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Изворен канал @pythonotes · Post #175 · 30 окт.

В прошлом посте говоря "Все вызовы теперь одинаковы" я несколько слукавил. Всё-таки есть в этом зоопарке версий некоторая несовместимость вызов которой просто так не унифицировать. Эти моменты вынесены в отдельный модуль QtCompat (compatibility). Там не так много функций но они довольно полезны. Этот модуль содержит унификаци модуля shiboken2, функций loadUi, translate и несколько переименованных функций классов или изменённую сигнатуру аргументов и возвращаемых значений. Это единственное исключение из правила когда вам потребуется где-то изменить свой код кроме импортов и этот код не похож на обычный код PySide2. Например, в PyQt4 и PySide есть метод QHeaderView.setResizeMode Для PyQt5 и PySide2 они были благополучно переименованы в QHeaderView.setSectionResizeMode Чтобы применить этот метод следует использовать такой код from Qt import QtCompath header = self.horizontalHeader() QtCompat.QHeaderView.setSectionResizeMode(header, QtWidgets.QHeaderView.Fixed) Унификация загрузки UI файлов: # PySide2 from PySide2.QtUiTools import QUiLoader loader = QUiLoader() widget = loader.load(ui_file) # PyQt5 from PyQt5 import uic widget = uic.loadUi(ui_file) # Qt.py from Qt import QtCompat widget = QtCompat.loadUi(ui_file) Хорошо что таких моментов не много и их легко запомнить. Полный список можно посмотреть в таблице. #qt#tricks

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Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1019 · 22.05.2025 г., 19:13

https://x.com/SavinoBalzano/status/1925630744686203109?t=MY0U0PWd3T7b6nG5Xbrw6Q&s=19 Il Politecnico di Torino ha deciso di premiare #MarioDraghi con il PoliTO Foresight and Innovation International Award. Sul sito si legge che il riconoscimento è rivolto a personalità che abbiano contribuito, con idee e visione strategica, a promuovere la crescita e l'innovazione, arricchendo al contempo la cooperazione tra l’Italia e l’Europa. Ebbene, il premio potete assegnarlo a chi volete, per carità. Ma, personalmente, ritengo che questa scelta rifletta lo stato di prostrazione conformista di una certa accademia italiana. E non è tutto. L’eco mediatica di chi si sbraccia per applaudire l’evento e celebrare la “gloriosa” decisione ne è ulteriore conferma. Già, perché #Draghi ha ammesso — anche di recente, in un’audizione al Senato rispondendo a una domanda diretta di @AlbertoBagnai — che le sue ricette economiche hanno prodotto esattamente l’effetto opposto a quello dichiarato: stagnazione, depressione. Senza contare la compressione salariale e la vera e propria macelleria sociale. Il sunto del suo rapporto tanto osannato è proprio questo: abbiamo sbagliato tutto. E dunque di quale crescita parlano? Di quale cooperazione tra Europa e Italia? Il pilota automatico è cooperazione o imposizione? Eppure, una parte del Paese continua a prostrarsi, in ginocchio e a mani giunte, davanti a questa sorta di messia. Un uomo che ha saputo chiederci, senza vergogna, di scegliere tra i climatizzatori e la pace; che ha garantito che le sanzioni economiche avrebbero colpito solo la Russia (hanno danneggiato quasi esclusivamente noi); che ha accusato chi non si vaccinava di uccidere sé stesso e gli altri. La verità è che non esiste alcuna ragione — nemmeno una — per cui la storia dovrebbe ricordare positivamente quest’uomo. Se mai lo farà, sarà per aver contribuito a mantenere in vita un sistema istituzionale antidemocratico, ostile ai popoli, affamatore della gente. Ma, con ben maggiore probabilità, verrà semplicemente dimenticato. Come tutte le figure minori, mediocri. Nel frattempo, se proprio volete, continuate pure a portargli l’acqua con le orecchie: la dignità è vostra, così come la scelta di gettarla alle ortiche.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1256 · 19.01.2026 г., 11:56

