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Изворен канал @pythonotes · Post #175 · 30 окт.

В прошлом посте говоря "Все вызовы теперь одинаковы" я несколько слукавил. Всё-таки есть в этом зоопарке версий некоторая несовместимость вызов которой просто так не унифицировать. Эти моменты вынесены в отдельный модуль QtCompat (compatibility). Там не так много функций но они довольно полезны. Этот модуль содержит унификаци модуля shiboken2, функций loadUi, translate и несколько переименованных функций классов или изменённую сигнатуру аргументов и возвращаемых значений. Это единственное исключение из правила когда вам потребуется где-то изменить свой код кроме импортов и этот код не похож на обычный код PySide2. Например, в PyQt4 и PySide есть метод QHeaderView.setResizeMode Для PyQt5 и PySide2 они были благополучно переименованы в QHeaderView.setSectionResizeMode Чтобы применить этот метод следует использовать такой код from Qt import QtCompath header = self.horizontalHeader() QtCompat.QHeaderView.setSectionResizeMode(header, QtWidgets.QHeaderView.Fixed) Унификация загрузки UI файлов: # PySide2 from PySide2.QtUiTools import QUiLoader loader = QUiLoader() widget = loader.load(ui_file) # PyQt5 from PyQt5 import uic widget = uic.loadUi(ui_file) # Qt.py from Qt import QtCompat widget = QtCompat.loadUi(ui_file) Хорошо что таких моментов не много и их легко запомнить. Полный список можно посмотреть в таблице. #qt#tricks

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Ultimora.net - POLITICS

@ULTIMORAPOLITICS · Post #43354 · 20.04.2023 г., 12:13

Condanna bipartisan della vignetta del 'Fatto Quotidiano' sui #Lollobrigida. Il #PD: "Sessista e offensiva". #Calenda: "Fa schifo: non è satira". La premier #Meloni: "Contro mia sorella allusioni indegne". Il direttore #Travaglio: "Non spiego le battute a chi non le capisce" @UltimoraPolitics

