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Изворен канал @pythonotes · Post #61 · 2 апр.

Ранее я уже упоминал о другой фишке из ˍˍfutureˍˍ , это оператор деления. from __future__ import division Суть проста. Раньше сложность типа данных результата поределялась типом самого сложного операнда. Например: int/int => int int/float => float В первом случае оба операнда int, значит и результат будет int. Во втором float более сложный тип, поэтому результат будет float. Если нам требуется получить дробное значение при делении двух int то приходилось форсированно один из операндов конверировать в float. 12/float(5) => float Но с новой "философией" это не требуется. В Python3 "floor division" заменили на "true division" а старый способ теперь работает через оператор "//". >>> 3/2 1.5 >>> 3//2 1 То есть теперь деление int на int даёт float если результат не целое число. В классах теперь доступны методы __floordiv__() и __truediv__() для определения поведения с этими операторами. Данный переход описан в PEP238. #pep#2to3#basic

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Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1240 · 20.12.2025 г., 14:21

https://x.com/SavinoBalzano/status/2002383126069186895?s=20 Sergio #Mattarella ha tuonato: «Non ci si può stancare di ripeterlo: una democrazia di astenuti, di assenti, di rassegnati è una democrazia più fragile, e a subirne danno sono i cittadini». E tutti a baciargli le scarpe, a gareggiare per chi è più bravo a lucidare le suole presidenziali con la lingua. #SergioMattarella è trattato come una divinità reincarnata, tipo Tutankhamon o Ramses. Una roba del genere. Ma non sarà che il #Quirinale è uno dei maggiori responsabili dell'astensionismo? Il #PresidenteDellaRepubblica, garante del vincolo esterno e del pilota automatico, è tra i responsabili dell’attuale disaffezione e della crisi della democrazia in Italia. Avessimo un’informazione poco poco decente, di certe contraddizioni gli verrebbe chiesto conto. E invece i clown continuano lo spettacolo: evviva il Presidente! Evviva il Capo dello Stato!

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1236 · 16.12.2025 г., 09:53

https://x.com/SavinoBalzano/status/2000866245604774223?s=20 Ieri il Presidente #Mattarella è intervenuto con un altro discorso memorabile. Questa volta alla Conferenza degli Ambasciatori. C’è chi – giustamente – ha sottolineato quanto ipocrita sia stata la denuncia verso una #Russia che «con la forza ridefinisce i confini in #Europa». Gli è stato ricordato ciò che ha contribuito a combinare nella guerra del Kosovo, senza alcuna autorizzazione dell’ONU, nel 1999. Ma sono cose che abbiamo già straripetuto. C’è invece un altro passaggio, davvero incredibile, sul quale mi pare assai più interessante indugiare. #SergioMattarella dice: «Pericolose attività di disinformazione tendono ad accreditare una presunta vulnerabilità delle opinioni pubbliche dei Paesi democratici. Cercano di affermarsi inediti ma opachi centri di potere – di fatto sottratti alla capacità normativa e giurisdizionale degli Stati sovrani e degli organismi sovranazionali. Centri di potere dotati di vaste capacità di influenza sui cittadini e, con esse, sulle scelte politiche». Oh bella! Niente di meno? C'è da aver paura! Peccato che nello stesso intervento in cui denuncia oscure interferenze informative a fini propagandistici, dimentica accuratamente che proprio di recente è emersa una storia clamorosa: quella dell’Unione Europea che finanzia sistematicamente ONG, think tank, associazioni, progetti "civici" e media per promuovere sé stessa, contrastare l’euroscetticismo e orientare il dibattito pubblico, il tutto sotto le etichette rassicuranti (per i pochi reduci fessi) di "valori europei" e "lotta alla disinformazione" (v. The Eu’s propaganda machine di Thomas Fazi). Una vera e propria propaganda per procura, documentata nero su bianco: fondi pubblici a soggetti formalmente indipendenti affinché "rafforzino la fiducia nell’UE", "contrastino narrazioni critiche", "correggano" l’informazione. Il tutto fuori da qualsiasi mandato democratico diretto. Roba da Orwell. Alla faccia dei "centri di potere": una parte consistente dell’informazione europea, che da anni fa da gran cassa alle narrazioni della Commissione, alterando il dibattito democratico nei singoli Paesi, è pagata dalla stessa Commissione... coi soldi nostri. Non serve citare testate: basta guardare ai meccanismi di finanziamento, ai contratti di comunicazione, alle campagne mediatiche affidate a grandi agenzie che poi redistribuiscono risorse a giornali e piattaforme. E poi i beneficiari sono facili da individuare: basta leggere la spazzatura che pubblicano. Parliamo di centinaia di milioni di euro l’anno spesi dall’UE in comunicazione. Soldi che finiscono in contenuti sponsorizzati, progetti editoriali, format "educativi", coperture "istituzionali". Tutto legale, tutto opaco. Un’informazione che seleziona, amplifica, silenzia. Che trasforma politiche fallimentari in scelte inevitabili. Che spaccia il dissenso per "disinformazione" e il conformismo per "responsabilità europea". Uno schifo. E qui arriviamo al vero paradosso: noi paghiamo tutto questo. Paghiamo gli effetti delle politiche scellerate dell’UE, dal taglio allo Stato sociale alle sanzioni autolesionistiche contro la Russia, e paghiamo anche la propaganda necessaria a convincerci che vada tutto bene. In altre parole: paghiamo la merda e paghiamo pure quelli che ce la spacciano per cioccolata. Contenti così? Poi ci si chiede perché la fiducia crolli e il dibattito democratico muoia. Colpa della disinformazione russa e i putiniani che infastano il Paese. Ancora una volta, grazie #PresidenteDellaRepubblica. E, mi raccomando, tutti a scrivere "menomale che Sergio c'è!".

