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Изворен канал @pythonotes · Post #61 · 2 апр.

Ранее я уже упоминал о другой фишке из ˍˍfutureˍˍ , это оператор деления. from __future__ import division Суть проста. Раньше сложность типа данных результата поределялась типом самого сложного операнда. Например: int/int => int int/float => float В первом случае оба операнда int, значит и результат будет int. Во втором float более сложный тип, поэтому результат будет float. Если нам требуется получить дробное значение при делении двух int то приходилось форсированно один из операндов конверировать в float. 12/float(5) => float Но с новой "философией" это не требуется. В Python3 "floor division" заменили на "true division" а старый способ теперь работает через оператор "//". >>> 3/2 1.5 >>> 3//2 1 То есть теперь деление int на int даёт float если результат не целое число. В классах теперь доступны методы __floordiv__() и __truediv__() для определения поведения с этими операторами. Данный переход описан в PEP238. #pep#2to3#basic

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Maurizio Vezzosi

@mauriziovezzosi · Post #16 · 23.03.2019 г., 17:05

Nel 1999 la mia vita era quella di un bambino della provincia italiana. Facevo la quarta elementare: andavo a scuola, facevo i compiti, giocavo a pallone, andavo in bicicletta. Scoprivo quello che era il mio piccolo universo, piccolo come l'universo di ogni bambino. Vent'anni fa, quando cominciavano i bombardamenti della NATO su ciò che rimaneva della Yugoslavia. Come ogni bambino della mia età, ma forse meno di altri, in quei giorni guardavo la televisione: ricordo le immagini dei caccia, le bombe intelligenti, le macerie della #Yugoslavia, la disperazione di un popolo martoriato dalle bombe e dal separatismo etno-religioso voluto dalla nostra democrazia. Inutile dire che non avessi piena coscienza di quello che con la complicità del governo italiano stava succedendo: la prima guerra in Europa dopo la sconfitta del nazismo e del fascismo. Pur non avendone allora la consapevolezza che dovrebbe averne ogni adulto non ho mai dimenticato quelle immagini: ricordo le domande che facevo a riguardo alle maestre e ai più grandi, e qualcosa che non mi convinceva di certe loro risposte. Molti anni dopo ho avuto la possibilità di vedere da vicino i segni indelebili lasciati da quella guerra. Questa foto ne testimonia la vergogna. #Belgrado, gennaio 2011.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1216 · 18.11.2025 г., 21:18

https://x.com/SavinoBalzano/status/1990892134669406283?t=wkMGX58J-ZiU1vTdhoGzLw&s=19 Si è concluso il Consiglio Supremo di Difesa, presieduto da #Mattarella: a leggerne il resoconto sembra che siamo già in guerra con la #Russia. Si parla di fantomatici cyber attacchi di #Putin: ricorda molto la storiella dell’aereo dirottato di Ursula #VonDerLeyen. A proposito, ve lo ricordate quel drone russo che sorvolava il Lago Maggiore a marzo? Ne avete saputo più nulla? Era sulle prime pagine di tutti i giornali. Appunto. La verità è che il #Quirinale è garante del vincolo esterno, del pilota automatico, di Bruxelles: ha completamente abdicato (da tempo) alla funzione di garanzia della Costituzione. Oggi esserlo significa soffiare sul fuoco della guerra, dell'escalation militare, per sostenere un riarmo contrario all'interesse dei Popoli europei. Poi, #SergioMattarella chi? Quello del bombardamento su #Belgrado? Bella faccia tosta a parlare di rispetto del diritto internazionale! Molti si scandalizzano per il retroscena pubblicato da La Verità, secondo cui il Colle vorrebbe liberarsi della Meloni. Non so quanto sia vero, ma non comprendo lo scandalo: il Quirinale questi piani li ha realizzati innumerevoli volte. Non ci sarebbe nulla di nuovo. #BattitoriLiberi: dal lunedì al venerdì alle 17, su Radio Cusano.

