Marx21.it@marx21news · Post #10129 · 07.04.2026 г., 14:34
🇨🇳Cina: via libera al XV Piano Quinquennale (2026-2030). Sovranità tecnologica e nuova geografia economica al centro.
Le "Due Sessioni" di Pechino hanno tracciato la rotta in un contesto globale definito "senza precedenti". Il Premier Li Qiang ha riconosciuto le pressioni esterne (dazi USA, guerre economiche), ma la risposta è chiara: accelerare sull’**indipendenza tecnologica** e scientifica.
Il nuovo piano punta su:
🔹Tecnologia e AI: +7% negli investimenti in ricerca. Obiettivo: primato nei semiconduttori, calcolo quantistico e fusione nucleare.
🔹Difesa e deterrenza: rafforzamento dell’esercito per "mantenere l’equilibrio strategico globale".
🔹Economia e finanza: rilancio dei consumi interni e promozione internazionale dello yuan, come alternativa alla "dittatura del dollaro".
🔹Sud Globale: nuove alleanze con Africa e America Latina, anche per garantire le fonti energetiche.
Sul fronte geopolitico, Pechino parla chiaro: nessuna concessione su Taiwan ("non permetteremo a nessuno di separarla") e sull’unità nazionale, difendendo l’uso del cinese nelle scuole delle minoranze come strumento di integrazione.
Un piano ambizioso per navigare la tempesta. La scommessa è trasformare le sfide in leapfrogging tecnologico.
#Cina#PianoQuinquennale#Geopolitica#AI#SudGlobale
https://www.marx21.it/internazionale/rafforzare-la-sovranita-e-lindipendenza-primeggiare-nelle-tecnologie-e-nellintelligenza-artificiale-varato-il-quindicesimo-piano-quinquennale-cinese/
Marx21.it@marx21news · Post #9965 · 16.03.2026 г., 07:42
Perché (alcuni) liberali occidentali faticano a capire il successo dei BRICS?
Secondo Tim Anderson, gran parte dell'ostilità verso i BRICS (e verso Cina, Russia e Iran) nasce da un "bagaglio culturale imperialista" che la sinistra liberale fatica a riconoscere in sé stessa.
Tre le categorie che, secondo l'autore, sbagliano bersaglio:
1️⃣️ Gli "orientalisti romantici": Sostengono le vittime (es. i palestinesi) ma condannano la loro Resistenza e i suoi alleati (es. l'Iran). Vogliono sentirsi moralmente superiori senza "sporcarsi le mani" con la complessità della politica internazionale.
2️⃣️ Gli "anarco-trotzkisti": Ostili a qualsiasi Stato, anche quelli che hanno rotto con l'egemonia occidentale. Finiscono spesso per appoggiare (inconsapevolmente?) le "rivoluzioni colorate" che distruggono gli Stati indipendenti, salvo poi piangere sul disastro umanitario.
3️⃣️ Gli "pseudo-marxisti astorici": Vedono Cina e Russia come semplice "capitalismo globale", negando il valore storico della fine dell'egemonia anglo-americana e del mondo multipolare. Ignorano i progressi materiali (come la Cina che ha tolto dalla povertà centinaia di milioni di persone) perché non corrispondono ai loro libri sacri.
Il punto? Dal Sud del mondo, i BRICS rappresentano una speranza: l'alternativa alla dittatura del dollaro e alle sanzioni unilaterali che strangolano le economie indipendenti.
Forse, più che chiederci "perché la Cina non salva la Palestina?", dovremmo chiederci come sostenere le lotte indigene senza pretendere di imporre loro il nostro modello.
Che ne pensate? La critica ai BRICS è sempre così "pura", o a volte nasconde un pregiudizio culturale? ?
#BRICS#Geopolitica#SudGlobale#Sinistra#Decolonizzazione
https://www.marx21.it/internazionale/perche-tanta-parte-della-sinistra-liberale-occidentale-odia-i-brics/
Marx21.it@marx21news · Post #9435 · 23.12.2025 г., 06:35
L’asse eurasiatico alla prova dei fatti
La visita di Vladimir Putin in India (4–5 dicembre) ha mandato un messaggio politico chiarissimo: l’isolamento internazionale della Russia è una narrazione sempre meno credibile. Nuova Delhi ha accolto Mosca come partner strategico, rilanciando cooperazione energetica, difesa, infrastrutture, tecnologia e uso delle valute nazionali.
Ma il dato più interessante va oltre il rapporto bilaterale. Il dialogo russo-indiano rafforza l’intera architettura eurasiatica e si integra perfettamente con il partenariato russo-cinese, confermando che la multipolarità non è più uno slogan, ma una realtà in costruzione.
BRICS, de-dollarizzazione, corridoi logistici alternativi, autonomia energetica e cooperazione tecnologica: tutti segnali di un mondo in cui le grandi potenze del Sud Globale scelgono sempre più spesso l’indipendenza strategica, senza allinearsi automaticamente all’Occidente.
La visita di Putin in India mostra che Mosca, Pechino e Nuova Delhi restano attori centrali nel ridisegno dell’ordine globale, mentre le pressioni e le sanzioni occidentali rivelano tutta la loro inefficacia.
#Multipolarismo#Eurasia#BRICS#Russia#India#Cina#Geopolitica#SudGlobale
https://www.marx21.it/internazionale/lasse-eurasiatico-alla-prova-dei-fatti-dopo-la-visita-di-putin-in-india/
Marx21.it@marx21news · Post #9696 · 05.02.2026 г., 07:42
La Cina e la lotta antimperialista su scala planetaria
Nel pieno dello scontro storico tra un mondo unipolare a guida USA e un ordine internazionale multipolare in formazione, la Cina emerge come centro di gravità materiale e politico della lotta antimperialista globale.
Economia e tecnologia
PIL cinese (PPA) superiore a quello statunitense
Leadership in circa il 90% delle tecnologie strategiche
Supremazia in terre rare, infrastrutture digitali, spazio, energie rinnovabili
Finanza e de-dollarizzazione
Sistemi alternativi a SWIFT (CIPS, Unit, BRICS Bridge)
Riduzione del ruolo del dollaro nelle riserve mondiali
Capacità di risposta asimmetrica alle aggressioni economiche USA
Difesa e deterrenza
Missili ipersonici come il DF-27 che cambiano gli equilibri militari globali
Strategia A2/AD che mette in crisi la proiezione navale statunitense
Sud globale e cooperazione
Investimenti infrastrutturali senza precedenti in Africa, Asia e America Latina
Politica di non ingerenza contro sanzioni, basi militari e colpi di Stato
Sostegno concreto a Cuba, Iran, Venezuela e Palestina
A differenza dell’imperialismo occidentale:
1 invasioni, 1 sola base militare all’estero
Nessuna guerra commerciale punitiva
Nessuna rete globale di spionaggio tipo Echelon
Come ricordava Marx, “la forza materiale deve essere abbattuta dalla forza materiale”.
Oggi quella forza materiale — economica, tecnologica, diplomatica — esiste, ed è una realtà che la sinistra occidentale continua colpevolmente a ignorare.
Articolo di Daniele Burgio, Massimo Leoni, Roberto Sidoli
#Cina#Multipolarismo#Antimperialismo
#BRICS#SudGlobale#Socialismo
#NoGuerre#NoSanzioni#PalestinaLibera
https://www.marx21.it/internazionale/la-cina-e-la-lotta-antimperialista-su-scala-planetaria/