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Source channel @lambdaexpression · Post #206 · 4月20日

前段时间一直被MajdataPlay的外键输入问题困扰:有玩家反映majplay会无征兆地出现拖判和吃音,但是内屏一切正常 因为我是第一次接触游戏开发,IO这方面也完全没经验 一开始我和bb本怀疑是线程调度的问题,即:IO线程时间片被其他线程挤占了,导致IO线程无法及时处理HID设备回报。为了验证这个猜想,我们尝试提高了IO线程的优先级,照旧 接下来我怀疑是我那套框架有问题:majplay是根据上一帧与这一帧的按键状态判断按键是不是"click"。为此我重写了这部分的实现,改进了IO线程与主线程之间的交互,问题照旧....... 到这里我已经怀疑这不是majplay的锅:IO线程没有任何异常,IO线程与主线程的交互没有问题,Note判定逻辑也没有问题,那就是设备确实没有回报给majplay或者设备发过来的回报中按键确实没有按下,但是大佬说hdd没有这种问题.....(人已经快崩溃了,这完全看不透也摸不着,因为我用单片机模拟玩家打高速纵连是完全没有问题的,我在家里用手台测试也没有问题) 到最后,bb本灵光一闪,说有没有可能是led刷新率过高,把按键控制板干爆炸了?我们让大佬把led刷新间隔从16ms改成100ms,吃音问题瞬间没有了,无语了 。。。。。。。。。。。。。。。。。。。。 adx是一个控制板同时管理按键和led,为什么我没有遇到吃音问题呢,因为我的手台不是adx的... #dev

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Turchia e dintorni

@notizieturchia · Post #3308 · 2025/05/14 10:15

#Trump incontra il Presidente provvisorie della #Siria. La #CasaBianca comunica le richieste dell'amministrazione statunitense al governo siriano: - Aderire agli Accordi di Abramo - Fare in modo che i combattenti stranieri lascino la Siria - Fare in modo che i "terroristi" palestinesi lascino la Siria - Collaborare con gli #USA per impedire la rinascita dell'#ISIS - Prendere il controllo dei centri penitenziari, al nord della Siria, dove risultano tuttora detenuti numerosi militanti dell'#ISIS

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #876 · 2025/01/27 15:23

https://x.com/SavinoBalzano/status/1883898592521334883?t=0-A6f4nmm1jLpsiuRoEH6Q&s=19 In un famoso talk italiano, invitano una suora, una monaca, a commentare l'immagine pubblicata dalla #CasaBianca sulle espulsioni (che ci si ostina a definire deportazioni). È curioso, dal momento che durante l'amministrazione di #Obama sono stati circa 3 milioni gli irregolari espulsi (non deportati: non si parlava di deportazione in quel caso). Il 2024, poi, con #Biden, è stato l'anno record di espulsioni degli ultimi dieci (durante i quali ha governato persino il Mostro, #Trump): ben 271.484. Ora, ci avete provato ancora: continuate con questa operazioncina propagandistica delle destre brutte, cattive e fasciste, nel disperato tentativo di dissimulare il fatto che i veri mostri li avete portati a spalla e premiati col Nobel per la pace. Siete finiti: non avete uno straccio di idea o prospettiva e continuando così non potrete far altro che sparire, imbiancati sotto la polvere che diventerete (politicamente, s'intende!). Avanti il prossimo: proviamo con un diacono? Il #BattitoreLibero a #5Notizie, #RadioCusanoCampus

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #918 · 2025/03/05 07:58

https://x.com/SavinoBalzano/status/1897193443518239062?t=jGt1Qr-NxEvCSFsZwwPC9Q&s=19 Panico alla #CasaBianca: #PaoloMieli ha tuonato ieri sera in diretta: «finchè c'è questa amministrazione non andrò mai più a un ricevimento per il 14 luglio all'ambasciata americana». #DonaldTrump ha immediatamente convocato l'ambasciatore italiano a #Washington per chiedere spiegazioni e pare che sia intercorsa anche una telefonata tra lo stesso #Trump e #Mieli. La posizione di quest'ultimo sembrerebbe irremovibile, nonostante il Presidente #USA abbia messo sul tavolo l'ipotesi di importanti forniture di ostriche e champagne. Niente, Paolo è proprio arrabbiato. A parte il lapsus sulla data (voleva dire il 4 luglio, evidentemente), credo che la dichiarazione rappresenti davvero la sublimazione di questa #sinistrucola salottiera: per loro, "resistenza" è non andare alle feste. «Una mattina mi son svegliato, oh bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!»: alla lotta Paolo! Cin cin!

