primo ci sia scappato il morto), ma che quello sia proprietario di un golf club. «Sono due comici» - dirà qualcuno - «e non si contesta la satira!»: vero, ma la satira, quella vera, dovrebbe indurre una riflessione profonda e, soprattutto, dovrebbe essere rivolta contro il potere, quello che in un preciso momento storico detiene i fili del comando. I due (che peraltro prendono parte al dibattito pubblico anche al di là dei loro sketch), ci spingono capziosamente a riflettere su di un elemento specifico: se davvero Trump fosse "antisistema", non sarebbe al contempo proprietario di un golf club. Non fa una piega, no? Domando: #Biden è un morto di fame? la pistolera #Harris, che viene dipinta come una rappresentante delle minoranze di colore, non riesce ad arrivare a fine mese? Eppure dovrebbero essere loro i paladini degli emarginati, di quelli che se la passano male, sbaglio? Guardiamo all'#Italia: #Schlein a quale famiglia appartiene? tutti operai a casa sua? Ancora, contestiamo la memoria storica di #Berlinguer in virtù delle sue origini nobiliari? La satira dovrebbe agire in controtendenza rispetto ai tentativi di "distrazione" operati dal potere: in questo caso, invece, lo scopo della farsa è opposto: distrarre la gente dall'elemento di maggiore rilevanza. Se aggredissero #KamalaHarris, i due andrebbero in diretta con una fotocopia dell'estratto del suo conto corrente? Qualcuno insiste nel voler ammazzare il candidato repubblicano alla #CasaBianca: perché? tutti fuori di testa armati di fucile? Questo si dovrebbe cercare di indagare e su questo stimolare una riflessione autenticamente scomoda. Che Trump sia un milionario appartenente alla classe "dominante" statunitense lo sappiamo tutti, anche senza l'apporto della comicità di Luca e Paolo a @diMartedi. Il potere, negli #StatiUniti come nell'#UE, spinge forsennatamente verso l'acuirsi della tensione internazionale e verso la #guerra: #DonaldTrump è oggettivamente di ostacolo a tale approccio, per ragioni che non rileva qui indagare (quantomeno perché più isolazionista dei Democratici), e dunque è (in questo senso) #antisistema. Come lo sono alcuni altri, anche in #Europa, e per questo sono vittime di attacchi simili a quelli che subisce Trump, attentati inclusi. Dai tempi dei fescennini, la satira dice cose scomode: vi pare una comicità scomoda questa, soprattutto se espressa in quello specifico contenitore? A me pare piuttosto funzionale, se non addirittura serva. La scrivo io invece una cosa scomoda (per chi legge e magari non apprezza molto il programma di @La7tv): credo che profondamente inadeguati siano alcuni di coloro i quali vengono invitati (non a caso direi) in quella trasmissione per rappresentare l'altra campana. E vengono invitati, sempre li stessi, proprio in virtù della loro debolezza culturale e della loro palese incapacità argomentativa: sono perfettamente funzionali al teatrino che si intende mettere su. Un teatrino nel quale chiunque si opponga alla messa in scena, al racconto farsesco messo in piedi sul palco, deve apparire ridicolo e inaffidabile.