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PoliticaLa fionda è una rivista e un blog aperto. È lo strumento di chi si ribella all’oppressione. https://www.lafionda.org - t.me/lafionda
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Tag: #macron · 6 post
Pubblicato 12 giu
https://x.com/SavinoBalzano/status/1933067715855499357?t=hWvX9zR7QYecOQk1JFSmsw&s=19 Immaginate un paziente ammalato, da febbraio 2022. In realtà era malato da molti anni prima, ma qualcuno, furbescamente, ha cancellato il periodo precedente dalla cartella clinica. Il paziente è messo male, e si suggerisce una terapia. In molti, sin dall'inizio, denunciavano l'inadeguatezza della cura prescelta, ma venivano letteralmente linciati: sbattuti in prima pagina sul quotidiano più grosso del Paese, sbertucciati, ostracizzati, umiliati in tutti i modi. Alla fine si procede con quella cura e – come prevedibile – nessun effetto positivo viene prodotto. Anzi: si conferma tutto quanto denunciavano i poveri oppositori. Si producono solo effetti negativi, peraltro sulle parti più fragili, più deboli del "corpo sociale". Questo, precisamente questo, accade nell'Unione Europea a partire dal febbraio 2022. Siamo in procinto di emanare un ulteriore pacchetto di sanzioni contro la #Russia, il diciottesimo. Ci raccontano che i pacchetti precedenti abbiano sortito l'effetto desiderato, che la cura sia un successo. La realtà è che la Russia tiene. L'#Ucraina è sempre più fragile, e con essa i popoli europei. O, meglio, la stragrande maggioranza nei popoli europei: qualcuno, in tutto questo, si arricchisce. Come spesso accade. Alcuni provano ancora ad opporsi. Il più coraggioso si chiama #Fico: è il premier slovacco. Nel maggio dello scorso anno, #RobertFico ha subito un gravissimo attentato: la sua vita è stata a lungo appesa a un filo. Un evento descritto quasi come marginale: i nostri telegiornali se ne sono occupati a malapena, certamente controvoglia. Immaginate se qualcosa del genere accadesse a un leader allineato: #Macron, #Merz o al rumeno Nicușor Dan. Le maratone non finirebbero più. Chi ha coraggio deve alzare la testa e deve dire di no a questo coacervo di inetti guerrafondai, a questo manipolo di sciacalli, a questa marmaglia di speculatori. Chi ha coraggio, deve fare come Robert Fico.
Pubblicato 8 apr
https://x.com/SavinoBalzano/status/1909492697062424807?t=DrbGQj-rNkGiv9RetXqvyA&s=19 MAMMA LI SOVRANISTIH!!! Mi è piaciuta moltissimo la risposta di ieri sera di #Caracciolo. Sono mesi che provo a ricordare come gli uomini più pericolosi nella parte di mondo che chiamiamo #Occidente siano quelli che generalmente si definiscono moderati. #Biden, un pover’uomo in preda al delirio e controllato da altri, ci ha portato quasi alla terza guerra mondiale. #Macron, da mesi, freme per inviare truppe al fronte contro la #Russia: forse vuole la rivincita dopo la campagna napoleonica andata così così. Nel #RegnoUnito non c’è differenza tra laburisti e conservatori: basti pensare alle strategie di #Starmer e a #Johnson, che soffocò i primi tentativi di dialogo tra #Mosca e #Kiev. Pensate all’#Italia, dove i centristi, moderati per eccellenza, sono i più accaniti sostenitori della strategia delle armi: #Calenda, per esempio, di cui ogni mattina guardiamo i video per ridere, ma che fa sul serio. Ma anche #Tajani e #Schlein, che sono esattamente la stessa cosa. Se poi guardiamo alla #Germania, allora c’è da sudare freddo: modificano la Costituzione, col Parlamento uscente, nonostante ci siano già state le elezioni, per poter investire mille miliardi in armamenti. Il cancelliere uscente è #Scholz, il prossimo sarà #Merz: due personcine a modo. Quelli che vengono definiti #sovranisti sono tutti contrari al riarmo: #LePen, #Orban, #Salvini, #Abascal, #Weidel. Lo stesso vale per quelli che definiscono #populisti: si pensi a #Conte. Anche quelli che un tempo erano sovranisti, poi “normalizzati” per poter governare – tipo #Meloni – non supportano apertamente il riarmo europeo: al massimo si astengono. Sono quelli che si nascondono sotto il banco mentre la professoressa scorre il dito sul registro per decidere chi interrogare. Non sono mica estremiste #VonDerLeyen e #Kallas: la prima è affiliata al #PPE, la seconda a #Renew. Al secondo gruppo fa riferimento anche #Lahbib – quella della fashion-war, quella della borsetta della resilienza. Ma ci ripetono che dobbiamo avere paura dei sovranisti.
