Marx21.it@marx21news · Post #10119 · 06.04.2026 г., 07:31
Il Global Times fotografa una crisi che molti pensano lontana, ma che è sotto i nostri occhi: il collasso strutturale della NATO.
Non si tratta solo delle ultime minacce di Trump. Il punto è che l’Alleanza, nata per fronteggiare una minaccia reale e condivisa (l’URSS), non ha più senso in un mondo multipolare. Senza un nemico chiaro, ha dovuto inventarselo. E mentre USA ed Europa si allontanano silenziosamente – l’una strangolata dal debito, l’altra stremata dai conflitti – emergono domande scomode: difendiamo valori comuni o finanziiamo ambizioni altrui?
La rinuncia europea alla guerra in Iran è solo l’ultimo segnale. La NATO non tiene il passo col presente. E forse il suo destino era segnato già quando cadde il Muro.
Cosa ne pensate? L’alleanza atlantica ha ancora un futuro o è un relitto della Guerra Fredda?
#NATO#Geopolitica#Multipolarismo#GlobalTimes
https://www.marx21.it/internazionale/il-collasso-strutturale-della-nato-esito-del-suo-scollamento-dalla-realta/
Вернувшись из Пекина, министр иностранных дел Азербайджана, Джейхун Байрамов, дал интервью китайскому Global Times.
Интервью получилось живым, с ощущением реального движения в двусторонних отношениях.
Министр отметил, что углубление всестороннего стратегического партнёрства с Китаем - одно из ключевых направлений внешней политики Азербайджана. Отношения он описал как долгосрочные, многомерные и взаимовыгодные, которые держатся на взаимном уважении, доверии и поддержке в принципиальных вопросах.
Экономика в интервью вышла на первый план. Байрамов указал, что Азербайджан видит в Китае одного из самых важных экономических партнёров и стратегически важно стыковать свои инициативы с «Одним поясом, одним путём». Важные аспекты этой инициативы, транспорт, логистика и инфраструктура - это те моменты, которые уже работают и приносят результат.
Особенно интересно про Средний коридор: грузопоток вырос почти на 90% с 2022 года. Азербайджан активно вкладывается в свою часть маршрута, чтобы он стал настоящим надёжным мостом между Азией и Европой - быстрым, безопасным и всё более востребованным. Такие заявления больше не просто слова, а цифры и проекты в движении.
Визит добавил конкретики, так как была обсуждена торговля, инвестиции, энергетика (в том числе зелёная), инновации, наука, образование и туризм. Байрамов подчеркнул, что такие встречи дают импульс и переводят разговоры в реальные планы на годы вперёд.
Политика тоже не осталась в стороне. Министр обозначил, что нужен постоянный диалог на высоком уровне, а также координация по региональным и глобальным темам. Обе страны ратуют за многосторонность и более справедливый мировой порядок, что звучит последовательно, если понаблюдать за международной политикой обеих стран.
В итоге интервью оставляет впечатление, что партнёрство между странами довольно крепкое, с доверием, проектами и ощутимым прогрессом.
#Азербайджан#Китай#ДжейхунБайрамов#GlobalTimes#ОдинПоясОдинПуть#среднийкоридор
The Idealist@theidealist · Post #2373 · 18.01.2022 г., 13:00
Global Times: китайская лаборатория добилась крупного прорыва в области беспроводной связи
Пока мир постепенно вступает в эпоху высокоскоростной связи 5g, исследователи уже смотрят в будущее и готовят технологичную основу для устройств середины века, которые будут способны осуществлять передачу данных с фантастическими для сегодняшней реальности скоростями. Именно сеть 6g в будущем должна стать «соединяющей нитью» метавселенных будущего, когда с помощью носимых устройств мы будем потреблять контент, практически неотличимый от реальности.
