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Изворен канал @pythonotes · Post #146 · 16 сеп.

Функция sub в regex может принимать функцию в качестве аргумента repl. 📄 Из документации: If repl is a function, it is called for every non-overlapping occurrence of pattern. The function takes a single match object argument, and returns the replacement string. То есть для каждого совпадения будет вызвана функция для вычисления замены вместо замены на одну и ту же строку для всех совпадений. Иными словами, для замены разных совпадений на разные строки не потребуется запускать re.sub() много раз для каждой строки замены. Достаточно определить функцию, которая вернёт строку для каждого из совпадений. Описание слишком запутанное🤔, давайте лучше рассмотрим на простом примере: Создаем карту замены. То есть какие строки на какие требуется менять. remap = { 'раз': '1', 'два': '2', 'три': '3', 'четыре': '4', 'пять': '5', } Пишем функцию поиска строки для замены. Единственным аргументом будет объект re.Match. Используя данные этого объекта мы вычисляем замену on-the-fly! def get_str(match: re.Match): word = match.group(1) return remap.get(word.lower()) or word Пример текста. text = '''Раз Два Три Четыре Пять Вместе будем мы считать Пять Четыре Три Два Раз Мы считать научим вас ''' Теперь запускаем re.sub и вместо строки замены (repl) подаём имя функции. (Данный паттерн ищет отдельные слова в тексте) >>> print(re.sub(r'(\w+)', get_str, text)) 1 2 3 4 5 Вместе будем мы считать 5 4 3 2 1 Мы считать научим вас Думаю, достаточно наглядно 🤓 #libs#regex

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Pensiero Verticale

@verticale_blog · Post #667 · 07.02.2026 г., 08:38

Ce lo ricordiamo tuti cosa è successo a Parigi: lo spettacolo olimpico si è trasformato in una sfilata di provocazioni, identità ridotte a slogan, simboli svuotati, trasgressione elevata a messaggio politico. Molto rumore, molta ideologia, poca comunità. Un’estetica che divide, che cerca lo shock invece del senso e che confonde l’inclusione con la cancellazione di ogni radice. L’Italia, alle Olimpiadi invernali, ha scelto l’opposto. Misura, eleganza, ordine. Una cerimonia che ha parlato di bellezza, tradizione e futuro senza urlare, senza disprezzare ciò che siamo e che l'Italia stessa rappresenta. Un racconto nazionale sobrio ma fiero, dove l’individuo non schiaccia la collettività e la modernità non rinnega la storia. In un tempo di decadenza spettacolarizzata, l’apertura italiana ha ricordato che si può essere contemporanei senza essere nichilisti. Ed è già una vittoria. #olimpiadi#italia#cronaca#notizie#olimpiadiinvernali

