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Изворен канал @pythonotes · Post #310 · 22 фев.

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@marx21news · Post #9891 · 06.03.2026 г., 06:52

Difendere l'Iran, difendere il diritto internazionale L'aggressione militare di Stati Uniti e Israele contro l'Iran non è solo un attacco a uno Stato sovrano, ma un colpo mortale all'intero impianto del diritto internazionale. Come sottolinea Giulio Chinappi, Teheran rappresenta oggi uno degli ultimi argini all'egemonia USA e alla proiezione di forza del regime sionista in Medio Oriente. Il portavoce iraniano Esmail Baqaei denuncia: l'obiettivo non è un compromesso, ma la resa incondizionata dell'Iran. Lo confermano le pretese di Washington: fine del programma nucleare, smantellamento missilistico, rinuncia al sostegno regionale. Quando l'inviato USA Witkoff si chiede perché l'Iran non si arrenda, il messaggio è chiaro: la diplomazia è ammessa solo se porta alla capitolazione. La Cina lo ha ribadito con forza: nessun Paese, neppure il più potente, può dominare gli affari internazionali o decidere il destino di altri popoli. Difendere l'Iran oggi significa: - Opporsi alla guerra permanente - Sostenere un ordine multipolare fondato sull'uguaglianza tra le nazioni - Rifiutare la logica per cui la forza bruta sostituisce la Carta ONU Non è adesione acritica a Teheran, ma scelta di campo contro chi vuole un Medio Oriente dominato dalla subordinazione e dall'esclusione di ogni polo autonomo. Se cade il principio della sovranità iraniana, cadono con esso i residui stessi del diritto internazionale. ✊#Iran#Antimperialismo#Antisionismo#DirittoInternazionale https://www.marx21.it/internazionale/liran-sotto-attacco-difendere-teheran-per-difendere-il-diritto-internazionale-lantimperialismo-e-lantisionismo/

Marx21.it

@marx21news · Post #9881 · 05.03.2026 г., 14:01

CUBA SOTTO ASSEDIO: L'ULTIMO ATTO DI UNA GUERRA LUNGA SESSANT'ANNI Dieci mercenari armati provenienti dalla Florida, fucili di precisione, esplosivi e simboli controrivoluzionari. Non è la trama di un film, ma la notizia dell'ultimo tentativo di infiltrazione terroristica a Cuba, sventato dalle autorità dell'Avana il 26 febbraio. Questo non è un episodio isolato. È l'ennesimo anello di una catena storica di aggressioni organizzate, finanziate e tollerate da gruppi con base negli Stati Uniti, con l'obiettivo di destabilizzare l'isola con la violenza. A questo si aggiunge la morsa del blocco economico, che negli ultimi giorni si è stretta ulteriormente con nuove misure per bloccare le forniture di carburante. L'obiettivo è chiaro: strangolare l'economia, moltiplicare le sofferenze della popolazione e spingere il Paese al collasso per punirlo della sua indipendenza. Cuba, che pure ha più volte offerto cooperazione in materia di sicurezza e lotta al terrorismo, si trova così stretta in una morsa fatta di violenza armata, asfissia economica e guerra psicologica. Difendere la sovranità di Cuba significa dire NO al terrorismo in ogni sua forma, NO all'ipocrisia di chi parla di democrazia mentre affama un popolo, e SI al diritto di ogni nazione di decidere il proprio destino senza ingerenze. La libertà di Cuba non si negozia. Si difende. #Cuba#Sovranità#NoBlocco#Antimperialismo#VivaCuba#Giustizia https://www.marx21.it/internazionale/cuba-sotto-assedio-il-terrorismo-anticubano-e-la-lunga-mano-dellimperialismo/

