В Linux стандартными средствами можно использовать часть оперативной памяти как диск. Для этого требуется указать тип монтирования tmpfs в команде mount
mount -t tmpfs -o size=5G tmpfs /mnt/ram
Теперь путь /mnt/ram можно использовать как обычный каталог. Для чего это может быть нужно?
▫️ Скорость работы с таким каталогом выше чем многие SSD и тем более HDD.
▫️ Если у вас очень быстрый SSD на NVMe M.2 то такой способ особо не прибавит вам скорости, но поможет сохранить ресурс SSD когда требуется обрабатывать очень много мелких файлов и оперативка позволяет выделить нужный объем.
▫️ Оперативка это энергозависимая память, поэтому выключении питания все файлы безвозвратно теряются. Такой "non persistent" каталог гарантирует удаление временных файлов.
Я написал небольшой скрипт для условного теста и сравнения скорости копирования файлов между SSD и RAM.
Вот мои результаты:
Single File Size: 30.0Gb
ssd > ssd: 0:00:12.850 / 2.3Gb/s
sdd > ram: 0:00:06.453 / 4.6Gb/s
ram > ram: 0:00:06.995 / 4.3Gb/s
ram > sdd: 0:00:06.217 / 4.8Gb/s
Dir size: 32.7Gb, File count: 11127
ssd > ssd: 0:00:15.063 / 2.2Gb/s
sdd > ram: 0:00:08.486 / 3.9Gb/s
ram > ram: 0:00:08.032 / 4.1Gb/s
ram > sdd: 0:00:07.026 / 4.7Gb/s
Скрипт для теста ↗️
На моём железе прирост скорости ~2x. Плюс экономия ресурса SSD.
В Windows такой фишки по умолчанию нет, но обязательно найдутся аналогичные решения
#linux#triks
"Non c'è nulla di cui scusarsi con il #Papa. Ha detto cose che sono sbagliate". Lo ha affermato in serata il Presidente degli Usa, Donald #Trump, risponendo alle domande dei giornalisti durante un punto stampa alla Casa Bianca. Trumo ha ribadito che il Pontefice è "debole" sul crimine. E sull'immagine, pubblicata su Truth, e poi rimossa, in cui era raffigurato come Gesù ha detto che è una "fake news". "Sono ritratto come un medico che fa del bene agli altri".
🟥La placa “Si #Jesucristo (P) estuviera entre nosotros...” es presentada al Papa
⭕️Una parte de las declaraciones del Líder de la Revolución Islámica, el ayatolá Jameneí, que se han dedicado a Jesucristo (P) fue regalada al #Papa Francisco.
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https://x.com/SavinoBalzano/status/1914951477677740473?t=iL-t8wAf_UghSqI3_s_fxQ&s=19
Ieri sera Travaglio ha detto praticamente tutto su questo teatrino triste, sconfortante, paradossale.
L’ipocrisia di chi si straccia le vesti per poi fingere di affogare nelle proprie lacrime è davvero insopportabile.
Di #Francesco, in ore e ore di diretta televisiva, si ricordano solo gli aspetti più irrilevanti: a che ora si svegliava la mattina, quali biscotti mangiasse, quante volte andava a far visita alla cugina. Ore e ore di testimonianze inutili.
Ieri sera, a cena, scherzavo con alcuni parenti chiedendomi se prima o poi intervisteranno qualcuno anche sulla sua regolarità intestinale. Ci arriveremo a qualcosa di simile, ne sono certo.
Gli elementi rivoluzionari del suo pontificato vengono deliberatamente ignorati, nascosti sotto il tappeto: metterli in luce significherebbe gettare nell’ombra - anzi, nel buio totale - i nani che ballano attorno alla sua salma. Nani perlopiù politici, giornalisti e opinionisti.
Ieri mattina, il direttore di un volantino che per fortuna non legge nessuno (e che non cito per non rischiare di decuplicarne i lettori), non è riuscito a contenere il proprio livore nei confronti del #Papa: lo ha dipinto come antioccidentale, addirittura ostile all’#Europa.