«По словам представителей Purple Mountain достижение имеет широкие перспективы применения. Оно может быть интегрировано с существующими волоконно-оптическими сетями для расширения сверхскоростного беспроводного доступа 100–1000 Гбит/с на улице и в помещении, заменить существующие волоконно-оптические сети мобильной связи, а также заменить огромное количество кабелей в центре обработки данных для значительного снижения затрат и энергопотребления».
https://theidealist.ru/6gcomm/
#GlobalTimes#технологии#связь#интернет#6g#Китай
Marx21.it@marx21news · Post #9705 · 06.02.2026 г., 14:42
Il “grosso bastone” USA si rivolta contro gli alleati: l’Europa si sveglia, ma fatica a liberarsi
Il primo ministro belga Bart De Wever non usa mezzi termini: l’Europa ha a lungo contato sul “grosso bastone” americano per la sicurezza, ma ora quel bastone viene puntato contro gli stessi alleati. ?
“Essere un vassallo felice è una cosa, essere uno schiavo miserabile è un’altra”, ha dichiarato al forum sul “Futuro dell’Europa”. Un monito forte, che riecheggia le riflessioni di altri leader occidentali, come il canadese Mark Carney, sul costo della dipendenza dagli USA.
Cosa sta succedendo?
Trump vede l’UE come una minaccia economica, preferendo 27 Paesi separati e deboli.
La crisi della Groenlandia e le minacce di dazi hanno spinto l’Europa a un “momento della verità”.
Cresce la consapevolezza: la sicurezza europea non è garantita da patti, ma dall’“umore” degli USA.
Ma l’autonomia strategica è ancora lontana
Come sottolinea l’esperto cinese Jiang Feng, l’Europa ha “la coscienza risvegliata, ma i muscoli non sono ancora cresciuti”. Divisioni interne, gap militare e pressioni esterne rendono il cammino verso l’indipendenza lungo e incerto.
Tre visioni in Europa sulle relazioni con gli USA:
1. Delusione e distacco (prevalente): la fiducia è rotta, non si torna all’“età dell’oro”.
2. Contraddizione e oscillazione: attriti sì, ma l’alleanza può ancora essere riparata.
3. Lealtà tradizionale (minoritaria): mantenere il ruolo guida degli USA a ogni costo.
Quale che sia la strada scelta, una cosa è chiara: i rapporti transatlantici non saranno più quelli di prima. Il mondo sta cambiando, e l’Europa è a un bivio storico.
Cosa ne pensate? L’Europa riuscirà a trovare una vera autonomia, o resterà legata al “bastone” americano?
#Europa#USA#NATO#AutonomiaStrategica#RelazioniInternazionali#GlobalTimes
https://www.marx21.it/internazionale/il-grosso-bastone-usa-si-rivolta-contro-gli-alleati-leuropa-inizia-a-riconoscere-i-costi-della-dipendenza-ma-non-riesce-a-liberarsene/
Marx21.it@marx21news · Post #9757 · 18.02.2026 г., 06:45
Oltre la lente deformante: comprendere davvero la Cina
Il Global Times ha pubblicato oggi un editoriale che invita gli osservatori occidentali a un esame di coscienza. Nel commentare un recente articolo dell'Economist, il giornale critica la tendenza a leggere i successi cinesi (come le infrastrutture) attraverso la rigida lente ideologica di "autoritarismo vs. democrazia".
Secondo l'editoriale, questa dicotomia è obsoleta e fuorviante: ridurre l'efficienza cinese a mero "autoritarismo" significa non vedere la complessità del suo modello di governance, fatto di consenso sociale, amministrazione competente e pianificazione a lungo termine.
Il punto centrale non è contrapporre modelli, ma riconoscere che la realtà cinese è andata oltre le categorie concettuali occidentali. E, forse, che le difficoltà in Occidente non derivano da un eccesso di libertà, ma da blocchi strutturali e polarizzazione.
L'invito finale è al pragmatismo e all'apertura mentale: solo liberandosi da pregiudizi ideologici si può comprendere una civiltà con una logica di governance diversa... e magari imparare qualcosa sui propri problemi.
✈️ Un tema complesso, ma che invita a guardare il mondo con occhi meno offuscati dalle nostre lenti abituali.
