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Pensiero Verticale

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Psicologia

Armare le parole. Costruire il pensiero. Alimentare consapevolezza.

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Pubblicato 7 mar

La narrazione che molti influencer stanno diffondendo da Dubai sembra ignorare un punto fondamentale: quando l’informazione è controllata e la libertà di parola limitata, ciò che vediamo online può trasformarsi facilmente in propaganda. Dietro il lusso e la calma apparente del Golfo esistono dinamiche politiche e mediatiche molto più complesse di quanto venga mostrato sui social. #politica#politicaestera#politicaitaliana#dubai#governo

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Pubblicato 6 mar

Un veterano dei Marines si alza durante un’audizione al Senato degli Stati Uniti e urla una frase semplice ma pesante come un macigno: «Nessuno vuole morire per Israele». Pochi secondi dopo viene trascinato fuori dalla sicurezza, mentre i politici continuano la seduta come se nulla fosse. La scena racconta molto più di una protesta isolata. Racconta il divario crescente tra l’élite politica, pronta a sostenere nuovi conflitti all’estero e il popolo, compresi molti veterani, che ha già pagato il prezzo delle guerre infinite. Quando un marine che ha servito il suo Paese arriva a gridare che l’America non deve combattere per interessi stranieri, non è soltanto dissenso: è il segnale di una frattura profonda tra chi decide le guerre e chi dovrebbe combatterle. #guerra#politica#politicaestera#israele#iran

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Pubblicato 4 mar

Abbiamo parlato con @SilviaSardone e le abbiamo chiesto cosa sia necessario per una Milano più sicura. La sua risposta è chiara: ripartire dall'identità. Sentite cosa ci ha detto 🔥 #governo#italia#destra#politica#politicaitaliana

105 views

Pubblicato 1 mar

L'ennesima aggressione internazionale pilotata dall'Occidente ha raggiunto il suo principale obiettivo: l'eliminazione di Khamenei, guida suprema dell'Iran. È così che oggi funzionano le guerre: non si dichiarano, si fanno. Così diviene normale sentirsi liberi di assassinare un capo di stato, perché non ci piace. E in Italia? In Europa? Si festeggia, ignari delle conseguenze che l'ennesima guerra "dietro casa" porterà all'economia e agli stessi cittadini, vittime sacrificali di un teatrino gestito a miglia di distanza.

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Pubblicato 1 mar

Secondo agenzie di stampa internazionali, la Guida Suprema dell’Iran, Ali Khamenei, potrebbe essere stata uccisa nel corso degli attacchi militari lanciati oggi dagli Stati Uniti e da Israele contro obiettivi in Iran, tra cui la sua residenza a Teheran. Fonti israeliane citate da alcuni media affermano che vi sarebbero “segnali” della sua morte dopo i bombardamenti e che immagini del corpo sarebbero state mostrate ai vertici israeliani. La situazione rimane in evoluzione, ma l’eventuale morte di una figura di rilievo mondiale come la Guida Suprema dell’Iran, a poche ore dall’inizio della guerra, potrebbe aprire molti scenari inaspettati. #cronaca#politica#notizie#notizia#iran

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Pubblicato 28 feb

Oltre il punto di non ritorno. 📉 Dopo mesi di proteste interne e una diplomazia ormai al collasso, il conflitto in Medio Oriente ha subito un'accelerazione drammatica. Gli attacchi congiunti di USA e Israele segnano l'inizio di una nuova, pericolosissima fase. Mentre le basi americane nel Golfo sono sotto il fuoco dell'operazione iraniana "Truth Promise 4", il bilancio delle vittime civili inizia a farsi insopportabile. Il colpo subito da una scuola nel sud del Paese è il simbolo di una giornata nera per l'umanità. Cosa ne pensate? È l’inizio di un conflitto globale o un tentativo estremo di cambiare gli equilibri nella regione? 👇 #Geopolitica#Attualità#IranConflict#Peace#CronacaInternazionale

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Pubblicato 27 feb

Un ragazzino è a terra, colpito dai fucili israeliani. I suoi movimenti sono lenti e affannati. Alza una mano come per chiedere aiuto. È attorniato dai soldati dell'Idf. Questi lo guardano senza battere ciglio, e la sua vita si spegne nel silenzio compiaciuto. Morivano così Jad Jadallah e i suoi 14 anni, ripresi in un video diffuso soltanto oggi a distanza di 4 mesi per volere dello Stato di Israele che non permette di restituire i cadaveri ai parenti (così come si rifiuta di perseguire i propri soldati che commettono crimini). Nel generale e ormai acclarato clima di impunità vigente attorno alle azioni più sanguinose compiute dall'esercito israeliano a Gaza e in Cisgiordania, tuonano le parole del cardinale Pizzaballa che da Gerusalemme "crocifigge" la comunità internazionale alle sue responsabilità e omissioni, prima fra tutte quella di "non permettere alla Russia di fare in Ucraina quello che permette a Israele di fare in Palestina". Una voce che brucia in mezzo ad un abisso che divampa.

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Pubblicato 25 feb

Questo episodio non è semplice maleducazione, ma il segnale di una pretesa pericolosa: imporre una norma religiosa a chi non la condivide. La libertà di culto non può trasformarsi in obbligo per gli altri. Per paura di sembrare intolleranti, si rischia di accettare l’inaccettabile e di rinunciare ai principi fondamentali di una società laica.

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Pubblicato 23 feb

Il caso della sparatoria di Tumbler Ridge mette sotto accusa la gestione della sicurezza da parte di OpenAI. Nonostante il diciottenne Jesse Van Rootselaar avesse descritto dettagliatamente i suoi piani violenti a ChatGPT mesi prima della strage, l'azienda decise di non allertare le autorità canadesi. Sebbene i sistemi automatici e diversi dipendenti avessero segnalato il pericolo, la dirigenza si limitò a sospendere l'account del giovane, ritenendo che le sue parole non configurassero un rischio "imminente" secondo i parametri interni. L'episodio solleva un grave dilemma morale e politico: il potere di decidere cosa costituisca una minaccia reale è oggi in mano a criteri aziendali privati, impedendo di fatto un intervento pubblico che avrebbe potuto evitare il massacro di otto persone.

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Pubblicato 22 feb

Cittadini, militanti della destra francese e di tutta Europa si sono riuniti per le strade di Lione. I marciapiedi erano gremiti, fra emozione e silenzio. Il corteo ha ripercorso le vie principali fino a raggiungere il luogo dove Quentin ha lottato per l’ultima volta, spento dall’odio antifascista. Gli abitanti di Lione affacciati alle finestre sono scesi e si sono uniti al corteo. Un lungo minuto di silenzio. Tutta Rue Lagrange inginocchiata. L’amore per la politica non può e non potrà mai essere spento dall’odio. #destra#francia#attualita#attualità#notizie

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Pubblicato 22 feb

Belgrado trattiene il respiro: scorre il Danubio, ma ribolle il Večiti Derby. Partizan e Stella Rossa, odio e passione, cori e caos. Divisi dal calcio, uniti da Fede, identità e Serbia. Qui il risultato conta, ma non è tutto: prima la Fede, poi le squadre. #ultras#hooligans#derby#polizia#belgrado

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Pubblicato 19 feb

Non si sono fermati alla violenza. Ora provano a deturparne anche la memoria. Vengono rimossi manifesti imponendo un silenzio assordante. Questo non è attivismo: è viltà. Guardate cosa è successo oggi.

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