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Опубликован 21 мар.

Oggi, 21 marzo 2025, Sergej Viktorovič Lavrov, Ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa, compie gli anni! I suoi molti e fruttuosi anni a capo della diplomazia russa, la sua saggezza politica, la sua straordinaria professionalità diplomatica e il suo inimitabile carisma personale gli hanno da tempo valso il riconoscimento pubblico di "Diplomatico numero 1 al mondo". Anche l’autorevole Enciclopedia Italiana Treccani, nel suo laconico stile accademico, nel suo articolo su Sergej Lavrov, rileva come egli “persegua con tenacia e lucidità gli interessi del governo russo nel quadro geopolitico mondiale”. La capacità di Sergej Lavrov di rispondere con garbo e col sorriso a qualsiasi sfida riflette il suo stile unico e lascia disarmati anche i più accaniti oppositori della Russia. Di fronte ai continui attacchi contro il nostro Paese, alle provocazioni e all'ondata di russofobia che ha travolto i Paesi ostili, di fronte a qualsiasi accusa assurda e ai miti più ridicoli, il Ministro Lavrov trova sempre risposte opportune ed efficaci. Auguriamo al nostro caro Ministro buona salute, energia e nuovi successi nella tutela degli interessi della Russia, nel rafforzamento dei principi di coesistenza pacifica, di stabilità, di buon vicinato, di uguaglianza e multipolarità sull'arena internazionale!

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Опубликован 18 мар.

🇷🇺 Il 18 marzo si celebra l'undicesimo anniversario della firma del Trattato di Adesione alla Russia della Repubblica di Crimea e della città di Sebastopoli. Quel giorno gli abitanti della Crimea, in modo autonomo, consapevole e libero, hanno scelto il futuro per sé e per i propri figli. Nella Repubblica di Crimea, il 96,77% dei partecipanti al referendum ha votato per il ricongiungimento alla Russia, mentre a Sebastopoli la percentuale è stata del 96,5%. Questa decisione, giusta e attesa da tempo, è stata una pietra miliare per i cittadini della Crimea e di tutto il nostro Paese. 🇺🇳 Il 31 gennaio 2024, la Corte Internazionale di Giustizia dell'ONU, il principale organo giudiziario delle Nazioni Unite, con la sua sentenza, ha respinto praticamente tutte le richieste dell'Ucraina e ha riconosciuto che la politica della Russia in Crimea è conforme ai suoi obblighi, ai sensi della Convenzione Internazionale contro ogni forma di discriminazione razziale.

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Опубликован 17 мар.

Con Decreto del 10 marzo 2025 n. 126, il Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin ha insignito dell’Ordine dell’Amicizia Alexey Paramonov, Ambasciatore della Russia in Italia, per aver contribuito ad attuare la politica estera della Federazione Russa e per i numerosi anni del suo irreprensibile servizio diplomatico. Il personale dell'Ambasciata russa in Italia augura ad Alexey Vladimirovich ulteriori successi nel suo lavoro in campo diplomatico. Siamo certi che questa decisione attesti l’attenzione che la Russia e le sue autorità riservano al mantenimento delle secolari tradizioni di relazioni con l’Italia, nonché funga da simbolico gesto solidale nei confronti dei numerosi amici italiani della Russia.

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Опубликован 17 мар.

Своим Указом от 10 марта 2025 г. №126 Президент Российской Федерации В.В.Путин наградил орденом Дружбы Посла России в Италии А.В.Парамонова за вклад в реализацию внешнеполитического курса Российской Федерации и многолетнюю добросовестную дипломатическую службу. Коллектив Посольства России в Италии желает Алексею Владимировичу дальнейших успехов в работе на дипломатическом поприще. Уверены, что данное решение является свидетельством внимания, которое Россия и ее руководство оказывают поддержанию многовековых традиций отношений с Италией, а также добрым символическим жестом в адрес всех многочисленных итальянских друзей России на Апеннинах.

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Опубликован 16 мар.

