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Изворен канал @pythonotes · Post #310 · 22 фев.

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Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1056 · 19.06.2025 г., 18:25

https://x.com/SavinoBalzano/status/1935765082195087752?t=IJUU1dGxhPzCLCiW67hyOw&s=19 Che fine hanno fatto i nostri eroi? Dove sono finiti #Mattarella e #Draghi? Perché tacciono di fronte a ciò che sta accadendo in questi giorni? Vale la pena ricordare che, Costituzione alla mano, il #PresidenteDellaRepubblica è anche il capo delle forze armate. C'è chi scrive che i due si incontrino... al calar della sera. Di cosa stanno parlando? Di qualcosa nell’interesse del Paese? Ne dubito fortemente. #BattitoriLiberi, dal lunedì al venerdì, alle 17:00 su #RadioCusanoCampus.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1032 · 05.06.2025 г., 08:41

https://x.com/SavinoBalzano/status/1930543706660049277?t=lU9LWZ0EdAiWw0FvsLoAkQ&s=19 Che la situazione a #Gaza sia ormai fuori controllo lo dimostra il fatto che PERSINO il nostro #PresidenteDellaRepubblica si sia sentito in dovere di intervenire. PERSINO lui. Parliamo di una figura che, quando l’esercito israeliano attaccò i nostri militari dell’Unifil (in effetti, proprio i SUOI, visto che da Costituzione sarebbe il Capo delle Forze Armate), non ritenne opportuno battere ciglio, almeno pubblicamente. #Mattarella parla più spesso di concetti fiabeschi e completamente scollegati dalla realtà – tipo la “sovranità europea”, che io uso con mio figlio quando fa i capricci. Quando Giuseppe fa il monello, gli dico: «Ehi! Se continui così arriva la sovranità europea!» e lui subito si ricompone. Ecco, se PERSINO il Presidente della Repubblica sceglie di parlare di qualcosa che esiste davvero, significa che la situazione è diventata talmente grave da non poter più essere ignorata. #BattitoriLiberi#RadioCusanoCampus

la fionda📗

@lafionda · Post #6954 · 20.12.2025 г., 14:22

https://x.com/SavinoBalzano/status/2002383126069186895?s=20 Sergio #Mattarella ha tuonato: «Non ci si può stancare di ripeterlo: una democrazia di astenuti, di assenti, di rassegnati è una democrazia più fragile, e a subirne danno sono i cittadini». E tutti a baciargli le scarpe, a gareggiare per chi è più bravo a lucidare le suole presidenziali con la lingua. #SergioMattarella è trattato come una divinità reincarnata, tipo Tutankhamon o Ramses. Una roba del genere. Ma non sarà che il #Quirinale è uno dei maggiori responsabili dell'astensionismo? Il #PresidenteDellaRepubblica, garante del vincolo esterno e del pilota automatico, è tra i responsabili dell’attuale disaffezione e della crisi della democrazia in Italia. Avessimo un’informazione poco poco decente, di certe contraddizioni gli verrebbe chiesto conto. E invece i clown continuano lo spettacolo: evviva il Presidente! Evviva il Capo dello Stato!