Pensiero Verticale

@verticale_blog · Post #675 · 22.02.2026 г., 11:55

Belgrado trattiene il respiro: scorre il Danubio, ma ribolle il Večiti Derby. Partizan e Stella Rossa, odio e passione, cori e caos. Divisi dal calcio, uniti da Fede, identità e Serbia. Qui il risultato conta, ma non è tutto: prima la Fede, poi le squadre. #ultras#hooligans#derby#polizia#belgrado

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1146 · 09.09.2025 г., 07:47

https://x.com/SavinoBalzano/status/1965318400395329850?t=G_kP8lLP1P877S8sAGa4iw&s=19 Il Presidente della Repubblica, ancora una volta, ci ha raccontato di un’Unione Europea garante della #pace. A rispondergli sono stati in pochi, com’è ovvio: il coro dei lacchè è stato nettamente maggioritario. Plebiscitario, verrebbe da dire. Eppure qualcuno lo ha fatto. Vale la pena ricordare: l’editoriale di Marco Travaglio di domenica scorsa, che gli rammentava come un tal #Mattarella fosse vicepremier in Italia durante i bombardamenti di #Belgrado; l’intervista rilasciata lo stesso giorno (sullo stesso giornale) da Luciano #Canfora, che demolisce letteralmente la narrazione del #Quirinale. Molto meno autorevolmente, faccio notare (oggi, dalle stesse colonne) un altro aspetto: non è vero che l’#UE non abbia scatenato guerre commerciali ed economiche. Tre punti, qui riassunti al massimo (rimando al Fatto Quotidiano di oggi): 1 - L’austerità, fiaccando la domanda interna, riduce le importazioni, danneggiando la bilancia commerciale di altri paesi (tra i quali gli #USA, dipinti poi come mostruosi se reagiscono con i dazi); 2 - La libertà di circolazione dei capitali, senza regole comuni in materia fiscale, genera una guerra economica interna all’Unione tra gli stessi Stati membri, che si contendono le risorse; 3 - Le politiche economiche dell’Unione hanno condotto a una vera e propria guerra contro le classi sociali più fragili, operando una redistribuzione della ricchezza dal basso verso l’alto. Checché ne dica #SergioMattarella (o #Draghi: più o meno la stessa cosa), l’Unione non ci ha risparmiato alcuna guerra: né militare, né economica. Anzi.

la fionda📗

@lafionda · Post #6549 · 09.09.2025 г., 08:20

https://x.com/SavinoBalzano/status/1965318400395329850?t=G_kP8lLP1P877S8sAGa4iw&s=19 Il Presidente della Repubblica, ancora una volta, ci ha raccontato di un’Unione Europea garante della #pace. A rispondergli sono stati in pochi, com’è ovvio: il coro dei lacchè è stato nettamente maggioritario. Plebiscitario, verrebbe da dire. Eppure qualcuno lo ha fatto. Vale la pena ricordare: l’editoriale di Marco Travaglio di domenica scorsa, che gli rammentava come un tal #Mattarella fosse vicepremier in Italia durante i bombardamenti di #Belgrado; l’intervista rilasciata lo stesso giorno (sullo stesso giornale) da Luciano #Canfora, che demolisce letteralmente la narrazione del #Quirinale. Molto meno autorevolmente, faccio notare (oggi, dalle stesse colonne) un altro aspetto: non è vero che l’#UE non abbia scatenato guerre commerciali ed economiche. Tre punti, qui riassunti al massimo (rimando al Fatto Quotidiano di oggi): 1 - L’austerità, fiaccando la domanda interna, riduce le importazioni, danneggiando la bilancia commerciale di altri paesi (tra i quali gli #USA, dipinti poi come mostruosi se reagiscono con i dazi); 2 - La libertà di circolazione dei capitali, senza regole comuni in materia fiscale, genera una guerra economica interna all’Unione tra gli stessi Stati membri, che si contendono le risorse; 3 - Le politiche economiche dell’Unione hanno condotto a una vera e propria guerra contro le classi sociali più fragili, operando una redistribuzione della ricchezza dal basso verso l’alto. Checché ne dica #SergioMattarella (o #Draghi: più o meno la stessa cosa), l’Unione non ci ha risparmiato alcuna guerra: né militare, né economica. Anzi.

