👴Cómo Lenin Predijo la Lucha de Clases en Rusia
El 5 de abril de 1899, Vladímir Lenin publicó "El Desarrollo del Capitalismo en Rusia", un libro que estudia cómo Rusia pasó del feudalismo al capitalismo a finales del siglo XIX. En esa época, la economía del país aún estaba dominada por terratenientes y campesinos pobres, mientras las ciudades empezaban a crecer con más trabajadores industriales.
Lenin comenzó a escribir el libro en 1896, mientras estaba en prisión. Basándose en más de 500 fuentes, analizó cómo el capitalismo estaba cambiando Rusia: los campesinos se dividían en ricos y pobres, las grandes haciendas se volvían más comerciales y las fábricas aumentaban. Además, criticó a quienes querían frenar el progreso y mantener el sistema feudal.
El libro demostró que el capitalismo avanzaba sin freno y que, con su crecimiento, también surgían conflictos entre los obreros y los empresarios. Planteó que esto llevaría a una lucha de clases y a una futura revolución.
Las ideas de Lenin influyeron en el movimiento socialista ruso y fueron clave en la Revolución de 1905. Su análisis ayudó a definir el programa del Partido Obrero Socialdemócrata de Rusia (POSDR) y preparó el terreno para cambios políticos más radicales en el siglo XX.🇷🇺
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🎩 ¿Qué inspiró a Marx? Lenin lo explica en este artículo de 1913
Hace 112 años, en abril de 1913, el revolucionario ruso Vladímir Ilich Lenin publicó en la revista legal bolchevique Prosveschenie (Ilustración), número 3, un artículo que se convertiría en una de las piezas clave para entender el pensamiento marxista: Tres fuentes y tres partes integrantes del marxismo. Esta obra fue escrita con motivo del 30º aniversario de la muerte de Karl Marx y tenía como objetivo ofrecer una guía clara y concisa para los militantes del Partido y los trabajadores interesados en la teoría revolucionaria.
En este texto, Lenin no solo rinde homenaje a Marx, sino que también sintetiza de forma magistral los pilares fundamentales del marxismo. Según él, esta doctrina es poderosa porque es verdadera, coherente y ofrece una visión integral del mundo, libre de supersticiones, reaccionarismos y justificaciones del orden burgués.
👴Lenin identifica tres fuentes principales del marxismo, que a su vez son sus componentes esenciales:
1️⃣ La filosofía clásica alemana, especialmente la dialéctica de Hegel y el materialismo de Feuerbach, que sirvieron de base para el desarrollo del materialismo dialéctico.
2️⃣ La economía política inglesa, con figuras como Adam Smith y David Ricardo, cuyas teorías sobre el valor-trabajo fueron fundamentales para el análisis económico de Marx.
3️⃣ El socialismo francés, que aportó la crítica social y el impulso revolucionario que Marx y Engels transformaron en una teoría científica de la lucha de clases.
Este artículo fue publicado en un momento clave: el Imperio ruso vivía una tensa calma tras la Revolución de 1905, y el movimiento obrero se reorganizaba en medio de la represión zarista. Lenin, desde el exilio, buscaba reforzar la formación ideológica de los cuadros bolcheviques, preparando el terreno para lo que años después sería la Revolución de Octubre de 1917.
En la actualidad, Tres fuentes y tres partes integrantes del marxismo sigue siendo un texto de referencia para quienes estudian la historia del pensamiento socialista. En palabras del propio Lenin: “La doctrina de Marx es omnipotente porque es verdadera”.
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Capitalismo finanziario: una piramide costruita sulla sabbia?
Giuseppe Amata analizza la crisi iniziata nel 2007 e mai risolta: oggi i grandi Fondi (Vanguard, BlackRock, State Street) dominano l’economia globale, controllando banche, industria, materie prime, mass media.
La finanza non crea ricchezza: la trasferisce. È il lavoro, in combinazione con la natura, la vera fonte. I titoli finanziari sono carta che si moltiplica per speculazione, ma senza solide fondamenta produttive.
