https://x.com/SavinoBalzano/status/1932524329662570530?t=YJGJUJmU4IcpAadt-GQUAw&s=19
Il Presidente della Repubblica ha appena accettato le dimissioni di Meloni, che ha deciso di fare un passo indietro dopo lo straordinario risultato del #Referendum.
Mattarella sembrerebbe pronto ad affidare l’incarico a Schlein per la formazione del nuovo governo.
O almeno così si evince dalle dichiarazioni di Boccia.
#affluenza#referendum8e9giugno#ReferendumFlop#Referendumabrogativi2025
#BattitoriLiberi#RadioCusanoCampus
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Comunque, soprattutto nel #PD, c’è davvero tanta gente che sembra non avere il minimo senso del ridicolo. Ma sul serio volete vendervi il #Referendum come una vittoria? Avete fatto una figuraccia inenarrabile. Punto.
Uno dei più esilaranti è tal #Boccia.
Secondo lui, chi è andato a votare lo ha fatto contro il governo e, soprattutto, in sostegno al campo santo.
Ebbene, io sono la prova vivente di quanto questa teoria rasenti il comico (anzi, siamo ben oltre): ho votato al #referendum2025, ma non voterei il PD nemmeno se fosse l’ultimo partito rimasto sulla faccia della Terra.
La verità è che quel 30%, considerando chi invitava gli italiani a votare, è un risultato che ha del miracoloso. Qualcuno da lassù ci ha messo una mano, altrimenti non si spiega.
#referendum8e9giugno#affluenza
#BattitoriLiberi#RadioCusanoCampus
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Davvero qualcuno pensava che questo #referendum potesse avere un epilogo diverso? Che i dati sull'#affluenza potessero essere migliori?
Nemmeno se i quesiti avessero sostenuto le istanze più giuste dell’universo le cose sarebbero andate diversamente. Perché il problema non sono i temi o le ragioni, ma le persone che pretendevano di farsene carico.
Gente che, solo ad ascoltarla, ti lascia sconcertato, sbigottito, spesso nauseato.
Li guardi e ti chiedi come sia stato possibile toccare un simile livello di prostrazione culturale. Poteva essere solo una Caporetto.
Il #lavoro è il tema più importante di tutti, il fondamento stesso della democrazia repubblicana: davvero era immaginabile che a rappresentarlo fossero quelli che da anni parlano di #fascismo? Quelli degli asterischi alla fine delle parole? Quelli che invocano la libertà di manifestazione, ma voltavano lo sguardo dall’altra parte quando massacravano i portuali di Trieste, o che godevano nell’occupare il posto di chi, senza un QR code, non poteva nemmeno prendersi un caffè al bar?
Questa è gentarella: davvero pensavano di essere gli eredi di Di Vittorio?
Ora le cose si mettono male.
Chi vorrà continuare sulla strada della precarizzazione si sentirà rafforzato da questo risultato.
E le attuali opposizioni — se mai, per miracolo (perché solo quello potrebbe aiutarle), arrivassero al governo — vi diranno che “una volta passa l’angelo”: avete detto di no, non votando. E si sentiranno legittimate a non realizzare le abrogazioni che oggi proponevano. Peraltro, non le hanno concretizzate quando governavano: figuriamoci poi.
Oggi al seggio ho incontrato elettori molto anziani. Prima di me ha votato una signora con gravi difficoltà motorie, in sedia a rotelle, accompagnata da personale medico.
Mi ha colpito assistere a questa cesura, a questo iato tra chi vota anche quando costa sforzi fisici inenarrabili e chi (legittimamente) sceglie di andare al mare. Mi ha fatto male. Il Paese è in brandelli.
Ho votato quattro sì sul lavoro e non ho ritirato la quinta scheda.
Sapete cosa? Sono troppi anni che scrivo di lavoro e contro le riforme di Monti e Renzi per non votare in favore dell’abrogazione di certe schifezze.
Eppure, vi confesso, mi ha procurato profondo imbarazzo, certamente disagio, l’idea di “condividere il fronte” con certa gente. È stata una brutta sensazione.
Ho seguito il cuore, l’anima, la coerenza. Ma mi è costato tantissimo.
Come scegliere di non tradirsi, anche quando tutto intorno sembra già perduto.
#referendum8e9giugno#Referendumabrogativi2025#ReferendumLavoro
https://x.com/SavinoBalzano/status/1932337408302886936?t=N_vcA9ApCZh1AH39JBeK6A&s=19
Capito, ragazzi? Se lo dice #Boccia vi dovete fidare: «OGGETTIVAMENTE è così».
Hanno vinto e non ce ne siamo nemmeno accorti.
Lo ripeto ancora una volta: attribuirsi 12 o 15 milioni di sostenitori sulla base dell'#affluenza è un patetico gioco delle tre carte.
Primo, perché a promuovere il #referendum c’era un caravanserraglio infinito, un’armata Brancaleone senza capo né coda.
Secondo, perché molti hanno votato entrando nel merito dei quesiti, turandosi letteralmente il naso, cercando in tutti i modi di ignorare il fatto che dietro l'iniziativa ci fosse proprio il #PD.
Le faccio un esempio, Onorevole: il mio. Sono andato a votare nonostante Lei e #Schlein. Intendo dire che – pur avendo scelto di non astenermi – non voterei per il #PartitoDemocratico nemmeno se fosse l’ultimo partito rimasto sulla faccia della Terra. Nemmeno se la segretaria del PD fosse mia madre, nemmeno se il capogruppo al Senato fosse mio figlio, io vi voterei.
Attribuirsi i voti di chi ha partecipato è semplicemente – mi permetta – un modo imbarazzante di non ammettere la sconfitta.
E se anche solo per un attimo volessimo entrare nel merito dei quesiti, non dimentichi un dettaglio "piccolo piccolo": lo scopo del #referendum8e9giugno era abrogare le vostre riforme, quelle volute e introdotte dal Partito Democratico.
E allora, Onorevole, la domanda è semplicissima: di cosa sta parlando?
Avete perso. La gente non si fida di voi perché non siete credibili. La gente vi evita, vi schiva – e fa bene – come si evita chi ti ha già fregato troppe volte. Avete sostenuto Monti, Draghi, Renzi e chiunque abbia fatto a pezzi il welfare italiano.
Non siete nemmeno capaci di ammettere una figuraccia quando è evidente a tutti. Siete politicamente disonesti persino in questo.
Per quale motivo la gente dovrebbe fidarsi di voi?
La strategia del silenzio, invece? Si fidi, a volte paga.
#ReferendumFlop#Referendumabrogativi2025