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Source channel @lambdaexpression · Post #206 · 4月20日

前段时间一直被MajdataPlay的外键输入问题困扰:有玩家反映majplay会无征兆地出现拖判和吃音,但是内屏一切正常 因为我是第一次接触游戏开发,IO这方面也完全没经验 一开始我和bb本怀疑是线程调度的问题,即:IO线程时间片被其他线程挤占了,导致IO线程无法及时处理HID设备回报。为了验证这个猜想,我们尝试提高了IO线程的优先级,照旧 接下来我怀疑是我那套框架有问题:majplay是根据上一帧与这一帧的按键状态判断按键是不是"click"。为此我重写了这部分的实现,改进了IO线程与主线程之间的交互,问题照旧....... 到这里我已经怀疑这不是majplay的锅:IO线程没有任何异常,IO线程与主线程的交互没有问题,Note判定逻辑也没有问题,那就是设备确实没有回报给majplay或者设备发过来的回报中按键确实没有按下,但是大佬说hdd没有这种问题.....(人已经快崩溃了,这完全看不透也摸不着,因为我用单片机模拟玩家打高速纵连是完全没有问题的,我在家里用手台测试也没有问题) 到最后,bb本灵光一闪,说有没有可能是led刷新率过高,把按键控制板干爆炸了?我们让大佬把led刷新间隔从16ms改成100ms,吃音问题瞬间没有了,无语了 。。。。。。。。。。。。。。。。。。。。 adx是一个控制板同时管理按键和led,为什么我没有遇到吃音问题呢,因为我的手台不是adx的... #dev

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Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1217 · 2025/11/20 11:27

https://x.com/SavinoBalzano/status/1991468300727976419?t=52EUAz_s2sCxeH_K-KxRVw&s=19 Non mi ha sorpreso affatto la levata di scudi in difesa d'ufficio di #SergioMattarella. Il nostro sistema politico e mediatico è completamente supino, letteralmente asservito al #Quirinale. In un famoso talk televisivo ho ascoltato le solite scialbe menzogne: «#Mattarella è il politico più amato del Paese». Affermazioni più prescrittive che descrittive, volte cioè a imporre una realtà che è mera finzione. Addirittura un'altra, letteralmente comica: «Mattarella ha sfidato i poteri forti: si pensi al suo attacco a Elon Musk». Come se “i poteri forti” fossero una realtà unica, una sorta di monade, e non esistessero faide chiarissime al loro interno, evidenti anche agli osservatori più sprovveduti. Poi, francamente, un Presidente avverso ai poteri forti che va a braccetto con #Draghi fatico molto a immaginarlo. Che la nostra informazione sia ormai specializzata nel racconto del grottesco spacciato per verità lo sappiamo, ma ho trovato esilarante “lo scandalo” di chi si basiva, si sconvolgeva, si perplimeva per l’ipotesi di un #PresidenteDellaRepubblica che interviene per mettere in difficoltà l’esecutivo, magari al fine di soppiantarlo. Con questo non dico affatto di credere che Mattarella voglia disarcionare Meloni: questo non lo so e non abbiamo alcun elemento per affermarlo. Quello che dico è che – qualora emergesse con maggior concretezza – non mi sorprenderebbe affatto. E per una ragione molto semplice: in particolar modo da #Napolitano in poi, queste cose il Quirinale è solito farle. Davvero qualcuno ritiene – con intima onestà – che #GiorgioNapolitano fosse del tutto estraneo alla caduta di Berlusconi nel 2011? Che non avesse facilitato in tutti i modi la salita a Chigi di #Monti perché quest’ultimo realizzasse il programma (di macelleria sociale) che l’Unione Europea voleva imporci (vedasi lettera BCE firmata Trichet/Draghi dell’agosto di quell’anno) L’episodio che vide coinvolto Paolo Savona, a cui fu impedito da Mattarella il Tesoro nel 2018, non dice nulla? Savona non poteva diventare ministro dell’Economia per le sue idee politiche e, nello specifico, per il suo euroscetticismo. Giuseppe Conte cercava una maggioranza e nel frattempo il Colle provava a imporre Cottarelli alla guida del governo, nonostante il palese esito elettorale “antisistema”. Lo stesso discorso vale per la politica estera, per la guerra in particolare: il ruolo di Napolitano sulla Libia appare sovrapponibile a quello di Mattarella verso la Russia. Si somigliano moltissimo. Il minimo comun denominatore è sempre lo stesso, ovvero la tutela di un asse di potere specifico: quello tra Bruxelles e Washington, con particolare deferimento ai Democratici e ai Repubblicani avversi al movimento Maga. Un vero e proprio programma politico, a pensarci: solo che il Quirinale non dovrebbe svolgere questa funzione. Il #CapoDelloStato non è eletto dai cittadini e non è eletto per realizzare un programma politico. Tanto è vero che il mandato travalica la legislatura (nel caso di Mattarella, abbiamo addirittura superato i dieci anni). Un programma, un solco per così dire, da rispettare ce l’avrebbero: sarebbe la #Costituzione. Che però appare relegata al ruolo di mera carta da parati per le sontuose sale del Palazzo.