Marx21.it

@marx21news · Post #9618 · 23.01.2026 г., 06:47

L'Iran oggi si trova in una posizione cruciale non solo per il suo destino, ma come simbolo di una lotta più ampia. Mentre il paese affronta proteste legittime nate da difficoltà economiche reali – aggravate da sanzioni asfissianti – queste vengono sistematicamente strumentalizzate da potenze estere, in primo luogo USA e Israele, per destabilizzare il regime. Questo non è un caso isolato. È parte di un disegno imperialista che colpisce chi osa opporsi all'egemonia unilaterale occidentale e al progetto sionista nella regione. Lo vediamo in Venezuela, nello Yemen, e ora in Iran: l'uso di sanzioni come arma di guerra, campagne di disinformazione digitale, supporto a elementi sovversivi e la minaccia costante dell'intervento militare. La risposta iraniana si articola su due fronti: 1. Internamente, combattendo le ingerenze straniere e le azioni terroristiche (come le cellule del Mossad smantellate), mentre – almeno a parole – si cerca di ascoltare il malcontento popolare per riforme. 2. Internazionalmente, posizionandosi come baluardo del multipolarismo. Teheran denuncia la violazione della Carta ONU, il doppio standard occidentale, e costruisce alleanze con tutti i paesi che resistono al neocolonialismo, dall'America Latina all'Asia. La solidarietà dell'Iran al Venezuela aggredito è stato l'ultimo segnale che ha fatto infuriare l'establishment USA. Perché dimostra che la resistenza è coordinata e consapevole. La prossima volta che leggete notizie sull'Iran, chiedetevi: stiamo vedendo la genuina complessità di una società sotto assedio, o il racconto parziale di chi vuole un cambio di regime per schiacciare l'ultimo grande nodo di resistenza nel Medio Oriente? La posta in gioco non è solo il governo di Teheran. È il diritto di ogni nazione alla sovranità, all'autodeterminazione e a un mondo non dominato da una sola potenza. #Iran#Multipolarismo#Antimperialismo#SovranitàNazionale#NoAlleSanzioni#Resistenza#Venezuela#Yemen#ONU#DirittoInternazionale https://www.marx21.it/internazionale/liran-paga-la-sua-opposizione-allegemonia-unilaterale-statunitense-e-al-progetto-regionale-del-sionismo-le-giuste-proteste-della-popolazione-sono-strumentalizzate-per-i-suoi-fini-br/

Marx21.it

@marx21news · Post #9706 · 07.02.2026 г., 07:51

“Il fattore Malvinas” – Un libro che scuote le coscienze e ci costringe a guardare in faccia la realtà dei rapporti di forza mondiali. L’ultimo lavoro di Burgio, Leoni e Sidoli (“Terza guerra mondiale? Il fattore Malvinas”) parte da un parallelismo storico agghiacciante: come nel 1982 la dittatura argentina, sull’orlo del collasso interno, scatenò la guerra per le Malvinas contro una potenza nucleare per sopravvivere, così oggi gli Stati Uniti – di fronte a una crisi economico-sociale potenzialmente esplosiva – potrebbero essere tentati di scatenare un conflitto estremo pur di preservare il loro dominio. Il libro ci porta a riflettere su domande cruciali: Siamo già in una “terza guerra mondiale a pezzi”? Perché la corsa agli armamenti, lo spionaggio globale, il controllo dei media e l’espansione della NATO sono strumenti di un unico progetto egemonico? Cosa significa “gerarchia delle contraddizioni” in un mondo multipolare? Gli autori smontano pezzo per pezzo la narrazione mainstream, ricordandoci che la “pax americana” è stata un lungo esperimento di egemonia globale, sostenuta da colpi di stato, guerre “umanitarie”, embarghi assassini e il più sofisticato sistema di propaganda e sorveglianza mai concepito. Ma non è solo una denuncia. Il libro avanza anche un’ipotesi audace e costruttiva: l’“ipotesi Nantes”, un possibile compromesso storico planetario tra la parte meno reazionaria della borghesia USA e la Cina, per una transizione pacifica dal mondo unipolare a uno multipolare, affrontando insieme le emergenze globali (dalla fame alla crisi ambientale). La conclusione è un monito e un invito all’azione: Il nemico principale resta l’imperialismo USA, la NATO e l’UE come strumenti di dominio. Dobbiamo studiare, organizzarci e agire, con realismo e senza illusioni. Il futuro non è scritto: la lotta per un’alternativa di giustizia e pace è più urgente che mai. Un libro necessario, per chi non vuole più farsi ingannare dalle favole del “mondo libero” e cerca strumenti per comprendere (e cambiare) la giungla delle relazioni internazionali. #IlFattoreMalvinas#Geopolitica#Antimperialismo#USA#NATO#Cina#Guerra#Pace#CompromessoStorico#Consapevolezza https://www.marx21.it/cultura/il-fattore-malvinas/