https://x.com/SavinoBalzano/status/2013217924991926739?s=20 Hanno conferito il Premio Carlo Magno a #MarioDraghi. A leggere la nostra stampa, pare sia la prima volta che il vincitore di un premio risulti più autorevole di colui a cui il premio è intitolato. Volete mettere Carlo Magno con Super Mario? Col migliore di tutti? Sono certo sarebbe stata la stessa cosa se gli avessero consegnato il Premio Gesù di Nazaret, edizione 2026. Uguale. #Draghi ha tuonato: «L’#Europa ha più nemici che mai, dentro e fuori». Ma chi sono davvero questi nemici e, soprattutto, di chi è la colpa se le istituzioni dell’#UE sono tanto disprezzate? Non sarà che il nostro Marione abbia qualche responsabilità, piccina piccina? Al TG delle 20 non se lo domanderanno mai.

la fionda📗

@lafionda · Post #7042 · 19.01.2026 г., 12:00

https://x.com/SavinoBalzano/status/2013217924991926739?s=20 Hanno conferito il Premio Carlo Magno a #MarioDraghi. A leggere la nostra stampa, pare sia la prima volta che il vincitore di un premio risulti più autorevole di colui a cui il premio è intitolato. Volete mettere Carlo Magno con Super Mario? Col migliore di tutti? Sono certo sarebbe stata la stessa cosa se gli avessero consegnato il Premio Gesù di Nazaret, edizione 2026. Uguale. #Draghi ha tuonato: «L’#Europa ha più nemici che mai, dentro e fuori». Ma chi sono davvero questi nemici e, soprattutto, di chi è la colpa se le istituzioni dell’#UE sono tanto disprezzate? Non sarà che il nostro Marione abbia qualche responsabilità, piccina piccina? Al TG delle 20 non se lo domanderanno mai.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1269 · 05.02.2026 г., 10:17

https://x.com/SavinoBalzano/status/2019353614628622670?s=20 Chiariamolo: quelli che vi parlano degli Stati Uniti d’Europa sono paragonabili a quei tizi che si piazzano ai bordi delle strade, con un cartone a mo’ di tavolinetto, e vi propongono il gioco delle tre carte per sbarcare il lunario. Stesso grado di disperazione. Non ci saranno mai: nessun Paese, se davvero animato dalla volontà di rappresentare al meglio gli interessi del proprio popolo, rinuncerebbe totalmente alla propria sovranità. Peraltro, l’articolo 11 della nostra Costituzione parla di limitazioni di sovranità, non di cessioni (totali) di sovranità. E fu scritto pensando alle Nazioni Unite, non alla cloaca di cui è guardiana e custode Ursula #VonDerLeyen. Gli Stati Uniti d’Europa sono una foglia di fico: un disperato tentativo di tenere in piedi un sistema che ormai è palesemente nocivo e contrario al nostro interesse. Un banalissimo artificio retorico. Le parole di #Draghi, quando parla di un’#Europa che «rischia di diventare, al tempo stesso, subordinata, divisa e deindustrializzata», sarebbero accettabili solo in tre circostanze. La prima: ammette che per una vita ha detto fesserie, dal momento che l’attuale contesto è il risultato (inevitabile) delle politiche che ha sempre sostenuto. La seconda: ci presenta un certificato medico attestante una sindrome di doppia personalità. La terza: si aggira una persona molto somigliante a #MarioDraghi — un sosia — che dice esattamente l’opposto di quanto ha sempre sostenuto quello vero. Smettetela di prendere in giro le persone perbene. La nostra “informazione”? Ovviamente continua a celebrarlo come fosse il Messia, ma ormai abbiamo perso le speranze. Fortuna che ci siamo noi, che preferiamo parlarne con gente seria come Stefano Fassina. #BattitoriLiberi: dal lunedì al venerdì alle 17, su Radio Cusano.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1022 · 24.05.2025 г., 08:04

https://x.com/SavinoBalzano/status/1926187175764177159?t=tAuqQG1NrpsxnoTgL_Nr7g&s=19 Bella chiacchierata con Claudio Borghi. Abbiamo parlato di #PNRR – soprattutto delle bufale che gli girano intorno – e del prestigiosissimo premio assegnato al messia dei nostri tempi: #MarioDraghi. Segnalo l’ultimo libro di Claudio: Vent’anni di sovranismo. Dall’euro a Trump (Guerini e Associati). #BattitoriLiberi#RadioCusanoCampus

