@marx21news · Post #9700 · 06.02.2026 г., 06:44
Iran: radici, resistenza e rivoluzione oltre gli stereotipi Mentre alcuni media occidentali continuano a dipingere l’Iran attraverso la lente deformante del pregiudizio, è necessario fare un passo indietro per comprendere la profonda, complessa realtà di un Paese che da oltre quarant’anni difende la propria sovranità, la propria cultura e un modello di sviluppo alternativo. La Repubblica Islamica dell’Iran non è un “regime” da abbattere, ma il risultato di una rivoluzione popolare che nel 1979 ha spezzato le catene di una dittatura fantoccio dell’Occidente – quella dei Pahlavi, sostenuta dalla feroce polizia SAVAK – e ha restituito al popolo iraniano il controllo sulle proprie risorse e sul proprio destino. Da allora, nonostante una guerra imposta (quella con l’Iraq di Saddam Hussein, appoggiato dall’Occidente), sanzioni disumane e continue campagne di destabilizzazione, l’Iran ha costruito una società con tratti di avanzamento sociale sorprendenti: Emancipazione femminile nell’istruzione: il 60% degli universitari sono donne. Presenza femminile nella professione medica: metà dei medici sono donne. Leadership femminile nell’economia: oltre il 40% dei dirigenti e titolari d’azienda sono donne. Numeri che sfidano molti cliché e che spesso superano le medie di diversi Paesi occidentali. Sul piano dei diritti civili, l’Iran ha mostrato una lungimiranza unica: nel 1980, con una legge firmata dall’Imam Khomeyni, è diventato il primo Stato al mondo a riconoscere e finanziare interamente la transizione di genere, garantendo il diritto all’identità senza strumentalizzazioni. Il cuore della resistenza iraniana è culturale e spirituale. Affonda nelle radici zoroastriane del bene contro il male, si nutre della filosofia sciita esplorata da pensatori come Henry Corbin, e si traduce in una visione comunitaria della società, dove il sacro e il politico dialogano in modo originale. L’architettura istituzionale iraniana è un intricato e robusto tappeto, annodato da secoli di storia, di resistenza alle ingerenze e di ricerca di un cammino autonomo. Un cammino che rifiuta l’imperialismo occidentale, ma anche ogni forma di dominio unipolare, scegliendo con consapevolezza il campo multipolare. Capire l’Iran richiede di uscire dalla narrazione egemonica. Richiede di ascoltare la sua storia, di rispettare la sua sovranità e di riconoscere la dignità di un popolo che, nonostante tutto, continua a costruire il proprio futuro con fierezza. #Iran#Sovranità#Resistenza#Emancipazione#Sciismo#Multipolarità#Liberazione#Storia https://www.marx21.it/internazionale/iran-sciismo-dignita-e-sovranita-nazionale-piu-forti-di-qualsiasi-aggressione-imperialista/