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #800 · 2024/11/06 09:48

https://x.com/SavinoBalzano/status/1854098288326193251?t=HLsg8M2bpGxPhQ_yeN_igg&s=19 Due sere fa, solo due, un telegiornale italiano (il TgDraghi) dava #Harris in vantaggio di 20 punti (20 punti!!!) su #Trump nell'elettorato femminile americano. Ovviamente era una balla colossale ed era chiaro a tutte le persone di buon senso. Francamente credo che la riflessione che tutti dovremmo fare oggi riguarda l'#informazione nel Paese: è davvero emergenza perché senza un'informazione seria la #democrazia è azzoppata, in crisi, in pericolo. Subiamo da anni una #propaganda asfissiante da parte di un'informazione che non è descrittiva, ma prescrittiva: non racconta le cose per quelle che sono, la realtà per quella che è; presenta le cose per quelle che dovrebbero essere (secondo una specifica visione, ovviamente), la realtà per quella che dovrebbe essere. Gli stessi commentatori, ciarlatani e cialtroni, che fino a ieri preannunciavano una vittoria di #Kamala (amorevolmente chiamata per nome) in questo preciso momento sono ancora in diretta, continuano a propinare le loro analisi: ora ci vogliono pure spiegare cosa è accaduto. Si parlava di testa a testa e, ricordo, quelli che ipotizzavano di malavoglia una eventuale vittoria di #DonaldTrump, riconducendola alle storture prodotte dal sistema elettorale: «prenderà meno voti, ma grazie al maggioritario potrebbe arrivare alla #CasaBianca». Ebbene, in questo momento, si contano per lui già cinque milioni di voti in più e il divario tenderà ad allargarsi notevolmente. Per i repubblicani è un risultato epocale: verificatosi, che ricordi, solo con il primo Bush Jr. Questa informazione spazzatura, quella del #mainstream, pretende persino di guidare le operazioni di #FactChecking e di #Debunking: asini e arroganti, come si diceva un tempo a scuola. E adesso che si fa? Semplice: si racconta come le donne abbianio tradito, i neri abbiano tradito, le minoranze abbiano tradito. Perché l'ipotesi che il popolo schifasse #KamalaHarris non è proprio contemplabile, che le preferisse #Donald è inconcepibile: a questa gente la #democrazia fa schifo e questa è la verità e ne abbiamo conferma sempre, in ogni circostanza. La fortuna è che a certa spazzatura ci si affida sempre meno, seppure il lavoro da fare sia ancora moltissimo.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #754 · 2024/09/22 10:26