Solo perché non sposava le logiche della violenza, della #guerra, dell’odio.
È un ragionamento ridicolo: essere critici verso l’Unione Europea sul tema del riarmo, ad esempio, è proprio il modo migliore per dimostrare amore verso gli europei, soprattutto verso i più deboli, quelli che rischiano di restare indietro.
Non esiste un’unica idea legittima di Occidente e di Europa: alla maggioranza delle persone, infatti, ripugna la vostra idea di #Occidente e di Europa. È una cosa un tantino diversa.
Ma si sa, i "democratici" di oggi non amano troppo le alternative, né il confronto: la #democrazia è bella solo se si fa quello che dicono loro. E quello che dicono loro, quasi sempre, per noi è una fregatura.
«Chi oggi crede alla pace e ha scelto la via disarmata di Gesù e dei martiri è spesso ridicolizzato, spinto fuori dal discorso pubblico e non di rado accusato di favorire avversari e nemici».
Queste parole di #LeoneXIV, pronunciate in occasione dell’Angelus di Santo Stefano, avevano una portata gigantesca. E ovviamente sono state assai poco commentate, quasi marginalizzate dalla nostra informazione.
La ragione è semplicissima: il rimprovero del #Papa – perché di questo si tratta – era rivolto principalmente a coloro i quali detengono le redini di ciò che definisce il discorso pubblico. I giornali, i telegiornali, i media tradizionali.
E ha perfettamente ragione il Pontefice: tutti quelli che in questi anni hanno previsto quanto sarebbe accaduto e quanto è sotto i nostri stessi occhi ormai da mesi, e ancor di più in queste ore, sono stati insultati, sbattuti in prima pagina e messi al bando, esposti al pubblico ludibrio. Di coloro i quali, per semplice ragionevolezza o buonsenso, sostenevano le ragioni della pace si è fatto un vero e proprio bersaglio propagandistico.
https://x.com/SavinoBalzano/status/2005597720011034884?s=20
Pensateci. Quelli che sostengono le posizioni di #Zelensky e del suo governo – l’agenda che fu di #Biden e che ora è di #VonDerLeyen – vengono presentati come irriducibili eroi. Tutti gli altri sono traditori, putiniani (o filoputiniani o filoputinisti: espressioni, peraltro, logicamente e grammaticalmente senza senso. Come dire "filo-comunista" o "filo-fascista": comunista e basta; fascista e basta. No?).
Oggi succede che persino Zelensky ci stia scaricando, allineandosi – come prevedibilissimo – ai dettami statunitensi e sostenendo che il 90% ormai è fatto.
Eppure si continua a parlare a vanvera nei telegiornali delle 20, affermando che chiunque ritenga inutile il perdurare del conflitto sia più sensibile alle ragioni di Mosca e di #Putin. Così dicono: "più sensibile". Gli stessi, magari, che parlavano di "violazione delle acque internazionali": una sorta di diritto internazionale casereccio, da trattoria, elaborato probabilmente in preda ai deliri prodotti dall’alcol.
Le parole di Leone, che peraltro ha ricordato il martoriato popolo ucraino (così lo ha giustamente definito), però restano e pesano come pietre: a essere ridicoli erano coloro i quali sostenevano e sostengono la necessità di vincere militarmente sulla #Russia; che i russi combattessero con pale e microchip, a dorso di muli; che l’#Ucraina fosse parte dell’UE e che fosse necessario scendere in guerra come se fosse anche membro della #NATO; che fosse in atto una guerra di civiltà, con buoni e cattivi divisi dal filo di ferro.
Argomentazioni surreali, erette e pompate fino a toccare il cielo, e che oggi ci crollano addosso, sotterrandoci sotto il peso delle nostre ipocrisie. E ancora qualcuno vaneggia della conferenza di Monaco del ’38, con parallelismi storici semplicemente grotteschi, da circo.