L’imperialismo USA regge sul dollaro e sulla forza militare, ma il mondo cambia: BRICS+, Cina, multipolarismo. La piramide finanziaria vacilla.
❓ La crisi è irreversibile? Il capitalismo può sopravvivere in stagnazione o va verso una transizione?
#Economia#Marxismo#CrisiFinanziaria#Imperialismo#Multipolarismo
https://www.marx21.it/internazionale/andiamo-a-verificare-la-struttura-della-piramide-finanziaria-costruita-sulla-sabbia/
📢 In libreria il IV volume delle Opere di Costanzo Preve, con la riedizione de "La filosofia imperfetta" (1984).
Carlo Formenti lo definisce il contributo più importante al marxismo italiano degli ultimi decenni. In attesa di un nuovo articolo, ripropone qui il capitolo del suo "Ombre rosse" dedicato al testo di Preve.
Il cuore dell’analisi? La critica ai due "miti" marxisti: il Soggetto che marcia verso la trasparenza e il determinismo naturalistico. Contro di essi, Preve rivendica – riprendendo l’ultimo Lukács – un "discorso ontologico-sociale" fondato sul lavoro come unica teleologia reale, senza automatismi nella storia.
Formenti accompagna il lettore con uno sguardo critico, segnalando le contraddizioni di Preve (sul diritto, sull’estraniazione, sul socialismo reale). Un libro che, pur a distanza di decenni, non smette di far discutere.
#CostanzoPreve#Marxismo#Filosofia#Lukács
https://www.marx21.it/cultura/la-filofia-imperfetta-di-costanzo-preve/
📌Religioni monoteistiche: sovrastrutture di "lunga durata"
🤔 Perché la Chiesa cattolica resiste da oltre 2.000 anni? Non è solo "oppio dei popoli": è un'istituzione che ha saputo adattarsi a ogni modo di produzione (schiavismo, feudalesimo, capitalismo).
📖 Dal saggio di Eros Barone emergono due encicliche a confronto:
• Centesimus annus (1991, Wojtyla): apologetica del libero mercato, anticomunismo viscerale, personalismo cristiano funzionale al capitale.
• Fratelli tutti (2020, Bergoglio): critica del nazionalismo e del neoliberismo, apertura al conflitto sociale, opzione per gli ultimi.
⚠️ Attenzione: la discontinuità è reale, ma il limite resta teologico (primato dello spirituale sul materiale). Per il marxismo, la critica della religione è inseparabile dalla critica dell'economia politica.
🔻 Compito del movimento di classe: smascherare le contraddizioni della Chiesa, senza cedere né all'anticoiericalismo volgare né all'illusione di una "terza via" cattolica.
#Marxismo#CriticaDellaReligione#FratelliTutti#CentesimusAnnus#LungaDurata
https://www.marx21.it/storia-teoria-e-scienza/le-religioni-monoteistiche-sovrastrutture-di-lunga-durata/
PRESENTATO IN ITALIA: “COMUNITÀ GLOBALE DI FUTURO CONDIVISO”
Il libro che raccoglie le voci dal 13° Forum Mondiale del Socialismo (Pechino 2023) è ora disponibile anche nel nostro Paese.
Un dibattito vivo, che supera i confini: 45 interventi da tutto il mondo per affrontare una delle proposte chiave della politica cinese contemporanea: la “comunità globale di futuro condiviso”.
Non uno slogan, ma un nuovo umanesimo materialista che mette i popoli al centro, in opposizione a un mondo diviso tra “giardino” e “giungla”.
Ne hanno discusso:
Francesco Maringiò: il senso di un’iniziativa che risponde alla tensione tra multipolarismo ed egemonismo.
Rudy Alves (Partito Comunista della Svizzera): la Cina come motore di rinnovamento ideale per il socialismo mondiale, e la pressione NATO sulla Svizzera.
