TGINSIGHT CHAT
la fionda📗
@Lafionda
PoliticaLa fionda è una rivista e un blog aperto. È lo strumento di chi si ribella all’oppressione. https://www.lafionda.org - t.me/lafionda
Post recenti
Tag: #pace · 6 post
Pubblicato 4 giu
https://x.com/SavinoBalzano/status/1930173400208515182?t=_X6KedRoDDf0SG44I_i6Og&s=19 Mi fa ridere una cosa: ogni volta che qualcuno alza il ditino contro l’#UE, la reazione in certi ambienti è sempre la stessa: «Eccolo, il complottista!». In effetti, complottista è quello che abbraccia in modo fideistico una teoria, anche strampalata, e la porta avanti con ostinazione. A voler essere davvero onesti e scevri da pregiudizi, a me non viene in mente complottista più invasato dell’europeista, di colui che crede, peraltro, che l’Unione Europea sia una garanzia di prosperità, coesione, equità, #pace. Ma quando mai?! 'ndo l'avete vista? Tutto ciò che vediamo, e da sempre!, che sperimentiamo, che tocchiamo, dimostra esattamente il contrario. L’Unione Europea è del tutto inconsistente, e tale si è dimostrata per tutta la durata della #guerra. E quando è intervenuta (mi riferisco a Von der Leyen, Kallas, Kubilius, per esempio), lo ha fatto solo per gettare ettolitri di benzina sul fuoco. Quando invece ha inciso, lo ha fatto per falcidiare i diritti sociali dei più fragili, in tutti i paesi membri, soprattutto in quelli più deboli. Per carità, potete anche crederci al "sogno europeo", io di certo non ve lo impedirei mai, ma è come credere a Babbo Natale o alla Befana. Ieri sera, abbiamo assistito a un Travaglio scatenato contro il racconto scialbo e fasullo di un’Unione Europea della quale avremmo disperatamente bisogno e che sarebbe viva, vigile, operosa nel difendere noi e la pace. Mi è piaciuto molto. C’è però un punto del suo ragionamento che non condivido. Secondo @marcotravaglio, infatti, l’UE si sarebbe in qualche modo smarrita: avrebbe sbandato, deragliato dai binari sui quali era stata posta alla sua nascita. Io penso invece che l’UE rappresenti un sistema di perfetta ingegneria istituzionale: ha funzionato alla grande, e continua a farlo. È esattamente ciò che doveva essere, ciò che oggi vediamo.
Pubblicato 21 apr
https://x.com/SavinoBalzano/status/1914232329674932584?t=Ux_tMYpaJcIBhxvlP3rJJg&s=19 Si spegne una voce importante contro la #guerra. #Francesco ha denunciato le ipocrisie del conflitto in #Ucraina e la vergogna del genocidio a #Gaza. Per me, questo vale più di ogni altra cosa. La sua voce era preziosa, soprattutto in questo momento storico. Che il Signore non ci privi del messaggio di #pace che la Chiesa è chiamata a diffondere nel mondo.
Pubblicato 12 apr
https://x.com/SavinoBalzano/status/1910970520423588227?t=9D9S8OTpVi5teSG2P2LXhQ&s=19 L'#Italia migliore è quella che rifiuta la #guerra, che pretende la #pace, che si oppone alle logiche belliciste di questa Unione Europea. È l'Italia che denuncia la strumentalizzazione di un'#Ucraina trascinata in un conflitto tragico, il cui esito – purtroppo – era prevedibile fin dall'inizio. Alcuni giornalisti vogliono far passare un messaggio chiaro: se non siete a favore del #riarmo, allora siete parte dell’“italietta” degli spaghetti e mandolino. Se non lo volete, è perché siete fannulloni, evasori, scrocconi, parassiti. Se non lo volete, è perché non volete “fare la vostra parte”, mentre gli altri combattono. Da secoli – dicono – noi siamo quelli che “se la danno”. Per voi ha ragione Orsini o Mieli?