la fionda📗

@lafionda · Post #6833 · 2025/11/20 11:38

https://x.com/SavinoBalzano/status/1991468300727976419?t=52EUAz_s2sCxeH_K-KxRVw&s=19 Non mi ha sorpreso affatto la levata di scudi in difesa d'ufficio di #SergioMattarella. Il nostro sistema politico e mediatico è completamente supino, letteralmente asservito al #Quirinale. In un famoso talk televisivo ho ascoltato le solite scialbe menzogne: «#Mattarella è il politico più amato del Paese». Affermazioni più prescrittive che descrittive, volte cioè a imporre una realtà che è mera finzione. Addirittura un'altra, letteralmente comica: «Mattarella ha sfidato i poteri forti: si pensi al suo attacco a Elon Musk». Come se “i poteri forti” fossero una realtà unica, una sorta di monade, e non esistessero faide chiarissime al loro interno, evidenti anche agli osservatori più sprovveduti. Poi, francamente, un Presidente avverso ai poteri forti che va a braccetto con #Draghi fatico molto a immaginarlo. Che la nostra informazione sia ormai specializzata nel racconto del grottesco spacciato per verità lo sappiamo, ma ho trovato esilarante “lo scandalo” di chi si basiva, si sconvolgeva, si perplimeva per l’ipotesi di un #PresidenteDellaRepubblica che interviene per mettere in difficoltà l’esecutivo, magari al fine di soppiantarlo. Con questo non dico affatto di credere che Mattarella voglia disarcionare Meloni: questo non lo so e non abbiamo alcun elemento per affermarlo. Quello che dico è che – qualora emergesse con maggior concretezza – non mi sorprenderebbe affatto. E per una ragione molto semplice: in particolar modo da #Napolitano in poi, queste cose il Quirinale è solito farle. Davvero qualcuno ritiene – con intima onestà – che #GiorgioNapolitano fosse del tutto estraneo alla caduta di Berlusconi nel 2011? Che non avesse facilitato in tutti i modi la salita a Chigi di #Monti perché quest’ultimo realizzasse il programma (di macelleria sociale) che l’Unione Europea voleva imporci (vedasi lettera BCE firmata Trichet/Draghi dell’agosto di quell’anno) L’episodio che vide coinvolto Paolo Savona, a cui fu impedito da Mattarella il Tesoro nel 2018, non dice nulla? Savona non poteva diventare ministro dell’Economia per le sue idee politiche e, nello specifico, per il suo euroscetticismo. Giuseppe Conte cercava una maggioranza e nel frattempo il Colle provava a imporre Cottarelli alla guida del governo, nonostante il palese esito elettorale “antisistema”. Lo stesso discorso vale per la politica estera, per la guerra in particolare: il ruolo di Napolitano sulla Libia appare sovrapponibile a quello di Mattarella verso la Russia. Si somigliano moltissimo. Il minimo comun denominatore è sempre lo stesso, ovvero la tutela di un asse di potere specifico: quello tra Bruxelles e Washington, con particolare deferimento ai Democratici e ai Repubblicani avversi al movimento Maga. Un vero e proprio programma politico, a pensarci: solo che il Quirinale non dovrebbe svolgere questa funzione. Il #CapoDelloStato non è eletto dai cittadini e non è eletto per realizzare un programma politico. Tanto è vero che il mandato travalica la legislatura (nel caso di Mattarella, abbiamo addirittura superato i dieci anni). Un programma, un solco per così dire, da rispettare ce l’avrebbero: sarebbe la #Costituzione. Che però appare relegata al ruolo di mera carta da parati per le sontuose sale del Palazzo.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #853 · 2025/01/03 14:38