la fionda📗

@lafionda · Post #7118 · 05.02.2026 г., 11:11

https://x.com/SavinoBalzano/status/2019353614628622670?s=20 Chiariamolo: quelli che vi parlano degli Stati Uniti d’Europa sono paragonabili a quei tizi che si piazzano ai bordi delle strade, con un cartone a mo’ di tavolinetto, e vi propongono il gioco delle tre carte per sbarcare il lunario. Stesso grado di disperazione. Non ci saranno mai: nessun Paese, se davvero animato dalla volontà di rappresentare al meglio gli interessi del proprio popolo, rinuncerebbe totalmente alla propria sovranità. Peraltro, l’articolo 11 della nostra Costituzione parla di limitazioni di sovranità, non di cessioni (totali) di sovranità. E fu scritto pensando alle Nazioni Unite, non alla cloaca di cui è guardiana e custode Ursula #VonDerLeyen. Gli Stati Uniti d’Europa sono una foglia di fico: un disperato tentativo di tenere in piedi un sistema che ormai è palesemente nocivo e contrario al nostro interesse. Un banalissimo artificio retorico. Le parole di #Draghi, quando parla di un’#Europa che «rischia di diventare, al tempo stesso, subordinata, divisa e deindustrializzata», sarebbero accettabili solo in tre circostanze. La prima: ammette che per una vita ha detto fesserie, dal momento che l’attuale contesto è il risultato (inevitabile) delle politiche che ha sempre sostenuto. La seconda: ci presenta un certificato medico attestante una sindrome di doppia personalità. La terza: si aggira una persona molto somigliante a #MarioDraghi — un sosia — che dice esattamente l’opposto di quanto ha sempre sostenuto quello vero. Smettetela di prendere in giro le persone perbene. La nostra “informazione”? Ovviamente continua a celebrarlo come fosse il Messia, ma ormai abbiamo perso le speranze. Fortuna che ci siamo noi, che preferiamo parlarne con gente seria come Stefano Fassina. #BattitoriLiberi: dal lunedì al venerdì alle 17, su Radio Cusano.

la fionda📗

@lafionda · Post #6915 · 11.12.2025 г., 08:55

https://x.com/SavinoBalzano/status/1999036105522401761?s=20 Solo in Italia uno come #Draghi può essere ancora preso a modello. Solo qui può essere indicato come punto di riferimento, quasi un faro. È l’ennesimo segnale della decadenza politica e culturale del Paese, e soprattutto del nostro “giornalismo”: le virgolette immaginatele così marcate da lasciare il segno sul foglio. E il punto non è neppure il giudizio morale sul personaggio: dal Britannia alla macelleria sociale inflitta alla Grecia, fino alla famosa lettera della #BCE del 2011 con cui contribuì a spingere il suo stesso Paese verso il declino. Il vero problema è un altro: la sua presunta affidabilità tecnica. Perché uno può anche stargli antipatico sul piano etico, politico o umano, ma se fosse un genio potresti pure fartelo andare bene. Se le azzeccasse tutte, uno direbbe: “Oh, non mi piace affatto, ma almeno nelle sue mani siamo al sicuro”. Il problema è che non ne azzecca una. Parliamo di quello che sosteneva che i non vaccinati si sarebbero tolti di mezzo da soli e avrebbero fatto fuori gli altri. Di quello che ripeteva che il green pass ci avrebbe messi tutti al riparo. È lo stesso che ci invitava a scegliere tra i climatizzatori e la pace in #Ucraina; lo stesso che all’#ONU assicurava che le sanzioni avrebbero piegato l’economia russa. In un Paese serio uno così non lo starebbe ad ascoltare più nessuno: lo travolgerebbero di critiche. Qui, invece, gli tributiamo pure gli applausi. E poi è pure un pentito seriale: nella tesi di laurea spiegava — in sostanza — che l’euro fosse una pessima idea; sull’auto elettrica è passato dal sostenerla al definirla insostenibile; in audizione al Senato ha ammesso che l’avvizzimento dei salari è stato causato dalle politiche europee di compressione della domanda interna… politiche che lui stesso ha sempre suggerito. Ora propone politiche espansive, sì, ma indirizzate non allo stato sociale: agli armamenti. Eppure #MarioDraghi continua a essere presentato non come un politico, ma come il migliore degli italiani, un tecnico straordinario e visionario. Ma se gli togli l’affidabilità — e io non gli affiderei nemmeno un condominio — cosa gli resta, esattamente? Nonostante tutto, ce lo propinano come una sorta di Messia, uno da candidare automaticamente a qualsiasi incarico: Presidente della Commissione Europea, Segretario Generale della NATO, perfino il Quirinale. E forse quest’ultimo ruolo, considerati i tempi, gli calzerebbe anche a pennello. Ma a parlarne, alla fine, siamo sempre noi. O meglio: alcuni di noi. Magari su giornali finanziati anche con soldi dell’Unione Europea.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1076 · 06.07.2025 г., 15:59