la fionda📗

@lafionda · Post #6934 · 16.12.2025 г., 10:24

https://x.com/SavinoBalzano/status/2000866245604774223?s=20 Ieri il Presidente #Mattarella è intervenuto con un altro discorso memorabile. Questa volta alla Conferenza degli Ambasciatori. C’è chi – giustamente – ha sottolineato quanto ipocrita sia stata la denuncia verso una #Russia che «con la forza ridefinisce i confini in #Europa». Gli è stato ricordato ciò che ha contribuito a combinare nella guerra del Kosovo, senza alcuna autorizzazione dell’ONU, nel 1999. Ma sono cose che abbiamo già straripetuto. C’è invece un altro passaggio, davvero incredibile, sul quale mi pare assai più interessante indugiare. #SergioMattarella dice: «Pericolose attività di disinformazione tendono ad accreditare una presunta vulnerabilità delle opinioni pubbliche dei Paesi democratici. Cercano di affermarsi inediti ma opachi centri di potere – di fatto sottratti alla capacità normativa e giurisdizionale degli Stati sovrani e degli organismi sovranazionali. Centri di potere dotati di vaste capacità di influenza sui cittadini e, con esse, sulle scelte politiche». Oh bella! Niente di meno? C'è da aver paura! Peccato che nello stesso intervento in cui denuncia oscure interferenze informative a fini propagandistici, dimentica accuratamente che proprio di recente è emersa una storia clamorosa: quella dell’Unione Europea che finanzia sistematicamente ONG, think tank, associazioni, progetti "civici" e media per promuovere sé stessa, contrastare l’euroscetticismo e orientare il dibattito pubblico, il tutto sotto le etichette rassicuranti (per i pochi reduci fessi) di "valori europei" e "lotta alla disinformazione" (v. The Eu’s propaganda machine di @battleforeurope ). Una vera e propria propaganda per procura, documentata nero su bianco: fondi pubblici a soggetti formalmente indipendenti affinché "rafforzino la fiducia nell’UE", "contrastino narrazioni critiche", "correggano" l’informazione. Il tutto fuori da qualsiasi mandato democratico diretto. Roba da Orwell. Alla faccia dei "centri di potere": una parte consistente dell’informazione europea, che da anni fa da gran cassa alle narrazioni della Commissione, alterando il dibattito democratico nei singoli Paesi, è pagata dalla stessa Commissione... coi soldi nostri. Non serve citare testate: basta guardare ai meccanismi di finanziamento, ai contratti di comunicazione, alle campagne mediatiche affidate a grandi agenzie che poi redistribuiscono risorse a giornali e piattaforme. E poi i beneficiari sono facili da individuare: basta leggere la spazzatura che pubblicano. Parliamo di centinaia di milioni di euro l’anno spesi dall’UE in comunicazione. Soldi che finiscono in contenuti sponsorizzati, progetti editoriali, format "educativi", coperture "istituzionali". Tutto legale, tutto opaco. Un’informazione che seleziona, amplifica, silenzia. Che trasforma politiche fallimentari in scelte inevitabili. Che spaccia il dissenso per "disinformazione" e il conformismo per "responsabilità europea". Uno schifo. E qui arriviamo al vero paradosso: noi paghiamo tutto questo. Paghiamo gli effetti delle politiche scellerate dell’UE, dal taglio allo Stato sociale alle sanzioni autolesionistiche contro la Russia, e paghiamo anche la propaganda necessaria a convincerci che vada tutto bene. In altre parole: paghiamo la merda e paghiamo pure quelli che ce la spacciano per cioccolata. Contenti così? Poi ci si chiede perché la fiducia crolli e il dibattito democratico muoia. Colpa della disinformazione russa e i putiniani che infastano il Paese. Ancora una volta, grazie #PresidenteDellaRepubblica. E, mi raccomando, tutti a scrivere "menomale che Sergio c'è!".

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1240 · 20.12.2025 г., 14:21

https://x.com/SavinoBalzano/status/2002383126069186895?s=20 Sergio #Mattarella ha tuonato: «Non ci si può stancare di ripeterlo: una democrazia di astenuti, di assenti, di rassegnati è una democrazia più fragile, e a subirne danno sono i cittadini». E tutti a baciargli le scarpe, a gareggiare per chi è più bravo a lucidare le suole presidenziali con la lingua. #SergioMattarella è trattato come una divinità reincarnata, tipo Tutankhamon o Ramses. Una roba del genere. Ma non sarà che il #Quirinale è uno dei maggiori responsabili dell'astensionismo? Il #PresidenteDellaRepubblica, garante del vincolo esterno e del pilota automatico, è tra i responsabili dell’attuale disaffezione e della crisi della democrazia in Italia. Avessimo un’informazione poco poco decente, di certe contraddizioni gli verrebbe chiesto conto. E invece i clown continuano lo spettacolo: evviva il Presidente! Evviva il Capo dello Stato!