Pubblicato 6 apr
https://x.com/SavinoBalzano/status/1908802475810775512?t=rm6rSLpAqNAIyaoqODxV3A&s=19 La piazza di ieri è stata un grande successo, e il Paese — la parte sana dell’#Italia, la stragrande maggioranza — deve essere grato a chi l’ha organizzata. Avevamo bisogno di lanciare un urlo di liberazione, di indignazione, di rivendicazione. La gente voleva affermare il proprio desiderio di #pace, l’opposizione alla folle corsa al riarmo. Voleva denunciare le atrocità della #guerra, e quella #piazza ha permesso a tantissime persone di farlo. Ieri sera, l’informazione ha minimizzato la portata dell’evento, arrivando persino a mettere l’accento sulla partecipazione di qualche soggetto strampalato. Bene: è la prova che le istanze di quel popolo erano giuste, vere. Se i media tentano di oscurarle o denigrarle — in un Paese in cui domina un’informazione disinformante di regime — non servono altre conferme. E non è finita, vedrete: partirà qualche inchiesta su chi ha organizzato i pullman, ad esempio. Come se fosse un crimine. L’indecenza sarebbe stata ricorrere a risorse pubbliche, magari del Comune di #Roma. Ma queste cose accadono altrove. Ci tengo a ricordare che anche a #Milano una piazza si è riempita, affermando i principi della pace e dell’interesse nazionale: anche a loro è giusto rivolgere gratitudine. Detto ciò, c’è un’ipocrisia di fondo che #Conte non può continuare a ignorare, perché è grande come un grattacielo. Quella piazza è incompatibile con il #PartitoDemocratico. #Schlein poteva anche mandare tutti i parlamentari del mondo, ma quelle istanze sono semplicemente inconciliabili con il partito che guida: l’acqua da una parte, l’olio dall’altra. Conte non può continuare a puntare su temi assolutamente secondari per non rompere, perché qui si parla di una questione sistemica, esistenziale: il #PD è il partito della guerra, delle armi, di questa Unione Europea. Persino più dell’ignavo partito della premier. Se per Conte un dialogo è possibile con Schlein, allora dovrebbe esserlo anche con #Tajani. Strano che escluda quello con #Salvini — lo ha escluso anche ieri sera da #Padellaro, a domanda diretta. Una domanda che mi sembrava di assoluto buon senso. Fossi in Conte, chiamerei Salvini oggi stesso: se la pace è davvero la priorità assoluta per i nostri figli, mi pare un interlocutore decisamente più opportuno di chi vota certe risoluzioni al #ParlamentoEuropeo. Risoluzioni che non contano nulla, sia chiaro: l’#UE è un sistema di ingegneria istituzionale che con la #democrazia non ha nulla a che fare. Un po’ come il PD, che la democrazia ce l’ha solo nel nome. E a proposito: che cosa hanno votato il 2 aprile? "la scelta del regime russo di minare l'ordine internazionale basato su regole e l'architettura di sicurezza dell'Europa e di dichiarare guerra ai paesi europei o di cercare di destabilizzarli al fine di realizzare la sua visione imperialista del mondo, rappresentano la minaccia più grave e senza precedenti per la pace nel mondo (...). L'Ucraina deve essere dotata delle capacità militari necessarie per tutto il tempo che le servirà per riportare una vittoria militare decisiva (...)" Caro Conte, potrai anche trovare con questa gente un’intesa sui colori della segnaletica stradale o sulla riforma del catasto, ma difficilmente potrai mettertici d’accordo su un tema come quello per cui hai chiamato a raccolta la piazza di ieri a Roma. E dunque la domanda che ti rivolgo — ringraziando ancora te e la tua comunità per quanto fatto ieri — è: quanto è importante per te la pace? cosa sei disposto a sacrificare e rivedere? Questo è il punto. Il resto sono chiacchiere.