https://x.com/SavinoBalzano/status/1941886642836451408?t=Q0B0JgWUAFN3hvlNVnoCDQ&s=19 Mario #Draghi è l'uomo attorno al quale, puntualmente, si condensa il peggio dell'ipocrisia e del conformismo del nostro dibattito pubblico. Viene celebrato come una star, molti ne scrivono definendolo il migliore degli Italiani, forse tenuto anche conto di Cavour, Mazzini e Garibaldi. Eppure, se domandassimo a chiunque - tra le persone comuni - cosa ricordi del contributo che #MarioDraghi ha apportato alle vicende dell'#Italia, a nessuno verrebbe in mente qualcosa di buono. Viene presentato come il più bravo di tutti: ha ricoperto ruoli istituzionali strategici. Dalla guida della Banca d'Italia alla #BCE. È stato Presidente del Consiglio dei Ministri e ha sfiorato il #Quirinale (ci riproverà). È stato ed è tutt'ora un uomo di potere: bene, in che modo ha adoperato questo potere per migliorare la nostra vita? Cosa ha fatto di buono per noi? Una cosa, chiedo una cosa soltanto. Come si spiegano quindi la deferenza - financo il timore - che nei suoi confronti nutrono gran parte della politica e dell'informazione? Queste sono le domande importanti, quelle utili a comprendere davvero se siamo una democrazia autentica oppure no. #BattitoriLiberi, dal lunedì al venerdì, dalle 17 su #RadioCusanoCampus.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1232 · 11.12.2025 г., 08:47

https://x.com/SavinoBalzano/status/1999036105522401761?s=20 Solo in Italia uno come #Draghi può essere ancora preso a modello. Solo qui può essere indicato come punto di riferimento, quasi un faro. È l’ennesimo segnale della decadenza politica e culturale del Paese, e soprattutto del nostro “giornalismo”: le virgolette immaginatele così marcate da lasciare il segno sul foglio. E il punto non è neppure il giudizio morale sul personaggio: dal Britannia alla macelleria sociale inflitta alla Grecia, fino alla famosa lettera della #BCE del 2011 con cui contribuì a spingere il suo stesso Paese verso il declino. Il vero problema è un altro: la sua presunta affidabilità tecnica. Perché uno può anche stargli antipatico sul piano etico, politico o umano, ma se fosse un genio potresti pure fartelo andare bene. Se le azzeccasse tutte, uno direbbe: “Oh, non mi piace affatto, ma almeno nelle sue mani siamo al sicuro”. Il problema è che non ne azzecca una. Parliamo di quello che sosteneva che i non vaccinati si sarebbero tolti di mezzo da soli e avrebbero fatto fuori gli altri. Di quello che ripeteva che il green pass ci avrebbe messi tutti al riparo. È lo stesso che ci invitava a scegliere tra i climatizzatori e la pace in #Ucraina; lo stesso che all’#ONU assicurava che le sanzioni avrebbero piegato l’economia russa. In un Paese serio uno così non lo starebbe ad ascoltare più nessuno: lo travolgerebbero di critiche. Qui, invece, gli tributiamo pure gli applausi. E poi è pure un pentito seriale: nella tesi di laurea spiegava — in sostanza — che l’euro fosse una pessima idea; sull’auto elettrica è passato dal sostenerla al definirla insostenibile; in audizione al Senato ha ammesso che l’avvizzimento dei salari è stato causato dalle politiche europee di compressione della domanda interna… politiche che lui stesso ha sempre suggerito. Ora propone politiche espansive, sì, ma indirizzate non allo stato sociale: agli armamenti. Eppure #MarioDraghi continua a essere presentato non come un politico, ma come il migliore degli italiani, un tecnico straordinario e visionario. Ma se gli togli l’affidabilità — e io non gli affiderei nemmeno un condominio — cosa gli resta, esattamente? Nonostante tutto, ce lo propinano come una sorta di Messia, uno da candidare automaticamente a qualsiasi incarico: Presidente della Commissione Europea, Segretario Generale della NATO, perfino il Quirinale. E forse quest’ultimo ruolo, considerati i tempi, gli calzerebbe anche a pennello. Ma a parlarne, alla fine, siamo sempre noi. O meglio: alcuni di noi. Magari su giornali finanziati anche con soldi dell’Unione Europea.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #942 · 19.03.2025 г., 09:49