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1026 · 29.05.2025 г., 11:43

https://x.com/SavinoBalzano/status/1928054544166002817?t=EsVZM6JcbgaqcSgKm6DvnQ&s=19 Ho molto apprezzato le parole del #PresidenteDellaRepubblica. Ha ragione: "nessun potere è immune da vincoli e controlli." E ci mancherebbe altro: siamo uno Stato costituzionale, fondato su un sistema di equilibri, pesi e contrappesi pensati proprio per contenere derive, eccessi, straripamenti autoritari di ogni tipo. Ho però una piccola domanda — forse ingenua, forse sciocca — ma sento il bisogno di porla comunque: questi limiti valgono anche per lui? Mi chiedo, ad esempio, se sia accettabile che il Presidente #Mattarella imponga una determinata direzione nel processo di integrazione europea, presentandola come immodificabile e indifferibile, indipendentemente dall'opinione pubblica e dall’indirizzo politico del Paese. Mi chiedo anche se sia lecito che il #Quirinale contribuisca a inasprire i rapporti diplomatici con la #Russia, mentre nel mondo si muovono forze che puntano a una risoluzione negoziata del conflitto, e a prescindere dalla varietà di posizioni espresse dalla maggioranza parlamentare. Mi chiedo infine se sia legittimo che orienti il discorso pubblico verso il riarmo e la difesa comune europea, mentre il Paese appare tutt’altro che compatto su questi temi — anzi, profondamente diviso — e indipendentemente dalla linea del #Governo. In sintesi: è accettabile che il Presidente della Repubblica ostacoli ogni tentativo, anche solo timido, di uscire dalla logica del pilota automatico, del vincolo esterno, che ci lega mani e piedi all’Unione Europea, whatever it takes? Quali sono, concretamente, i limiti del suo ruolo? Ci sono oppure no?

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1236 · 16.12.2025 г., 09:53

https://x.com/SavinoBalzano/status/2000866245604774223?s=20 Ieri il Presidente #Mattarella è intervenuto con un altro discorso memorabile. Questa volta alla Conferenza degli Ambasciatori. C’è chi – giustamente – ha sottolineato quanto ipocrita sia stata la denuncia verso una #Russia che «con la forza ridefinisce i confini in #Europa». Gli è stato ricordato ciò che ha contribuito a combinare nella guerra del Kosovo, senza alcuna autorizzazione dell’ONU, nel 1999. Ma sono cose che abbiamo già straripetuto. C’è invece un altro passaggio, davvero incredibile, sul quale mi pare assai più interessante indugiare. #SergioMattarella dice: «Pericolose attività di disinformazione tendono ad accreditare una presunta vulnerabilità delle opinioni pubbliche dei Paesi democratici. Cercano di affermarsi inediti ma opachi centri di potere – di fatto sottratti alla capacità normativa e giurisdizionale degli Stati sovrani e degli organismi sovranazionali. Centri di potere dotati di vaste capacità di influenza sui cittadini e, con esse, sulle scelte politiche». Oh bella! Niente di meno? C'è da aver paura! Peccato che nello stesso intervento in cui denuncia oscure interferenze informative a fini propagandistici, dimentica accuratamente che proprio di recente è emersa una storia clamorosa: quella dell’Unione Europea che finanzia sistematicamente ONG, think tank, associazioni, progetti "civici" e media per promuovere sé stessa, contrastare l’euroscetticismo e orientare il dibattito pubblico, il tutto sotto le etichette rassicuranti (per i pochi reduci fessi) di "valori europei" e "lotta alla disinformazione" (v. The Eu’s propaganda machine di Thomas Fazi). Una vera e propria propaganda per procura, documentata nero su bianco: fondi pubblici a soggetti formalmente indipendenti affinché "rafforzino la fiducia nell’UE", "contrastino narrazioni critiche", "correggano" l’informazione. Il tutto fuori da qualsiasi mandato democratico diretto. Roba da Orwell. Alla faccia dei "centri di potere": una parte consistente dell’informazione europea, che da anni fa da gran cassa alle narrazioni della Commissione, alterando il dibattito democratico nei singoli Paesi, è pagata dalla stessa Commissione... coi soldi nostri. Non serve citare testate: basta guardare ai meccanismi di finanziamento, ai contratti di comunicazione, alle campagne mediatiche affidate a grandi agenzie che poi redistribuiscono risorse a giornali e piattaforme. E poi i beneficiari sono facili da individuare: basta leggere la spazzatura che pubblicano. Parliamo di centinaia di milioni di euro l’anno spesi dall’UE in comunicazione. Soldi che finiscono in contenuti sponsorizzati, progetti editoriali, format "educativi", coperture "istituzionali". Tutto legale, tutto opaco. Un’informazione che seleziona, amplifica, silenzia. Che trasforma politiche fallimentari in scelte inevitabili. Che spaccia il dissenso per "disinformazione" e il conformismo per "responsabilità europea". Uno schifo. E qui arriviamo al vero paradosso: noi paghiamo tutto questo. Paghiamo gli effetti delle politiche scellerate dell’UE, dal taglio allo Stato sociale alle sanzioni autolesionistiche contro la Russia, e paghiamo anche la propaganda necessaria a convincerci che vada tutto bene. In altre parole: paghiamo la merda e paghiamo pure quelli che ce la spacciano per cioccolata. Contenti così? Poi ci si chiede perché la fiducia crolli e il dibattito democratico muoia. Colpa della disinformazione russa e i putiniani che infastano il Paese. Ancora una volta, grazie #PresidenteDellaRepubblica. E, mi raccomando, tutti a scrivere "menomale che Sergio c'è!".