la fionda📗

@lafionda · Post #6550 · 09.09.2025 г., 11:17

https://x.com/SavinoBalzano/status/1965368341989675153?t=OOTaMZLEk5ATd9QYmSfuEw&s=19 Ieri uno straordinario #LucianoCanfora ha sottolineato alcuni aspetti che la nostra stampa non vuole proprio ricordare. Era #Mattarella il vicepremier durante i bombardamenti della #Nato su #Belgrado: lo abbiamo ricordato più volte. L’#Ucraina partecipò alle operazioni militari di una guerra unanimemente ritenuta illegale, quella in #Iraq. Nel 2017 #SergioMattarella strinse la mano a #Putin – dopo l’annessione della #Crimea – congratulandosi per la saggezza del leader russo nella gestione della crisi con l’Ucraina. Poi, una domanda: se è vero che a sabotare il #NordStream siano stati gli ucraini, non si deve forse concludere che l’unico Paese ad aver attaccato un membro dell’#UE sia proprio l’Ucraina? Lo chiedo ai bimbi di Von der Leyen e Kallas. Perché queste cose le sentite solo da noi? Perché, come ci ricorda #Canfora, non viviamo in una democrazia. #BattitoriLiberi: dal lunedì al venerdì, alle 17, su Radio Cusano.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1147 · 09.09.2025 г., 11:14

https://x.com/SavinoBalzano/status/1965368341989675153?t=OOTaMZLEk5ATd9QYmSfuEw&s=19 Ieri uno straordinario #LucianoCanfora ha sottolineato alcuni aspetti che la nostra stampa non vuole proprio ricordare. Era #Mattarella il vicepremier durante i bombardamenti della #Nato su #Belgrado: lo abbiamo ricordato più volte. L’#Ucraina partecipò alle operazioni militari di una guerra unanimemente ritenuta illegale, quella in #Iraq. Nel 2017 #SergioMattarella strinse la mano a #Putin – dopo l’annessione della #Crimea – congratulandosi per la saggezza del leader russo nella gestione della crisi con l’Ucraina. Poi, una domanda: se è vero che a sabotare il #NordStream siano stati gli ucraini, non si deve forse concludere che l’unico Paese ad aver attaccato un membro dell’#UE sia proprio l’Ucraina? Lo chiedo ai bimbi di Von der Leyen e Kallas. Perché queste cose le sentite solo da noi? Perché, come ci ricorda #Canfora, non viviamo in una democrazia. #BattitoriLiberi: dal lunedì al venerdì, alle 17, su Radio Cusano.

Maurizio Vezzosi

@mauriziovezzosi · Post #61 · 24.06.2019 г., 12:49

“Quello dei bombardamenti su #Belgrado è un lascito vergognoso di illegalità, di manipolazioni, distruzione e di uccisione di persone innocenti. Da difensiva, la #Nato divenne un’alleanza offensiva, stracciando la Carta delle Nazioni Unite, il documento di #Helsinki, l’atto istitutivo del 1949, le Costituzioni di alcuni paesi membri, il ruolo del Consiglio di Sicurezza dell’#Onu. Ma è un lascito vergognoso anche per gli alleati che nel 1999 parteciparono all’aggressione della #Serbia. Questa macchia può essere rimossa soltanto ammettendo che a condurre la criminale aggressione è stata la disastrosa e immorale politica #Clinton,#Albright#Blair: un’aggressione che non fu “una piccola guerra in #Kosovo”, ma un punto di svolta nelle relazioni globali e un passo decisivo verso la distruzione dell’assetto internazionale emerso dopo la seconda guerra mondiale.” Dalla mia intervista a Živadin Jovanović (Ministro degli Esteri della Repubblica Federale di #Yugoslavia all'epoca dei bombardamenti Nato su Belgrado) pubblicata da Limes, rivista italiana di geopolitica a vent'anni da quei fatti. http://www.limesonline.com/vent-anni-guerra-nato-serbia-kosovo-1999-conseguenze-intervista-jovanovic/113158

