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Source channel @lambdaexpression · Post #206 · 4月20日

前段时间一直被MajdataPlay的外键输入问题困扰:有玩家反映majplay会无征兆地出现拖判和吃音,但是内屏一切正常 因为我是第一次接触游戏开发,IO这方面也完全没经验 一开始我和bb本怀疑是线程调度的问题,即:IO线程时间片被其他线程挤占了,导致IO线程无法及时处理HID设备回报。为了验证这个猜想,我们尝试提高了IO线程的优先级,照旧 接下来我怀疑是我那套框架有问题:majplay是根据上一帧与这一帧的按键状态判断按键是不是"click"。为此我重写了这部分的实现,改进了IO线程与主线程之间的交互,问题照旧....... 到这里我已经怀疑这不是majplay的锅:IO线程没有任何异常,IO线程与主线程的交互没有问题,Note判定逻辑也没有问题,那就是设备确实没有回报给majplay或者设备发过来的回报中按键确实没有按下,但是大佬说hdd没有这种问题.....(人已经快崩溃了,这完全看不透也摸不着,因为我用单片机模拟玩家打高速纵连是完全没有问题的,我在家里用手台测试也没有问题) 到最后,bb本灵光一闪,说有没有可能是led刷新率过高,把按键控制板干爆炸了?我们让大佬把led刷新间隔从16ms改成100ms,吃音问题瞬间没有了,无语了 。。。。。。。。。。。。。。。。。。。。 adx是一个控制板同时管理按键和led,为什么我没有遇到吃音问题呢,因为我的手台不是adx的... #dev

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Savino Balzano

@savinobalzano · Post #946 · 2025/03/21 16:51

https://x.com/SavinoBalzano/status/1903126829713506498?t=8WIJxpkGhcVbdW3S9709jw&s=19 Quando la toppa è peggio del buco. Ieri sera i compagni @NFratoianni e @BettaPiccolotti lo hanno ampiamente dimostrato dal buon @corradoformigli. Il commento non poteva essere diverso da quello che segue. Sono in imbarazzo per voi. #Fratoianni#Piccolotti#Tesla #BattitoriLiberi#RadioCusanoCampus

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #993 · 2025/04/28 08:21

https://x.com/SavinoBalzano/status/1916769260325540183?t=to0hud06riN_rZ2AgGuq1A&s=19 Voi siete quelli dei pass: green, red, pink, e così via. Il pass è la negazione stessa della #Resistenza. Sia chiaro: non nutro alcuna affinità intellettuale con Alessandro Sallusti. La scorsa settimana è riuscito a sostenere che la #guerra in #Ucraina sia scoppiata a causa dei comunisti, poiché la #Russia sarebbe, a suo dire, un regime di stampo comunista. Insomma, roba a cui rispondere sarebbe impossibile. Con simpatia gli dico che, se a casa qualcuno mi dicesse una cosa del genere, non esiterei un istante a comporre il 118 e attenderei febbrilmente l’arrivo dell’ambulanza. Ciò premesso, trovo letteralmente insopportabile questa ossessione di chiedere alla gente se si dichiara #antifascista. In pratica hanno introdotto un rainbow pass: se ti dichiari in un certo modo, sei ammesso al dibattito pubblico senza alcun pregiudizio. Puoi parlare senza che gli altri ridano, si scambino occhiate d’intesa, o ti trattino con sufficienza. È la dittatura del politicamente corretto: se non esibisci il passepartout del momento, sei fuori. Ti aspettano scherno, ostracismo, esclusione, insulti. Magari finisci anche in qualche lista, con tanto di foto, sbattuto sulla prima pagina del più grande quotidiano nazionale. Roba di questo tipo. E allora ti dicono: «Ma cosa ti costa dire se sei antifascista? Cosa ti costa dire se sei vaccinato?» È questo il punto. Io sono fieramente antifascista. Ricordo con amore quando mio padre mi cantava Bella ciao nella nostra Fiat Duna, e io, da bambino, pensavo dicesse "parmigiano" anziché "partigiano". A volte, ancora oggi, la canto come ninna nanna ai miei figli. Per questo inorridisco. Inorridisco perché sento che me l’hanno rubata. Rubata per condire un nuovo fascismo travestito da antifascismo; per armare la dialettica sciocca e superficiale del politicamente corretto; per imporre una tirannide del pensiero unico, che di pensiero non ha più nulla. Provo rabbia nel vedere come una canzone e un mito che irrigavano il tessuto sociale dell’#Italia siano oggi ridotti a un circo da ballare in qualche sfilata ridicola e priva di senso. Perché mai si dovrebbe fare pubblica ammissione di #antifascismo? E poi, quale antifascismo? Quello della #Schlein e del #PD? Sarebbero loro gli eredi della Resistenza? O forse #Fratoianni e #Piccolotti, impantanati nel racconto imbarazzante della loro Tesla di famiglia? Sarebbe questa gente, davvero? Ma non vi vergognate?

