https://x.com/SavinoBalzano/status/1868366554142056860?t=KpxYLFn-X4YgT1xXVwXZBw&s=19
Ovviamente è un consiglio del tutto interessato: se uno scrive qualcosa è perché desidera venga letta, altrimenti che la scrive a fare?
Ecco un consiglio per un buon #regalo di #Natale: "Il #SalarioMinimo non vi salverà", edito dalla @FaziEditore.
È un #libro che ho scritto per quelli che hanno capito, ma che potrebbero essere rafforzati da ulteriori argomentazioni.
È un libro per smascherare quelli che per trent'anni si sono presi gioco dei #lavoratori, fingendo di rappresentarli, svendendone gli interessi, sacrificandoli su molti altari: il più alto è quello del #VincoloEsterno, del pilota automatico #WhateverItTakes e chissenefrega della #Costituzione.
È un libro che mette in imbarazzo chi i lavoratori li strumentalizza, chi li sventola come un manganello, chi li aizza al momento opportuno, quando al #governo c'è qualcuno di sgradito.
È un libro per quelli che magari sono anche in buona fede, ma che leggendo questo post hanno capito poco per via di tutto il lavaggio del cervello subito, per via di tutto l'oppio dei popoli che hanno pippato: troppo concentrati a notare che scrivo solo di "lavoratori" e non di "lavoratori e lavoratrici" o "lavoratori, lavoratrici e lavorator*" o di "lavoratori, lavoratrici, lavorator* e lavoratorә".
Insomma, regalatelo a chi volete voi, ma regalatelo!
https://x.com/SavinoBalzano/status/1875189598319456657?t=9a5eG0px6X75k25wrqeDYg&s=19
So che è trascorso qualche giorno e il tema non è putroppo più al centro del "dibattito pubblico" (vorgolette più che necessarie: è un mero teatrino, uno spanato gioco delle parti). Ad ogni modo ci tenevo a dire che a me il discorso del #CapoDelloStato non è piaciuto per nulla.
Ci tengo a dirlo, non tanto per il discorso in sé, che tanto una volta all'anno ti levi il dente e passa la paura, quanto per la reazione allucinante che ogni volta ci riservano la #politica, l'#informazione e tutto il cucuzzaro.
Insomma, a voi pare credibile che le parole del #PresidenteDellaRepubblica, ogni santa volta, piacciano proprio a tutti? possibile che, anche come mero incidente statistico, non ci sia mai nessuno che dica: «fermi un attimo! a me l'intervento di fine anno dal #Quirinale è sembrato la solita sagra di semplicistiche banalizzazioni, la solita predica, il solito sermone stucchevole farcito di politicamente corretto!»?
Ed ecco che arriviamo, ancora una volta e anche in questa circostanza, a ragionare della qualità della nostra #democrazia: noi, esponenti assai periferici e poco rilevanti di ciò che definiamo #Occidente, così boriosi nel proclamarci culla della democrazia, in realtà in merito ad essa ragioniamo troppo poco.
Eppure il discorso di #Mattarella si sarebbe prestato a una quantità enorme di critiche. Il sunto? "Ha stato #Putin".
Una roba che ormai non crede più nessuno, forse qualcuno nel #PD e nelle sue scorie stoccate in ciò che si definisce #Centro: «sono spiacente per le liste d'attesa negli ospedali e mi spiace si debba investire in armamenti, ma ha stato Putin e potrebbe attaccare altri (?!) Paesi europei». Nemmeno un briciolo di autocritica, nemmeno un barlume di messa in discussione: la plastica dimostrazione del più totale fanatismo. Nonostante nello stesso discorso si citi #PapaFrancesco, che sul punto avrebbe avuto decisamente da ridire.
E poi, il #SergioMattarella che indugia sul #patriottismo, nulla ha da dire su ciò che rende alternative le spese della #difesa a quelle della #sanità? si, insomma, se i soldi non bastano per entrambe ci dovrà essere pure un motivo. Possibile che in tutto questo le regole dell'#eurozona non c'entrino nulla e non meritino alcuna riflessione di sorta?
La #precarietà e i #MortiSulLavoro, che ad esempio lo affliggono, perché caratterizzano il nostro mercato del #lavoro ormai da decenni? cosa ha dato origine alla deflazione interna che ne è la madre?
Il discorso del Capo dello Stato rispecchia pienamente il nostro tempo: semplificazione estrema, banalizzazione, propaganda politicamente corretta. Il tutto condito con diverse stilettate palesi alla maggioranza di #governo.
Questa è la verità: il Presidente della Repubblica rappresenta nel #Paese, da tempo, il garante della compressione dello spazio politico e, dunque, della democrazia. Il tutto in favore di apparati (più d'uno) e forze politiche (principalmente una) totalmente votati alla #tecnocrazia, al #PilotaAutomatico, al #VincoloEsterno (anzi, ai vincoli esterni).
Però succede sempre uguale: se anche decidesse di ruttare a reti unificate il 31 di dicembre, il giorno dopo si sprecherebbero le parole di apprezzamento, le leccate di culo.
Questa è la verità: siamo in presenza di una vera e propria emergenza democratica (la vera emergenza!) e da essa deriva l'emergenza sociale: nascono dalla crisi della #democrazia e dal declino del Quirinale.
In tutto ciò, purtroppo, la #Costituzione non c'entra nulla: è ridotta a un velo, ipocritamente steso a malcelare una situazione divenuta spudoratamente indecente.