Ma se davvero di civiltà era questa guerra, come giustificheremo a noi stessi, ai nostri figli e al mondo intero di averla persa? Vorrà forse dire che la civiltà stessa muore con un ipotetico accordo? Come proseguiremo il racconto occidentale, adesso, dopo tutte le balle raccontate?
Forse come sempre abbiamo fatto: mentendo, sapendo di mentire.
«Chi oggi crede alla pace e ha scelto la via disarmata di Gesù e dei martiri è spesso ridicolizzato, spinto fuori dal discorso pubblico e non di rado accusato di favorire avversari e nemici».
Queste parole di #LeoneXIV, pronunciate in occasione dell’Angelus di Santo Stefano, avevano una portata gigantesca. E ovviamente sono state assai poco commentate, quasi marginalizzate dalla nostra informazione.
La ragione è semplicissima: il rimprovero del #Papa – perché di questo si tratta – era rivolto principalmente a coloro i quali detengono le redini di ciò che definisce il discorso pubblico. I giornali, i telegiornali, i media tradizionali.
E ha perfettamente ragione il Pontefice: tutti quelli che in questi anni hanno previsto quanto sarebbe accaduto e quanto è sotto i nostri stessi occhi ormai da mesi, e ancor di più in queste ore, sono stati insultati, sbattuti in prima pagina e messi al bando, esposti al pubblico ludibrio. Di coloro i quali, per semplice ragionevolezza o buonsenso, sostenevano le ragioni della pace si è fatto un vero e proprio bersaglio propagandistico.
https://x.com/SavinoBalzano/status/2005597720011034884?s=20
Pensateci. Quelli che sostengono le posizioni di #Zelensky e del suo governo – l’agenda che fu di #Biden e che ora è di #VonDerLeyen – vengono presentati come irriducibili eroi. Tutti gli altri sono traditori, putiniani (o filoputiniani o filoputinisti: espressioni, peraltro, logicamente e grammaticalmente senza senso. Come dire "filo-comunista" o "filo-fascista": comunista e basta; fascista e basta. No?).
Oggi succede che persino Zelensky ci stia scaricando, allineandosi – come prevedibilissimo – ai dettami statunitensi e sostenendo che il 90% ormai è fatto.
Eppure si continua a parlare a vanvera nei telegiornali delle 20, affermando che chiunque ritenga inutile il perdurare del conflitto sia più sensibile alle ragioni di Mosca e di #Putin. Così dicono: "più sensibile". Gli stessi, magari, che parlavano di "violazione delle acque internazionali": una sorta di diritto internazionale casereccio, da trattoria, elaborato probabilmente in preda ai deliri prodotti dall’alcol.
Le parole di Leone, che peraltro ha ricordato il martoriato popolo ucraino (così lo ha giustamente definito), però restano e pesano come pietre: a essere ridicoli erano coloro i quali sostenevano e sostengono la necessità di vincere militarmente sulla #Russia; che i russi combattessero con pale e microchip, a dorso di muli; che l’#Ucraina fosse parte dell’UE e che fosse necessario scendere in guerra come se fosse anche membro della #NATO; che fosse in atto una guerra di civiltà, con buoni e cattivi divisi dal filo di ferro.
Argomentazioni surreali, erette e pompate fino a toccare il cielo, e che oggi ci crollano addosso, sotterrandoci sotto il peso delle nostre ipocrisie. E ancora qualcuno vaneggia della conferenza di Monaco del ’38, con parallelismi storici semplicemente grotteschi, da circo.
Ma se davvero di civiltà era questa guerra, come giustificheremo a noi stessi, ai nostri figli e al mondo intero di averla persa? Vorrà forse dire che la civiltà stessa muore con un ipotetico accordo? Come proseguiremo il racconto occidentale, adesso, dopo tutte le balle raccontate?
Forse come sempre abbiamo fatto: mentendo, sapendo di mentire.