la fionda📗

@lafionda · Post #6980 · 02.01.2026 г., 12:58

https://x.com/SavinoBalzano/status/2007073058725515530?s=20 Il #discorsodifineanno del Presidente della Repubblica #SergioMattarella era pieno di falle e, soprattutto, di ipocrisie. Dalla pace allo Stato sociale, fino all’Unione Europea. #Mattarella parla della nostra sanità, delle nostre pensioni, dello Statuto dei lavoratori e incensa chi ha messo in crisi tutto questo: l’#UE. Secondo Mattarella, «La pace, in realtà, è un modo di pensare: quello di vivere insieme agli altri, rispettandoli, senza pretendere di imporre loro la propria volontà, i propri interessi, il proprio dominio». Incredibilmente, l’opposto di ciò che quotidianamente difende con le unghie e con i denti: coloro che ci impediscono di fare le nostre scelte, costringendoci a investire in armi. Il discorso di fine anno è il momento di massima ipocrisia, soprattutto perché i leader politici, consapevoli di queste contraddizioni, gareggiano a chi gli lecca meglio le suole delle scarpe. Uno spettacolo semplicemente indecoroso.

la fionda📗

@lafionda · Post #6954 · 20.12.2025 г., 14:22

https://x.com/SavinoBalzano/status/2002383126069186895?s=20 Sergio #Mattarella ha tuonato: «Non ci si può stancare di ripeterlo: una democrazia di astenuti, di assenti, di rassegnati è una democrazia più fragile, e a subirne danno sono i cittadini». E tutti a baciargli le scarpe, a gareggiare per chi è più bravo a lucidare le suole presidenziali con la lingua. #SergioMattarella è trattato come una divinità reincarnata, tipo Tutankhamon o Ramses. Una roba del genere. Ma non sarà che il #Quirinale è uno dei maggiori responsabili dell'astensionismo? Il #PresidenteDellaRepubblica, garante del vincolo esterno e del pilota automatico, è tra i responsabili dell’attuale disaffezione e della crisi della democrazia in Italia. Avessimo un’informazione poco poco decente, di certe contraddizioni gli verrebbe chiesto conto. E invece i clown continuano lo spettacolo: evviva il Presidente! Evviva il Capo dello Stato!

