Marx21.it@marx21news · Post #10054 · 27.03.2026 г., 14:10
Intrusione con coltello nell'ambasciata cinese a Tokyo
La gravità dell’episodio rivela il preoccupante avanzamento dell’estrema destra in Giappone.
Un uomo, presentatosi come membro delle Forze di autodifesa, ha scavalcato il muro dell’ambasciata armato di coltello, minacciando di uccidere diplomatici cinesi “in nome di Dio”. Un atto che viola il diritto internazionale e la Convenzione di Vienna.
Come denuncia il Global Times, non si tratta di un caso isolato, ma del sintomo di una deriva pericolosa: revisionismo storico, militarismo crescente, ostilità anti-cinese alimentata dal discorso pubblico e dalle politiche del governo giapponese.
Le responsabilità di Tokyo sono chiare. Servono indagini serie, misure concrete per la sicurezza delle sedi diplomatiche e una ferma condanna di ogni forma di estremismo.
#Cina#Giappone#SicurezzaDiplomatica#RelazioniInternazionali
https://www.marx21.it/internazionale/lintrusione-con-un-coltello-nellambasciata-cinese-rivela-pericolose-tendenze-della-destra-in-giappone/
Marx21.it@marx21news · Post #9889 · 06.03.2026 г., 06:50
Merz in Cina: la Germania punta sulla stabilità
Il nuovo cancelliere tedesco, Friedrich Merz, è in visita ufficiale a Pechino, accompagnato da una maxi-delegazione di 30 big dell’industria (da BMW a Siemens).
Un viaggio “atteso da tempo” che arriva in un momento cruciale: tra le spinte protezioniste USA e la voglia di Europa di ritrovare un equilibrio commerciale.
I numeri parlano chiaro: nel 2025 la Cina è tornata a essere il primo partner commerciale della Germania, con scambi per oltre 250 miliardi di euro. Un dato che smentisce di fatto le narrative sul “de-risking”.
L’obiettivo? Rilanciare il dialogo e costruire un rapporto più maturo, basato su pragmatismo e interessi condivisi, in un mondo che cambia.
Cosa ne pensate? È una visita che può davvero “stabilizzare” i rapporti Cina-UE?
#Cina#Germania#Merz#RelazioniInternazionali#Economia#UE
https://www.marx21.it/internazionale/si-spera-che-la-visita-di-merz-in-cina-dimostri-ancora-una-volta-il-ruolo-di-ancora-di-stabilizzazione-delle-relazioni-cina-ue/
Marx21.it@marx21news · Post #9847 · 01.03.2026 г., 07:39
Geopolitica e mondo multipolare: alcune riflessioni
Analizzare la geopolitica senza considerare i rapporti di produzione e gli interessi economici significa fermarsi alla superficie. Oggi il mondo sta cambiando rapidamente: l’egemonia unipolare degli Stati Uniti, consolidatasi dopo il 1991, mostra crepe sempre più evidenti.
La crescita della cooperazione tra Cina e Russia, lo sviluppo della Shanghai Cooperation Organisation e l’espansione dei BRICS indicano la tendenza verso un ordine multipolare.
Nel frattempo, l’Unione Europea appare divisa tra subordinazione atlantica e ambizioni autonome, mentre gli Stati Uniticercano di riorientare la propria strategia globale, anche in funzione anticinese.
Siamo in una fase di transizione storica: i rapporti di forza internazionali si ridefiniscono, le alleanze si trasformano e il conflitto tra modelli di sviluppo diventa sempre più evidente.
Capire questa fase significa andare oltre la narrazione mediatica dominante e interrogarsi sulle radici economiche e strutturali dei processi in corso.
#Geopolitica#Multipolarismo#BRICS#RelazioniInternazionali#AnalisiPolitica
https://www.marx21.it/editoriali/alcune-riflessioni-di-geopolitica-editoriale/
Marx21.it@marx21news · Post #9803 · 25.02.2026 г., 15:24
L'Europa e la Cina: sette errori che ci rendono (ancora) sudditi, non sovrani
Si parla tanto di "autonomia strategica europea", ma la verità è che continuiamo a guardare alla Cina con gli occhiali del secolo scorso. Un'analisi profonda pubblicata su Strategic Culture Foundation mette il dito nella piaga: finché non cambieremo prospettiva, resteremo politicamente subalterni.