https://x.com/SavinoBalzano/status/1837800265136628100?t=qcST9-Z0okVbfsMISLW7bw&s=19 Un altro strumento straordinario della #propaganda è rappresentato dalla finta #satira. Ascoltate bene cosa dicono questi due, @LucaBizzarri e @paolokessisoglu, a proposito del secondo attentato subito da #Trump. Per loro, da notare non è il fatto che per due volte qualcuno cerchi di ammazzare un candidato alle presidenziali americane (peraltro, ci tengono a sottolineare che gli attentatori non abbiano fatto molti danni, nonostante nel primo ci sia scappato il morto), ma che quello sia proprietario di un golf club. «Sono due comici» - dirà qualcuno - «e non si contesta la satira!»: vero, ma la satira, quella vera, dovrebbe indurre una riflessione profonda e, soprattutto, dovrebbe essere rivolta contro il potere, quello che in un preciso momento storico detiene i fili del comando. I due (che peraltro prendono parte al dibattito pubblico anche al di là dei loro sketch), ci spingono capziosamente a riflettere su di un elemento specifico: se davvero Trump fosse "antisistema", non sarebbe al contempo proprietario di un golf club. Non fa una piega, no? Domando: #Biden è un morto di fame? la pistolera #Harris, che viene dipinta come una rappresentante delle minoranze di colore, non riesce ad arrivare a fine mese? Eppure dovrebbero essere loro i paladini degli emarginati, di quelli che se la passano male, sbaglio? Guardiamo all'#Italia: #Schlein a quale famiglia appartiene? tutti operai a casa sua? Ancora, contestiamo la memoria storica di #Berlinguer in virtù delle sue origini nobiliari? La satira dovrebbe agire in controtendenza rispetto ai tentativi di "distrazione" operati dal potere: in questo caso, invece, lo scopo della farsa è opposto: distrarre la gente dall'elemento di maggiore rilevanza. Se aggredissero #KamalaHarris, i due andrebbero in diretta con una fotocopia dell'estratto del suo conto corrente? Qualcuno insiste nel voler ammazzare il candidato repubblicano alla #CasaBianca: perché? tutti fuori di testa armati di fucile? Questo si dovrebbe cercare di indagare e su questo stimolare una riflessione autenticamente scomoda. Che Trump sia un milionario appartenente alla classe "dominante" statunitense lo sappiamo tutti, anche senza l'apporto della comicità di Luca e Paolo a @diMartedi. Il potere, negli #StatiUniti come nell'#UE, spinge forsennatamente verso l'acuirsi della tensione internazionale e verso la #guerra: #DonaldTrump è oggettivamente di ostacolo a tale approccio, per ragioni che non rileva qui indagare (quantomeno perché più isolazionista dei Democratici), e dunque è (in questo senso) #antisistema. Come lo sono alcuni altri, anche in #Europa, e per questo sono vittime di attacchi simili a quelli che subisce Trump, attentati inclusi. Dai tempi dei fescennini, la satira dice cose scomode: vi pare una comicità scomoda questa, soprattutto se espressa in quello specifico contenitore? A me pare piuttosto funzionale, se non addirittura serva. La scrivo io invece una cosa scomoda (per chi legge e magari non apprezza molto il programma di @La7tv): credo che profondamente inadeguati siano alcuni di coloro i quali vengono invitati (non a caso direi) in quella trasmissione per rappresentare l'altra campana. E vengono invitati, sempre li stessi, proprio in virtù della loro debolezza culturale e della loro palese incapacità argomentativa: sono perfettamente funzionali al teatrino che si intende mettere su. Un teatrino nel quale chiunque si opponga alla messa in scena, al racconto farsesco messo in piedi sul palco, deve apparire ridicolo e inaffidabile.

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #913 · 2025/03/01 10:51

https://x.com/SavinoBalzano/status/1895788203753259171?t=79HTpb74u2v0ae7-1RlI5A&s=19 L’ultimo capitolo, l’inevitabile epilogo di una farsa durata tre anni. Per tutto questo tempo ci avete raccontato che un guitto potesse trasformarsi nel nuovo #Churchill, che fosse capace di una nuova #Dunkirk. Alla fine, il poveraccio deve aver finito per crederci davvero. E così, un bel giorno, ha deciso di recarsi a #Washington, nello Studio Ovale, per sfidare in mondovisione il Presidente degli Stati Uniti d’America. Un personaggio che ballava su tacchi a spillo e suonava il pianoforte con il pene poteva anche diventare Capo di Stato. Può succedere, mai dire mai e mai porre limiti alla provvidenza. Ma pensare che lo stesso personaggio possa prendere a pesci in faccia l’uomo più potente del mondo è forse un po’ troppo. Piaccia o meno, il Presidente #USA resta la figura più potente del globo, indipendentemente dal cognome che porta. Era vero quando alla #CasaBianca c’era un tizio in preda alla demenza chiamato #Biden, lo è ancora di più oggi che a guidarla è #DonaldTrump. A differenza di molti altri, non ho provato alcun godimento, solo una gran pena. Pena per l’uomo, il più umiliato della storia, e per tutti quei ciarlatani che ancora oggi insistono a raccontarlo come un eroe, e non solo dalle colonne di qualche foglietto da strapazzo… Provo pena, però, principalmente per un Paese, l'Ucraina: martoriata e devastata, meriterebbe la pace e una guida decente. La verità è una e una soltanto: #Zelensky era e resta un pupo, oggi una scialba marionetta in cerca di un nuovo master of puppets. Soprattutto ora, che il suo precedente burattinaio ha lasciato la scena. Le cose però si fanno complicate, per lui e per noi. Lui, che da utile diventa inutile idiota. Noi, incastrati in un continente guidato da burocrati senza popoli, che si riempiono la bocca con la parola “democrazia” mentre impongono la guerra da bravi despoti. E, a proposito di libertà e democrazia, si veda sotto la voce "Romania". #Geopolitica#USA#Ucraina#Zelensky#Biden#Trump#PoliticaInternazionale#Europa#CasaBianca#Washington#Democrazia#Libertà

