https://x.com/SavinoBalzano/status/2042679465403387947?s=20
Ieri sera è andata in onda una puntata di #OttoeMezzo estremamente significativa: #LilliGruber ha intervistato #CarloDeBenedetti.
A mio avviso, a dir poco inquietante, soprattutto in due passaggi.
Sapete cosa #DeBenedetti salva di questo #governo? Ciò che dovrebbe far rizzare le antenne agli elettori della destra, ma anche a quelli che sperano in un cambiamento. Ascoltate!
E sapete cosa auspica l’ingegnere? Questa è la parte ancora più spaventosa: che arrivi qualcuno a farci capire che sono "giuste" le lacrime (e non solo!) per il Paese. Ascoltate!
E, indovinate un po’, chi avrà il compito di individuare questa persona? Che ve lo dico a fare. Ascoltate!
Svegliatevi!
#BattitoriLiberi, dal lunedì al venerdì alle 17, Radio Cusano.
https://x.com/SavinoBalzano/status/1837046410228670607?t=BPfrtNo11PEMP-AW2iYefQ&s=19
Ci potremo sempre contare perché banalità del male resta una certezza assoluta. Ieri qualcuno, anch'io assai modestamente, prevedeva che l'#Alluvione sarebbe stata strumentalizzata per ripartire a bomba col teatrino ridicolo del #GreenDeal made in #Bruxelles e, difatti, puntuale come un orologio, #Fittipaldi, ospite di #Ottoemezzo di #Gruber, va alla carica con l'accusa ai sovranisti brutti e cattivi di ostacolare la santissima #Ue, che invece - povera e incompresa - vorrebbe salvare il pianeta.
La domanda che sottoporrei, mi pare davvero banale e sono imbarazzato per questo, a tali individui è: se avessimo fatto i cappotti termici (a spese nostre), avessimo costretto gli operai a non guidare la loro auto populista e inquinante, li avessimo costretti (a spese loro, ça va sans dire) ad acquistare un'auto elettrica social-democratica o popolare, oggi non patiremmo l'#alluvioneromagna? È questo che mi significate?
Non solo: riprendendo le dichiarazioni di #EllySchlein, la guida del quotidiano @DomaniGiornale, sottolinea come criticare gli amministratori locali, il signor @sbonaccini in primis, sarebbe sciacallaggio puro. Ullallà! Niente di meno?
Domanderei ancira al Direttore @emifittipaldi, che a mio avviso confonde il mestiere di giornalista con quello di portavoce (di #Schlein e del #PD), se i "tappi" di legname e di detriti che hanno di fatto reso impossibile il corretto fluire dell'acqua non c'entrino proprio nulla col disastro e coi morti (le foto le riportano diversi giornali, non i soliti complottisti trumpiani). Oltre a lambiccarsi il cervello sul ritorno del #fascismo, non le parrebbe utile ragionare - seppur fugacemente - sul macello che gli amministratori dell'#EmiliaRomagna hanno causato in decenni, consumando ad esempio il suolo a velocità forsennata? Sul punto mi pare che anche la Segretaria possa avere qualche piccola responsabilità: ricordo ricoprisse un ruolo particolarmente rilevante in Regione: sbaglio? Che mi dice degli argini, ma soprattutto del fatto che il letto dei canali non viene praticamente più pulito, riducendo drasticamente la portata degli stessi e dunque agevolando enormemente lo straripamento delle acque?
No, perché secondo il vostro ragionamento parrebbe quasi che la colpa del casino sia del mio climatizzatore e dell'auto di mio nonno. E mi girano un po' le palle, sono certo comprenderà.
Esimio Direttore, mi permetta di chiosare con un ulteriore quesito, piccolo piccolo. Essì perché lei mi parla di "sciacallaggio" da parte di chi evidenzia invece delle fattualità e non mi pare colga viceversa l'azione degli sciacalli, quelli veri. Sia chiaro, per me lei è in assoluta buona fede. Mi consenta di spiegare: dopo aver falcidiato la #sanità con decine di miliardi di tagli, tutti votati dal @pdnetwork, la sua Wonder-Elly ci viene a scassare i maroni sulle liste d'attesa e ci racconta che la colpa è del #Governo in carica; ancora ci scaramella (si immagini il caramello bollente eh, perché cerco di renderle l'idea di quanto la cosa risulti urticante) le gonadi con la storia della precarietà e dei bassi salari, dopo che il suo partito ha appoggiato gli abomini di #Fornero (riforma dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori in primis), ma soprattutto dopo aver varato quella robaccia mefitica che è stato il #JobsAct.