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #900 · 18.02.2025 г., 16:20

https://x.com/SavinoBalzano/status/1891885392858698205?t=JCSUveAvwhn9tVAzKWxq-g&s=19 Le parole di #Mattarella di questi giorni, comprese quelle di oggi, tradiscono una insopportabile ipocrisia: «L'auspicio è che la #Russia torni a svolgere un ruolo di rilievo nel rispetto della sovranità di ogni Stato, è un auspicio che ho sempre fatto nel rispetto del diritto e della carta delle #NazioniUnite». Ancora una volta, basterebbe ricordare quanto accadde a #Belgrado nel 1999: bombardamenti illegittimi, privi del consenso del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, causarono oltre 2500 caduti (molti erano civili), 12000 feriti, quasi un milione di profughi, una lunghissima scia di morte dovuta all'uranio impoverito nei proiettili della #NATO. #SergioMattarella non aveva un ruolo secondario nella politica italiana: era Vicepresidente del Consiglio e Ministro della Difesa nel #Governo di Massimo D'Alema. Il Capo dello Stato è uomo astuto e perfettamente consapevole della contraddizione, ma (come scritto decine e decine di volte) non è garante del vincolo interno e della #Costituzione: risponde al vincolo esterno, al pilota automatico, #WhateverItTakes. Quelli chiamano: lui risponde. In questo momento l'#UE tenta un'operazione disperata di opposizione all'amministrazione #Trump e Mattarella prova a rendersi utile allo scopo, tutto qui. Si accusa #DonaldTrump di trattare gli europei come vassalli: qualcuno ha percepito un approccio paritario nei nostri confronti da parte di #Biden e di tutti i suoi predecessori? perché in quelle circostanze non era un problema e lo è soltanto adesso? Si accusano gli statunitensi di non coinvolgere #Zelensky: ma ve lo ricordate come lo misero a cuccia #JoeBiden e #Johnson quando provò a dialogare con #Mosca? A nessuno frega nulla di #VolodymyrZelensky e a nessuno frega assolutamente nulla del popolo ucraino: è stato così durante tutta la #guerra. Siamo dinanzi a un'enorme strumentalizzazione: lo eravamo quando si armavano gli ucraini per combattere una guerra per procura; lo siamo oggi, mentre qualche leader decadente, pur di mantenere un minimo di centralità, prova a costringere un popolo sconfitto a combattere ancora.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #897 · 15.02.2025 г., 10:38

https://x.com/SavinoBalzano/status/1890712116471922744?t=WmBfb5rj8G3N_buQ0iaxVA&s=19 Se a farti i complimenti è un falsario della storia, c'è poco da rallegrarsi. #Benigni è quello che ne #lavitaebella fece liberare #Auschwitz dagli statunitensi. Ho detto tutto. Se dunque è #RobertoBenigni a dire «#Presidente, siamo sempre vicini alle sue parole, ci riconosciamo, non abbiamo mai sentito uscire da lei una parola che non fosse di verità e di pace», #Mattarella ha poco da star tranquillo. Benigni è lo stesso che ci ammorba con la solfa della #Costituzione più bella del mondo e allo stesso tempo riesce ad appoggiare l'oscena proposta di riforma costituzionale di #Renzi: ma di che vogliamo parlare? "#SergioMattarella e la #pace", curioso connubio: chissà come la prenderebbero a #Belgrado. Sul sito di Radio Radicale, trovate ancora il suo intervento in Senato del 24 marzo 1999. Roba da brividi. La fase è delicatissima: ha fatto benissimo il Vicepremier #Salvini a non esprimere parole di solidarietà al #Quirinale. Un attacco al nostro Capo dello Stato da parte di esponenti politici di un altro paese è decisamente sgradevole, ma qui è in ballo qualcosa di estremamente più importante. È in corso una interlocuzione orientata alla cessazione del conflitto in #Ucraina: è fondamentale porre fine alla guerra con la #Russia. Lo è per la nostra sicurezza e per quella del mondo intero. Le parole di Mattarella mettono a rischio tale interlocuzione: vanno condannate fermamente. Peraltro non hanno alcun senso dal punto di vista storico, prima ancora che politico (ne abbiamo ragionato qualche giorno fa). L'#UE, nella sua inconsistenza, si ostina a voler alimentare le logiche belliciste della precedente amministrazione #USA: leader decadenti e politicamente morenti investono tutte le loro residue energie per tenere caldo il fuoco della #guerra. Ebbene, ecco cosa penso: al netto delle dichiarazioni del nostro Presidente del Consiglio (spesso di mero rito), il #Governo italiano, non ostile al trumpismo, è divenuto di ostacolo alla nuova narrazione eurounitaria e sono in moto forze oscure per rimuoverlo. Non è un caso che tutti i momenti di particolare tensione istituzionale vedano direttamente o indirettamente un coinvolgimento dei servizi segreti. Tornano alla mente anche le recenti dichiarazioni di #MatteoSalvini su una resa dei conti interna agli apparati dello #Stato. È in ballo la pace, con essa il futuro dei nostri figli. È in ballo, ancora una volta, la tenuta di un Governo politico assaltato ferocemente da poteri altri, antidemocratici e antitaliani. Resistere è un dovere.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #902 · 19.02.2025 г., 10:19