Luca Cangemi: modernizzazione ≠ occidentalizzazione. La “sinizzazione del marxismo” come radicamento nella storia, non come nazionalismo.
Salvo Tinè: multipolarismo come lotta di classe internazionale, Belt and Road come internazionalismo concreto, e la minaccia della fascistizzazione globale.
Un volume per chi vuole capire le alternative al modello capitalista in crisi, e esplorare un orizzonte di senso diverso: cooperazione, pianificazione democratica, futuro comune.
Acquista “Comunità globale di futuro condiviso e sviluppo mondiale del socialismo”
➡️ Solo 18 € con spedizione gratuita su Marx21 Books:
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Guarda la presentazione integrale:
https://www.youtube.com/live/KwB0cnYpP4M?si=zFgv5d5RdZRJ38aQ
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OLTRE IL DOGMA: COSA CI INSEGNA DAVVERO IL RAPPORTO DEL PCC SULLA CRISI GLOBALE
il Rapporto annuale 2022/2023*dell’Accademia del Marxism (Cina) di Bruno Steri per Marx21.
Un testo che sfata molti stereotipi.
1. Il marxismo non è una litania.
Contro la vulgata che dipinge i comunisti cinesi come "dogmatici", il Rapporto parte da una lezione di Engels: “La concezione di Marx non è una dottrina, ma un metodo”. Nessuna "frase scarlatta" astratta, ma l’analisi concreta di una realtà complessa. Con oltre 100 milioni di iscritti al PCC e un PIL da 121 trilioni di yuan, la "quantità" diventa qualità: la Cina non esporta modelli, propone percorsi.
2. Il parassitismo finanziario USA.
Quando la Fed alza i tassi, non cura l’inflazione: esporta crisi. Il dollaro forte strangola il Sud del mondo, deprezza euro, yen e rupie, e spinge il 60% dei Paesi a basso reddito nel baratro del debito. Lenin parlerebbe di "Stato usuraio". Oggi 80 banche centrali si rivolgono allo yuan per sopravvivere. La dedollarizzazione non è un vezzo: è una trincea.
3. Europa: disuguaglianza e rassegnazione.
I dati Ocse parlano chiaro: in Italia il 10% più ricco possiede il 47% della ricchezza, mentre la metà più povera precipita al 10%. Scioperi ovunque – portuali, trasporti, sanità – eppure, nota il Rapporto, nessuna critica organica al capitalismo. Perché? Perché i partiti comunisti europei, dopo il crollo sovietico, hanno "diluito il colore dell’avanguardia". Le lotte restano economiche, non diventano politiche.
4. Una bussola per ripartire.
Il Rapporto non è un semplice resoconto: è un atto d’accusa contro l’accerchiamento imperialista (USA, Giappone, UE) e un richiamo alla responsabilità teorica. Se le proteste restano "senza guida", è il marxismo stesso a uscirne impoverito.
Leggere queste pagine significa riarmare lo sguardo. Perché senza analisi della realtà, non c’è trasformazione.
✊#Cina#Marxismo#ImperialismoFinanziario#Dedollarizzazione#LottaDiClasse#RapportoPCC
https://www.marx21.it/associazione/presentazione-del-rapporto-annuale-2022-2023-del-pcc/
Deng Xiaoping: l’architetto della Cina contemporanea
A mezzo secolo dall’avvio delle riforme, la figura di Deng Xiaoping emerge con forza come uno dei grandi protagonisti della storia mondiale del Novecento. Dopo il disastro del Grande Balzo in Avanti e il decennio buio della Rivoluzione Culturale, Deng guida la resurrezione politica, economica e sociale della Cina, rimettendo al centro il Partito, lo Stato e il benessere delle masse popolari.
Riapre le università, rilancia la scienza, avvia un mercato senza capitalismo, mantiene il controllo pubblico sulla terra e sui settori strategici, solleva centinaia di milioni di persone dalla povertà e traccia la rotta che porterà la Cina al primato scientifico, tecnologico ed economico globale.