Pubblicato 18 mar
https://x.com/SavinoBalzano/status/1902048643169046773?t=XCV5uEeER1-BNxkVfjr_7w&s=19 Gente come Calenda mi manda letteralmente ai matti. Parla come se fino a questo momento, nella crisi internazionale, la strategia l'avessero dettata il #Papa, Orsini, Santoro e Travaglio. Io impazzisco: oggi era adorante ai piedi di #Draghi, quello che ci veniva a dire in conferenza stampa che dovevamo scegliere tra la #pace e i climatizzatori, lo stesso che ci raccontava di come le nostre sanzioni stessero mettendo in ginocchio #Putin. Lo stesso #MarioDraghi che oggi, come se lui non c'entrasse assolutamente nulla, ci viene a far notare che il prezzo dell'energia in #Europa è cresciuto esponenzialmente. La verità è che finora abbiamo, purtroppo direi, fatto esattamente tutto quello che volevano questi qui, col risultato drammatico che abbiamo dinanzi ai nostri occhi: un milione di morti e un paese che per rimetterlo in priedi ci vorranno oltre mille miliardi. Ma, sempre loro, 800 li vogliono spendere piuttosto in #armi. Che poi attendo con ansia il giorno che #Calenda metta un bel foulard al collo per ricordare i civili ammazzati a #Gaza. #Israele la notte scorsa ha ammazzato 400 persone sulla striscia bombardando i rifugiati (più di 130 erano bambini e molte erano le donne). Oltre sono 560 i feriti. #BattitoriLiberi#RadioCusanoCampus
Pubblicato 17 feb
https://x.com/SavinoBalzano/status/1891435056427671845?t=Z22L4lGhNAE7xrvRZQlEHw&s=19 #EmmanuelMacron: «Nessuna pace in Ucraina senza di noi. Pronti a inviare soldati». Mentre il leader Ucraino #Zelensky (leader solo di nome: il mandato è bellamente scaduto e nel paese non è ammessa alcuna opposizione) apre allo «scambio di territori» e si rassegna all'impossibilità di aderire alla #NATO, qualcuno in #Europa si sforza di far esplodere un conflitto di portata mondiale. Mentre #USA e #Russia (e #Cina) avviano una trattativa orientata alla fine della #Guerra, qualche disperato batte piedi e pugni, incapace di rassegnarsi al suo reale ruolo in patria e fuori di essa. Che l'#UE non conti nulla in tutto questo ovviamente spiace: nonostante in molti la considerino giustamente un circo equestre, purtroppo ne facciamo parte e ad essere penalizzati in definitiva siamo anche noi. Tuttavia c'è da prenderne atto: l'incapacità dell'Europa di esprimere una posizione autonoma e autorevole in questi anni l'ha resa l'utile idiota della vicenda, quella che ora pagherà il conto. A dispetto della narrativa dominante (quella secondo cui sarebbe vitale arrestare l'avanzata degli estremismi europei, dell'onda nera, di fascisti e nazisti: chiamateli come vi pare), chi soffia fanaticamente sul fuoco è proprio chi si spaccia per moderato, per pacato, appunto responsabile. Uno di questi è il despota francese #Macron: uno che continua a perdere le elezioni ma impone governi che non rispecchiano la volontà popolare. Uno che con la #democrazia c'entra quanto la panna con la carbonara. Ebbene, il tiranno francese, pur di non rassegnarsi alla figura che gli compete, farnetica di invio di truppe in #Ucraina. Uno vorrebbe restare composto nel commentare certe uscite, ma davvero sono dichiarazioni da clown: insomma, non siamo riusciti ad arrestare il dominio russo sul campo con gli #StatiUniti in prima fila e vorremmo farlo adesso da soli? con la nostra attuale capacità di produrre armi peraltro? Quindi, al di là di quanto violento possa apparire questo personaggetto, questo uruspatore, questo Principe Giovanni di Francia, nel dichiarare certe cose mentre chi davvero conta sta trattando per la #pace, c'è da ridere sul serio constatando il suo inesistente rapporto con la realtà. Mi ricorda un folle rintanato in un bunker, mentre muove sulla cartina geografica armate e armamenti inesistenti. A proposito di paralleli storici arditi, vi viene in mente nessuno?