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1013 · 15.05.2025 г., 07:34

https://x.com/SavinoBalzano/status/1922918014934003830?t=DZwztjXTfDwcMTMsZOxT8g&s=19 Mattarella: «Nessun dorma in Europa, urgente una difesa comune». Anche se nessuno lo fa notare, anche se questo significherà inevitabilmente restare una voce isolata, quasi soffocata dal silenzio dei servi che ci circondano, credo sia doveroso denunciare la gravità del comportamento del nostro #PresidenteDellaRepubblica. Ormai da tempo, #Mattarella sta cercando di imporre una specifica agenda alla nostra politica estera e alla nostra politica di difesa. Che poi non è nemmeno una sua agenda, ma quella dettata da alcuni a #Bruxelles. Le sue parole di ieri non lasciano spazio alla discussione: non si ammette replica, non si tollera contraddittorio rispetto all’attuale strategia del riarmo europeo. E allora la mia domanda è semplice: come si permette? come osa il Capo dello Stato debordare rispetto alle sue prerogative costituzionali? Non può entrare nel merito di scelte che spettano alla politica, ai rappresentanti del popolo, al Governo. Il suo dovrebbe essere un ruolo di mera garanzia, di custodia della Costituzione. È il momento di dire basta a tutto questo, di denunciare apertamente chi non rispetta il dettato costituzionale, interpretando la propria istituzione ben al di fuori dei limiti che esso impone. Chi manca davvero di rispetto alla Presidenza della Repubblica? Chi ne critica lo slabbramento o chi, viceversa, ne forza i confini costituzionali? Il #Quirinale è ormai garante del vincolo esterno, del pilota automatico, del whatever it takes. Non a caso, ieri Mattarella sosteneva quel che sosteneva accanto a Mario #Draghi. È così evidente l’abuso! Il tema del riarmo è gravemente divisivo: tanto nella maggioranza quanto nell’opposizione. E allora, secondo quale principio il Presidente della Repubblica pretende di sciogliere il nodo con la forza, con l'imposizione? con quale diritto intende farlo? Non è un caso, a mio avviso, che qualcuno torni a parlare di premierato. Fa bene a farlo. Su una cosa sono d’accordo con Mattarella: nessun dorma!