#Cina#Geopolitica#GlobalTimes#Analisi#Governance#Dialogo
https://www.marx21.it/internazionale/i-commentatori-occidentali-devono-superare-i-pregiudizi-ideologici-per-comprendere-davvero-la-cina/
Marx21.it@marx21news · Post #9617 · 23.01.2026 г., 06:46
Il problema più grande dell’Europa? Forse non sa più distinguere gli amici dagli avversari.
Un articolo del Global Times di oggi pone una domanda scomoda, partendo dalla crisi groenlandese: l'Europa è ancora capace di difendere i suoi interessi e i suoi principi, o è diventata così dipendente dagli Stati Uniti da non opporsi neanche quando Washington punta apertamente al territorio di un suo Stato membro?
La cronaca è surreale: gli USA minacciano dazi del 10% su Danimarca e altri Paesi europei se non otterranno il "controllo completo e totale della Groenlandia". L'UE valuta ritorsioni per 93 miliardi di euro, ma aspetta, esita. Nel frattempo, la Germania ritira bruscamente il suo personale da un'esercitazione militare in Groenlandia, sembra sotto pressione.
L'analisi è spietata: per anni l'Europa ha messo in secondo piano cooperazioni strategiche (con Cina, Russia e altri) privilegiando il legame atlantico, fino a ritrovarsi vulnerabile, facilmente ricattabile e con scarsa capacità di contrattacco. Lo abbiamo visto con il gas russo, lo vediamo con la deriva ideologica nei rapporti con la Cina. E con gli USA? Troppo spesso il compromesso sfocia in acquiescenza.
La domanda che l'articolo riprende è una massima strategica ben nota: "Chi sono i nostri nemici? Chi sono i nostri amici? Questa è una questione di primaria importanza".
Oggi, per l'Europa, la risposta non è più scontata. Crediamo che gli Stati Uniti siano nostri amici, ma loro vedono noi allo stesso modo? O vedono soprattutto un alleato da cui poter pretendere concessioni, fino al punto di mettere in discussione la sovranità territoriale europea?
L'autore conclude con un monito: nelle relazioni internazionali non ci sono amici o nemici permanenti, ma solo interessi. L'Europa deve ritrovare realismo, lucidità e la determinazione a difendere ciò che le appartiene.
Che ne pensate? È una visione troppo cruda della realtà, o un campanello d'allarme che Bruxelles e le capitali europee dovrebbero ascoltare?
#Geopolitica#Europa#USA#Groenlandia#Sovranità#GlobalTimes#UE#RelazioniInternazionali
https://www.marx21.it/internazionale/il-problema-piu-grande-delleuropa-e-forse-lincapacita-di-distinguere-amici-e-avversari/
Marx21.it@marx21news · Post #9721 · 10.02.2026 г., 15:21
USA e Iran: tra dazi minacciati e "colloqui molto buoni", la tensione resta alta
Mentre a Washington si parla di "colloqui molto buoni" con Teheran, il presidente USA Donald Trump firma un ordine esecutivo che minaccia dazi del 25% contro i Paesi che fanno affari con l'Iran. Una strategia a doppio binario: pressione economico-militare da un lato, canali diplomatici riaperti dall'altro.
I fatti:
Negoziati indiretti USA-Iran si sono tenuti in Oman, con mediatori. Primo contatto faccia a faccia dopo la breve guerra di giugno 2025.
Contesto preoccupante: la portaerei USS Abraham Lincoln e altre navi da guerra USA sono dispiegate nel Mar Arabico, al largo delle coste iraniane.
In parallelo, Washington sanziona 15 entità e 14 navi della "flotta ombra" legate al commercio di petrolio iraniano.
Le posizioni:
Iran: Ribadisce impegno a negoziati "in buona fede", ma chiede parità, rispetto reciproco e garanzia che gli impegni vengano onorati. Non sembra disposto a mettere sul tavolo il programma missilistico o il sostegno all'"Asse della Resistenza".
USA: Cerca di usare la pressione per ottenere concessioni, ma anche di evitare uno scontro militare diretto.
Lo spazio per un accordo? Secondo gli analisti, è ancora molto limitato. Le divergenze sono profonde e serve una volontà concreta di compromesso da entrambe le parti.
La Cina invita alla de-escalation e sostiene il dialogo, sottolineando l'importanza della pace e stabilità regionale.
