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Изворен канал @pythonotes · Post #173 · 28 окт.

Для тех кто пишет расширения на PyQt/PySide для CG-софтов. Когда я только начинал писать тулзы под Maya (тогда еще версия 2010-2011) мне приходилось ручками ставить PyQt4 под Maya. Даже написал мануалы по установке на своём сайте. Но потом стал доступен из коробки PySide и позже он обновится до PySide2. Для некоторых систем была поддержка PyQt5. И как простому разработчику поддерживать этот зоопарк? Ведь хочется чтобы тул работал на любой версии (вы тоже делали модуль что-то типа import_qt.py?😁) На помощь приходит проект Qt.py который поставил себе цель унифицировать использование Qt-биндингов вне зависимости от среды где запускается код. Те, кто давно пишут на Qt, скорее всего знают этот проект. Он стал стандартом для CG-индустрии и используется в топовых студиях и проектах. Qt․py помогает запускать один и тот же код на разных платформах с разными вариантами Qt-библиотек. Это может быть как интеграция в CG-софт, так и переносимость стендалонов между разными платформами с разными версиями Python. Я решил рассказать о некоторых особенностях работы с этой библиотекой. Сегодня о том, как установить и использовать Qt․py и что это вам даёт. Установка pip install Qt.py Чтобы начать использовать Qt․py в коде достаточно заменить импорт вашего варианта Qt-биндинга на Qt․py from [PySide|PyQt4|PySide2|PyQt5] import QtWidgets => from Qt import QtWidgets Теперь ваш код будет поддерживать любой вариант биндинга Qt в Python. При этом не потребуется использовать if-else конструкции под разные версии. Все вызовы теперь одинаковы. Всё что нужно сделать, это написать его по правилам PySide2. Именно эта версия была взята за основу. Приоритет импорта такой: 1. PySide2 2. PyQt5 3. PySide 4. PyQt4 Что именно загрузилось можно посмотреть в переменной __binding__ >>> import Qt >>> Qt.__binding__ 'PySide2' Приоритет имопрта можно изменить через переменные QT_PREFERRED_BINDING и QT_PREFERRED_BINDING_JSON. Причем под каждый проект оверрайды можно настраивать индивидеально. #qt#libs

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la fionda📗

@lafionda · Post #6564 · 13.09.2025 г., 08:56

https://x.com/SavinoBalzano/status/1966783970898567602?t=zZL69h7Q7TRi-d5pojuqBw&s Desidero esprimere la mia più convinta e sentita solidarietà ad Alessandro Di Battista. Come sapete, presso il centro sociale La Strada, a #Roma, è stato collocato un ordigno artigianale insieme a uno striscione insultante contro di lui. Un gesto schifoso, un grave tentativo di intimidazione contro una persona che lotta per le proprie idee, in difesa di un popolo inerme che subisce il male assoluto. Dico due cose. La prima: chiunque si indigni per la violenza che vediamo - ora ad esempio negli Stati Uniti - ha il dovere di condannare anche questo atto vile. Se crediamo nella democrazia, nella libertà, in un mondo dove i nostri figli possano battersi per le proprie idee, dobbiamo schierarci contro questa vile minaccia e stare accanto ad Alessandro. Vale per chi, come me, condivide le sue posizioni sul Medio Oriente, ma anche per tutti gli altri. Tutti, senza eccezioni. La seconda: Alessandro #DiBattista è stato oggetto di una campagna di delegittimazione ignobile. Una parte della nostra stampa si è accanita contro di lui con inchieste ridicole, costruite per denigrare la persona e indebolirne le idee. Tentativi ovviamente vani. Sapete di chi parlo: prezzolati, voltagabbana, zerbini che non meritano nemmeno di essere nominati. Per mesi hanno provato a nascondere ciò che accade a #Gaza, insultando chi difende le vite di quei bambini. Poi si mostrano in video, falsamente sconvolti quando la violenza colpisce qualcuno a loro più gradito. Questa incoerenza è intollerabile, tipica dei peggiori lacchè: non fanno informazione, ma propaganda schifosa, indignandosi (recitando male) solo quando gli fa comodo. Questo clima d’odio feroce arma la mano della peggiore feccia, a prescindere dall’orientamento politico. Abbiamo il dovere di condannare questi atti e di difendere chi ne è vittima. Sempre.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1153 · 13.09.2025 г., 08:51

