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Source channel @lambdaexpression · Post #310 · 2月13日

by iPhone13 Pro #摄影

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Savino Balzano

@savinobalzano · Post #984 · 2025/04/22 15:20

https://x.com/SavinoBalzano/status/1914700182857404590?t=7Nxj4azvGI78qsQPaTuCWA&s=19 Lui non sarebbe affatto male. #Pizzaballa

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L'Osservatorio - Italia

@Osservatorioitaliano · Post #24807 · 2026/03/29 12:58

#Italia#Israele Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio #Tajani (#FI|EPP): "Ho dato indicazione di convocare domani al ministero degli Esteri l’ambasciatore di Israele per avere chiarimenti sulla decisione di impedire al cardinale #Pizzaballa la celebrazione della domenica delle Palme." @OsservatorioItaliano

Papa & Vaticano - News

@papaevaticanonews · Post #8783 · 2025/12/23 15:01

“In un mondo in cui la# violenza e l’odio sono il linguaggio comune, dove è naturale pensare che, se non si usa la forza, non si viene presi in considerazione, il #Natale ci ricorda il modo cristiano di vivere: Dio entra nella nostra storia e nelle nostre notti come un neonato, che è l’elemento più fragile che conosciamo, un neonato, molto fragile, bisognoso di tutto, dipendente da tutto e molto debole. Eppure, è così che entra nel mondo”. È quanto si legge nel messaggio di Natale del Patriarca di Gerusalemme dei latini, il cardinal Pierbattista #Pizzaballa, diffuso oggi nella Città Santa. “Ma questo neonato, umanamente molto debole – ricorda il patriarca – ha cambiato il mondo, e tutte le nazioni e l’umanità ne sono attratte. Un neonato risveglia in tutti tenerezza e amore, e questo è ciò di cui abbiamo bisogno soprattutto nel nostro tempo, e continueremo a essere, come cristiani, un luogo di cura, tenerezza e amore, senza limiti, senza confini; amore senza confini; questo è ciò di cui abbiamo bisogno in questo momento”. Rallegrandosi per l’albero e il presepe presenti nelle parrocchie, soprattutto a #Betlemme, il cardinal Pizzaballa invita a vedere “anche le luci di molte persone e comunità, visibili attraverso le loro vite e la loro testimonianza; quindi, dobbiamo continuare a essere questa presenza luminosa ovunque ci troviamo”. Il Patriarca non dimentica che “tutti i problemi, siano essi politici, sociali, economici, spirituali, sono ancora sul tavolo, ma è importante anche prendersi una pausa da tutto il dolore e godersi il Natale, soprattutto per i nostri figli, per le nostre famiglie, per i nostri poveri, e condividerlo tra tutti noi”. “Abbiamo avuto un anno molto difficile, e anche l’anno prossimo sarà molto impegnativo - avverte -. Ma come abbiamo fatto in passato, anche per il futuro, possiamo assicurarvi che saremo presenti, continueremo a servire la nostra comunità e continueremo a essere nella nostra comunità tutti insieme, come un’unica comunità, la luce di Gesù Cristo, per portare consolazione, conforto, sostegno e solidarietà ovunque sia necessario. E poi, vogliamo anche essere voce della verità, invocare giustizia e rispetto dei diritti umani e della dignità della persona. Perché questo è ciò che celebriamo a Natale, celebriamo il Verbo che si fa carne, celebriamo l’Incarnazione, che è qualcosa di reale e concreto”.

