@savinobalzano · Post #710 · 22.07.2024 г., 09:30
https://x.com/SavinoBalzano/status/1815318070698660301?t=6NZqC2aSYxfWJrWfT2Ek_Q&s=19 Dalle immeritate ferie vi rassegno uno dei momenti per me più "intensi" della scorsa "stagione". Durante la stessa chiacchierata con @franborgonovo su @RadioRadioWeb mi hanno dato del #fascista e del #socialista a distanza di pochi minuti (ovviamente in entrambi i casi lo scopo era quello di squalificare il punto di vista, bollarlo, denigrarlo). A mio avviso è significativo e rivelatore di come sia messo male il nostro dibattito pubblico: certo, da una parte e dall'altra, ma credo più da una parte che dall'altra. Se provi a dire che ci vuole più spesa pubblica ti insultano e ti insultano pure se te la prendi con l'#UE che ci impedisce di perseguire il nostro programma costituzionale. Ti insultano se difendi il Paese, se provi ad argomentare che non siamo una mandria di corrotti mangia spaghetti e suonatori di mandolino, gente pigra che vuol vivere a scrocco e al di là delle proprie misere e meschine possibilità: se provi a ricordare che siamo l'Italia, una grande nazione (altra parola proibita). Ti insultano se critichi la gestione delle crisi intarnazionali, ad esempio la guerra per procura in #Ucraina. Ti insultano se denunci il servilismo europeo nei confronti degli #StatiUniti e se preferisci un mondo meno etnocentrico e più multipolare. Ti insultano se provi ad argomentare, con una cartina geografica alla portata di chiunque, che l'espansionismo (financo l'imperialismo) dalla caduta del Muro è stato il nostro, occidentale, atlantico e che la narrazione della Russia imperiale (e della Cina imperiale) non regge: quantomeno non regge se prima non si cita l'elefante nella stanza, la vacca nel corridoio, l'imperialismo statunitense. Ti insultano se affermi l'ovvio, ovvero che #Israele si comporta a #Gaza come uno stato terrorista e canaglia, affamando e assetanto centinaia di migliaia di innocenti, di bambini, e che #Netanyahu è un criminale di guerra, tanto quanto i leader di #Hamas. Ti insultavano quando, postando video virali da anni (sic!), sostenevi che #Biden fosse completamente bollito e che intuitivamente fosse manovrato da chissà chi, in una delle fasi storiche più delicate e pericolose per l'umanità e che un presidente come #Trump sarebbe stato un mondo meglio. Ti insultano quando metti in discussione il ritorno del #Fascismo, dell'#OndaNera, dell'intolleranza delle destre, della soppressione della libertà di stampa: provi semplicemente a ricordare che #Draghi veniva applaudito dai giornalisti in sala stampa, servi persino più di quanto non lo siano di solito, e che durante il suo governo la gente non poteva andare a lavorare se non provvista di una carta insignificante. Gli esempi di moloch potrebbero essere tantissimi: le liste di proscrizione in prima pagina sul Corriere, il garante del vincolo esterno (il Presidente della Repubblica), l'euro e il mercato unico, il racconto dell'Italia che stava fallendo nel 2011, i "migliori" che ci hanno salvati a più riprese, #Murgia (persona intelligentissima di cui però, con tutto il rispetto per la vicenda umana, non ricordo una sola frase scomoda, pericolosa, rivoluzionaria, invisa al potere quello vero), e così all'infinito. Prova a criticare una sola di queste "verità" imposte e ti troverai sotterrato da insulti: fascista, reazionario, pericoloso, qualunquista, populista (per me un complimento), benaltrista, e così se ne potrebbero ricordare all'infinito. Nessuna analisi, nessun ragionamento, pochissimi libri letti e pure sbagliati, tanta tanta paura di accettare una banalissima realtà: la catechesi del politicamente corretto è la vera tirannite, la vera propaganda di regime, propalata con violenza inaudita nei confronti di chiunque provi a introdurre elementi di razionalità e di libertà in un dibattito che di democratico non ha assolutamente nulla.