Pubblicato 6 mar
https://x.com/SavinoBalzano/status/1897548198152925257?t=Iq2PKbfGy_U7GKtDi5-5RQ&s=19 La questione è molto semplice: la #guerra è l'unico modo per restare in sella, per giustificare il potere di politici decadenti, ormai svuotati, senza popolo. Il nuovo emergenzialismo serve proprio a questo: sabotare il meccanismo democratico e imporre la guerra. In questo senso, #VonDerLeyen – la Wanna Marchi d'Europa – non ha torto quando parla di «emergenza esistenziale»: sì, perché loro sono la vera emergenza, il vero pericolo per noi e per i nostri figli. L'#UE è un postribolo neoliberale che impone politiche tutt'altro che ingenue: servono perfettamente ad arricchire i soliti pochi, a scapito dei moltissimi senza rappresentanza. È un luogo maledetto, dove la #democrazia è svilita, dove non è mai esistita davvero. Il #Parlamento non conta nulla. Eppure, Von Der Marchi vuole aggirarlo per imporre il riarmo generale, senza nemmeno salvare le apparenze: il re è davvero nudo. #Macron farnetica del pericolo russo per l'#Europa e la #Francia: com'è possibile che un presidente sconfessato in ogni recente tornata elettorale possa trascinare un Paese impoverito in una nuova stagione di riarmo e violenza? A cosa servono queste armi? Nessuno lo capisce. Non certo per fare la guerra a #Trump, tantomeno alla #Russia, che non è arrivata a #Kiev e di certo non arriverà a #Parigi. Non serve alcuna deterrenza. Chi dice che #Putin voglia attaccare altri paesi della #NATO o dell'UE è il vero complottista! Forse, allora, si tratta sempre della solita, maledetta fissazione dell'Unione Europea: soldi, soldi, soldi da togliere ai molti per darli ai pochi. E che le classi dirigenti europee siano corrotte, d'altronde, lo dimostrano le inchieste che continuano a fioccare. E la #sinistra? O meglio, quel sinistrume che scioccamente continuiamo a chiamare così? Una #sinistrucola senza spina dorsale, una poltiglia informe e stantia. Ebbene, organizza una manifestazione in difesa dell'UE, e le adesioni delle pecore non si sono fatte attendere, una dietro l'altra. Spacciata per una mobilitazione oceanica, in realtà è l'ennesima parata di falliti: leader senza seguito che, pur di restare in Parlamento, si mescolano e si accoppiano in una squallida farsa che di politico non ha più nulla. Si profila un pericolo inquietante: un'élite decadente tenta disperatamente di restare al potere, aggrappandosi bavosa alla sella. Con artigli sporchi e viscidi affonda nella carne dei popoli europei, cercando di sopravvivere come un parassita. Anche da noi, alcuni servi cercano di assecondare il gioco. Mai come ora il nostro sdegno deve levarsi forte e inarrestabile.
Pubblicato 17 feb
https://x.com/SavinoBalzano/status/1891435056427671845?t=Z22L4lGhNAE7xrvRZQlEHw&s=19 #EmmanuelMacron: «Nessuna pace in Ucraina senza di noi. Pronti a inviare soldati». Mentre il leader Ucraino #Zelensky (leader solo di nome: il mandato è bellamente scaduto e nel paese non è ammessa alcuna opposizione) apre allo «scambio di territori» e si rassegna all'impossibilità di aderire alla #NATO, qualcuno in #Europa si sforza di far esplodere un conflitto di portata mondiale. Mentre #USA e #Russia (e #Cina) avviano una trattativa orientata alla fine della #Guerra, qualche disperato batte piedi e pugni, incapace di rassegnarsi al suo reale ruolo in patria e fuori di essa. Che l'#UE non conti nulla in tutto questo ovviamente spiace: nonostante in molti la considerino giustamente un circo equestre, purtroppo ne facciamo parte e ad essere penalizzati in definitiva siamo anche noi. Tuttavia c'è da prenderne atto: l'incapacità dell'Europa di esprimere una posizione autonoma e autorevole in questi anni l'ha resa l'utile idiota della vicenda, quella che ora pagherà il conto. A dispetto della narrativa dominante (quella secondo cui sarebbe vitale arrestare l'avanzata degli estremismi europei, dell'onda nera, di fascisti e nazisti: chiamateli come vi pare), chi soffia fanaticamente sul fuoco è proprio chi si spaccia per moderato, per pacato, appunto responsabile. Uno di questi è il despota francese #Macron: uno che continua a perdere le elezioni ma impone governi che non rispecchiano la volontà popolare. Uno che con la #democrazia c'entra quanto la panna con la carbonara. Ebbene, il tiranno francese, pur di non rassegnarsi alla figura che gli compete, farnetica di invio di truppe in #Ucraina. Uno vorrebbe restare composto nel commentare certe uscite, ma davvero sono dichiarazioni da clown: insomma, non siamo riusciti ad arrestare il dominio russo sul campo con gli #StatiUniti in prima fila e vorremmo farlo adesso da soli? con la nostra attuale capacità di produrre armi peraltro? Quindi, al di là di quanto violento possa apparire questo personaggetto, questo uruspatore, questo Principe Giovanni di Francia, nel dichiarare certe cose mentre chi davvero conta sta trattando per la #pace, c'è da ridere sul serio constatando il suo inesistente rapporto con la realtà. Mi ricorda un folle rintanato in un bunker, mentre muove sulla cartina geografica armate e armamenti inesistenti. A proposito di paralleli storici arditi, vi viene in mente nessuno?