Ecco i 7 errori di lettura che ci bloccano:
1️⃣ Moralismo: Riduciamo la Cina a una categoria etica ("autoritarismo vs democrazia") invece di studiarla come un Paese complesso con 1,4 miliardi di persone e una storia specifica. La moralizzazione uccide l'analisi degli interessi reali.
2️⃣ Securitizzazione ossessiva: Abbiamo trasformato ogni rapporto economico in un "rischio sistemico". Il risultato? In nome del de-risking, stiamo facendo de-development: perdiamo competitività mentre l'industria (vedi automotive) è indissolubilmente legata alle filiere cinesi.
3️⃣ Dipendenza da Washington: Continuiamo a credere che l'alleanza USA sia una garanzia automatica di interessi comuni. Groenlandia, dazi, pressioni commerciali ci dicono il contrario. Ma la cultura strategica europea fa fatica a liberarsi dal "vassallaggio".
4️⃣ Politicizzazione interna: La Cina è diventata un'arma di scontro tra partiti. Ogni missione commerciale diventa un referendum identitario. Così non si costruisce una politica estera matura.
5️⃣ Visione euro-atlantica del mondo: Mentre Asia, Africa e America Latina ricalibrano i loro rapporti con Pechino, noi rischiamo di arrivare tardi. Non per mancanza di risorse, ma per mancanza di chiarezza.
6️⃣ Confondere il multipolarismo con lo "schierarsi": Proporre equilibrio con la Cina non significa rompere con gli USA. Significa non avere nessun padrone. Significa cooperare, competere e proteggersi con strumenti proporzionati, non con la demonizzazione.
7️⃣ Deficit conoscitivo: Parliamo tanto di Cina, ma la studiamo poco. Pochi sinologi nelle amministrazioni, poca conoscenza dei processi decisionali reali. Senza competenza, ogni strategia è fragile.
La via d'uscita? Accettare che la Cina non è un oggetto ideologico ma un soggetto storico con cui dovremo convivere. Serve un rapporto basato sull'interesse nazionale europeo, sul co-sviluppo regolato e su una diplomazia multipolare.
Come dice l'articolo: "L'Europa non sbaglia perché dialoga con la Cina; sbaglia quando lo fa di nascosto, con senso di colpa, o peggio quando rinuncia a farlo per paura di apparire infedele".
Diventare adulti significa guardare la realtà per ciò che è, non per ciò che la propaganda suggerisce.
Che ne pensate? Siamo pronti a questo salto di maturità?
#Europa#Cina#Geopolitica#AutonomiaStrategica#RelazioniInternazionali#Multipolarismo
https://www.marx21.it/internazionale/europa-e-cina-gli-errori-di-lettura-che-impediscono-una-vera-autonomia-strategica/
Marx21.it@marx21news · Post #9850 · 02.03.2026 г., 07:43
La "diplomazia del nuovo anno": perché tutti guardano a Pechino?
L'analisi di Giulio Chinappi sulla centralità della Cina nel 2026 offre spunti interessanti. In poche settimane, leader da Corea del Sud, Finlandia, Canada, Regno Unito e Uruguay hanno varcato le porte di Pechino.
Non è solo una coincidenza di calendario. Dietro c'è una ricerca concreta: accesso a un mercato stabile, cooperazione tecnologica e un interlocutore strategico in un mondo sempre più frammentato.
I dati parlano chiaro: gli investimenti stranieri in Cina crescono, soprattutto in settori chiave come l' alta tecnologia e la manifattura. In un'epoca di conflitti e protezionismo, la "prevedibilità" del mercato e della pianificazione cinese (con il 15° Piano Quinquennale) diventa un bene prezioso.
L'impressione è che stiamo assistendo a una rapida riconfigurazione degli equilibri, dove l'interdipendenza gestita sembra prevalere sulle logiche di puro contenimento.
Cosa ne pensate? Siamo davvero alle porte di un ordine mondiale più multipolare?