Ora, perdonerà il tono suburbano e periferico, ma se non è sciacallaggio questo, allora che cos'è?
Direi che è proprio il caso di finirla: mancherà anche il senso del grottesco, ma che almeno si rispettino i morti.
https://x.com/SavinoBalzano/status/1868955755107271155?t=DnSRyzb5frMEdUA3MzmTig&s=19
Ieri c'è stata una mezza zuffa a #OttoEMezzo, tra #Gruber e #Sechi, colpevole di aver attribuito un ruolo politico a #Saviano.
Penso che il Direttore di #Libero avesse ragione: #RobertoSaviano è perfettamente collocabile nelle vesti di un attore politico in senso stretto; i suoi attacchi sono unilaterali, gli argomenti adottati spesso sovrapponibili a quelli dell'opposizione di #sinistrucola e, dunque, il suo è un ruolo politico, funzionale all'opposizione.
Avete mai sentito #RobertoSaviano muovere una critica seria al #PD, evidenziarne le infinite contraddizioni? avete mai assistito a un Saviano feroce col Sinsacato, che ne denunciasse le profondissime incoerenze e le misere strumentalizzazioni? io non ricordo nulla di tutto ciò.
Il suo è un ruolo politico, ha ragione Sechi.
Come un ruolo politico svolgono alcuni giornalisti, dei quali peraltro non apprezzo minimamente (forse per mio limite) la qualità: cosa c'è di apprezzabile nel pedinare il Presidente del Senato #Larussa e nel domandargli ossessivmente, pappagallescamente, se è #antifascista? Dove sarebbe l'inchiesta? dove la rilevanza pubblica per chi legge? Peraltro il tutto fatto provocatoriamente ad #Atreju2024, nella speranza di una reazione forte da parte di qualcuno che gli consentisse di presentarsi al mondo come vittima del regime. La banalità del male.
Si, insomma, mettiamo che Larussa si fosse rivolto a #Tommasi rispondendogli: «lo ammetto, sono fascista». Cosa sarebbe accaduto? quale sarebbe stata la reazione nell'opinione pubblica? come avrebbe reagito la gente?
Francamente, e lo dico da fervente antifascista per nulla orgoglioso di chi ricopre il ruolo della seconda carica dello Stato, penso che la gente se ne sarebbe completamente sbattuta di un epilogo del genere, perché la gente è stufa dell'#antifascismo politicamente corretto e salottiero di cui questi sono l'espressione.
Io trovo offensivo che una roba seria come l'antifascismo sia nelle mani di certa gente, che certi soggetti possano davvero considerarsi eredi e depositari di quella cultura. I valori della nostra Costituzione sono stati traditi da chi ha svenduto il Paese affamando la gente: perché non evidenziare queste gravissime contraddizioni, laddove ad animarle sono stati proprio quelli che oggi cantano Bella Ciao in piazza? ci hanno scippato quella canzone, con tutta la memoria della Resistenza, per farne un vessillo scialbo e ormai insignificante, da sbandierare irrispettosamente e strumentalmente contro l'avversario non gradito, nel teatrino che è diventato il dibattito pubblico italiano.
Davvero qualche cretino può pensare che i valori dell'antifascismo possano essere incarnati da chi si vantava di fottere il tavolino esterno di un bar a chi non possedeva il #GreenPass? che l'antifascismo sia coerente col negare il diritto a qualcuno di prendere un caffè? nel divertimento sorridente sbattuto in faccia a chi veniva escluso dal godimento di diritti fondamentali? e non mi riferisco solo al caffè, evidentemente.
Certe nefandezze non saranno mai dimenticate e mai perdonate: resteranno marchiate a fuoco, come uno stigma morale, sulla pelle di chi se ne è reso responsabile, alimentando un odio sociale ingiustificato e vessatorio del quale paghiamo il prezzo ancora adesso.
Che categoria decaduta è quella degli intellettuali!
#Pasolini era un intellettuale, non #Saviano, non #Valerio, non #Murgia («Può durare un altro po' questo virus? se il risultato è la vivibilità delle strade, io ci metterei la firma»).
L'intellettuale è spietato, non guarda in faccia nessuno, ha un solo faro: le proprie idee, espresse con la massima onestà intellettuale possibile. #Pasolini era un comunista e le critiche più feroci le ha rivolte proprio al partito che rappresentava l'ideologia che sentiva più vicina. Questi fanno lo stesso?
(...)
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