Pubblicato 13 feb
https://x.com/SavinoBalzano/status/1889975430721015999?t=9MG9bxIFjWZJgs-LgWZPvQ&s=19 Ormai siamo alle battute finali: #Trump e #Putin stanno definendo la fine della #guerra. Ieri sera #Gruber si domandava: «tra autocrati si capiscono?» Comprendo il nervosismo, ma arriva sempre il momento in cui la storia ti sbatte in faccia la verità: in questi casi meglio parare i colpi perché si rischia di apparire ancora più patetici. I figuri che governano l'#UE continuano la loro farneticazione: #Kallas arriva persino a dire di voler mettere in guardia #DonaldTrump dalle possibili minacce di #VladimirPutin. Sono abbastanza sicuro del fatto che #Donald non sappia nemmeno chi sia quella fanatica estone mezza o tutta invasata. Qualcuno ha visto la #VonDerLeyen? Ultimamente pare latitare, dopo aver sostenuto per anni la necessità che l'Unione Europea si rassegnasse alla guerra per la vittoria finale sulla #Russia. Nel frattempo #Macron, #Scholz e #Sánchez si umiliano, facendo scrivere una lettera frignante ai propri ministri degli esteri sperando di essere coinvolti in una trattativa che li vede esclusi per una ragione semplicissima: non contano nulla, come non contano nulla le istituzioni eurounitarie. Per anni abbiamo fatto da cassa di risonanza a una propaganda di macellai, alimentata anche dai nostri giornali e dalle nostre televisioni: va la ricordate quella dei soldati russi che combattevano con le pale? quella di Putin in fin di vita? la straordinaria controffensiva dell'#Ucraina? Che vergogna... Io mi domando come si faccia ad avere ancora il coraggio di parlare, di pretendere di raccontare i fatti, di proporre chiavi di lettura circa ciò che accade: con quale coraggio ci si presenta all'opinione pubblica? Alla fine si scopre che ad avere ragione sono sempre stati quelli che venivano insultati, dileggiati: l'Ucraina non ha mai avuto nemmeno la più remota speranza di vincere, mai. Trump ha solo accelerato un processo ineludibile. E adesso tutto si definirà sopra le nostre teste: a noi resteranno i cetrioli. Quello della ricostruzione, ad esempio, ma anche la dipendenza da risorse naturali che ci costano enormemente di più rispetto a quelle che ci forniva la Russia prima della guerra. Per non parlare dei civili ucraini, che si troveranno un paese distrutto e avvelenato: altro che green! Lo erediteranno i loro figli e nipoti e la colpa è anche nostra. Non resta che dare dell'autocrate al Presidente #USA, in questo circo di soli clown. Ah, poi ci sarebbe #Zelensky, quello che veniva ascoltato in tutti i Parlamenti con reverenzialità, quello che dovevamo aiutare spegnendo il condizionatore: su di lui non c'è mai stato nulla da dire e nulla da dire c'è anche adesso.
Pubblicato 8 dic
https://x.com/SavinoBalzano/status/1865668534669304089?t=VJ6V5htLCQAsFy29UNqGwQ&s=19 C'è persino qualcuno che esulta per quello che accade in #Romania: elezioni annullate per presunte ingerenze russe. Partiamo da un presupposto: nonostante alcuni telegiornali parlino di prove schiaccianti, la verità è che di certo non c'è nulla, zero. Chiacchiere (spesso da boomer). Ora qui il dibattito si divide. Alcuni parlano di ingerenze di #Putin in ogni dove: ecco, nonostante siano quelli che solitamente puntano il dito insultando chiunque muova critiche alla narrazione dominante, in questa circostanza assumono l'atteggiamento del perfetto complottista. Perché parlano del nulla, argomentando col niente. Dall'altro lato ci sono quelli che ti dicono che ogni volta che un popolo vota per determinate forze politiche succede un macello, si fa casino: e questo è un dato di fatto. Ci sono forze politiche che in Occidente non devono svolgere alcun ruolo: vengono descritte come eversive, pericolose, antidemocratiche, violente. Sono le cricche neoliberali a influenzare il voto dei paesi: i piani di finanziamento statunitensi, quelli di FMI e Banca Mondiale, quelli europei (insomma, cio che è stato efficacemente chiamato "mercato delle riforme); poi le basi militari con cui la NATO ha farcito i paesi più vicini a Mosca e quella ulteriore che vuole proprio in Romania. Questi sono i fatti. La democrazia sta morendo perché chi l'ha dominata fino a oggi non accetta che possa esserci qualcosa di diverso. Basta pensare a quel che accade in #Francia: #Macron, dipinto come un moderato, un democratico autentico, impone i suoi governi e la sua politica di guerra nonostante il Popolo voglia palesemente tutt'altro. La #democrazia, però, muore soprattutto nella testa degli idioti che esultano, gli stessi che esultavano da queste parti nel 2011, affollando piazza del Quirinale. Ve ne accorgerete, ma da buoni idioti lo farete quando sarà troppo tardi.