Elena Basile Public Channel

@elenabasilepublicchanel · Post #176 · 30.11.2024 г., 11:38

Gent ma Senatrice Segre Non se ne abbia a male se continuo a rivolgermi a lei e a ribattere ai suoi interventi pubblici Il dialogo è un segnale di rispetto. In una democrazia una Ambasciatrice come una ordinaria cittadina può rispondere all' intervento pubblico di una Senatrice dello Stato Mi costa emotivamente rivolgermi a Lei che mi ha querelato per razzismo. Mai mi era stata rivolta una accusa, in 38 anni di carriera diplomatica, cosí infamante. Ma proprio per questo non cedo al risentimento e mi rivolgo a lei in un monologo ( purtroppo non credo che lei mi risponderà e questo è invece un segnale di disprezzo) che spero possa andare a beneficio dei miei lettori Mi riferisco alle sue parole sul #genocidio in #Palestina. Oggi c'è una manifestazione per la Palestina ed è quindi un giorno ottimo per tentare di spiegare come e perchè a Gaza c ' è un genocidio. Naturalmente non starebbe a me ma neanche a lei stabilire qualcosa a cui è incaricata la CIG , organo delle Nazioni Unite. Eppure, dati i tempi inevitabilmente lunghi del giudizio della corte, tante voci si esprimono in materia. Lei afferma che non c ' è genocidio perchè non c è una sistematica azione di sterminio di un gruppo etnico. Vi sono crimini di guerra legati alla guerra. Osserva che storicamente il genocidio non è stato funzionale a una guerra. E conclude affermando che l ' accusa di genocidio proietterebbe su Israele il male assoluto che renderebbe poi difficile la pace. Addirittura crede che con "libidine" si afferma che un popolo che ha subito il genocidio lo sta eseguendo su un altro popolo Cominciamo con l'esaminare la convenzione sul genocidio di Ginevra firmata affinchè dopo l'Olocausto tali orrori non si ripetessero. Per genocidio si intende ciascuno degli atti seguenti commessi con l'intenzione di distruggere in tutto o in parte un gruppo nazionale, etnico : a) uccisone dei membri b)lesioni gravi all integrità fisica o mentale dei membri c) sottoporre deliberatamente il gruppo a condizioni di vita intese a provocare la sua distruzione fisica totale o parziale Mi sembra che in questi 3 criteri sui 5 stabiliti dalla convenzione rientri pienamente l'operato di Israele Che il genocidio non sia stato in passato funzionale a una guerra non significa che qualora lo sia non debba essere riconosciuto come genocidio. Quello che fa propendere anche il grande intellettuale israeliano Ori Goldberg per l' esistenza di un genocidio a Gaza è la sistematicità della distruzione: azioni coordinate eliminano donne e bambini, la classe dirigente,dottori, giornalisti, professori, operatori UNRWA, radono al suolo ospedali,scuole e chiese, provocano espulsioni di massa, carestia, realizzando, nella disumanizzazione di un popolo, la frantumazione dell' esistenza palestinese a Gaza. La motivazione del genocidio, afferma Goldberg, è stata in passato come oggi l' autodifesa. Molti,come mi sembra anche #Travaglio, affermano trattarsi di pulizia etnica e non di genocidio in quanto il movente sarebbe l' espulsione dalla Palestina. Insomma se i Palestinesi lasciassero la Palestina gli Israeliani non si impegnerebbeto nel genocidio Goldberg afferma che il genocidio è legato alla pulizia etnica. Quest' ultima si ha se si perseguita, si pratica violenza su un gruppo per fargli lasciare un territorio. Si tratta tuttavia di azioni frammentate che diminuiscono se i membri del gruppo cedono. Ori Goldberg nota che a Gaza si è giunti dalla pulizia etnica al genocidio per il coordinamento sistematico degli atti di distruzione messi in atto. Senatrice non è con libidine, come afferma, che si riversa questa atroce accusa su un popolo che ha subito il genocidio. È con disperata tristezza. Comprenderà che se la vittima diventa carnefice il senso della Storia scompare. Un abusato dovrebbe,piú di una persona che l' abuso non ha subito, essere sensibile e denunciare il crimine alle prime avvisaglie, appena ne vede l' ombra. Goldberg a prescindere dalla definizione giuridica che spetta alla CIG sente infatti l' esigenza di una posizione politica al riguardo

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1140 · 03.09.2025 г., 18:05

https://x.com/SavinoBalzano/status/1963301300294287802?t=Aj1VRAElpVbxy_GY5Da1zQ&s= Non mi schiodo dalla favoletta dell’attacco informatico russo all’aereo di Ursula #VonDerLeyen perché dimostra perfettamente come il nostro sistema mediatico sia del tutto inaffidabile, propagandistico, venduto. Nel suo editoriale di oggi, #Travaglio, ha elencato i titoloni di ieri che davano per certa la notizia. Anche i telegiornali, per la verità, hanno fatto lo stesso. Oggi avete letto qualche smentita? Avete trovato articoli o ascoltato servizi che mettessero almeno in dubbio quella versione ridicola? No: insistono sfacciatamente, impunemente. Siamo noi a dover lanciare il mayday: con un’informazione del genere, la #democrazia è compromessa. #BattitoriLiberi: dal lunedì al venerdì, alle 17, su #RadioCusano.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1068 · 26.06.2025 г., 09:17