El Trece (canal argentino) compartió una entrevista inédita de Nelson Castro al Papa Francisco: el Sumo Pontífice habría autorizado a publicarla tras su fallecimiento. Seguimos unidos en oración por el eterno descanso de Francisco y ponemos desde ya bajo la acción del Santo Espíritu, este nuevo cónclave que iniciará el 7 de mayo.🙌🏾🔥
#vatican#papa#conclave#adiosfrancisco#trilocosxjesus#canaltrece
https://x.com/SavinoBalzano/status/1902048643169046773?t=XCV5uEeER1-BNxkVfjr_7w&s=19
Gente come Calenda mi manda letteralmente ai matti. Parla come se fino a questo momento, nella crisi internazionale, la strategia l'avessero dettata il #Papa, Orsini, Santoro e Travaglio.
Io impazzisco: oggi era adorante ai piedi di #Draghi, quello che ci veniva a dire in conferenza stampa che dovevamo scegliere tra la #pace e i climatizzatori, lo stesso che ci raccontava di come le nostre sanzioni stessero mettendo in ginocchio #Putin.
Lo stesso #MarioDraghi che oggi, come se lui non c'entrasse assolutamente nulla, ci viene a far notare che il prezzo dell'energia in #Europa è cresciuto esponenzialmente.
La verità è che finora abbiamo, purtroppo direi, fatto esattamente tutto quello che volevano questi qui, col risultato drammatico che abbiamo dinanzi ai nostri occhi: un milione di morti e un paese che per rimetterlo in priedi ci vorranno oltre mille miliardi. Ma, sempre loro, 800 li vogliono spendere piuttosto in #armi.
Che poi attendo con ansia il giorno che #Calenda metta un bel foulard al collo per ricordare i civili ammazzati a #Gaza. #Israele la notte scorsa ha ammazzato 400 persone sulla striscia bombardando i rifugiati (più di 130 erano bambini e molte erano le donne). Oltre sono 560 i feriti.
#BattitoriLiberi#RadioCusanoCampus
https://x.com/SavinoBalzano/status/1915351670373970045?t=ksGxhdk79z3nM4bMP7mmOw&s=19
Può sembrare una domanda contorta, ma oggi me lo chiedo: chi è più ipocrita dell’ipocrita che accusa gli altri di ipocrisia?
E a vincere il primo premio è proprio Elly.
Questo, in sostanza, il messaggio lanciato ieri in aula da #Schlein: accusa gli altri di predicare bene e razzolare male, di commemorare #Francesco dopo aver fatto tutt’altro.
Lei, che guida l’unico partito italiano - oltre a #ForzaItalia - ad aver votato l’assurda risoluzione europea di inizio aprile, nella quale si affermava:
«la scelta del regime russo di minare l'ordine internazionale basato su regole e l'architettura di sicurezza dell'Europa e di dichiarare guerra ai paesi europei o di cercare di destabilizzarli al fine di realizzare la sua visione imperialista del mondo, rappresentano la minaccia più grave e senza precedenti per la pace nel mondo (...). L'Ucraina deve essere dotata delle capacità militari necessarie per tutto il tempo che le servirà per riportare una vittoria militare decisiva (...)».
E ovviamente, non poteva mancare il riferimento alla comunità #LGBT, sottolineando la vicinanza del defunto #Papa, ma "dimenticando" certe sue frasi: quando parlava di «frociaggine», quando invitava le suore a essere «madri, non zitellone», o quando criticava quelle «brutte, con la faccia di aceto». Poi ci ha buttato in mezzo l'#antifascismo, che in prissimità del 25 aprile ci sta da Dio, appunto.
Frasi scomode, quelle sottaciute, certo. Assolutamente irriverenti. Ma, a loro modo, significative. Utili a scuotere un conflitto dialettico e intellettuale che questa politica - questa "politichetta" - non è in grado nemmeno di concepire.
La Schlein è arrivata a citare persino parte dell’omelia di Pasqua. Quella che le conveniva. E allora mi chiedo: la condotta del suo partito è compatibile con queste parole?