la fionda📗

@lafionda · Post #6934 · 16.12.2025 г., 10:24

https://x.com/SavinoBalzano/status/2000866245604774223?s=20 Ieri il Presidente #Mattarella è intervenuto con un altro discorso memorabile. Questa volta alla Conferenza degli Ambasciatori. C’è chi – giustamente – ha sottolineato quanto ipocrita sia stata la denuncia verso una #Russia che «con la forza ridefinisce i confini in #Europa». Gli è stato ricordato ciò che ha contribuito a combinare nella guerra del Kosovo, senza alcuna autorizzazione dell’ONU, nel 1999. Ma sono cose che abbiamo già straripetuto. C’è invece un altro passaggio, davvero incredibile, sul quale mi pare assai più interessante indugiare. #SergioMattarella dice: «Pericolose attività di disinformazione tendono ad accreditare una presunta vulnerabilità delle opinioni pubbliche dei Paesi democratici. Cercano di affermarsi inediti ma opachi centri di potere – di fatto sottratti alla capacità normativa e giurisdizionale degli Stati sovrani e degli organismi sovranazionali. Centri di potere dotati di vaste capacità di influenza sui cittadini e, con esse, sulle scelte politiche». Oh bella! Niente di meno? C'è da aver paura! Peccato che nello stesso intervento in cui denuncia oscure interferenze informative a fini propagandistici, dimentica accuratamente che proprio di recente è emersa una storia clamorosa: quella dell’Unione Europea che finanzia sistematicamente ONG, think tank, associazioni, progetti "civici" e media per promuovere sé stessa, contrastare l’euroscetticismo e orientare il dibattito pubblico, il tutto sotto le etichette rassicuranti (per i pochi reduci fessi) di "valori europei" e "lotta alla disinformazione" (v. The Eu’s propaganda machine di @battleforeurope ). Una vera e propria propaganda per procura, documentata nero su bianco: fondi pubblici a soggetti formalmente indipendenti affinché "rafforzino la fiducia nell’UE", "contrastino narrazioni critiche", "correggano" l’informazione. Il tutto fuori da qualsiasi mandato democratico diretto. Roba da Orwell. Alla faccia dei "centri di potere": una parte consistente dell’informazione europea, che da anni fa da gran cassa alle narrazioni della Commissione, alterando il dibattito democratico nei singoli Paesi, è pagata dalla stessa Commissione... coi soldi nostri. Non serve citare testate: basta guardare ai meccanismi di finanziamento, ai contratti di comunicazione, alle campagne mediatiche affidate a grandi agenzie che poi redistribuiscono risorse a giornali e piattaforme. E poi i beneficiari sono facili da individuare: basta leggere la spazzatura che pubblicano. Parliamo di centinaia di milioni di euro l’anno spesi dall’UE in comunicazione. Soldi che finiscono in contenuti sponsorizzati, progetti editoriali, format "educativi", coperture "istituzionali". Tutto legale, tutto opaco. Un’informazione che seleziona, amplifica, silenzia. Che trasforma politiche fallimentari in scelte inevitabili. Che spaccia il dissenso per "disinformazione" e il conformismo per "responsabilità europea". Uno schifo. E qui arriviamo al vero paradosso: noi paghiamo tutto questo. Paghiamo gli effetti delle politiche scellerate dell’UE, dal taglio allo Stato sociale alle sanzioni autolesionistiche contro la Russia, e paghiamo anche la propaganda necessaria a convincerci che vada tutto bene. In altre parole: paghiamo la merda e paghiamo pure quelli che ce la spacciano per cioccolata. Contenti così? Poi ci si chiede perché la fiducia crolli e il dibattito democratico muoia. Colpa della disinformazione russa e i putiniani che infastano il Paese. Ancora una volta, grazie #PresidenteDellaRepubblica. E, mi raccomando, tutti a scrivere "menomale che Sergio c'è!".