la fionda📗

@lafionda · Post #7319 · 2026/03/31 10:12

https://x.com/SavinoBalzano/status/2038917225424244758?s=20 Il Cardinale #PierbattistaPizzaballa ha confermato, ancora una volta, tutta la sua misura e il suo incredibile senso di responsabilità: «Ci sono stati dei fraintendimenti con Israele, non ci siamo compresi ed è questo quello che è accaduto». Parla di fraintendimenti e lo fa, a mio modestissimo avviso, sapendo benissimo che non c’è alcun fraintendimento. Quella di #Israele è stata una ritorsione, una rappresaglia alle parole che il Patriarca di Gerusalemme ha pronunciato in diverse circostanze. Luglio 2025: «Quello che il governo di Israele sta facendo a #Gaza non è giustificabile. Non riusciamo a capire le ragioni di tutto questo (...). Abbiamo il dovere morale di esprimere con assoluta chiarezza e franchezza la nostra critica alla politica che questo governo sta adottando a Gaza». Ancora: «Quello che sta accadendo nella Striscia è moralmente inaccettabile (...). Non c’è giustificazione alcuna per lo sfollamento di massa deliberato e forzato di civili. Non può esserci futuro basato sulla prigionia, sullo sfollamento dei palestinesi o sulla vendetta». Settembre 2025: «Israele oggi si percepisce come unica vittima, e questo impedisce di avere una visione lucida e libera del futuro». Febbraio 2026: «La comunità internazionale permette a Israele di fare a Gaza quello che la Russia non può fare in Ucraina». Le critiche del Cardinale sono state espresse poi relativamente ai crimini in #Cisgiordania, anche nei confronti dei villaggi cristiani. #Pizzaballa ha inoltre precisato, qualora ce ne fosse bisogno, di non avere nulla «contro il mondo ebraico» e persino di non essere «contro la società israeliana». Quest’ultima affermazione è probabilmente fin troppo cauta: fino a che punto è scindibile l’operato di un governo dal popolo di quel Paese? La precisazione sull’ebraismo è necessaria laddove ogni critica a Israele viene subdolamente ascritta all’antisemitismo: un giochetto noto, cui si presta la nostra politica, che recentemente in Senato (contrari 5 Stelle e AVS) ha dato via libera a un disegno di legge che prova a mettere il bavaglio a ogni critica possibile allo Stato di Israele. Eppure è davvero interessante che proprio chi fa la vittima, denunciando ogni giorno il montare di un sentimento antisemita — che in primis Israele sta purtroppo alimentando — poi si renda responsabile di un gravissimo attacco alla cristianità, come quello che abbiamo visto nelle scorse ore, impedendo al Patriarca di Gerusalemme di accedere alla chiesa del Santo Sepolcro. E a indignare ancor di più è il coro dei servi nostrani - tra commentatori e giornalisti - che arrivano persino a prendere le distanze dal nostro governo, che una volta tanto ha il coraggio di protestare seriamente contro il governo di gerarchi di Tel Aviv. Una certa informazione prova addirittura ad attribuire la colpa alla Chiesa cattolica: si arriva a scrivere che certe cose si potevano organizzare per tempo, con un minimo di preavviso insomma. Da non crederci. Da secoli non accadeva e parliamo della Domenica delle Palme: di quale preavviso aveva bisogno Benjamin #Netanyahu? Lo dovremmo avvertire ogni anno circa una ricorrenza che si ripete da tempo immemore? Chi lo sostiene dovrebbe farsi vedere da un luminare della psichiatria. Di quale rischio per la sicurezza farneticano, poi, considerando che Pizzaballa era praticamente solo? Dobbiamo ammirare la compostezza del Cardinale che, anche in questa circostanza, evita un inasprimento della crisi, pur essendo consapevole della gravità inaudita di quanto accaduto: il suo obiettivo resta proteggere i deboli, i palestinesi e i cristiani, sottoposti al terrore di Israele. Uno Stato del tutto fuori controllo, che ha recentemente approvato alla Knesset una legge che prevede, di fatto per i soli palestinesi della Cisgiordania — per i quali interviene il tribunale militare — la pena di morte come misura ordinaria (“the rule is the death penalty”). Chi ha ruoli così delicati è chiamato alla moderazione per non esporre gli innocenti a ulteriori... CONTINUA SU X