"Nessuna pace è possibile senza un vero disarmo! L’esigenza che ogni popolo ha di provvedere alla propria difesa non può trasformarsi in una corsa generale al riarmo. (...) Faccio appello a tutti quanti nel mondo hanno responsabilità politiche a non cedere alla logica della paura che chiude, ma a usare le risorse a disposizione per aiutare i bisognosi, combattere la fame e favorire iniziative che promuovano lo sviluppo. Sono queste le “armi” della pace: quelle che costruiscono il futuro, invece di seminare morte!"
E questo senza nemmeno voler ricordare - lo accenno soltanto - che la peggiore macelleria sociale in questo Paese è stata messa in atto proprio dai governi guidati (o sostenuti) dal #PartitoDemocratico: Monti, Letta, Renzi, Gentiloni, Draghi.
L’ipocrisia di questi giorni davvero provoca conati. Ma quando gli ipocriti per eccellenza si ergono a maestrini, allora sì, c’è solo da svenire.
https://x.com/SavinoBalzano/status/1893719608701731225?t=cK2p3X1eNewJiM68qdoROg&s=19
In queste ore non ho potuto fare a meno di pensare a #Francesco con gratitudine. Immagino quello che alcuni potrebbero rispondere e citare: non c'è bisogno, credetemi, lo so da me.
Vorrei ricordare con voi un posizionamento in particolare di #PapaFrancesco, quello sulla #guerra e vorrei rammentare a tutti noi un fatto.
Quando infuriava il vento gelido della propaganda, quando si diceva che criticare la politica bellicista di #Biden e dell'#UE fosse da criminali putiniani, chi aveva il coraggio, a certi livelli, di spezzare quella squallida narrazione?
A me è capitato spessissimo di citare Francesco in questi anni. Ho letteralmente perso il conto di quante volte ho scritto o ricordato in radio o in tv la famosa frase del #Papa che ricordava «l'abbaiare della #Nato alla porta della #Russia».
Mi è stato di enorme aiuto: la quasi totalità della stampa e dell'informazione era meschinamente asservita alla narrazione della guerra di civiltà tra bene e male. Chiunque sollevava dubbi era automaticamente ostracizzato, disegnato con contorni mostruosi.
Le parole del Papa hanno rappresentato uno scudo inespugnabile: bastava ricordare le sue frasi per provare immediatamente un qualche conforto.
Sarebbe un gravissimo errore tacere il fatto che il mantello di Francesco ci ha fornito riparo, quando eravamo soli, quando ci lanciavano pietre e sputi.
È sempre stato Papa Francesco a porre un interrogativo di cui nessuno voleva sentir parlare: lui a domandarsi se quello di #Gaza dovesse essere considerato un #genocidio. È stato sempre lui a ricordare che «sono stati bombardati i bambini» e che ciò testimoniva il fatto che quanto vissuto fosse «crudeltà, non guerra».
Io posso solo testimoniare quanto vivo, quanto provo, e se decido di raccontarlo sento il dovere morale di farlo con la massima onestà: sono grato a Francesco per avermi offerto un appiglio e per aver garantito una legittimazione a certe posizioni che senza di lui avrebbero faticato enormemente di più.
Vivo con apprensione queste ore, con dolore e profonda malinconia, prego per il Papa e spero di vederlo tornare.
El Papa Francisco y su legado, lo que sucede y porque se realiza el misterio cónclave, la sede vacante y la función del camarlengo...
Esto y más lo conversamos junto a Santiago Loaiza este sábado 25 de abril, en un programa Especial sobre el Papado.
Programa #LaCatequesis:
Una "Fe sencilla", para una "Vida iluminada".
Nos escuchamos a las 2pm en la Emisora Minuto de Dios, nos puedes sintonizar en este enlace (https://medellin.minutodedios.fm) y también en la app.
#LaCatequesis#FeSencillaVidaIluminada#papa#vatican#pontifice#francisco
#MinutodeDiosMed#RCC#añodelaesperanza#trilocosxjesus#adiosfrancisco