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1248 · 02.01.2026 г., 12:57

https://x.com/SavinoBalzano/status/2007073058725515530?s=20 Il #discorsodifineanno del Presidente della Repubblica #SergioMattarella era pieno di falle e, soprattutto, di ipocrisie. Dalla pace allo Stato sociale, fino all’Unione Europea. #Mattarella parla della nostra sanità, delle nostre pensioni, dello Statuto dei lavoratori e incensa chi ha messo in crisi tutto questo: l’#UE. Secondo Mattarella, «La pace, in realtà, è un modo di pensare: quello di vivere insieme agli altri, rispettandoli, senza pretendere di imporre loro la propria volontà, i propri interessi, il proprio dominio». Incredibilmente, l’opposto di ciò che quotidianamente difende con le unghie e con i denti: coloro che ci impediscono di fare le nostre scelte, costringendoci a investire in armi. Il discorso di fine anno è il momento di massima ipocrisia, soprattutto perché i leader politici, consapevoli di queste contraddizioni, gareggiano a chi gli lecca meglio le suole delle scarpe. Uno spettacolo semplicemente indecoroso.

la fionda📗

@lafionda · Post #6532 · 04.09.2025 г., 07:09

https://x.com/SavinoBalzano/status/1963498293884801200?t=BESfs7BQxI92XeG26rVMXw&s= L’articolo 91 della #Costituzione sancisce: «Il Presidente della Repubblica, prima di assumere le sue funzioni, presta giuramento di fedeltà alla Repubblica e di osservanza della Costituzione». A ciò si aggiunga che ha il potere di rinviare un testo approvato dalle Camere per una seconda deliberazione, qualora ravvisi concreti rischi di incostituzionalità, e che nomina cinque giudici della Corte Costituzionale. Mi pare piuttosto evidente che il suo mandato sia intrinsecamente legato al dettato della Carta: se ci sono passaggi poco chiari, siamo a disposizione. Bene. L’articolo 87 della Costituzione recita: «Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale. (…) Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa». Ieri #Israele ha colpito ancora una volta il contingente delle Nazioni Unite stanziato in #Libano per la missione #Unifil. Tra quei militari ci sono molti italiani. Il ministro della Difesa ha ammesso che non si è trattato di un errore. Non il ministro dello Sport o quello dell’Agricoltura: lo ha affermato il nostro ministro della Difesa. Proviamo a fare un ragionamento semplice. Se il Capo delle Forze Armate è #SergioMattarella e quei ragazzi vengono deliberatamente bombardati da una potenza straniera, cosa dovrebbe fare chi ne ha il comando? Cosa dovrebbe fare chi presiede il Consiglio supremo di difesa, ai sensi di quella Costituzione che è chiamato a presidiare e custodire? Lo domando perché non è la prima volta che accade e non è la prima volta che #Mattarella tace. Lo domando perché in altre circostanze il Presidente della Repubblica è intervenuto a gamba tesa con dichiarazioni scomposte e sgangherate, causando incidenti diplomatici con altri Paesi: quando vuole, è tutt’altro che timido o riservato. Lo domando perché – se applicassimo la retorica del diritto internazionale e della dicotomia aggredito/aggressore – dovremmo dedurre che in questo caso l’aggredito siamo noi. Senza contare che sparare sui caschi blu, così a occhio, sembra una palese violazione del diritto internazionale. Magari mi sfugge qualcosa... Dunque, caro Presidente, cosa non le è chiaro di questo ragionamento e cosa eventualmente non condivide? Dirà qualcosa questa volta o darà adito a chi ritiene che, prima di parlare, Ella debba chiedere permesso a qualcuno?