Marx21.it

@marx21news · Post #9696 · 05.02.2026 г., 07:42

La Cina e la lotta antimperialista su scala planetaria Nel pieno dello scontro storico tra un mondo unipolare a guida USA e un ordine internazionale multipolare in formazione, la Cina emerge come centro di gravità materiale e politico della lotta antimperialista globale. Economia e tecnologia PIL cinese (PPA) superiore a quello statunitense Leadership in circa il 90% delle tecnologie strategiche Supremazia in terre rare, infrastrutture digitali, spazio, energie rinnovabili Finanza e de-dollarizzazione Sistemi alternativi a SWIFT (CIPS, Unit, BRICS Bridge) Riduzione del ruolo del dollaro nelle riserve mondiali Capacità di risposta asimmetrica alle aggressioni economiche USA Difesa e deterrenza Missili ipersonici come il DF-27 che cambiano gli equilibri militari globali Strategia A2/AD che mette in crisi la proiezione navale statunitense Sud globale e cooperazione Investimenti infrastrutturali senza precedenti in Africa, Asia e America Latina Politica di non ingerenza contro sanzioni, basi militari e colpi di Stato Sostegno concreto a Cuba, Iran, Venezuela e Palestina A differenza dell’imperialismo occidentale: 1 invasioni, 1 sola base militare all’estero Nessuna guerra commerciale punitiva Nessuna rete globale di spionaggio tipo Echelon Come ricordava Marx, “la forza materiale deve essere abbattuta dalla forza materiale”. Oggi quella forza materiale — economica, tecnologica, diplomatica — esiste, ed è una realtà che la sinistra occidentale continua colpevolmente a ignorare. Articolo di Daniele Burgio, Massimo Leoni, Roberto Sidoli #Cina#Multipolarismo#Antimperialismo #BRICS#SudGlobale#Socialismo #NoGuerre#NoSanzioni#PalestinaLibera https://www.marx21.it/internazionale/la-cina-e-la-lotta-antimperialista-su-scala-planetaria/

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@marx21news · Post #9192 · 12.11.2025 г., 14:00

L’Italia con il Venezuela Bolivariano! Il 6 novembre, a Napoli e Milano, si sono svolti due presìdi simultanei davanti ai consolati della Repubblica Bolivariana del Venezuela. Organizzazioni politiche, sindacali e sociali hanno denunciato l’ennesima offensiva imperialista contro il Venezuela: sanzioni, minacce militari, manipolazione mediatica. A Napoli, la voce della Console Esquía Alejandra Rubín De Celis Núñez ha ricordato i tentativi di colpo di Stato, le oltre mille misure coercitive unilaterali e le violazioni del diritto internazionale che il popolo venezuelano ha affrontato con dignità e resistenza. A Milano, bandiere bolivariane e interventi dal microfono hanno ribadito un messaggio chiaro: il Venezuela non è una minaccia, ma un esempio di sovranità, giustizia sociale e partecipazione popolare. I presìdi hanno riaffermato che anche in Italia esiste un fronte internazionalista e antimperialista, solidale con il Venezuela, con Cuba, il Nicaragua e con tutti i popoli che difendono la propria indipendenza. Difendere il processo bolivariano significa difendere il diritto dei popoli all’autodeterminazione, dire NO alla guerra economica e respingere la militarizzazione del Mediterraneo e dei Caraibi. #VenezuelaBolivariano#SolidarietàInternazionalista#NoAlleSanzioni#AmiciziaItaliaVenezuela#Antimperialismo#ChavismoVive#PuebloEnResistencia https://www.marx21.it/italia/litalia-con-il-venezuela-bolivariano-i-presidi-di-napoli-e-milano-contro-laggressione-imperialista/