#Cina#Diplomazia#Economia#RelazioniInternazionali#Geopolitica #2026 #SviluppoGlobale
https://www.marx21.it/internazionale/la-centralita-di-pechino-nel-2026-diplomazia-mercato-e-nuova-architettura-delle-relazioni-internazionali/
Marx21.it@marx21news · Post #9705 · 06.02.2026 г., 14:42
Il “grosso bastone” USA si rivolta contro gli alleati: l’Europa si sveglia, ma fatica a liberarsi
Il primo ministro belga Bart De Wever non usa mezzi termini: l’Europa ha a lungo contato sul “grosso bastone” americano per la sicurezza, ma ora quel bastone viene puntato contro gli stessi alleati. ?
“Essere un vassallo felice è una cosa, essere uno schiavo miserabile è un’altra”, ha dichiarato al forum sul “Futuro dell’Europa”. Un monito forte, che riecheggia le riflessioni di altri leader occidentali, come il canadese Mark Carney, sul costo della dipendenza dagli USA.
Cosa sta succedendo?
Trump vede l’UE come una minaccia economica, preferendo 27 Paesi separati e deboli.
La crisi della Groenlandia e le minacce di dazi hanno spinto l’Europa a un “momento della verità”.
Cresce la consapevolezza: la sicurezza europea non è garantita da patti, ma dall’“umore” degli USA.
Ma l’autonomia strategica è ancora lontana
Come sottolinea l’esperto cinese Jiang Feng, l’Europa ha “la coscienza risvegliata, ma i muscoli non sono ancora cresciuti”. Divisioni interne, gap militare e pressioni esterne rendono il cammino verso l’indipendenza lungo e incerto.
Tre visioni in Europa sulle relazioni con gli USA:
1. Delusione e distacco (prevalente): la fiducia è rotta, non si torna all’“età dell’oro”.
2. Contraddizione e oscillazione: attriti sì, ma l’alleanza può ancora essere riparata.
3. Lealtà tradizionale (minoritaria): mantenere il ruolo guida degli USA a ogni costo.
Quale che sia la strada scelta, una cosa è chiara: i rapporti transatlantici non saranno più quelli di prima. Il mondo sta cambiando, e l’Europa è a un bivio storico.
Cosa ne pensate? L’Europa riuscirà a trovare una vera autonomia, o resterà legata al “bastone” americano?
#Europa#USA#NATO#AutonomiaStrategica#RelazioniInternazionali#GlobalTimes
https://www.marx21.it/internazionale/il-grosso-bastone-usa-si-rivolta-contro-gli-alleati-leuropa-inizia-a-riconoscere-i-costi-della-dipendenza-ma-non-riesce-a-liberarsene/
Marx21.it@marx21news · Post #9893 · 06.03.2026 г., 14:08
Iran e Vietnam: un ponte tra Oriente e Occidente.
Un interessante articolo dello scorso febbraio celebra il 47° anniversario della Rivoluzione Islamica in Iran, sottolineando i sorprendenti parallelismi tra queste due antiche civiltà.
Dalla comune lotta per l'indipendenza e la sovranità, al rispetto reciproco che guida le loro relazioni diplomatiche da oltre cinquant'anni. Teheran e Hanoi condividono non solo la storia, ma anche l'obiettivo di rafforzare la cooperazione in campo economico, culturale e scientifico.
Un'alleanza basata su rispetto e pragmatismo, in un mondo sempre più multipolare. ?
#Iran#Vietnam#Diplomazia#RelazioniInternazionali#Cultura#Cooperazione
https://www.marx21.it/internazionale/iran-e-vietnam-antiche-civilta-alle-porte-occidentali-e-orientali-dellasia/
Marx21.it@marx21news · Post #9617 · 23.01.2026 г., 06:46
Il problema più grande dell’Europa? Forse non sa più distinguere gli amici dagli avversari.
Un articolo del Global Times di oggi pone una domanda scomoda, partendo dalla crisi groenlandese: l'Europa è ancora capace di difendere i suoi interessi e i suoi principi, o è diventata così dipendente dagli Stati Uniti da non opporsi neanche quando Washington punta apertamente al territorio di un suo Stato membro?
La cronaca è surreale: gli USA minacciano dazi del 10% su Danimarca e altri Paesi europei se non otterranno il "controllo completo e totale della Groenlandia". L'UE valuta ritorsioni per 93 miliardi di euro, ma aspetta, esita. Nel frattempo, la Germania ritira bruscamente il suo personale da un'esercitazione militare in Groenlandia, sembra sotto pressione.