la fionda📗

@lafionda · Post #6410 · 31.07.2025 г., 07:10

https://x.com/SavinoBalzano/status/1950799845070938377?t=fuBIu6-gsFVRQtSYqxo0Qg&s=19 Non oso nemmeno immaginare lo sguardo di puro sgomento dell’ambasciatore russo, raggiunto dalla notizia della convocazione alla Farnesina da parte di Antonio #Tajani. Il nostro autorevole Ministro degli Esteri vuole chiedergli conto della recente iniziativa russa, che ha inserito #Mattarella nella lista dei russofobi. Me lo immagino, l’ambasciatore, con la gocciolina di sudore gelato che gli cola lungo le tempie. Come uno scolaretto dalla direttrice, dopo averla combinata grossa. Speriamo solo che qualcuno abbia informato Tajani della fine dell’#UnioneSovietica: non vorrei che la propaganda l’abbia confuso anche su questo punto. Più o meno in quegli anni, l’Olp – e dunque l’Anp – riconosceva #Israele, e qualche giorno fa il dettaglio gli è sfuggito. Mi spiacerebbe che gli fosse scappato di mano tutto quel capitoletto del Bignami di storia contemporanea, che avrà acquistato prima di accettare l’incarico, per raggranellare i rudimenti del mestiere. Non si offenda, si scherza! Ora, per entrare un istante nel merito – giusto quanto basta – cosa ci aspettavamo? Questi decidono di fare una lista dei russofobi e arrivano al momento di scegliere se inserirvi o meno il nostro Capo dello Stato. Immagino il loro dialogo. Il primo fa: «E questo #SergioMattarella? Perché ce lo dovremmo infilare? Che ha fatto?». E il secondo: «Mah, sai, a febbraio da Marsiglia ci ha paragonato alla Germania del 1939». E quell’altro: «Oh bella! La stessa Germania che ci è costata più di venti milioni di caduti, circa venticinque, tra militari e civili, quando ci chiamavamo ancora Urss? Quella che noi abbiamo fermato, nonostante nessuno ce lo riconosca per davvero?». Risponde: «Eh sì, proprio quella...». A quel punto la decisione è parsa di mero buon senso ed è stata assunta all’unanimità. Da russo, avrei fatto lo stesso. Una provocazione? Direi che a subirne, e da mesi, sono principalmente loro. Le prese di posizione dei politici italiani che si stracciano le vesti – a partire da quella del camaleontico Giuseppe #Conte – fanno ridere. Apprezzabile il silenzio di #Salvini. Poi, proprio noi vogliamo dare lezioni ai russi? Noi che avevamo le liste di proscrizione dei putiniani sulla prima pagina del più grosso giornale nazionale? Noi che non facciamo esibire gli artisti russi? C’è poco da scandalizzarsi. Volete dipingerli come brutti e cattivi, secondo la narrazione impostaci dal Colle per mesi e mesi? Fate pure, ma chi semina vento raccoglie tempesta.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1216 · 18.11.2025 г., 21:18

https://x.com/SavinoBalzano/status/1990892134669406283?t=wkMGX58J-ZiU1vTdhoGzLw&s=19 Si è concluso il Consiglio Supremo di Difesa, presieduto da #Mattarella: a leggerne il resoconto sembra che siamo già in guerra con la #Russia. Si parla di fantomatici cyber attacchi di #Putin: ricorda molto la storiella dell’aereo dirottato di Ursula #VonDerLeyen. A proposito, ve lo ricordate quel drone russo che sorvolava il Lago Maggiore a marzo? Ne avete saputo più nulla? Era sulle prime pagine di tutti i giornali. Appunto. La verità è che il #Quirinale è garante del vincolo esterno, del pilota automatico, di Bruxelles: ha completamente abdicato (da tempo) alla funzione di garanzia della Costituzione. Oggi esserlo significa soffiare sul fuoco della guerra, dell'escalation militare, per sostenere un riarmo contrario all'interesse dei Popoli europei. Poi, #SergioMattarella chi? Quello del bombardamento su #Belgrado? Bella faccia tosta a parlare di rispetto del diritto internazionale! Molti si scandalizzano per il retroscena pubblicato da La Verità, secondo cui il Colle vorrebbe liberarsi della Meloni. Non so quanto sia vero, ma non comprendo lo scandalo: il Quirinale questi piani li ha realizzati innumerevoli volte. Non ci sarebbe nulla di nuovo. #BattitoriLiberi: dal lunedì al venerdì alle 17, su Radio Cusano.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1141 · 04.09.2025 г., 07:08