Marx21.it

@marx21news · Post #9790 · 24.02.2026 г., 07:47

Cuba, 70 anni di Resistenza: Una lezione di dignità dal cuore dei Caraibi. ✊ Ho avuto il privilegio di leggere e condividere con voi un'intervista esclusiva alla Professoressa cubana Georgina Németh Lesznova, esperta di geopolitica de L'Avana. In un'epoca di conflitti e ipocrisie, le sue parole risuonano come un potente monito. Molti si chiedono: cosa rappresenta Cuba oggi? Non è solo un'isola, ma un simbolo vivente di resistenza. Georgina Németh ci ricorda che Cuba ha avuto il coraggio di costruire un progetto di giustizia sociale a soli 90 miglia dalla più grande potenza imperialista della storia. Ha resistito a oltre 60 anni di blocco economico (che non è un semplice "embargo", ma una guerra multidimensionale con effetti extraterritoriali), a terrorismo, sabotaggi e a una guerra mediatica senza precedenti. Eppure, questo piccolo popolo ha dato al mondo una lezione di umanesimo: medici, non bombe. Dalla liberazione dell'Angola alle missioni sanitarie internazionali, l'internazionalismo cubano è scritto col sangue e con la dedizione. Il blocco USA cerca di soffocare Cuba, impedendole persino di commerciare con altri Paesi sotto la minaccia di multe e rappresaglie. L'obiettivo? Creare disagio e fame per piegare la volontà del popolo. Ma come spiega la professoressa, questa strategia si scontra con la memoria storica di un popolo che ha già lottato per secoli per la propria indipendenza. Pochi giorni fa, migliaia di cubani hanno sfilato all'Avana per onorare 32 combattenti internazionalisti caduti in Venezuela, vittime di un attacco "made in USA". Ho visto quelle foto: non sono solo manifestazioni, sono la dimostrazione che lo spirito di Fidel, del Che e di Martí è ancora vivo. È la risposta di un popolo che dice: "Non ci piegherete". Cosa ci aspetta? La strada è in salita. Le difficoltà materiali sono immense e il blocco stringe la morsa. Ma come afferma la professoressa, Cuba troverà un popolo disposto a difendere la propria sovranità con resistenza creativa, con il talento dei suoi scienziati e dei suoi giovani. Che ci piaccia o no, Cuba è un faro per il Sud Globale e per tutti coloro che credono che un altro mondo sia possibile. Un mondo dove la dignità di un popolo vale più degli interessi di un impero. Hasta la victoria siempre! ❤️ #Cuba#Rivoluzione#Antimperialismo#Blocco#Sovranità#Venezuela#FidelCastro#CheGuevara#Resistenza#Internazionalismo#NoAlBlocco#Geopolitica#VivaCuba https://www.marx21.it/internazionale/reportage-da-cuba-un-popolo-ancora-rivoluzionario-risponde-al-golpe-americano-in-venezuela/