https://x.com/SavinoBalzano/status/1966783970898567602?t=zZL69h7Q7TRi-d5pojuqBw&s Desidero esprimere la mia più convinta e sentita solidarietà ad Alessandro Di Battista. Come sapete, presso il centro sociale La Strada, a #Roma, è stato collocato un ordigno artigianale insieme a uno striscione insultante contro di lui. Un gesto schifoso, un grave tentativo di intimidazione contro una persona che lotta per le proprie idee, in difesa di un popolo inerme che subisce il male assoluto. Dico due cose. La prima: chiunque si indigni per la violenza che vediamo - ora ad esempio negli Stati Uniti - ha il dovere di condannare anche questo atto vile. Se crediamo nella democrazia, nella libertà, in un mondo dove i nostri figli possano battersi per le proprie idee, dobbiamo schierarci contro questa vile minaccia e stare accanto ad Alessandro. Vale per chi, come me, condivide le sue posizioni sul Medio Oriente, ma anche per tutti gli altri. Tutti, senza eccezioni. La seconda: Alessandro #DiBattista è stato oggetto di una campagna di delegittimazione ignobile. Una parte della nostra stampa si è accanita contro di lui con inchieste ridicole, costruite per denigrare la persona e indebolirne le idee. Tentativi ovviamente vani. Sapete di chi parlo: prezzolati, voltagabbana, zerbini che non meritano nemmeno di essere nominati. Per mesi hanno provato a nascondere ciò che accade a #Gaza, insultando chi difende le vite di quei bambini. Poi si mostrano in video, falsamente sconvolti quando la violenza colpisce qualcuno a loro più gradito. Questa incoerenza è intollerabile, tipica dei peggiori lacchè: non fanno informazione, ma propaganda schifosa, indignandosi (recitando male) solo quando gli fa comodo. Questo clima d’odio feroce arma la mano della peggiore feccia, a prescindere dall’orientamento politico. Abbiamo il dovere di condannare questi atti e di difendere chi ne è vittima. Sempre.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1226 · 05.12.2025 г., 08:56

https://x.com/SavinoBalzano/status/1996865656495509639?t=02k2WOgjXcoPFfsaQfyKIw&s=19 Ieri bel confronto con Antonio Padellaro. Vi ricordo il suo libro, Antifascisti Immaginari, edito da Paper First. Chi ha montato la polemica sulla fiera del libro di Roma, con la solita menata stucchevole del fascismo, non ha fatto altro che regalare una pubblicità enorme proprio alla casa editrice che voleva escludere. Effetto imprevisto? Sono così sprovveduti? Non direi: mi pare il solito antifascismo da salotto, da titoli di giornale, da agenzie di stampa. Il solito mezzuccio per ottenere un po’ di visibilità. In effetti ha funzionato, ma con l’antifascismo vero – quello di cui parla #Padellaro nel suo libro – non ha nulla a che vedere. Dopotutto, molti degli antifascisti più scatenati contro il governo negli ultimi anni li vedremo sfilare alla festa di Fratelli d’Italia, Atreju. Abbastanza divertente. Forse tragicomico. Da ultimo, Carlo #Calenda propone lo scudo democratico e di indagare su Di Battista. Curioso, per due ragioni: alla fine, come la giri e la volti, questi difensori della democrazia e della libertà propongono sempre di tappare la bocca a qualcuno; in secondo luogo, non è stato #DiBattista ad andare a San Pietroburgo, dai russi, a rammaricarsi di non essere riuscito a portare anche il Colosseo. Indovinate come si chiamava quel ministro della Repubblica? #BattitoriLiberi: dal lunedì al venerdì alle 17, su Radio Cusano.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1293 · 05.03.2026 г., 10:01

https://x.com/SavinoBalzano/status/2029497341670007129?s=20 Se l’operazione di #Israele e #StatiUniti (checché ne dica #Trump, l’ordine corretto è questo) la critica #DiBattista, Parenzo si infuria e gli dà dello zozzo. Se lo fa #Cecchettin, Parenzuccio diventa un dolce cucciolotto: non è d’accordo, ma “rispetta molto”. Ma guarda un po’. La dittatura del politicamente corretto continua a soffocarci e certi sacerdoti non possono essere minimamente criticati. Nemmeno quando muovono ridicole accuse di sessismo a Carlo #Conti. E invece no: una cazzata resta una cazzata. Anche se la dice Cecchettin. Ospite de #LaZanzara e di Cruciani.