L'analisi è spietata: per anni l'Europa ha messo in secondo piano cooperazioni strategiche (con Cina, Russia e altri) privilegiando il legame atlantico, fino a ritrovarsi vulnerabile, facilmente ricattabile e con scarsa capacità di contrattacco. Lo abbiamo visto con il gas russo, lo vediamo con la deriva ideologica nei rapporti con la Cina. E con gli USA? Troppo spesso il compromesso sfocia in acquiescenza.
La domanda che l'articolo riprende è una massima strategica ben nota: "Chi sono i nostri nemici? Chi sono i nostri amici? Questa è una questione di primaria importanza".
Oggi, per l'Europa, la risposta non è più scontata. Crediamo che gli Stati Uniti siano nostri amici, ma loro vedono noi allo stesso modo? O vedono soprattutto un alleato da cui poter pretendere concessioni, fino al punto di mettere in discussione la sovranità territoriale europea?
L'autore conclude con un monito: nelle relazioni internazionali non ci sono amici o nemici permanenti, ma solo interessi. L'Europa deve ritrovare realismo, lucidità e la determinazione a difendere ciò che le appartiene.
Che ne pensate? È una visione troppo cruda della realtà, o un campanello d'allarme che Bruxelles e le capitali europee dovrebbero ascoltare?
#Geopolitica#Europa#USA#Groenlandia#Sovranità#GlobalTimes#UE#RelazioniInternazionali
https://www.marx21.it/internazionale/il-problema-piu-grande-delleuropa-e-forse-lincapacita-di-distinguere-amici-e-avversari/
Marx21.it@marx21news · Post #9818 · 27.02.2026 г., 14:03
Messaggio di risposta del leader vietnamita Tô Lâm a Kim Jong Un
Il Segretario Generale del Partito Comunista del Vietnam, Tô Lâm, ha inviato un messaggio di risposta al Presidente degli Affari di Stato della RPDC, Kim Jong Un.
Nel testo, Tô Lâm ringrazia per le congratulazioni ricevute in occasione della sua conferma alla guida del Partito e sottolinea il valore storico del XIV Congresso Nazionale del PCV, definendolo una pietra miliare per l'ingresso del Vietnam in una nuova era di sviluppo.
Il leader vietnamita ha ribadito l'importanza di preservare e rafforzare le tradizionali relazioni amichevoli tra Hanoi e Pyongyang, patrimonio prezioso per la stabilità e la cooperazione reciproca, con uno sguardo positivo al futuro sviluppo dei rapporti bilaterali.
#Vietnam#CoreaDelNord#Diplomazia#RelazioniInternazionali#KimJongUn#TôLâm
https://www.marx21.it/comunisti-oggi/kim-jong-un-riceve-un-messaggio-di-risposta-dal-segretario-generale-del-partito-comunista-del-vietnam/
Marx21.it@marx21news · Post #9419 · 18.12.2025 г., 14:02
Vietnam–Russia: una nuova fase di cooperazione strategica multisettoriale
Nel 75º anniversario delle relazioni diplomatiche, Hanoi e Mosca rilanciano il loro Partenariato Strategico Globale con passi concreti: diplomazia parlamentare strutturata, nuovi progetti energetici, cooperazione scientifica avanzata e un’agenda economica che guarda a tecnologia, investimenti e collegamenti diretti.
Nel 2024 l’interscambio ha raggiunto 4,59 miliardi di dollari (+26%)
Al centro la scienza applicata ai tropici, con 47 progetti congiunti
✈️ In arrivo più voli diretti, pagamenti in valute locali e nuove rotte logistiche
Rafforzata anche la cooperazione su governance e lotta alla corruzione
Dalla “retorica dell’amicizia” all’ingegneria dell’attuazione: una relazione storica che si aggiorna alle sfide della transizione energetica, dell’innovazione e della sicurezza delle catene del valore.
✍️ di Giulio Chinappi
#Vietnam#Russia#RelazioniInternazionali#Geopolitica#CooperazioneStrategica#Asia#ASEAN#ScienzaETecnologia
https://www.marx21.it/internazionale/vietnam-russia-una-nuova-fase-di-cooperazione-strategica-multisettoriale/