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1027 · 2025/05/31 07:20

https://x.com/SavinoBalzano/status/1928712434547831164?t=3lL5Q4no6gW36NNByrtPhg&s=19 Vi rendete conto che per mesi ci hanno raccontato che il vero Presidente fosse lui, e che #Trump fosse solo una marionetta appesa ai fili? #ElonMusk lascia invece il suo incarico nel governo di #DonaldTrump. Non mi interessa la questione in sé: voglio parlare di noi, dei nostri malanni. C’è chi sostiene che il suo incarico fosse a termine e che la scadenza sia semplicemente arrivata. Altri parlano di un allontanamento politico. Ma la distinzione è irrilevante. Lo è perché, se davvero negli #StatiUniti si fosse insediata una tecnocrazia ai piedi di #Musk, non ci sarebbe stata alcuna possibilità di un suo allontanamento. Ed è proprio questo il punto. La nostra informazione — disinformante, in gran parte — ci ha propinato per mesi la stessa zuppa stantia: arrivano le destre destre, gli estremismi, l’#OndaNera, il #fascismo, la #democratura, la #capocrazia, la torsione istituzionale. Tutta roba da sinistrucola che trascorre l'estate sullo yacht di qualche industriale, magari dell'editoria. Quando facevamo notare che nulla di tutto ciò si vedeva all’orizzonte, correggevano il tiro: “Non parliamo di camicie nere e olio di ricino, ma di un fascismo nuovo, coerente coi tempi, tecnocratico”. Un fascismo guidato negli #USA da Musk, il vero Presidente, quello che muove la testa di legno del pupo Trump. Ovviamente, tutto questo a danno della democrazia. E invece emerge il contrario: Musk lascia la #CasaBianca e negli Stati Uniti tutto continua come sempre. Non sto dicendo che la #finanza non giochi un ruolo — ci mancherebbe altro, sarebbe ingenuo pensarlo — ma nessun fascismo tecnocratico con il simbolo della #Tesla. Ora #Piccolotti può anche tenersi l'auto: non serve più venderla. È imbarazzante guardare alle tecnocrazie altrui ignorando le nostre. È democratico che ai popoli europei si imponga la via del #riarmo, inventando nemici di sana pianta? È democratico che ai paesi membri dell’#UE vengano imposti vincoli di spesa soffocanti, derogabili solo per investimenti nella #difesa? Cosa c’è di democratico in una Commissione Europea che pretende persino di aggirare un Parlamento che, già di suo, conta pochissimo? Chi c’è dietro tutto questo? Chi brama profitti vertiginosi? Domande alle quali dovrebbero provare a rispondere i nostri giornalisti, se non fossero — in larghissima parte — servi al soldo di qualcun altro. Prima di puntare il dito sulle tecnocrazie altrui, dovremmo preoccuparci di ciò che ci tocca da vicino. Di qualcosa di più concreto e, soprattutto, reale. Non fosse altro perché incide sulle nostre vite e su quelle dei nostri figli.