Altro che “fabbrica del mondo”: Deng costruisce le basi materiali e politiche della Cina socialista del XXI secolo e contribuisce in modo decisivo alla nascita di un ordine mondiale multipolare, ponendo fine all’illusione dell’egemonia unipolare occidentale.
Per Deng Xiaoping la libertà inizia dalla liberazione dal bisogno. Una lezione ancora attualissima.
#DengXiaoping#Cina#Socialismo#Multipolarismo#StoriaContemporanea#Geopolitica#Marxismo#XXISecolo
https://www.marx21.it/storia-teoria-e-scienza/deng-xiaoping-protagonista-della-costruzione-della-cina-odierna-tra-conquiste-socio-economiche-e-cammino-verso-il-multipolarismo/
Discutiamo sulla contraddizione tra imperialismi
✍️ di Giuseppe Amata
Viviamo una fase storica segnata da guerre, crisi economiche e ridefinizione degli equilibri mondiali. Capire la contraddizione tra imperialismi non è un esercizio teorico, ma una necessità politica per chi vuole costruire una reale strategia di classe.
L’egemonia USA è in crisi: resta forte sul piano militare, ma perde terreno su quello economico e finanziario.
L’Unione Europea, priva di autonomia strategica, si muove come appendice della NATO, pagando un prezzo altissimo in termini economici, sociali ed energetici.
Russia e Cina resistono al progetto unipolare, mentre i BRICS+ aprono la strada a un mondo multipolare.
Anche il Giappone tenta di rientrare nel gioco imperialista, rilanciando il militarismo in Asia.
La guerra in Ucraina mostra il fallimento della strategia dell’“Occidente collettivo”:
– sanzioni che colpiscono soprattutto i popoli europei
– recessione industriale
– perdita di sovranità economica
– riarmo come unica “soluzione” alla crisi del capitalismo
Ripartendo da Lenin e dall’analisi marxista dell’imperialismo, il testo ricostruisce continuità storiche e rotture, mostrando come la guerra resti lo strumento principale per tentare di uscire da una crisi strutturale del sistema.
Conclusione politica:
Non esiste una “Europa buona” da riformare dall’interno. Senza rompere il cappio della Commissione UE, della NATO e del capitale finanziario, ogni progetto di sviluppo autonomo è impossibile.
✊ Per i comunisti l’obiettivo di fase è chiaro:
– sciogliere l’Unione Europea
– riconquistare sovranità economica e monetaria
– rilanciare il ruolo del capitale pubblico
– ricostruire un forte Partito comunista
Senza organizzazione politica, tutto resta un sogno. Con l’organizzazione, diventa lotta.
#Imperialismo#Guerra#UE#NATO#BRICS#Marxismo#Comunisti#Sovranità#ClasseOperaia
https://www.marx21.it/storia-teoria-e-scienza/discutiamo-sulla-contraddizione-tra-imperialismi/
Presentazione del nuovo libro!
È con grande orgoglio che condividiamo la pubblicazione della versione italiana del “Rapporto sullo sviluppo dei movimenti comunisti internazionali” (2022-2023), curato dall’Accademia di Marxismo dell’Accademia Cinese delle Scienze Sociali.
Un ringraziamento speciale all’Associazione italiana Marx 21, ai compagni Andrea Catone e Francesco Maringiò, e a tutti coloro che con impegno hanno reso possibile questa traduzione, contribuendo a diffondere i risultati della ricerca marxista cinese in Italia e nel mondo.
Il volume offre un’analisi aggiornata sulle tendenze del movimento comunista internazionale e sullo sviluppo socialista globale, con focus su Cina, Vietnam, Cuba, Corea del Nord e Laos, oltre a esaminare le dinamiche dei movimenti operai nei paesi capitalisti e gli eventi principali dell’anno.
In un’epoca di grandi trasformazioni, questo lavoro rappresenta un ponte di dialogo tra studiosi marxisti cinesi ed europei e un contributo alla comune lotta per un futuro più giusto.
