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Изворен канал @pythonotes · Post #164 · 14 окт.

🙄Разминка для ума! Треугольник Серпинского, интересная фигура которую построить достаточно просто. Алгоритм такой: 1. создаём любые 3 точки на плоскости 2. из этих точек случайно выбираем любую, как начальную 3. случайно выбираем любую точку из этих же трёх точек как цель 4. перемещаемся в сторону цели на половину расстояния 5. повторяем бесконечно с пункта 3 Если сделать достаточно много итераций то вырисовывается интересная фигура. Треугольник, в который вписаны более мелкие треугольники. Это самый настоящий фрактал! Я собрал пример построения такой фигуры на базе Qt. 🌎 Код можно посмотреть здесь. С помощью paintEvent я рисую точки по озвученному алгоритму. Каждые 10 секунд либо по клику на виджете строится следующий треугольник. Особенности примера: 🔸 Атрибут Qt.WA_OpaquePaintEvent позволяет сохранить то, что было нарисовано в прошлой итерации. Таким образом мы видим постепенное наполнение точек а не мелькающую одну точку. 🔸QTimer позволяет создавать отложенные вызовы один раз или с повторением через интервал. 🔸QColor.fromHsv() позволяет создать рандомный но предсказуемый цвет с помощью HSV схемы. Не слишком светлый и не слишком тёмный но всегда с разный. Рандомизации подвергается только смещение по цветовому кругу (Hue), яркость (Value) и насыщенность (Saturation) можно контролировать отдельно в своих пределах или оставить статичными. Обычный рандом цвета по RGB не даёт такой предсказуемый результат. 🔸 Каждый новый цикл с новым треугольником предварительно затемняет предыдущие через этот вызов painter.fillRect(rec, QColor(0, 0, 0, 100)) То есть полупрозрачный цвет. Таким образом, чем старше треугольник, тем он темней. Если сделать виджет фулскрин, то у нас получится некий ScreenSaver))) 🔸 Да, я знаю, что рисование в Qt не самый лучший способ сделать этот пример) Скорее всего самый НЕподходящий. Попробуйте сделать тоже самое но другими средствами. #qt#source#tricks

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Пребарај: #bolkenstein

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Savino Balzano

@savinobalzano · Post #721 · 10.08.2024 г., 09:43

https://x.com/SavinoBalzano/status/1822207065340760079?t=ew7aTO-UvMmHOxYRr5FSEw&s=19 Angelo #Bonelli bolla come ridicola la protesta dei #balneari che esortano il #governo a trovare una soluzione sulla questione #concessioni. Per Bonelli è ridicolo il fatto che tanti piccoli imprenditori italiani (non c'è solo Briatore, la smettano di prenderci in giro!) provino a difendere ciò che hanno costruito impegnando intere generazioni e che ora potrebbero perdere da un momento all'altro. La mia idea è che il nostro interesse nazionale sia in assoluto contrasto con l'applicazione della direttiva #bolkenstein: il governo dovrebbe chiudere la partita una volta per tutte con una posizione politica netta e chiara. Una posizione simile a quelle che i francesi, ad esempio, sono in grado di assumere quando ci sono i loro interessi di mezzo e nazionalizzano come non ci fosse un domani fregandosene delle regole su concorrenza e aiuti di stato. Ciò premesso, francamente trovo comunque molto apprezzabile l'impegno dell'esecutivo a cercare una soluzione, tra proroghe, prelazioni e indennizzi. Mi pare sacrosanto cercare di preservare queste imprese italiane e i loro lavoratori (i lavoratori alla #sinistrucola oggi interessano poco). Abbiamo un problema sui canoni delle concessioni? Si, non c'è dubbio e i dati parlano chiaro: incidono in maniera inadeguata sui bilanci delle attività in questione. Ma non si può usare questo alibi per fare un favore alle multinazionali che vogliono mettere le mani sulle nostre coste. C'è un filo rosso, non a caso, anzi fucsia che lega le vicende dei balneari e dei #tassisti: si fa leva su problemi effettivamente esistenti, rispetto ai quali nulla si è fatto nei tanti anni di governo dei "progressisti", per servire i veri padroni: tecnocrazia europea e multinazionali. Questi sono gli stakeholder e forse anche gli shareholder della sinistraccia e dei liberali italiani ed europei. Bonelli e #Fratoianni si scandalizzano per la privatizzazione delle nostre spiagge: ok, ci può stare, ma cosa pensano della bolkenstein ce lo dicono o no? Mettiamo che davvero rendessimo libere il 70% delle spiagge come demagogicamente richiedono, che facciamo col restante 30%? Va bene che vadano a qualche multinazionale olandese o statunitense? Chiariscono il punto. Questo senza contare che le spiagge e le attività balneari per noi italiani rappresentano qualcosa di più: parte della nostra cultura, della nostra identità. Un'identità che stiamo perdendo ormai ovunque: mentre muore il nostro artigianato, la nostra piccola e media imprenditoria, soffocati da una montagna di cinesate e fast food a basso costo. Svendiamo tutto a qualche produttore di hamburger? L'#UE ci chiede un cambiamento, supportata dai garanti del vincolo esterno che infestano il nostro bel Paese dagli scranni più alti, ma questo cambiamento non è nell'interesse dell'#Italia: Bonelli e Fratoianni battano i loro ipocriti pugni a #Bruxelles contro la privatizzazione della #sanità, esortata dalle istituzioni eurounitarie con decine di raccomandazioni negli ultimi anni! Ma ci sono privatizzazioni e privatizzazioni... giusto? Ho letto tanti post in queste ore di italiani che, condizionati da una propaganda violentissima sorretta da una #informazione serva e vile, inveiscono contro altri italiani: mi rattrista perché è esattamente il gioco di chi vuole svenderci, di chi cinguetta con gli amministratori delegati delle multinazionali mentre i lavoratori protestano in piazza e muoiono di fame. E tutti a parlare della fila per un taxi o del pos malfunzionante per screditare una intera categoria. Abbiamo un problema di equità? I canoni sono bassi e vanno rivisti? Bisogna ragionare sulle regole del trasporto non di linea nelle nostre città? Bene: piuttosto che dividerci, uniamoci e troviamo le soluzioni più giuste per tutti, per la nostra comunità. Non facciamoci fregare: non consentiamo a qualche avido furbacchione di prendersi tutto, di prendersi anche quel che resta.