https://x.com/SavinoBalzano/status/1938164361245180108?t=VsWTJR1ZgLKYmd8DXfIahA&s=19 Secondo Calenda, a persone come Cacciari e Travaglio non dovrebbe essere “consentito” di esprimere certe idee, che lui considera propagandistiche. Lo si deduce chiaramente da quanto scrive: «la questione riguarda il perché a lui e Travaglio viene consentito di fare propaganda e diffondere false informazioni senza contraddittorio ogni sera su la 7. Non comprendo proprio». Sorvolo sul tema del contraddittorio: semplicemente ridicolo. Quel che colpisce è l’uso del verbo “consentire”. #Calenda ripete ossessivamente di voler difendere la democrazia dalle autocrazie, è fissato con #Putin, ma dimentica che, nelle democrazie, non c’è bisogno che qualcuno ti “consenta” di parlare: si può parlare, punto. A me, per esempio, appaiono propagandistiche le posizioni di Calenda, non quelle di #Cacciari, #Travaglio o altri. Eppure non mi sognerei mai di chiedere che non gli venga consentito di esprimersi: anche perché, più parla, meno la gente lo vota. Io, sinceramente, lo vorrei in mondovisione 24 ore su 24, a reti unificate. Vi sembra democratico uno che, in occasione del suo congresso, si pone come obiettivo quello di “cancellare” un’altra forza politica? Peraltro una forza che raccoglie molti più consensi della sua. Diciamocelo. Ora, qualcuno starà pensando (lo farei anch’io): “vabbè, dai, è Calenda!”. Sì, avete ragione. Però c’è un aspetto che va sottolineato: il suo metodo non è isolato. Chi oggi si professa difensore della liberaldemocrazia adotta spesso questo linguaggio, questo approccio. E sono proprio questi atteggiamenti a mettere realmente in discussione la democrazia e la libertà: se ti opponi a un certo tipo di logica, a determinati propositi, anche i più assurdi, vieni immediatamente additato, e qualcuno arriva persino a domandarsi perché ti sia “consentito” di parlare. Il putiniano è lui. #BattitoriLiberi, dal lunedì al venerdì, dalle 17 su #RadioCusanoCampus.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1231 · 10.12.2025 г., 09:59

https://x.com/SavinoBalzano/status/1998690568013025572?s=20 Ieri un momento sublime, letteralmente sublime. Una vera e propria liberazione. De Angelis: «al documento di #Trump l’#Europa dovrebbe rispondere col Piano Draghi». Segue una risata straordinaria di Marco Travaglio. Quella risata ha rappresentato, davvero ne sono sicuro, tantissima gente per bene che è stufa di sentire sciocchezze. Penso però che il momento più esilarante sia arrivato con la risposta del ferito #DeAngelis: «non capisco cosa ci sia da ridere». Non lo capisci? Dici sul serio? Solo in Italia uno come #Draghi potrebbe essere assunto a modello. Solo da noi uno come lui può ancora essere indicato come punto di riferimento. È davvero emblematico della decadenza politica e culturale del nostro Paese, ma soprattutto di quella del nostro “giornalismo” (le virgolette immaginatele così marcate da bucare il foglio). Al di là del giudizio morale che si può nutrire del figuro — dal Britannia alla macelleria sociale imposta alla Grecia, fino alla lettera della BCE del 2011 con cui condannava il suo stesso Paese al declino — il problema è un altro: riguarda l’affidabilità tecnica del personaggio. Sì, perché a te potrebbe anche stare antipatico sul piano etico, morale o politico, ma se fosse un genio te lo potresti pure far andare bene. Insomma, se le azzeccasse tutte, per quanto ideatore del “pilota automatico” (evoluzione del vincolo esterno: quanto di più lontano possa esserci dalla democrazia), uno potrebbe persino dire: "oh, non mi piace per nulla, ma nelle sue mani siamo al sicuro". Il problema è che non ne azzecca una. Stiamo parlando di quello che diceva che chi non si vaccinava faceva fuori se stesso e gli altri. Di quello che sosteneva che il green pass ci metteva tutti al sicuro. È quello che ci chiedeva di scegliere tra i climatizzatori e la pace in #Ucraina. È lo stesso che, all’Onu, raccontava che i nostri pacchetti di sanzioni stessero mettendo in ginocchio l’economia russa. È uno che, in un Paese serio, non lo starebbe a sentire più nessuno: lo triterebbero. Invece qui gli facciamo gli applausi. Ed è pure un pentito di professione: dalla sua tesi di laurea, in cui spiegava come l’euro (riporto liberamente) fosse una cacchiata; alle posizioni sull’auto elettrica in Europa, prima sostenuta e poi definita insostenibile. È quello che in audizione al Senato ha spiegato che l’avvizzimento dei salari fosse dovuto alle strategie europee di compressione della domanda interna (da lui sempre suggerite). Ultimamente propone politiche espansive, sì, ma gli investimenti mica nello stato sociale: negli armamenti. Ripeto: Draghi non viene presentato come un politico, ma come il migliore degli italiani, come un tecnico straordinario e visionario. Se gli togli l’affidabilità — e io non gli affiderei nemmeno un condominio — che cosa gli resta, di preciso? Continuano a presentarcelo come il Messia, uno che viene automaticamente candidato a qualsiasi ruolo: Presidente della Commissione Europea, Segretario Generale della NATO, Quirinale. Ecco, forse quest’ultimo incarico gli calzerebbe a pennello, visti i tempi. Ma ne parliamo solo noi, soprattutto alcuni di noi. Magari qualche giornale finanziato anche con i soldi dell'UE. All’estero — eccezion fatta per il circoletto tecnocratico eurounitario — non se lo fila nessuno. Ed ecco perché quella risata di #Travaglio rappresenta tanta gente per bene: rappresenta tutti coloro che sono stanchi, esausti, di ascoltare bugie e ricostruzioni semplicemente grottesche, farsesche, ridicole oltre ogni immaginazione. Tocca ridergli in faccia, infatti: questo meritano. Ecco, De Angelis, presumo che il motivo della risata fosse questo. Ma potrei anche sbagliarmi.