https://x.com/SavinoBalzano/status/1892156475264356844?t=od3k7XbCdagLiaYl2HbfSQ&s=19 La rovina della classe dirigente del Paese e, soprattutto, della nostra informazione è certificata dal fatto che si continui a considerare una eccellenza chi domandò in conferenza stampa: «preferiamo la #pace o il condizionatore acceso?». Ancora lo sento descrivere come il migliore tra gli italiani, il più intelligente. Lo stesso che osò dire: «non ti vaccini, ti ammali muori. Oppure, non ti vaccini, contagi, lui o lei muore». Sarebbe costui il meglio degli italiani? Qualcuno preferisce #Monti? quello che lo scorso maggio disse: «dovremmo recuperare una parola desueta: sacrifici. Davvero possiamo avanzare nell'integrazione europea reggendo due guerre senza sacrifici? L'#Italia non si è fatta senza spargimenti di sangue». Ancora, soli pochi giorni fa ha sentenziato: «questo è un momento di vita e di morte per l'#Europa, che sta entrando e deve entrare in un assetto di #guerra. Non deve prendere paura di #Trump, ma deve comunque prepararsi a tutto nei suoi confronti». Un altro, considerato tra i più illuminati del Paese, è #Prodi: uno che di recente ha denunciato che gli #StatiUniti appoggerebbero l'autoritarismo. Infine c'è il migliore dei migliori, il #PresidenteDellaRepubblica, colui che non deve essere nominato (un po' come Voldemort), il quale da giorni ne spara una dietro l'altra: invita ora la #Russia al rispetto delle #NazioniUnite. Abbiamo ricordato le responsabilità sue proprie (da Ministro della Difesa e Vicepremier) in merito ai bombardamenti di #Belgrado, ma anche il suo silenzio assordante quando venne attaccato il contingente italiano in #Libano (gli italiani aderivano alla missione #Unifil, proprio della stessa #Onu, e lui sarebbe anche il capo delle forze armate: dettagli...). Che poi si continua con questa favola per cui #Mattarella sarebbe il leader più amato nel Paese: io francamente questo non lo ravviso, sono stato l'unico in queste ore a notare il trend #mattarellanoninmionome? Ebbene, tutti questi migliori si svegliano proprio adesso: la loro iperattività si scatena in un momento davvero particolare della storia. Piaccia o meno (personalmente non ne nascondo i limiti), #Trump ha avviato finalmente un dialogo con #Putin che potrebbe condurre alla fine della guerra: una guerra costata circa un milione di morti e altri danni umani e materiali del tutto incalcolabili. Si fatica a comprendere perché proprio adesso tanto livore. La verità è che di alcune cose non bisogna proprio parlare: #DonaldTrump viene descritto come un mostro sanguinario, portatore di autoritarismo e odio. Solo qualche giorno fa ha proposto a #Russia e #Cina di dimezzare gli investimenti in armi nucleari, per destinare tali risorse a cose più utili: probabilmente non accadrà, ma un'idea del genere avrebbe dovuto entusiasmare tutti. Invece nessuno ne parla, la stampa e l'informazione nazionali non la menzionano proprio: non è funzionale al racconto che si deve imbastire sugli #Usa di #Donald. La guerra potrebbe finire, Trump propone di dimezzare gli investimenti sull'arsenale nucleare, e #Draghi cosa suggerisce all'#Europa? debito comune da investire in #armi: «fate qualcosa!», rimprovera. La #povertà avanza, gli stati sociali scricchiolano, i popoli sono sempre più furiosi e la strategia dei migliori è sempre la stessa, non cambia mai: investire in odio, armi, #guerra, demonizzando chiunque provi ad opporvisi. Speriamo solo che #PapaFrancesco torni presto.