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1278 · 16.02.2026 г., 10:36

https://x.com/SavinoBalzano/status/2023345461591945705?s=20 Ancora questa mattina i nostri atleti hanno reso l'#Italia orgogliosa alle #OlimpiadiInvernali. Loro sono il sacrificio, il lavoro, l’impegno. Eppure, ancora una volta, una certa “stampa”, una certa “informazione”, non perde occasione per servire miseramente un racconto, miserrimo e sempre meno credibile. Erano le Olimpiadi di Tokyo, ve lo ricordate? E sciocchi commentatori pensavano di poter convincere il pubblico circa l’esistenza di un fantomatico effetto #Draghi. A farlo soprattutto loro: i fact-checker, i debunker, i cacciatori di bufale che lottano con coraggio contro ogni forma di fanatico complottismo. Loro, gli illuministi razionali, che parlavano di una sorta di premier taumaturgo: col suo solo sguardo faceva fioccare gli ori per la delegazione italiana. Lascia perdere le sciocchezze che diceva da capo del governo: che se non ti vaccinavi eri una sorta di Jack lo Squartatore; che col green pass eravamo tutti al sicuro (tranne quelli che perdevano il lavoro, nel silenzio tombale del #Quirinale); che dovevamo scegliere tra i condizionatori e la pace; che la Russia era in ginocchio (oggi lo continua a dire solo quella mezza matta della #Kallas). Questo non c’entra nulla. Oppure c’entra eccome? E lo stesso si fa con Sergio #Mattarella, che poi rappresenta l’identico sistema di potere: è umile perché si sposta in tram, perché dorme in foresteria. È umile, Mattarella, ama la morigeratezza. Irrilevante che il resto dell’anno dorma in quella che fu la dimora di papi e sovrani. Questo cosa vuoi che c’entri: a Cortina è tanto, tanto umile. E col suo sguardo da dolce nonno d’Italia fa vincere le medaglie ai nostri atleti. Una meraviglia. Lascia perdere che, se davvero il conflitto tra #Russia e #Ucraina dovesse chiudersi come pare inevitabile che accada, lui e i leader di mezza #UE non sapranno dove nascondere la faccia: se è vero che si trattava di una guerra di civiltà, tra il bene e il male, tra luce e ombra, tra libertà e barbarie, come diavolo potremo raccontare al mondo che ci guarda e alla gente che lo popola di averla persa? Di essere scesi a compromessi col tiranno? Insomma, a più riprese si divertiva (insieme ad altri) a citare la Conferenza di Monaco del ’38: cosa si dirà di lui (e degli altri), che poteva scegliere tra il disonore e la guerra e alla fine ha prevalso il disonore? Questo non c’entra nulla. Oppure c’entra eccome? La mitizzazione di tali figure diventa imprescindibile: lo si fece in passato anche con #Monti, ricordate? Prima che massacrasse il Paese, lasciandolo a pezzi, mentre alcuni raccontavano (e raccontano ancora) che lo avesse salvato. Propaganda, pura e semplice: l’effetto Monti, quello Draghi, quello Mattarella. Un modo puerile di nascondere ciò che tutti vedono: un immane fallimento politico e una montagna d'ipocrisia. Fortuna che certe fregnacce la gente non se le beve più. Rispetterei il lavoro dei nostri splendidi atleti: trasudano tutto tranne che ipocrisia. Loro. Un’ultima cosa, un sassolino: apprezzo che vi sia qualcuno — pochissimi, a mio avviso virtuosissimi — che abbia effettivamente il coraggio di dire le cose come stanno e di denunciare certe trovate da circo. Insomma, mi piace che si sottraggano alla mitomania che descrive Mattarella e Draghi come infallibili, più del Papa. Tuttavia, se sostituiamo un mito con un altro e una certa infallibilità la attribuiamo a qualcun altro, siamo punto e a capo. Liberi vuol dire liberi: anche da se stessi. E ci siamo capiti.

Marx21.it

@marx21news · Post #9811 · 26.02.2026 г., 14:11

Record storico per la Cina a Milano Cortina 2026! La nostra delegazione ha chiuso le Olimpiadi Invernali con 15 medaglie (5 ori, 4 argenti, 6 bronzi), il miglior risultato di sempre ottenuto all'estero! Un plauso a tutti i 126 ateti che hanno gareggiato con il cuore. Dal trionfo della "coppia d'oro" Xu Mengtao e Wang Xindi nello sci freestyle, alla versatilità di Gu Ailing (un oro e due argenti!), passando per lo storico oro di Su Yiming nello snowboard e il record nei 1500m di Ning Zhongyan. Il futuro degli sport invernali cinesi è sempre più luminoso! ✨ Complimenti a tutti! #MilanoCortina2026#Cina#OlimpiadiInvernali#OrgoglioCinese#Record https://www.marx21.it/internazionale/la-delegazione-cinese-conclude-le-olimpiadi-2026-con-un-record-di-medaglie-allestero/

Marx21.it

@marx21news · Post #9874 · 04.03.2026 г., 15:40

Olimpiadi Milano-Cortina 2026: un nuovo volto per lo sport italiano? Avete visto che spettacolo? Trenta medaglie per l'Italia (10 ori!) e un entusiasmo alle stelle per i Giochi invernali di casa nostra. Queste Olimpiadi ci stanno raccontando molto più che semplici vittorie. Sembra proprio che i gusti sportivi dei giovani italiani stiano cambiando. Da un lato, il calcio vive un momento complicato, con il declino della Nazionale e tanti problemi interni. Dall'altro, sport come il tennis (3 Coppe Davis consecutive!) e gli sport invernali ci regalano soddisfazioni incredibili. Un tempo sport per pochi, oggi racchetta e sci sono sempre più popolari, anche grazie al sostegno delle Forze Armate che "assumono" gli atleti permettendo loro di allenarsi con tranquillità. Un modello lontano dall'epoca di Mennea, quando i campioni crescevano nei circoli aziendali. E poi che atmosfera! Non solo sci alpino, ma anche curiosità come il curling, lo sci alpinismo, e discipline spettacolari come lo snowboard e il pattinaggio. Un'eredità che speriamo porti tanti nuovi ragazzi e ragazze sulla neve e sul ghiaccio. Unico grande rammarico: l'esclusione di atleti russi e bielorussi, una ferita per lo spirito olimpico. Speriamo sia solo una macchia in una festa altrimenti straordinaria. Voi cosa ne pensate? State seguendo le gare? Qual è il vostro sport preferito? ❄️ #MilanoCortina2026#OlimpiadiInvernali#SportItaliano#Sci#Tennis https://www.marx21.it/italia/le-olimpiadi-invernali-di-milano-cortina-confermano-la-preferenza-dei-ragazzi-italiani-per-lo-sci-e-il-tennis/

