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Изворен канал @pythonotes · Post #424 · 13 апр.

Стандартная библиотека asyncio это стандарт (начиная с Py3.4) для работы с асинхронным кодом. Но эта библиотека достаточно низкоуровневая, со своими проблемами, устаревшими подходами. Чтобы исправить это, были созданы разные обертки и альтернативы с реализацией популярных инструментов и паттернов асинхронного программирования. Это такие библиотеки как: - trio: улучшает корректность выполнения, не оставляя потерянных корутин при ошибках, то есть предлагает Structured Concurrency из коробки. - curio: упрощение синтаксиса и читаемости кода, больше похоже на работу с потоками. - anyio: универсальная обертка над asyncio или trio плюс множество вспомогательных инструментов. anyio используется в FastAPI как основная библиотека для работы с асинхронным кодом и вызовом синхронного кода из асинхронного. В общем, рекомендую почитать про возможности anyio, возможно вы более не будете использовать чистый asyncio в своих проектах) Это совсем не значит что дефолтный asyncio плох, он тоже даёт достаточный для работы функционал и продолжает развиваться. Например, в версии 3.11 появились TaskGroup, с похожим на trio функционалом. Так что он тоже актуален, просто придется больше написать кода самостоятельно. #libs#async

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@papaevaticanonews · Post #9775 · 26.03.2026 г., 15:29

Che cosa può insegnare ai #politici di oggi una figura come quella di Alcide De Gasperi? “Il #silenzio”. Il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità, ha risposto così alle domande dei giornalisti, a margine di una giornata di studio sullo statista trentino promossa dalla Biblioteca apostolica vaticana, in corso presso il Salone Sistino. “Preoccupa la conflittualità, che non serve per il bene della società, per il bene del Paese", ha poi aggiunto il Cardinale. "Approfittare di questo momento, che poi anche a livello internazionale, è particolarmente complicato e doloroso, per cercare di creare una sinergia, ognuno suo punto di vista, ma per il bene comune del Paese”, l’invito del porporato, che interpellato sul recente #referendum ha risposto: “Non tocca a noi dare giudizi. Quello che va rilevato, prima di tutto, è il grande interesse che c’è stato nei confronti del referendum, e che poi si è espresso attraverso una partecipazione notevole. Credo che tutti siamo rimasti un po’ sorpresi. È qualcosa di cui fare tesoro, ognuno dal suo punto di vista. Auspichiamo che tutto questo possa aiutare a una maggiore concordia, a una maggiore collaborazione, sempre in vista del bene comune del Paese". Interpellato poi sul messaggio che Papa #LeoneXIV ha inviato ai Vescovi di #Francia, Parolin ha risposto: “Condividiamo tutti questa preoccupazione: la liturgia non deve diventare un motivo di conflitto e di divisione tra di noi. Si tratterà di trovare una formula che possa venire incontro alle legittime esigenze. Ma credo che ci possa essere, senza fare della liturgia un campo di battaglia”. E sulla situazione in #TerraSanta, dove sono stati cancellati i riti della Settimana Santa, ha commentato: “La #Pasqua è la festa della #pace, la pace del Signore risorto. È un’occasione particolare per rinnovare l’invito a mettere fine a questa stoltezza della guerra. In Terra Santa la situazione è molto difficile. Però spero che almeno all’interno si possano celebrare i riti della Settimana Santa”. Quanto ad un possibile appello della Santa Sede in vista della Pasqua, Parolin ha risposto: “Immagino che il Papa lo farà”. Infine, al Cardinale è stato chiesto un commento sul tredicenne che, in provincia di #Bergamo, ha accoltellato la sua professoressa: “Di fronte a questi fenomeni c’è bisogno anche di un intervento normativo che, nella misura del possibile, prevenga e impedisca questi episodi. Ma, nello stesso tempo, occorre considerare che sono questioni di ampia portata, di valori”. Secondo Parolin, “è una questione principalmente di educazione: bisogna chiedersi quali sono i valori a cui si ispirano i giovani e quali sono i valori che non trasmettiamo ai nostri #giovani e che impediscono queste degenerazioni”. “Ho sentito dire in una trasmissione che la scuola è teatro di violenza - ha concluso il Cardinale -. La #scuola deve diventare un luogo dove si impara a vivere insieme, a rispettarsi e ad essere costruttivi”.