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1311 · 2026/03/31 09:56

https://x.com/SavinoBalzano/status/2038917225424244758?s=20 Il Cardinale #PierbattistaPizzaballa ha confermato, ancora una volta, tutta la sua misura e il suo incredibile senso di responsabilità: «Ci sono stati dei fraintendimenti con Israele, non ci siamo compresi ed è questo quello che è accaduto». Parla di fraintendimenti e lo fa, a mio modestissimo avviso, sapendo benissimo che non c’è alcun fraintendimento. Quella di #Israele è stata una ritorsione, una rappresaglia alle parole che il Patriarca di Gerusalemme ha pronunciato in diverse circostanze. Luglio 2025: «Quello che il governo di Israele sta facendo a #Gaza non è giustificabile. Non riusciamo a capire le ragioni di tutto questo (...). Abbiamo il dovere morale di esprimere con assoluta chiarezza e franchezza la nostra critica alla politica che questo governo sta adottando a Gaza». Ancora: «Quello che sta accadendo nella Striscia è moralmente inaccettabile (...). Non c’è giustificazione alcuna per lo sfollamento di massa deliberato e forzato di civili. Non può esserci futuro basato sulla prigionia, sullo sfollamento dei palestinesi o sulla vendetta». Settembre 2025: «Israele oggi si percepisce come unica vittima, e questo impedisce di avere una visione lucida e libera del futuro». Febbraio 2026: «La comunità internazionale permette a Israele di fare a Gaza quello che la Russia non può fare in Ucraina». Le critiche del Cardinale sono state espresse poi relativamente ai crimini in #Cisgiordania, anche nei confronti dei villaggi cristiani. #Pizzaballa ha inoltre precisato, qualora ce ne fosse bisogno, di non avere nulla «contro il mondo ebraico» e persino di non essere «contro la società israeliana». Quest’ultima affermazione è probabilmente fin troppo cauta: fino a che punto è scindibile l’operato di un governo dal popolo di quel Paese? La precisazione sull’ebraismo è necessaria laddove ogni critica a Israele viene subdolamente ascritta all’antisemitismo: un giochetto noto, cui si presta la nostra politica, che recentemente in Senato (contrari 5 Stelle e AVS) ha dato via libera a un disegno di legge che prova a mettere il bavaglio a ogni critica possibile allo Stato di Israele. Eppure è davvero interessante che proprio chi fa la vittima, denunciando ogni giorno il montare di un sentimento antisemita — che in primis Israele sta purtroppo alimentando — poi si renda responsabile di un gravissimo attacco alla cristianità, come quello che abbiamo visto nelle scorse ore, impedendo al Patriarca di Gerusalemme di accedere alla chiesa del Santo Sepolcro. E a indignare ancor di più è il coro dei servi nostrani - tra commentatori e giornalisti - che arrivano persino a prendere le distanze dal nostro governo, che una volta tanto ha il coraggio di protestare seriamente contro il governo di gerarchi di Tel Aviv. Una certa informazione prova addirittura ad attribuire la colpa alla Chiesa cattolica: si arriva a scrivere che certe cose si potevano organizzare per tempo, con un minimo di preavviso insomma. Da non crederci. Da secoli non accadeva e parliamo della Domenica delle Palme: di quale preavviso aveva bisogno Benjamin #Netanyahu? Lo dovremmo avvertire ogni anno circa una ricorrenza che si ripete da tempo immemore? Chi lo sostiene dovrebbe farsi vedere da un luminare della psichiatria. Di quale rischio per la sicurezza farneticano, poi, considerando che Pizzaballa era praticamente solo? Dobbiamo ammirare la compostezza del Cardinale che, anche in questa circostanza, evita un inasprimento della crisi, pur essendo consapevole della gravità inaudita di quanto accaduto: il suo obiettivo resta proteggere i deboli, i palestinesi e i cristiani, sottoposti al terrore di Israele. Uno Stato del tutto fuori controllo, che ha recentemente approvato alla Knesset una legge che prevede, di fatto per i soli palestinesi della Cisgiordania — per i quali interviene il tribunale militare — la pena di morte come misura ordinaria (“the rule is the death penalty”). Chi ha ruoli così delicati è chiamato alla moderazione per non esporre gli innocenti a ulteriori... CONTINUA SU X

Savino Balzano

@savinobalzano · Post #1172 · 2025/09/27 06:29

https://x.com/SavinoBalzano/status/1971824054085538117?t=HtMh2kCA1cKDByImA7pzww&s=19 Avete voluto la barca? Ora navigate! Capisco che il #PartitoDemocratico debba moltissimo al #Quirinale: il Colle ha garantito innumerevoli volte che il #PD governasse pur avendo straperso le elezioni. Umanamente comprendo l'attaccamento al #Presidente, ma c’è un limite a tutto. Adesso il PD spinge perché la #Flottilla torni a casa con la coda tra le gambe. Provenzano, responsabile esteri del partito, sostiene che lo scopo primario fosse portare aiuti umanitari a #Gaza. Imbarazzante. In realtà, questi si sono imbarcati senza aver davvero chiaro il perché: troppo presi da selfie, interviste che altrimenti nessuno avrebbe richiesto, post sui social, per comprendere l’obiettivo reale dell’iniziativa. Quello, cioè, di rompere l’assedio e creare un corridoio permanente. Quello, cioè, di compiere un gesto politicamente significativo, di fronte all’inedia dei governi europei. Il PD oggi ci racconta che lo scopo principale fosse far arrivare una decina di chili di pasta sulle coste palestinesi. E allora che ci pensi #Pizzaballa. Esiste una legge ferrea nella politica italiana, che non sbaglia mai: il PD non perderà mai l’occasione — persino quando (per sbaglio, caso o miracolo) potrebbe fare qualcosa di buono — di dimostrare di non averci capito assolutamente nulla. È un comportamento indecoroso, indegno, che fa pensare come la causa dei bambini palestinesi sia stata strumentalizzata per biechi interessi politici e di contrapposizione all’esecutivo. Tornate a casa, che è meglio. #BattitoriLiberi: dal lunedì al venerdì alle 17, su #RadioCusano #Mattarella#GlobalSumudFlotilla#Israele#Palestina