la fionda📗

@lafionda · Post #7143 · 16.02.2026 г., 11:15

https://x.com/SavinoBalzano/status/2023345461591945705?s=20 Ancora questa mattina i nostri atleti hanno reso l'#Italia orgogliosa alle #OlimpiadiInvernali. Loro sono il sacrificio, il lavoro, l’impegno. Eppure, ancora una volta, una certa “stampa”, una certa “informazione”, non perde occasione per servire miseramente un racconto, miserrimo e sempre meno credibile. Erano le Olimpiadi di Tokyo, ve lo ricordate? E sciocchi commentatori pensavano di poter convincere il pubblico circa l’esistenza di un fantomatico effetto #Draghi. A farlo soprattutto loro: i fact-checker, i debunker, i cacciatori di bufale che lottano con coraggio contro ogni forma di fanatico complottismo. Loro, gli illuministi razionali, che parlavano di una sorta di premier taumaturgo: col suo solo sguardo faceva fioccare gli ori per la delegazione italiana. Lascia perdere le sciocchezze che diceva da capo del governo: che se non ti vaccinavi eri una sorta di Jack lo Squartatore; che col green pass eravamo tutti al sicuro (tranne quelli che perdevano il lavoro, nel silenzio tombale del #Quirinale); che dovevamo scegliere tra i condizionatori e la pace; che la Russia era in ginocchio (oggi lo continua a dire solo quella mezza matta della #Kallas). Questo non c’entra nulla. Oppure c’entra eccome? E lo stesso si fa con Sergio #Mattarella, che poi rappresenta l’identico sistema di potere: è umile perché si sposta in tram, perché dorme in foresteria. È umile, Mattarella, ama la morigeratezza. Irrilevante che il resto dell’anno dorma in quella che fu la dimora di papi e sovrani. Questo cosa vuoi che c’entri: a Cortina è tanto, tanto umile. E col suo sguardo da dolce nonno d’Italia fa vincere le medaglie ai nostri atleti. Una meraviglia. Lascia perdere che, se davvero il conflitto tra #Russia e #Ucraina dovesse chiudersi come pare inevitabile che accada, lui e i leader di mezza #UE non sapranno dove nascondere la faccia: se è vero che si trattava di una guerra di civiltà, tra il bene e il male, tra luce e ombra, tra libertà e barbarie, come diavolo potremo raccontare al mondo che ci guarda e alla gente che lo popola di averla persa? Di essere scesi a compromessi col tiranno? Insomma, a più riprese si divertiva (insieme ad altri) a citare la Conferenza di Monaco del ’38: cosa si dirà di lui (e degli altri), che poteva scegliere tra il disonore e la guerra e alla fine ha prevalso il disonore? Questo non c’entra nulla. Oppure c’entra eccome? La mitizzazione di tali figure diventa imprescindibile: lo si fece in passato anche con #Monti, ricordate? Prima che massacrasse il Paese, lasciandolo a pezzi, mentre alcuni raccontavano (e raccontano ancora) che lo avesse salvato. Propaganda, pura e semplice: l’effetto Monti, quello Draghi, quello Mattarella. Un modo puerile di nascondere ciò che tutti vedono: un immane fallimento politico e una montagna d'ipocrisia. Fortuna che certe fregnacce la gente non se le beve più. Rispetterei il lavoro dei nostri splendidi atleti: trasudano tutto tranne che ipocrisia. Loro. Un’ultima cosa, un sassolino: apprezzo che vi sia qualcuno — pochissimi, a mio avviso virtuosissimi — che abbia effettivamente il coraggio di dire le cose come stanno e di denunciare certe trovate da circo. Insomma, mi piace che si sottraggano alla mitomania che descrive Mattarella e Draghi come infallibili, più del Papa. Tuttavia, se sostituiamo un mito con un altro e una certa infallibilità la attribuiamo a qualcun altro, siamo punto e a capo. Liberi vuol dire liberi: anche da se stessi. E ci siamo capiti.