La situazione resta fragile: la regione è un equilibrio precario, dove la minaccia militare e la guerra economica si intrecciano a una diplomazia tentata, ma ancora piena di ostacoli.
#USA#Iran#MedioOriente#Geopolitica#Diplomazia#Nucleare#Dazi#GlobalTimes
Leggi l'analisi completa https://www.marx21.it/internazionale/gli-usa-minacciano-dazi-ai-paesi-che-fanno-affari-con-liran-mentre-parlano-di-colloqui-molto-buoni/
Marx21.it@marx21news · Post #10081 · 31.03.2026 г., 13:06
Ecco un post per Facebook pensato per trasmettere i contenuti principali dell’articolo in modo chiaro e coinvolgente:
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🌏Dal Boao Forum un messaggio chiaro: in un mondo di conflitti, l’Asia sceglie la cooperazione.
Mentre i titoli globali parlano di guerre e tensioni, nella città cinese di Boao si è tenuta la Conferenza Annuale del Boao Forum for Asia con un vocabolario completamente diverso: cooperazione, apertura, innovazione e sviluppo condiviso.
🔹 Il tema di quest’anno: *“Plasmare un futuro condiviso: nuove dinamiche, nuove opportunità, nuova cooperazione”*
🔹 Zhao Leji, presidente del Comitato Permanente dell’Assemblea Nazionale del Popolo, ha sottolineato che solo solidarietà e cooperazione possono generare forza di fronte alle sfide globali.
🔹 I leader di Corea del Sud e Singapore hanno ribadito l’importanza di un sistema commerciale aperto e del ruolo centrale della Cina per la stabilità regionale.
L’Asia rappresenta quasi il 50% del PIL mondiale (in parità di potere d’acquisto) e si conferma motore della crescita globale. In un momento di frammentazione internazionale, il forum invia un segnale di stabilità, multilateralismo e fiducia.
🇨🇳 La Cina, con il suo impegno per l’apertura ad alto livello e il nuovo Piano Quinquennale, continua a svolgere un ruolo chiave nel costruire una “casa asiatica migliore” e una comunità dal futuro condiviso per l’umanità.
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#BoaoForum#Asia#CooperazioneInternazionale#SviluppoCondiviso#Cina#Multilateralismo#GlobalTimes
https://www.marx21.it/internazionale/boao-mette-in-risalto-una-casa-asiatica-migliore-e-invoca-solidarieta-e-cooperazione/
Marx21.it@marx21news · Post #9924 · 11.03.2026 г., 15:41
L’Oceano Indiano non è più un’isola felice
L’affondamento della fregata iraniana IRIS Dena da parte di un sottomarino USA, a poche miglia dallo Sri Lanka, non è solo un’escalation del conflitto in Medio Oriente, ma un campanello d’allarme per l’India.
- Oltre 100 vittime.
- La nave era ospite dell’India all’esercitazione MILAN 2026.
- New Delhi tace. E il silenzio pesa più di qualsiasi parola.
Mentre l’opposizione accusa il governo Modi di aver “distrutto” la politica estera, gli Stati Uniti inviano un messaggio chiaro: nell’Oceano Indiano decidono loro. E l’India, che sogna di farne il proprio “cortile di casa”, guarda senza reagire.
La domanda è: può l’India continuare a bilanciare il suo rapporto con gli USA senza perdere la faccia (e la sovranità) nel proprio bacino strategico?
#Geopolitica#OceanoIndianO#India#Iran#USA#IRISDena#GlobalTimes#MILAN2026
https://www.marx21.it/internazionale/lombra-della-guerra-si-allunga-nelloceano-indiano-laffondamento-della-iris-dena-e-il-silenzio-di-nuova-delhi/
Marx21.it@marx21news · Post #9141 · 06.11.2025 г., 07:26
APEC 2025: Tutti gli occhi puntati su Gyeongju
Questo fine settimana, i leader di 21 economie dell’Asia-Pacifico si incontrano a Gyeongju, Corea del Sud, per il 32° Vertice APEC.