https://x.com/SavinoBalzano/status/1963498293884801200?t=BESfs7BQxI92XeG26rVMXw&s= L’articolo 91 della #Costituzione sancisce: «Il Presidente della Repubblica, prima di assumere le sue funzioni, presta giuramento di fedeltà alla Repubblica e di osservanza della Costituzione». A ciò si aggiunga che ha il potere di rinviare un testo approvato dalle Camere per una seconda deliberazione, qualora ravvisi concreti rischi di incostituzionalità, e che nomina cinque giudici della Corte Costituzionale. Mi pare piuttosto evidente che il suo mandato sia intrinsecamente legato al dettato della Carta: se ci sono passaggi poco chiari, siamo a disposizione. Bene. L’articolo 87 della Costituzione recita: «Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale. (…) Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa». Ieri #Israele ha colpito ancora una volta il contingente delle Nazioni Unite stanziato in #Libano per la missione #Unifil. Tra quei militari ci sono molti italiani. Il ministro della Difesa ha ammesso che non si è trattato di un errore. Non il ministro dello Sport o quello dell’Agricoltura: lo ha affermato il nostro ministro della Difesa. Proviamo a fare un ragionamento semplice. Se il Capo delle Forze Armate è #SergioMattarella e quei ragazzi vengono deliberatamente bombardati da una potenza straniera, cosa dovrebbe fare chi ne ha il comando? Cosa dovrebbe fare chi presiede il Consiglio supremo di difesa, ai sensi di quella Costituzione che è chiamato a presidiare e custodire? Lo domando perché non è la prima volta che accade e non è la prima volta che #Mattarella tace. Lo domando perché in altre circostanze il Presidente della Repubblica è intervenuto a gamba tesa con dichiarazioni scomposte e sgangherate, causando incidenti diplomatici con altri Paesi: quando vuole, è tutt’altro che timido o riservato. Lo domando perché – se applicassimo la retorica del diritto internazionale e della dicotomia aggredito/aggressore – dovremmo dedurre che in questo caso l’aggredito siamo noi. Senza contare che sparare sui caschi blu, così a occhio, sembra una palese violazione del diritto internazionale. Magari mi sfugge qualcosa... Dunque, caro Presidente, cosa non le è chiaro di questo ragionamento e cosa eventualmente non condivide? Dirà qualcosa questa volta o darà adito a chi ritiene che, prima di parlare, Ella debba chiedere permesso a qualcuno?