la fionda📗

@lafionda · Post #6913 · 10.12.2025 г., 13:20

https://x.com/SavinoBalzano/status/1998690568013025572?s=20 Ieri un momento sublime, letteralmente sublime. Una vera e propria liberazione. De Angelis: «al documento di #Trump l’#Europa dovrebbe rispondere col Piano Draghi». Segue una risata straordinaria di Marco Travaglio. Quella risata ha rappresentato, davvero ne sono sicuro, tantissima gente per bene che è stufa di sentire sciocchezze. Penso però che il momento più esilarante sia arrivato con la risposta del ferito #DeAngelis: «non capisco cosa ci sia da ridere». Non lo capisci? Dici sul serio? Solo in Italia uno come #Draghi potrebbe essere assunto a modello. Solo da noi uno come lui può ancora essere indicato come punto di riferimento. È davvero emblematico della decadenza politica e culturale del nostro Paese, ma soprattutto di quella del nostro “giornalismo” (le virgolette immaginatele così marcate da bucare il foglio). Al di là del giudizio morale che si può nutrire del figuro — dal Britannia alla macelleria sociale imposta alla Grecia, fino alla lettera della BCE del 2011 con cui condannava il suo stesso Paese al declino — il problema è un altro: riguarda l’affidabilità tecnica del personaggio. Sì, perché a te potrebbe anche stare antipatico sul piano etico, morale o politico, ma se fosse un genio te lo potresti pure far andare bene. Insomma, se le azzeccasse tutte, per quanto ideatore del “pilota automatico” (evoluzione del vincolo esterno: quanto di più lontano possa esserci dalla democrazia), uno potrebbe persino dire: "oh, non mi piace per nulla, ma nelle sue mani siamo al sicuro". Il problema è che non ne azzecca una. Stiamo parlando di quello che diceva che chi non si vaccinava faceva fuori se stesso e gli altri. Di quello che sosteneva che il green pass ci metteva tutti al sicuro. È quello che ci chiedeva di scegliere tra i climatizzatori e la pace in #Ucraina. È lo stesso che, all’Onu, raccontava che i nostri pacchetti di sanzioni stessero mettendo in ginocchio l’economia russa. È uno che, in un Paese serio, non lo starebbe a sentire più nessuno: lo triterebbero. Invece qui gli facciamo gli applausi. Ed è pure un pentito di professione: dalla sua tesi di laurea, in cui spiegava come l’euro (riporto liberamente) fosse una cacchiata; alle posizioni sull’auto elettrica in Europa, prima sostenuta e poi definita insostenibile. È quello che in audizione al Senato ha spiegato che l’avvizzimento dei salari fosse dovuto alle strategie europee di compressione della domanda interna (da lui sempre suggerite). Ultimamente propone politiche espansive, sì, ma gli investimenti mica nello stato sociale: negli armamenti. Ripeto: Draghi non viene presentato come un politico, ma come il migliore degli italiani, come un tecnico straordinario e visionario. Se gli togli l’affidabilità — e io non gli affiderei nemmeno un condominio — che cosa gli resta, di preciso? Continuano a presentarcelo come il Messia, uno che viene automaticamente candidato a qualsiasi ruolo: Presidente della Commissione Europea, Segretario Generale della NATO, Quirinale. Ecco, forse quest’ultimo incarico gli calzerebbe a pennello, visti i tempi. Ma ne parliamo solo noi, soprattutto alcuni di noi. Magari qualche giornale finanziato anche con i soldi dell'UE. All’estero — eccezion fatta per il circoletto tecnocratico eurounitario — non se lo fila nessuno. Ed ecco perché quella risata di #Travaglio rappresenta tanta gente per bene: rappresenta tutti coloro che sono stanchi, esausti, di ascoltare bugie e ricostruzioni semplicemente grottesche, farsesche, ridicole oltre ogni immaginazione. Tocca ridergli in faccia, infatti: questo meritano. Ecco, De Angelis, presumo che il motivo della risata fosse questo. Ma potrei anche sbagliarmi.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1271 · 10.02.2026 г., 08:31