Marx21.it

@marx21news · Post #9917 · 10.03.2026 г., 17:42

JURIJ GAGARIN, FIGLIO DELLA CLASSE OPERAIA Il 9 marzo 1934 nasceva Jurij Gagarin — figlio di un carpentiere e di una contadina, carne della carne del proletariato sovietico. Non era il rampollo di una dinastia industriale, non aveva alle spalle capitali ereditati o reti di privilegio borghese. Aveva qualcosa di radicalmente diverso: un sistema che aveva spezzato la logica classista dell’accesso alla conoscenza, garantendo a ogni bambino — indipendentemente dall’origine sociale — il diritto reale, materiale e concreto a un’istruzione di qualità. Il risultato? Il 12 aprile 1961, a soli 27 anni, quell’operaio figlio di operai orbitava intorno alla Terra a bordo della Vostok-1, diventando il primo essere umano a conquistare lo spazio. Non un magnate. Non un aristocratico. Un figlio del socialismo. Gagarin non è soltanto un nome nella storia dell’astronautica: è una confutazione vivente dell’ideologia capitalista del merito individuale. La sua traiettoria dimostra cosa diventa possibile quando si abbattono le barriere di classe nell’accesso al sapere, quando il potenziale umano non viene soffocato dalla logica del profitto e della riproduzione del privilegio. Oggi il revisionismo liberale e occidentale lavora sistematicamente per ridurre l’esperienza storica dell’Unione Sovietica a un catalogo di crimini, equiparandola — in modo intellettualmente disonesto e politicamente strumentale — al nazifascismo. È un’operazione ideologica precisa: screditare non solo un’esperienza storica, ma l’idea stessa che i lavoratori possano organizzarsi, governare e costruire. Che esista un’alternativa. Le contraddizioni del socialismo reale vanno analizzate con rigore materialistico, senza apologetica acritica — ma senza nemmeno cedere alla narrazione di chi ha tutto l’interesse a farci credere che nessun altro mondo sia possibile. Gagarin è lì, che orbita ancora, a ricordarci il contrario. SEMPRE PIÙ SU. #JurijGagarin #Gagarin #URSS #UnioneSovietica #Socialismo #ClasseOperaia #Proletariato #Vostok1 #StoriaDelSocialismo #Antimperialismo 📢 Contribuisci al Partito Comunista con una piccola sottoscrizione: 👉https://ilpartitocomunista.it/contribuisci/ 📬 Iscriviti al Partito Comunista: 👉https://ilpartitocomunista.it/tesseramento/ 🔴 Segui il Partito Comunista sui social: 👉https://instabio.cc/PartitoComunista 🎧 Ascolta il nostro podcast su tutte le piattaforme: 👉https://linktr.ee/ilpartitocomunista

Capibara Media

@gabgerm · Post #2864 · 07.08.2025 г., 19:29

📚 Ci raccontano che il capitalismo è nato in Inghilterra grazie all’ingegno degli industriali e all’etica del lavoro. Ma c’è un dettaglio che sparisce dai libri di scuola: il capitalismo moderno nasce dalla colonizzazione. L’industria tessile inglese ha spazzato via la concorrenza indiana, sfruttato materie prime a basso costo e raggiunto un mercato enorme. 📉 Senza colonialismo, il miracolo capitalistico non sarebbe mai esistito. Oggi l’Italia è ancora nel club dei potenti (G7, NATO, OCSE), ma si sta trasformando in periferia. Obbediamo a un ordine internazionale che ci è imposto: – Sanzioni che ci danneggiano – Gas e armi comprate a prezzi folli – Regali bellici per guerre altrui Per mantenere l’egemonia USA, le élite europee dissanguano la propria popolazione. 🔁 Ma il mondo sta cambiando. Il multipolarismo avanza, e l’Italia da centro del sistema-mondo scivola verso la periferia. È tempo di capirlo. È tempo di decidere da che parte stare. 🧠 Salva questo post. ✊ Commenta cosa ne pensi. 📤 Condividilo a chi deve aprire gli occhi. #capitalismo#colonialismo#geopolitica#imperialismo#multipolarismo#sovranità#decolonizzazione #storiacritica#pensierocritico#coscienzastorica#controstoria#antimperialismo #instagramitalia#postdafulmicotone#condividi#salvaquestopost#politicaitaliana#controinformazione https://www.instagram.com/p/DNDOqJ8M3V5/?igsh=angxdGdkYTFqeGto