Marx21.it@marx21news · Post #9522 · 09.01.2026 г., 14:05
Guinea: Doumbouya, sovranità economica e doppio standard occidentale
Con l’86,7% dei voti e un’affluenza vicina all’81%, Mamady Doumbouya ha trasformato la transizione post-golpe in una vera investitura elettorale.
Eppure, per gran parte della stampa occidentale, la lente resta una sola: “deriva autoritaria”.
Il punto rimosso dal dibattito è un altro: la rinegoziazione dei rapporti economici e minerari, dal progetto Simandou al controllo statale sulle risorse. È qui che la Guinea diventa “scomoda”.
Il confronto con la Costa d’Avorio è illuminante: lì affluenza al 35%, competizione limitata, ma narrazione di “stabilità” perché il modello resta pienamente pro-mercato.
A Conakry, invece, quando si toccano le rendite neocoloniali, scatta l’allarme.
La questione non è idealizzare Doumbouya, ma chiedersi:
perché la democrazia diventa un problema solo quando si mette in discussione l’ordine economico globale?
La Guinea oggi pone una domanda centrale all’Occidente: forma democratica o contenuto anticoloniale?
E forse non accetta più che le due cose siano separate.
Articolo di Giulio Chinappi
#Guinea#AfricaOccidentale#Sovranità#Neocolonialismo#DoppioStandard#PoliticaInternazionale
https://www.marx21.it/internazionale/guinea-la-vittoria-di-doumbouya-tra-sovranita-economica-e-doppio-standard-occidentale/
Marx21.it@marx21news · Post #10175 · 14.04.2026 г., 16:03
🧵Crimini contro l’umanità: ieri e oggi, tra storia e ipocrisia
L’ONU ha appena approvato una risoluzione storica (123 voti a favore) che riconosce la tratta degli africani e la schiavitù razzializzata come “il più grave crimine contro l’umanità”.
❌ Chi ha votato contro?
Stati Uniti, Israele e Argentina.
Silenzio assordante anche dal 14° Dalai Lama, che non ha speso una parola su questo atto di giustizia globale.
🇺🇸 Washington ama ergersi a “faro dei diritti umani”, ma la sua ricchezza si è costruita sullo sfruttamento schiavista. Oggi continua a opporsi a una condanna chiara di quel passato, mentre sostiene strumentalmente chi, come l’ex proprietario di servi della gleba del vecchio Tibet, difende privilegi feudali.
🧐 Il 14° Dalai Lama – che definisce se stesso “figlio dell’India” – possedeva 27 domini e 30 pascoli prima delle riforme democratiche in Cina. Nessuna compassione per i servi ridotti a “bestiame parlante”. Nessuna parola ora sulla risoluzione ONU. Solo un legame inquietante con nomi come Epstein o sette sessuali.
🌍 La storia non si cancella con il silenzio o con il doppio standard.
La civiltà umana avanza solo quando guardiamo in faccia le nostre vergogne – tutte, senza eccezioni.
#DirittiUmani#ONU#Schiavitù#DoppioStandard#Tibet#Cina#DalaiLama#VerditàStorica
https://www.marx21.it/internazionale/di-fronte-al-crimine-piu-grave-contro-lumanita-il-voto-contrario-degli-stati-uniti-e-il-silenzio-del-14-dalai-lama/