https://x.com/SavinoBalzano/status/2021139061688131734?s=20 Ieri una densa discussione con Marco Travaglio, direttore de Il Fatto Quotidiano, sulla riforma della #magistratura e sul #referendum. Mi interessava comprendere meglio uno degli argomenti più forti di chi sostiene la campagna per il #NO: in che modo questa riforma trasformerebbe il pubblico ministero nell’avvocato dell’accusa, una sorta di super-poliziotto? Esiste un rischio concreto di modificarne la mentalità, spingendolo ad abbandonare la ricerca della verità pur di dimostrare di avere ragione? In effetti, credo che i sostenitori del #SÌ facciano molto male a tirare in ballo il caso #Garlasco. Poi ho chiesto una proposta. Sì, perché il tema del correntismo esiste ed è vero che il #CSM ne è condizionato, al punto che le sue decisioni hanno in passato danneggiato — per ragioni tutt’altro che nobili — magistrati che onoravano la Repubblica. Dunque, se vincesse il #NO, cosa si fa su questo punto? Non possiamo, credo, lasciare tutto così com’è. Non è mancato un minuscolo riferimento a #Mattarella. Non resisto. Nel podcast, ovviamente, l’intervista integrale, molto più lunga e ricca. Ricordiamo l’ultimo libro di Marco #Travaglio, Perché NO, edito da Paper First. #BattitoriLiberi: dal lunedì al venerdì alle 17, su Radio Cusano.

Pensiero Verticale

@verticale_blog · Post #642 · 15.12.2025 г., 07:28

Marco Travaglio ha commentato il rapporto tra Donald Trump e l'Europa sottolineando la sudditanza che l'Europa oggi soffre rispetto agli USA. Emblematica la frase "noi siamo servi e i padroni non discuto coi servi" #politicaestera#politicaitaliana#notizie#notizia#news#travaglio#trump#usa#europa#governo#destra#ucraina#cina