Tema dell’anno: “Costruire un domani sostenibile”.
In un mondo segnato da incertezze economiche, tensioni geopolitiche e transizioni tecnologiche accelerate, l’attenzione è tutta rivolta alla “saggezza” e alle “soluzioni” cinesi per rilanciare cooperazione, apertura e sviluppo condiviso.
La regione Asia-Pacifico rappresenta oltre il 60% dell’economia globale e quasi la metà del commercio mondiale.
Il vertice punta a riaffermare i principi di multilateralismo, inclusione e apertura che hanno reso l’area uno dei motori più dinamici della crescita mondiale.
Pechino promuove una visione di comunità dal futuro condiviso, in contrasto con le logiche di “disaccoppiamento” e blocchi esclusivi.
La Cina, che ospiterà l’APEC nel 2026, propone una modernizzazione “verde, intelligente e aperta” capace di generare nuove opportunità per l’intera regione.
In un momento in cui il mondo cerca stabilità e direzione, la cooperazione Asia-Pacifico può tracciare la via verso nuovi “trent’anni d’oro”. ✨
#APEC2025#Gyeongju#Cina#AsiaPacifico#SviluppoSostenibile#Cooperazione#GlobalTimes
https://www.marx21.it/internazionale/perche-questo-vertice-apec-attira-cosi-tanta-attenzione/
Marx21.it@marx21news · Post #9481 · 02.01.2026 г., 08:01
Il Giappone, seminatore di problemi nella regione Asia-Pacifico?
Secondo un editoriale del Global Times, il governo giapponese continua a inviare segnali preoccupanti su riarmo, nucleare e Taiwan, minacciando la stabilità regionale e internazionale. Tra visite parlamentari a Taiwan, discussioni su sottomarini nucleari e revisioni della politica di difesa, l’articolo denuncia una deriva revisionista e interventista, che si allontana dall’impegno pacifista sancito dalla Costituzione giapponese.
Il messaggio del Global Times: il Giappone deve riflettere sulla storia, rispettare la pace e i principi pacifisti, e costruire fiducia con i vicini asiatici e la comunità internazionale. ?¬ワフ️
#Giappone#AsiaPacifico#Sicurezza#Nucleare#Taiwan#GlobalTimes#Pace#CostituzionePacifista
https://www.marx21.it/internazionale/il-giappone-e-diventato-un-seminatore-di-problemi-nella-comunita-internazionale/
Marx21.it@marx21news · Post #10124 · 07.04.2026 г., 06:40
🇨🇳 La Cina non è solo treni ad alta velocità e auto elettriche. Ora ruggisce anche in pista.
🏁 Lo scorso fine settimana in Portogallo, una moto cinese – ZXMOTO – ha fatto la storia nel Campionato Mondiale Supersport (WSBK). Ha vinto due gare di fila, con un vantaggio di quasi 4 secondi su Ducati e Yamaha. È la prima volta che un marchio cinese trionfa in questa categoria, rompendo decenni di dominio europeo, americano e giapponese.
🔧 Dietro questo risultato non c’è solo un motore potente. C’è un sistema industriale maturo (Chongqing, la “capitale della moto” cinese), innovazione tecnologica “da 0 a 1” e giovani imprenditori che hanno scelto di non aggirare i fossati tecnologici, ma di saltarli.
👨💻 Il fondatore di ZXMOTO, Zhang Xue, 34 anni, è l’esempio di una generazione che “osa sognare in grande”. Non a caso, oggi in Cina l’età media dei team di ingegneri spaziali (Chang’e, Shenzhou, Beidou) è tra i 30 e i 40 anni.
🏍️ La “velocità della Cina” non è più solo quantità: è qualità, ricerca, coraggio.
E voi? Credete che l’industria cinese possa diventare protagonista anche nel motorsport mondiale? 🏁👇
#MotoCinesi#WSBK#ZXMOTO#MadeInChina#InnovazioneGiovanile#VelocitàDellaCina#GlobalTimes
https://www.marx21.it/internazionale/le-vittorie-nelle-moto-mettono-in-mostra-la-velocita-della-cina-e-la-forza-dei-giovani/