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1027 · 2025/05/31 07:20

https://x.com/SavinoBalzano/status/1928712434547831164?t=3lL5Q4no6gW36NNByrtPhg&s=19 Vi rendete conto che per mesi ci hanno raccontato che il vero Presidente fosse lui, e che #Trump fosse solo una marionetta appesa ai fili? #ElonMusk lascia invece il suo incarico nel governo di #DonaldTrump. Non mi interessa la questione in sé: voglio parlare di noi, dei nostri malanni. C’è chi sostiene che il suo incarico fosse a termine e che la scadenza sia semplicemente arrivata. Altri parlano di un allontanamento politico. Ma la distinzione è irrilevante. Lo è perché, se davvero negli #StatiUniti si fosse insediata una tecnocrazia ai piedi di #Musk, non ci sarebbe stata alcuna possibilità di un suo allontanamento. Ed è proprio questo il punto. La nostra informazione — disinformante, in gran parte — ci ha propinato per mesi la stessa zuppa stantia: arrivano le destre destre, gli estremismi, l’#OndaNera, il #fascismo, la #democratura, la #capocrazia, la torsione istituzionale. Tutta roba da sinistrucola che trascorre l'estate sullo yacht di qualche industriale, magari dell'editoria. Quando facevamo notare che nulla di tutto ciò si vedeva all’orizzonte, correggevano il tiro: “Non parliamo di camicie nere e olio di ricino, ma di un fascismo nuovo, coerente coi tempi, tecnocratico”. Un fascismo guidato negli #USA da Musk, il vero Presidente, quello che muove la testa di legno del pupo Trump. Ovviamente, tutto questo a danno della democrazia. E invece emerge il contrario: Musk lascia la #CasaBianca e negli Stati Uniti tutto continua come sempre. Non sto dicendo che la #finanza non giochi un ruolo — ci mancherebbe altro, sarebbe ingenuo pensarlo — ma nessun fascismo tecnocratico con il simbolo della #Tesla. Ora #Piccolotti può anche tenersi l'auto: non serve più venderla. È imbarazzante guardare alle tecnocrazie altrui ignorando le nostre. È democratico che ai popoli europei si imponga la via del #riarmo, inventando nemici di sana pianta? È democratico che ai paesi membri dell’#UE vengano imposti vincoli di spesa soffocanti, derogabili solo per investimenti nella #difesa? Cosa c’è di democratico in una Commissione Europea che pretende persino di aggirare un Parlamento che, già di suo, conta pochissimo? Chi c’è dietro tutto questo? Chi brama profitti vertiginosi? Domande alle quali dovrebbero provare a rispondere i nostri giornalisti, se non fossero — in larghissima parte — servi al soldo di qualcun altro. Prima di puntare il dito sulle tecnocrazie altrui, dovremmo preoccuparci di ciò che ci tocca da vicino. Di qualcosa di più concreto e, soprattutto, reale. Non fosse altro perché incide sulle nostre vite e su quelle dei nostri figli.