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1064 · 24.06.2025 г., 08:56

https://x.com/SavinoBalzano/status/1937434396161671466?t=7QET_5qae8ZFt3dYqlCZkA&s=19 È la severa legge del West: quando un uomo con la pistola incontra un uomo col fucile, beh, sapete come va a finire. Salvo rarissime eccezioni, ma non è certo questo il caso. Anche nel dibattito pubblico accade qualcosa di simile: c’è chi fa il tifo, chi parte da posizioni preconcette, chi si affida a fragili argomentazioni propagandistiche. E poi c’è chi usa la testa, chi prova a ragionare con onestà. Ieri sera il signor #Giannini ci ha riprovato, sostenendo che #Travaglio guardasse a #Trump come a un pacifista. Devo però riconoscergli un merito: è un opportunista nato. Opportunista nel senso che, se intravede anche solo una remota possibilità di fare una figuraccia, lui è lì, prontissimo a coglierla. Massimo non se la lascia scappare: potrete contarci ciecamente, tanto quanto potete fare affidamento sul teorema di Pitagora. Non sbaglia mai. Nessuno dotato di buon senso vede #DonaldTrump come un pacifista, e nessuno lo ha mai scambiato per Santa Maria Goretti. Anzi. Semplicemente, si guarda alla sua storia: a differenza dei suoi predecessori e del suo successore, non ha aperto nuovi conflitti per esportare la democrazia. Al contrario, durante il suo mandato ne ha chiusi. Ovviamente, i Nobel per la pace li riserviamo ai presidenti che bombardano almeno sette Paesi. Nella sua campagna elettorale, inoltre, aveva promesso di proseguire con la strategia adottata durante il primo mandato. Nessuno ha mai scambiato Trump per un santo: lo si considera, più semplicemente, un uomo meno pericoloso del suo agguerrito e obnubilato successore. E poi c’è un altro dettaglio: Giannini parla, e poche ore dopo scatta il cessate il fuoco tra #Israele e #Iran. La figuraccia assume così proporzioni ancor più imbarazzanti. Certo, l’equilibrio è molto precario e la tregua appare fragile, ma davvero non passa per la testa a nessuno l’idea che Trump, attaccando quei siti (con modalità peraltro molto curiose — sembrava quasi che #Teheran sapesse tutto in anticipo, in dinamiche peraltro simili a quelle della reazione contro la base americana in #Qatar), abbia voluto togliere a #Netanyahu un argomento potente da spendere per proseguire le ostilità? Nessuno può dirlo con certezza, ma è un fatto che i rapporti con #TelAviv non siano più idilliaci. E nemmeno possiamo escluderlo del tutto. Conta restare seri, in ogni caso. Ma c’è chi proprio non ce la fa.

la fionda📗

@lafionda · Post #7129 · 10.02.2026 г., 10:11

https://x.com/SavinoBalzano/status/2021139061688131734?s=20 Ieri una densa discussione con Marco Travaglio, direttore de Il Fatto Quotidiano, sulla riforma della #magistratura e sul #referendum. Mi interessava comprendere meglio uno degli argomenti più forti di chi sostiene la campagna per il #NO: in che modo questa riforma trasformerebbe il pubblico ministero nell’avvocato dell’accusa, una sorta di super-poliziotto? Esiste un rischio concreto di modificarne la mentalità, spingendolo ad abbandonare la ricerca della verità pur di dimostrare di avere ragione? In effetti, credo che i sostenitori del #SÌ facciano molto male a tirare in ballo il caso #Garlasco. Poi ho chiesto una proposta. Sì, perché il tema del correntismo esiste ed è vero che il #CSM ne è condizionato, al punto che le sue decisioni hanno in passato danneggiato — per ragioni tutt’altro che nobili — magistrati che onoravano la Repubblica. Dunque, se vincesse il #NO, cosa si fa su questo punto? Non possiamo, credo, lasciare tutto così com’è. Non è mancato un minuscolo riferimento a #Mattarella. Non resisto. Nel podcast, ovviamente, l’intervista integrale, molto più lunga e ricca. Ricordiamo l’ultimo libro di Marco #Travaglio, Perché NO, edito da Paper First. #BattitoriLiberi: dal lunedì al venerdì alle 17, su Radio Cusano.

