@savinobalzano · Post #838 · 2024/12/11 07:35
https://x.com/SavinoBalzano/status/1866748508776124709?t=AxEMeyAirpzFBAs7d3J_wg&s=19 Qualche giorno fa, #MarioMonti paragonava l'attuale stallo istituzionale Francese all'#Italia del 2011. A suo dire, dalle parti di #Parigi servirebbero "riforme" importanti, soprattutto per mettere i conti in ordine, e il ritardo accumulato è ormai divenuto insostenibile. Che ve lo dico a fare. La causa di questo immobilismo, secondo #Monti? Stupenda questa: è il "premierato francese". Si, insomma, secondo Mario la differenza tra #Macron e #Napolitano consisterebbe in questo: il primo, a causa del presidenzialismo, gioca un ruolo meramente di parte; il secondo, invece, in considerazione dell'attuale equilibrio tra i poteri in Italia, riuscì ad esercitare un ruolo imparziale, responsabile e di alto profilo. Per Monti, quello di Napolitano fu semplice "arbitraggio": lui non era di parte. E immagino non fosse di parte anche #Mattarella sulla questione #Savona, per carità! Nessuno pensi che da tempo il #Quirinale sia al servizio del pilota automatico, del vincolo esterno! No no, quello si chiama "alto profilo". E neppure gioca un ruolo il fatto che in Francia la maggioranza tra i partiti, ad oggi, non sosterrebbe mai un Monti francese? Gli stessi che infatti sono descritti come reazionari e pericolosissimi per la #democrazia. Che andate a pensare! Vogliamo parlare del sindacato Francese? Paragonarlo alla postura assunta dai nostri in relazione all'operato del peggior Ministro del Lavoro nella storia repubblicana (Elsa #Fornero: lo preciso per il #PD che la votrebbe senatrice a vita) fa letteralmente arrossire. Secondo Monti, in Francia l'#austerità non si può ancora realizzare perché il loro assetto istituzionale è simile al premierato che vorrebbe la maggioranza da queste parti. Insomma, quasi a dire che non si possa realizzare per colpa del Governo italiano, che tanto sempre là si finisce. Magari fosse così! Magari bastasse così poco. La verità è molto più complessa e risiede nel cuore democratico del Paese: il nostro era ammalato, ficcato da anni e anni di propaganda internazionale e nazionale, da un esercito di antitaliani che marciava dentro e fuori dei confini nazionali. Alla fine molti, non tutti, accettarono quel tradimento. In Francia ancora non è possibile e ne vedremo delle belle.