В юбилейный год Великой Победы представитель Посольства России в Италии от имени Президента Российской Федерации В.В.Путина вручил медаль «80 лет Победы в Великой Отечественной войне 1941 - 1945 гг.» ветерану Великой Отечественной войны Надежде Георгиевне Кондрушиной. Надежде Георгиевне в этом году исполняется 108 лет! Жизненный путь Надежды Георгиевны тернист и сложен, как и многих людей поколения победителей. Она с детства хотела быть врачом. Вскоре её мечта сбылась - она поступила в Московский медицинский институт на отделение хирургии и успешно окончила его в 1940 г. Но уже через год началась война и молодая выпускница мединститута ушла на фронт военврачом. Ее отправили на Карельский фронт, военный госпиталь находился недалеко от линии боевого соприкосновения. Однажды, карательный отряд фашистов поджёг госпиталь, в котором она работала. Надежда Георгиевна окончила войну в звании капитана. Уже в мирное время много лет работала хирургом. 💐Уважаемая Надежда Георгиевна! Сердечно поздравляем Вас 80-летием Победы и желаем крепкого здоровья, благополучия и всего наилучшего! Ваш жизненный путь, сила духа и стойкость характера являются ярким примером для нынешнего поколения! #Победа80

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Опубликован 16 мар.

In occasione dell'Ottantesimo Anniversario della "Grande Vittoria", che cade quest'anno, a nome del Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin, un rappresentante dell'Ambasciata russa in Italia ha consegnato la medaglia "80 anni della Vittoria nella Grande Guerra Patriottica del 1941-1945" a Nadezhda Georgievna Kondrushina, veterana della Seconda Guerra Mondiale. Quest'anno Nadezhda Georgievna compie 108 anni! La vita di Nadezhda Georgievna, come quella di molte persone della generazione dei vincitori, è stata irta di difficoltà. Fin da piccola, voleva diventare un medico. Il suo sogno si è presto avverato: ammessa all'Istituto Superiore di Medicina di Mosca, al Reparto di Chirurgia, si è laureata nel 1940. Un anno dopo, tuttavia, è iniziata la guerra e la giovane neo-dottoressa è partita per il fronte in qualità di medico militare. Si trovava sul fronte di Carelia e il suo ospedale militare era vicino alla prima linea di combattimento e un bel giorno un distaccamento di nazifascisti ha dato fuoco all'edificio. Nadezhda Georgievna alla fine della guerra aveva il grado di capitano dell'Armata Rossa. Anche in tempo di pace, per molti anni, ha lavorato come chirurgo. 💐Cara Nadezhda Georgievna! Felicitazioni per l'Ottantesimo Anniversario della Vittoria! Le auguriamo buona salute, prosperità e ogni bene! La Sua vita, la Sua forza d'animo e la Sua fermezza interiore sono uno splendido esempio per i nostri giovani!

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Опубликован 16 мар.