la fionda📗

@lafionda · Post #6924 · 13.12.2025 г., 08:56

https://x.com/SavinoBalzano/status/1999746598541091296?s=20 Con il discorso di ieri, in occasione degli auguri al corpo diplomatico, #Mattarella fa cadere definitivamente il velo, non preoccupandosi nemmeno più di preservare un minimo le apparenze. Il Capo dello Stato – e fanno benissimo Belpietro e La Verità a insistere sul punto – è un soggetto politico a tutti gli effetti, e questo altera gravemente gli equilibri della Repubblica. Li altera perché il Quirinale dovrebbe essere un’istituzione di mera garanzia, di assoluta imparzialità, custode indefesso della Costituzione e dell’unità nazionale. Tutto il contrario di ciò che fa #SergioMattarella. Il Capo dello Stato, ieri, è stato chiarissimo: «L’#Europa e l’Italia restano saldamente al fianco dell’#Ucraina e del suo popolo, con l’obiettivo di una pace equa, giusta, duratura, rispettosa del diritto internazionale, dell’indipendenza, della sovranità, dell’integrità territoriale, della sicurezza ucraine». Cosa vorrebbe dire, esattamente? Sostegno indefesso alle politiche di riarmo europeo? All’agenda imposta da #VonDerLeyen, #Kallas, Kubilius, #Macron e #Merz? Soprattutto, cosa vorrebbe dire “integrità territoriale”? Che la #Russia dovrebbe ritirarsi da tutti i territori ucraini, compresa magari la Crimea? Come ottenerlo, se non con una guerra totale a Mosca? E quando Mattarella critica le logiche bilaterali, fa anche riferimento agli attuali tentativi del Presidente #Trump di addivenire a un cessate il fuoco tra Mosca e Kiev? Vedete, qui, al di là del merito, il problema è istituzionale e democratico. Dico al di là del merito perché il discorso di Sergio Mattarella è incoerente e fa acqua da tutte le parti. Ad esempio, il suo richiamo al diritto internazionale, alla sovranità e all’integrità territoriale appare quantomeno imbarazzante, se si torna con la memoria ai gravissimi bombardamenti su Belgrado, costati peraltro la vita a numerosissimi civili e anche a militari italiani impiegati, che negli anni successivi patirono gli effetti delle armi illegali, munizioni all’uranio impoverito, cui si fece ricorso in quelle occasioni. Al tempo, Sergio Mattarella era vicepremier di Massimo D’Alema e, poco dopo, assunse la guida della Difesa. Peraltro, a leggere le parole di ieri del Presidente della Repubblica, tutto sarebbe cominciato dall’iniziativa “sciagurata” di Putin del 2022. Curioso, se si leggono le quelle pronunciate dallo stesso Mattarella l’11 aprile del 2017: «Abbiamo naturalmente affrontato anche la situazione in Ucraina. (...) e auspichiamo che la Russia eserciti tutta la propria influenza per il consolidamento del cessate-il-fuoco, per una rapida de-escalation e per la stabilizzazione del Paese, richiesta che rivolgiamo a tutti gli attori di quel teatro di crisi». Ma come sarebbe a dire? Non è cominciato tutto nel 2022? E penso possa essere utile leggere anche cosa scriveva Mattarella il 19 marzo 2018 al Presidente Putin appena rieletto, nonostante il conflitto fosse già in corso (lo aveva appena detto nel 2017, come visto, e nonostante la Russia si fosse già ripresa la Crimea nel 2014): «In occasione della sua rielezione alla Presidenza della Federazione Russa, desidero farle giungere, a nome del popolo italiano e mio personale, cordiali felicitazioni e sentiti auguri di successo nello svolgimento del suo alto mandato. Auspico che anche nel prossimo futuro Mosca e Roma possano continuare a lavorare per identificare soluzioni condivise alle molteplici e complesse sfide che abbiamo di fronte, ribadendo il comune impegno a un dialogo costruttivo della Federazione Russa con l'Unione Europea e con l'Alleanza Atlantica, nel rispetto dei principi e valori che ispirano la convivenza pacifica tra le nazioni. In tale quadro, le eccellenti relazioni di amicizia tra Russia e Italia, (...) CONTINUA SU X

la fionda📗

@lafionda · Post #6959 · 22.12.2025 г., 17:34

https://x.com/SavinoBalzano/status/2003102619632365836?s=20 Mattarella: «Spese per la difesa mai così necessarie, anche se poco popolari». Una frase a dir poco insultante. Voi, popolino, gentarella, persone da poco, non sapete di cosa avete realmente bisogno. Siete lì a pensare al cenone di Natale. Lasciate che sia qualcun altro a badare a voi, lasciatevi commissariare dal vincolo esterno e dal suo pilota automatico. Non vi servono i soldi per crescere i vostri figli o per il vostro welfare: ciò di cui avete disperatamente bisogno – senza saperlo – è la difesa comune. Solo, voi siete troppo sciocchi per capirlo. Dopotutto, come dice #Zelensky, dopo l’#Ucraina toccherà alla #Polonia. E, come ricorda appunto il leader polacco #Tusk, dovete scegliere tra i soldi oggi... o qualcosa di molto peggio domani. In tutto ciò, che fine ha fatto la democrazia? #Mattarella#SergioMattarella#Quirinale#PresidenteDellaRepubblica

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