Elena Basile Public Channel

@elenabasilepublicchanel · Post #158 · 27.10.2024 г., 10:34

Ci sono state manifestazioni per la pace in varie città di Italia Eppure la divisione anche in questo caso è stata inevitabile Non si può manifestare per la pace e poi 1) votare per le armi all' Ucraina 2) essere complici del genocidio a Gaza e non proporre sanzioni a Israele, votare alle Nazioni Unite contro il cessate il fuoco duraturo Essere contro la guerra non è una posizione spirituale di finto pacifismo Essere contro la guerra è una posizione politica che menziona le guerre e si adopera attivamente per la pace Oggi #Travaglio ricorda tutte le cantonate prese dai cosiddetti esperti di analisi internazionale onnipresenti in tv E i relativi linciaggi di coloro che hanno commentato le relazioni internazionali senza pregiudizi e con onestà intellettuale Prevedendo gli sviluppi #Parsi#mieli#panebianco per citarne alcuni emblematici di una certa narrativa di parte copia e incolla di quella dell' OTAN Non dovrebbero chiede scusa? Rivelarci le fonti di analisi che devono ammettere erano sbagliate? Linciata pubblicamente, chiamata funzionario di grado medio basso traditrice dei valori della Repubblica ( quali valori ? Quelli del potere? Non della Costituzione) aspetto ancora le scuse dei Direttori dei principali giornali In questo articolo pubblicato venerdì sul #fatto parlo della barbarie, della perdita di umanesimo , delle crociate bellicistiche Gli stessi , i neoconservatori statunitensi e la classe dirigente vassalla sono artefici del genocidio di Gaza e della guerra alla Russia fino all' ultimo ucraino Purtroppo se l opinione pubblica smaschera il cinismo della classe dirigente a #Gaza, non riesce a farlo in #Ucraina Le manifestazioni sono finite Relax è domenica Il politici pensano ai loro giochetti di potere La classe di sevizio li accompagna Noi impotenti prostrati con l 'unica consolazione di avere cercato di non essere complici E intanto i bambini continuano a morire Le vittime lanciano le loro urla nel deserto Il Governo di #Israele continua il genocidio, l apartheid, le violazioni del diritto internazionale e umanitario Colpisce i giornalisti gli operatori UNRWA, scuole e ospedali, campi profughi Semina nell'impunità totale morte dolore distruzione La Harris ride e rassicura gli elettori: il genocidio andrà avanti ma ci saranno mercanzie a basso prezzo nei supermercati #Lebanon2024 #GazaGenocide #russia

Elena Basile Public Channel

@elenabasilepublicchanel · Post #235 · 07.04.2025 г., 12:17

Ho incontrato Peter Gomez In treno andando a Milano Mi ha salutato calorosamente pronto a abbracciarmi Sembrava sinceramente contento di vedermi Sembrava piû bello piû alto piû magro di come appare in tv Gli ho detto che ero raffreddata ed é vero mi trascino un'influenza Poi é sparito Mi sono chiesta ma se mi saluta tutto contento come mai non mi ha mai invitato sul suo canale? In fondo scrivo sul #FattoQuotidiano Pubblico libri con #paperfirst Non ho mai capito come mai neanche i cosiddetti amici #PeterGomez#lucasommi Non collaborano per aiutare un pensiero differente e alternativo a raggiungere un pubblico piû vasto Ai tanti cittadini che mi fermano per strada Mi ringraziano e chiedono foto Quando mi dicono vorremmo vederla più spesso in tv non so mai che rispondere In fondo non riesco a spiegare neanche io quello che succede Unica ipotesi : parlo apertamente di genocidio a #Gaza di #lobbydiIsraele Forse ci sono linee rosse per tutti? Meno male che #Travaglio é ancora generoso e coraggioso #GazaGenocide #NetanyahuCriminaleDiGuerra #RussiaUcraina