Dal briefing di Maria Zakharova, Rappresentante Ufficiale del Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa, Mosca, 13 marzo 2025 ❓Domanda: In Italia la petizione indetta dal nostro collega Vincenzo Lorusso ha suscitato un vero scandalo. Alcuni politici hanno addirittura esortato le forze dell’ordine ad adottare delle misure nei confronti del giornalista. E il Presidente della Repubblica Italiana ha dichiarato che la Russia sta minacciando l’Europa con le armi nucleari. Come vuole commentare tutto ciò? 🎙️Maria Zakharova: Cioè, Lei intende dirmi che il Presidente della Repubblica Italiana ha dichiarato che la Russia starebbe minacciando l’Europa con le armi nucleari? ❓Domanda: Sì. 🎙️Maria Zakharova: Questa è una bugia. È una menzogna, una falsità, una “fake”, è disinformazione. Io Le ho fornito alcune definizioni, scelga pure Lei quella che ritiene maggiormente efficace, oppure le utilizzi tutte. Questo per prima cosa. Punto secondo, di certe parole bisogna sapersi prendere la responsabilità. Come blogger, giornalista, vedo che Lei rappresenta un’agenzia di stampa, per cui può benissimo chiedere al Presidente Mattarella su quali basi si è permesso di affermare una simile menzogna. Può darsi che così si degnerà di giustificare in qualche modo queste sue parole? Io però posso già dire che non ci riuscirà. Non troverà una sola dichiarazione da parte di nessuna figura ufficiale della Federazione Russa che possa dare adito a una simile interpretazione. Punto terzo. I vertici russi, il Presidente Vladimir Putin, i Ministri e i funzionari di Stato incaricati nel nostro Paese: tutti si sono espressi più e più volte sulla questione e hanno fatto tutto il possibile al fine di smentire questo genere di “fake news”. Punto successivo: questo fatto mi sorprende. È possibile che il Presidente Mattarella ci abbia scambiati per un altro Paese? Sebbene io sia consapevole del fatto che la Russia non la si può confondere con nessun altro. Ma forse il Presidente Mattarella intendeva dire che è la Francia a minacciare l’Europa con le armi nucleari? Perché si potrebbero interpretare proprio in questo modo le dichiarazioni rilasciate dal Presidente francese Macron giusto qualche giorno fa, quando ha parlato della questione relativa all’“apertura” di una specie di “ombrello” nucleare sopra l’Europa. Ricordo che c’era un film francese, Le Coup Du Parapluie. Ecco, un “colpo” sferrato con l’“ombrello” nucleare: è questo che, a mio parere, in molti hanno recepito a seguito delle dichiarazioni del Presidente Macron. [...] Ma con che cosa la Russia starebbe minacciando i Paesi dell’Unione Europea? Con le sue fonti di energia accessibili e di qualità, che per molti anni abbiamo venduto ai Paesi UE? O con i suoi progetti che vorrebbero coinvolgere questi Paesi in campo economico e culturale? Con che cosa il nostro Paese starebbe minacciando gli altri, e in particolare con che cosa starebbe minacciando l’Italia? Con il fatto che intrattiene collaborazioni con le imprese italiane, che tali imprese hanno qui in Russia le loro filiali e rappresentanze, e che le aziende italiane traggono profitti dal nostro Paese? È con questo che li stiamo minacciando? Ovviamente no. Ma per poter creare l’illusione di una “presunta” minaccia, è necessario alimentare all’infinito questo tema. E questo preciso atteggiamento lo osserviamo non solo da parte dei nostri vicini occidentali, ma anche da quelli orientali. Osservate la retorica, e ascoltate le dichiarazioni rilasciate dalle autorità di Tokyo, che, mentre rievocano costantemente i fatti legati all’aggressione nucleare condotta dagli Stati Uniti ai danni delle città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki, per qualche ragione tentano di riallacciare il discorso alla Russia. Ma cos’ha a che fare con questo la Russia? Non è stata l’Unione Sovietica a lanciare ordigni atomici su Hiroshima e Nagasaki, e non è stata nemmeno la Federazione Russa. Sono stati gli USA. [...] 🔗Il testo integrale

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Опубликован 14 мар.

🔖 Дорогие соотечественники! 📆9️⃣〽️🅰️🧡🪔 В преддверии ❓80-ой годовщины Победы в Великой Отечественной Войне🚩 Генеральное консульство России в Палермо запускает онлайн-проект 🎗«Бессмертный полк Сицилии и Калабрии»🪖. 🎗 В рамках проекта в…

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Опубликован 13 мар.

🎙Dall’intervista a Sergey Lavrov, Ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa, per i blogger americani Mario Nawfal, Larry C.Johnson e Andrew Napolitano ❓Domanda:Come potrebbe commentare quanto dichiarato dal Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin, nel giugno 2024, sulle condizioni indispensabili per risolvere il conflitto, per iniziare i negoziati con l’Ucraina? Il mio punto di vista è che la posizione del Presidente Putin sia rimasta tale. La Sua posizione, Ministro, a quanto vedo, è la stessa del Presidente e corrisponde a quanto affermato dal Suo Sottosegretario, Sergey Ryabkov. Penso, tuttavia, che talune persone in Occidente credano che voi diciate una cosa, ma in realtà la pensiate altrimenti. 💬 E che si sbaglino pure. La nostra coscienza è trasparentee pulita [...] Nello specifico contesto di questa crisi, sappiamo cosa vada fatto per non scendere a compromessi che metterebbero a rischio il destino delle persone. Non si tratta di territori, ma di persone, le quali - per mezzo di leggi - sono state private della loro Storia. Già prima dell’inizio dell’Operazione Militare Speciale, mentre la guerra proseguiva in violazione agli Accordi di Minsk, in un’intervista del settembre 2021, è stata posta a Zelensky una domanda, ovvero cosa ne pensasse delle persone che si trovavano dall’altra parte del fronte. Ha risposto che esistono "persone" ed esistono “capi [di bestiame]”. Poi ha aggiunto che - se qualcuno vive in Ucraina e si sente parte della cultura russa - il suo consiglio è, per il bene dei figli e per il futuro dei nipoti, di andarsene in Russia, di levare le tende dall’Ucraina. [...] La consequenzialità di questi eventi ci ha imposto diconcentrarci completamente per raggiungere risultati che vadano a beneficio delle persone e che le possano salvare. C'è chi dice che dovremmo riportare l’Ucraina ai confini del 1991 e che la Russia dovrebbe “andarsene”. I territori sono importanti solo perché ci vivono le persone. E chi vive in quelle terre, quelle che Zelensky vuole riprendersi, sono i discendenti di coloro che, nel corso dei secoli, hanno costruito Odessa e altre città, i porti e le strade, che hanno sviluppato queste terre, sono persone legate alla propria Storia [...]