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1029 · 02.06.2025 г., 19:48

https://x.com/SavinoBalzano/status/1929625571304055004?t=wLKqPTfhydRuQKPirab39w&s=19 Il quotidiano francese #LeMonde ha pubblicato un articolo a dir poco delirante, in cui traccia un profilo surreale del nostro #PresidenteDellaRepubblica, definendolo “l’ultimo dei democratici”. La contraddizione, enorme, è evidente: se davvero #Mattarella fosse l’ultimo dei democratici, allora per definizione non potrebbero esserlo coloro che siedono al governo. E se non lo sono, com’è possibile che egli, in qualità di custode della Costituzione, li tolleri al potere? Può davvero essere considerato autenticamente democratico chi consente, da Capo dello Stato, il governo di forze antidemocratiche? Al massimo, potrebbe essere definito un democratico pavido, arrendevole, tutt’altro che degno di essere incensato. È un cortocircuito logico palese, che dovrebbe bastare a mettere in ridicolo l’articolo francese. Pubblicato, per giunta, da un quotidiano caratterizzato da una specifica linea, e non certo da una testata marginale. Le Monde rappresenta le élite euro-unitarie, il “vincolo esterno”, l’Unione Europea. Esattamente gli stessi riferimenti cari al nostro Presidente della Repubblica. Un messaggio all’#Italia e al suo governo? Difficile credere sia un caso che proprio ora si torni a parlare di premierato dalle nostre parti. È in corso uno scontro fortissimo, e in #Europa ci tengono a farci sapere da che parte stanno. Quanto poi alla coerenza: è curioso che venga definito “democratico” chi prova a imporre un riarmo chiaramente osteggiato dalla maggioranza dell’opinione pubblica. Ma per certa gente, evidentemente, questo è solo un dettaglio secondario.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1087 · 15.07.2025 г., 07:39

https://x.com/SavinoBalzano/status/1945015037019439378?t=fVSh93UkVm2JiZEr-O43pw&s=19 Densa e ricca intervista con Claudio Borghi. Che i Commissari europei facciano pressione sul #PresidenteDellaRepubblica per la ratifica del #Mes non è una cosa normale. Non lo è per due ragioni: primo, perché il #Quirinale non ha competenze in merito; secondo, perché il #Parlamento ha già espresso un voto contrario nel dicembre 2023. Il tentativo dell'Unione Europea di aggirare il nostro Parlamento dimostra, ancora una volta, l'antipatia che le istituzioni europee nutrono verso i rappresentanti dei popoli. Ho deciso di parlarne con uno dei pochi che ha il coraggio di muovere critiche al Colle. Perché, poi, in una democrazia ci voglia coraggio per criticare il Capo dello Stato, qualcuno deve ancora spiegarcelo. #BattitoriLiberi, dal lunedì al venerdì, dalle 17 su #RadioCusanoCampus.

la fionda📗

@lafionda · Post #6959 · 22.12.2025 г., 17:34

https://x.com/SavinoBalzano/status/2003102619632365836?s=20 Mattarella: «Spese per la difesa mai così necessarie, anche se poco popolari». Una frase a dir poco insultante. Voi, popolino, gentarella, persone da poco, non sapete di cosa avete realmente bisogno. Siete lì a pensare al cenone di Natale. Lasciate che sia qualcun altro a badare a voi, lasciatevi commissariare dal vincolo esterno e dal suo pilota automatico. Non vi servono i soldi per crescere i vostri figli o per il vostro welfare: ciò di cui avete disperatamente bisogno – senza saperlo – è la difesa comune. Solo, voi siete troppo sciocchi per capirlo. Dopotutto, come dice #Zelensky, dopo l’#Ucraina toccherà alla #Polonia. E, come ricorda appunto il leader polacco #Tusk, dovete scegliere tra i soldi oggi... o qualcosa di molto peggio domani. In tutto ciò, che fine ha fatto la democrazia? #Mattarella#SergioMattarella#Quirinale#PresidenteDellaRepubblica

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #548 · 26.01.2024 г., 11:30

L'insegnamento di Pertini a cui sono più affezionato: non esiste libertà senza giustizia sociale. Lo ricordi una certa parte politica, che prova a ingannare l'opinione pubblica con le battaglie sui diritti civili, dopo aver tagliato per tutti quelli sociali. E lo ricordi chi prova a paragonare figure completamente diverse tra loro: penso a quelle di Pertini e Napolitano. La mia al TG Plus di Cusano Italia TV #SandroPertini#GiorgioNapolitano#Quirinale#PresidentedellaRepubblica https://www.youtube.com/watch?v=bNqby_xnU9Q&ab_channel=SavinoBalzano

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