https://x.com/SavinoBalzano/status/1875189598319456657?t=9a5eG0px6X75k25wrqeDYg&s=19 So che è trascorso qualche giorno e il tema non è putroppo più al centro del "dibattito pubblico" (vorgolette più che necessarie: è un mero teatrino, uno spanato gioco delle parti). Ad ogni modo ci tenevo a dire che a me il discorso del #CapoDelloStato non è piaciuto per nulla. Ci tengo a dirlo, non tanto per il discorso in sé, che tanto una volta all'anno ti levi il dente e passa la paura, quanto per la reazione allucinante che ogni volta ci riservano la #politica, l'#informazione e tutto il cucuzzaro. Insomma, a voi pare credibile che le parole del #PresidenteDellaRepubblica, ogni santa volta, piacciano proprio a tutti? possibile che, anche come mero incidente statistico, non ci sia mai nessuno che dica: «fermi un attimo! a me l'intervento di fine anno dal #Quirinale è sembrato la solita sagra di semplicistiche banalizzazioni, la solita predica, il solito sermone stucchevole farcito di politicamente corretto!»? Ed ecco che arriviamo, ancora una volta e anche in questa circostanza, a ragionare della qualità della nostra #democrazia: noi, esponenti assai periferici e poco rilevanti di ciò che definiamo #Occidente, così boriosi nel proclamarci culla della democrazia, in realtà in merito ad essa ragioniamo troppo poco. Eppure il discorso di #Mattarella si sarebbe prestato a una quantità enorme di critiche. Il sunto? "Ha stato #Putin". Una roba che ormai non crede più nessuno, forse qualcuno nel #PD e nelle sue scorie stoccate in ciò che si definisce #Centro: «sono spiacente per le liste d'attesa negli ospedali e mi spiace si debba investire in armamenti, ma ha stato Putin e potrebbe attaccare altri (?!) Paesi europei». Nemmeno un briciolo di autocritica, nemmeno un barlume di messa in discussione: la plastica dimostrazione del più totale fanatismo. Nonostante nello stesso discorso si citi #PapaFrancesco, che sul punto avrebbe avuto decisamente da ridire. E poi, il #SergioMattarella che indugia sul #patriottismo, nulla ha da dire su ciò che rende alternative le spese della #difesa a quelle della #sanità? si, insomma, se i soldi non bastano per entrambe ci dovrà essere pure un motivo. Possibile che in tutto questo le regole dell'#eurozona non c'entrino nulla e non meritino alcuna riflessione di sorta? La #precarietà e i #MortiSulLavoro, che ad esempio lo affliggono, perché caratterizzano il nostro mercato del #lavoro ormai da decenni? cosa ha dato origine alla deflazione interna che ne è la madre? Il discorso del Capo dello Stato rispecchia pienamente il nostro tempo: semplificazione estrema, banalizzazione, propaganda politicamente corretta. Il tutto condito con diverse stilettate palesi alla maggioranza di #governo. Questa è la verità: il Presidente della Repubblica rappresenta nel #Paese, da tempo, il garante della compressione dello spazio politico e, dunque, della democrazia. Il tutto in favore di apparati (più d'uno) e forze politiche (principalmente una) totalmente votati alla #tecnocrazia, al #PilotaAutomatico, al #VincoloEsterno (anzi, ai vincoli esterni). Però succede sempre uguale: se anche decidesse di ruttare a reti unificate il 31 di dicembre, il giorno dopo si sprecherebbero le parole di apprezzamento, le leccate di culo. Questa è la verità: siamo in presenza di una vera e propria emergenza democratica (la vera emergenza!) e da essa deriva l'emergenza sociale: nascono dalla crisi della #democrazia e dal declino del Quirinale. In tutto ciò, purtroppo, la #Costituzione non c'entra nulla: è ridotta a un velo, ipocritamente steso a malcelare una situazione divenuta spudoratamente indecente.