https://x.com/SavinoBalzano/status/1902296134371987738?t=MI71PjB2zc-Y11ZfzaEhDQ&s=19 Il 18 marzo resterà una giornata impressa nella memoria: uno strepitoso Bagnai inchioda sua Santità #Draghi con delle domande semplicissime, lasciando emergere tutte le responsabilità che hanno l'#UE e i servi che in #Italia ne fanno gli interessi. La risposta di #MarioDraghi, così balbettante e incerta, indurrebbe quasi tenerezza, se dietro quelle parole non si celasse l'immensa sofferenza di tante famiglie, non solo italiane, che in questi anni hanno patito sofferenze indicibili. Hanno innescato una concorrenza feroce tra paesi, una vera e propria guerra economica (altro che pace!), nella quale la competizione si giocava sulla nostra pelle, sui nostri salari, su ciò che ai sensi della Costituzione (art. 36) avrebbe dovuto garantire a noi e alle nostre famiglie un'esistenza «libera e dignitosa». Certo, mi sarebbe piaciuta di più una scena alla "Codice d'onore", con un #Bagnai che urla «colonnello Draghi, fu lei a ordinare l'austerità?!?» e quello rispondergli «certo che l'ho ordinato. Che cazzo credi?!?». Ma va bene anche così, dai. E pensare che c'è Calenda che va ancora in giro a scrivere "aridatece Draghi". E vabè, come mi avete fatto notare ieri, è solo #Calenda...

la fionda📗

@lafionda · Post #6324 · 06.07.2025 г., 16:45

https://x.com/SavinoBalzano/status/1941886642836451408?t=Q0B0JgWUAFN3hvlNVnoCDQ&s=19 Mario #Draghi è l'uomo attorno al quale, puntualmente, si condensa il peggio dell'ipocrisia e del conformismo del nostro dibattito pubblico. Viene celebrato come una star, molti ne scrivono definendolo il migliore degli Italiani, forse tenuto anche conto di Cavour, Mazzini e Garibaldi. Eppure, se domandassimo a chiunque - tra le persone comuni - cosa ricordi del contributo che #MarioDraghi ha apportato alle vicende dell'#Italia, a nessuno verrebbe in mente qualcosa di buono. Viene presentato come il più bravo di tutti: ha ricoperto ruoli istituzionali strategici. Dalla guida della Banca d'Italia alla #BCE. È stato Presidente del Consiglio dei Ministri e ha sfiorato il #Quirinale (ci riproverà). È stato ed è tutt'ora un uomo di potere: bene, in che modo ha adoperato questo potere per migliorare la nostra vita? Cosa ha fatto di buono per noi? Una cosa, chiedo una cosa soltanto. Come si spiegano quindi la deferenza - financo il timore - che nei suoi confronti nutrono gran parte della politica e dell'informazione? Queste sono le domande importanti, quelle utili a comprendere davvero se siamo una democrazia autentica oppure no. #BattitoriLiberi, dal lunedì al venerdì, dalle 17 su #RadioCusanoCampus.

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