Unitevi a noi nel sostenere il dibattito e la ricerca per un mondo socialista!
#Marxismo#Comunismo#Socialismo#Ricerca#Internazionalismo#Libro#MovimentoComunista
https://www.marx21.it/associazione/presentazione-del-nuovo-libro-relazione-sullo-sviluppo-dei-movimenti-comunisti-internazionali-2022-2023-versione-italiana/
È uscito il nuovo “Rapporto annuale sullo sviluppo dei movimenti comunisti internazionali 2022-2023”, pubblicato da MarxVentuno Edizioni in italiano!
Il volume, curato dall’Accademia del Marxismo dell’Accademia Cinese delle Scienze Sociali, offre un’analisi approfondita delle dinamiche globali del socialismo, con focus su:
- La situazione generale dei movimenti comunisti nel mondo
- Le questioni più rilevanti del 2022, tra cui il conflitto russo-ucraino e la “Nuova Guerra Fredda”
- Lo sviluppo dei cinque Paesi socialisti esistenti: Cina, Vietnam, Cuba, Corea del Nord e Laos
- Le tendenze teoriche e pratiche dei partiti comunisti non al governo
- Una selezione dei 50 eventi più significativi dell’anno
Un testo fondamentale per chi studia o segue le evoluzioni della teoria e della pratica socialista a livello internazionale.
Disponibile ora in italiano e inglese.
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https://www.marx21.it/cultura/i-movimenti-comunisti-internazionali-rapporto-2022-2023/
Viviamo in un'epoca di trasformazioni epocali. Il saggio di Alexander Höbel, in dialogo con il contributo di Liu Haixia, offre una lucida analisi della crisi dell'egemonia occidentale e delle nuove prospettive che si aprono a livello globale.
Il vecchio centro del sistema capitalistico, guidato dagli USA, è in declino strutturale. Il nuovo non può ancora pienamente nascere, e in questo "interregno" assistiamo a fenomeni morbosi: ritorno della guerra, posture neocoloniali, ideologie suprematiste e la pericolosa tentazione di esercitare un "dominio senza egemonia".
Dall'altra parte, l'ascesa dei BRICS guidati dalla Cina non è solo un cambiamento geopolitico. Rappresenta l'emergere di una logica diversa da quella del capitale finanziario speculativo, orientata allo sviluppo, alla cooperazione e a un nuovo modello sociale: il socialismo con caratteristiche cinesi.
Questo modello dimostra nella pratica l'attualità del socialismo. Non è un ritorno al passato, ma un percorso originale che utilizza il mercato in funzione di uno sviluppo complessivo di sistema, mantenendo la proprietà pubblica e la pianificazione come cardini. Per la prima volta dopo decenni, la parola "socialismo" torna nel dibattito pubblico con un'accezione positiva, come progetto capace di affrontare le grandi sfide globali: pace, clima, giustizia.
La lotta per un mondo veramente multipolare è oggi la lotta per la pace e per una "comunità di destino condiviso" per l'umanità. È significativo che la leadership cinese ponga al centro la risoluzione dei problemi comuni, a differenza delle classi dirigenti capitalistiche occidentali che mirano a salvare solo sé stesse.
Come comunisti e progressisti, abbiamo molto da imparare da questo dialogo. Nonostante le differenze di contesto, esistono significative analogie tra il percorso del PCI e quello del PCC: la ricerca di una via nazionale al socialismo, l'idea di una transizione lunga e complessa, il progetto di un'economia mista con un ruolo egemonico del settore pubblico, la costruzione di una democrazia di tipo nuovo.
Il compito oggi è rafforzare lo spirito unitario, la battaglia culturale, i rapporti di massa. Il confronto con i comunisti cinesi può essere prezioso per superare divisioni e soggettivismi. La posta in gioco è alta: il destino dell'umanità e la salvezza della civiltà umana.
Un articolo da leggere e su cui riflettere profondamente.
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https://www.marx21.it/associazione/declino-delloccidente-e-attualita-del-socialismo/