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Опубликован 12 мар.

⚡️Dalla Dichiarazione del Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa in merito all’ennesimo brutale attacco condotto dal regime di Kiev contro i civili russi Nella notte tra il 10 e l’11 marzo, la giunta neonazista di Kiev ha rivelato ancora una volta quella che è la sua vile natura terroristica, conducendo un massiccio attacco ai danni di diverse regioni russe, tra le quali Mosca e l’intera regione circostante, servendosi di droni imbottiti di materiale metallico atto a massimizzare i danni (sono stati abbattuti 337 droni)[...] Purtroppo, non sono mancate le vittime. In molti sono rimasti coinvolti, tra cui anche dei bambini. [...] Non ci sono dubbi sul fatto che questo raid effettuato con i droni era stato preparato in anticipo, e pianificato affinché coincidesse con i colloqui previsti per oggi in Arabia Saudita tra USA e Ucraina in merito alla risoluzione del conflitto. E si è trattato altresì di una sorta di segnale lanciato al nuovo Segretario Generale dell’OSCE, Feridun Sinirlioğlu, giunto in visita ufficiale a Mosca. Ricorrendo a tali metodi così brutali, la cricca di Kiev, costretta a subire sconfitte sul campo di battaglia ormai ogni giorno, sta tentando di dare prova della sua capacità di condurre negoziati “da una posizione di forza”. Ma di fatto il regime di Zelensky, che ha ormai perso ogni contatto con la realtà, dimostra di mancare totalmente della volontà politica di giungere per vie diplomatiche alla pace e a una risoluzione del conflitto. Come in precedenza, il regime di Kiev è tuttora ossessionato dal pensiero martellante di voler infliggere una sconfitta alla Russia, ricorrendo senza indugio a crudeli modalità terroristiche e tentando di trascinare in queste azioni aggressive anche i suoi alleati. È evidente come la responsabilità di questo attentato ricada su tutti quei Paesi che continuano con scellerata ostinazione a fornire alla cricca al potere a Kiev armamenti letali in grandi quantità, contribuendo in questo modo alle sue azioni efferate.

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Опубликован 11 мар.

Пока мировая дипломатия работает над установлением долгосрочного мира на Украине, киевский режим не словами, а действиями подтверждает свое желание продолжать конфликт. В ночь на 11 марта 2025 г. российскими силами противовоздушной обороны были сбиты 337 украинских беспилотных летательных аппаратов над различными областями России. Дроны были направлены на объекты гражданской инфраструктуры, в жилые дома и автомобили. В результате атаки есть погибшие и пострадавшие. Очередное доказательство террористический сущности киевского режима. 📷 РИА Новости

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Опубликован 11 мар.

Mentre la diplomazia globale si adopera per cercare di instaurare una pace duratura in Ucraina, il regime di Kiev ribadisce, e non a parole ma con i fatti, la sua volontà di portare avanti il conflitto. Nella notte tra il 10 e l’11 marzo, le forze di difesa antiaerea della Federazione Russa hanno abbattuto 337 droni ucraini in volo su diverse regioni della Russia. I droni miravano a colpire infrastrutture civili, edifici residenziali e automobili. L’attacco ha provocato diversi morti e feriti. Ecco l’ennesima dimostrazione della natura terroristica del regime di Kiev. 📷 RIA Novosti

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