https://x.com/SavinoBalzano/status/1904912469731967014?t=4zOByFF6KlXTm9ddeBCJpA&s=19
In una sola puntata di Otto e Mezzo, Saviano è riuscito a dire (tra le tante cose):
- «Ci si sta avvicinando alla possibilità di arresto, ci si sta avvicinando alla possibilità di esecuzione fisica, all'omicidio politico»;
- «passiamo da quello ad affondare le navi che salvano vite in mare»;
- «non possiamo interrogarci sugli errori che abbiamo commesso: pensare che non dare regole ai social network, far passare da lì l'informazione, non devastasse la democrazia, che ha necessità di complessità e di tempo».
Ripeto: in una sola puntata. Bomber assoluto.
Ho chiamato il 118.
Non te la prendere Rob, si scherza ;)
#Saviano#RobertoSaviano
https://x.com/SavinoBalzano/status/1895166676062052365?t=dLu9X2brSTJWK9xJUeLSOw&s=19
IL DELIRIO DI ROBERTO SAVIANO
Credo che qui siamo ben oltre il politico. Credo che le affermazioni di #Saviano siano meglio riconducibili a un'altra dimensione. Ci sono quegli attori che interpretano un ruolo così bene e così a fondo, da non riuscire più a uscirne: ne vengono travolti, risucchiati. Penso sia accaduto a #RobertoSaviano.
A furia di ripetersi ossessivamente di vivere in un regime, e grazie alle sinistre conferme degli altri membri del suo circolo "intellettuale", è finito col credere davvero al copione che recitava: si è convinto che le cose stiano davvero come dice. È un po' come quel tizio che si convinse, in assoluta buona fede, di essere Napoleone.
Solo che Saviano è convinto di essere #Matteotti, tutto qui.
Il fatto, però, è che essere #GiacomoMatteotti costituiva un'esperienza di vita del tutto diversa: non lo invitavano nelle trasmissioni televisive di massimo ascolto.
Saviano vede in #Meloni una sorta di Mussolini, se ne è autenticamente convinto: non credo sia in malafede. Penso sia semplicemente vittima dell'insignificante noia di certi ambienti...
Nel frattempo, però, devo rivolgere un rimprovero a #GiorgiaMeloni: la gratitudine è un valore cristiano di enorme importanza e tu, Giorgia, a quest'uomo devi moltissimo, molto molto più di quanto desideri ammettere. Così, a naso, almeno 2/3 punti percentuali.
https://x.com/SavinoBalzano/status/1966204737012772939?t=8KOdyCTX14bLMXQIG6HafA&s=19
Oggi si è scritta una delle pagine più vergognose nella storia del #ParlamentoEuropeo: è stato negato il minuto di silenzio per l’omicidio politico di #CharlieKirk.
Per carità, non che la storia di quell’istituzione sia mai stata particolarmente gloriosa — visto che non rappresenta nessuno se non autocrati bellicisti — ma qui si è davvero superato il limite. Negare quel minuto significa concedere legittimità, copertura politica all’attentato. È un punto bassissimo.
Aspetto con curiosità il cordoglio dei leader della cosiddetta sinistra, e dei commentatori ossessionati dal fascismo e dall’“onda nera”: non vi sorprende che a subire certi attacchi siano sempre quelli che stanno dall’altra parte?
Infine, ho trovato imbarazzante il post di #RobertoSaviano. Mi fa persino tenerezza: paragonare l’attentato all’incendio del Reichstag del 1933 (episodio peraltro storicamente controverso) è un’operazione squallida, una retorichetta da strapazzo che serve solo a rovesciare i ruoli, trasformando le vittime in carnefici. Patetico e decadente.
#BattitoriLiberi: dal lunedì al venerdì, alle 17, su
@RadioCusano.
#CharlieKirkshot#CharlieKirkdead#Kirk
https://x.com/SavinoBalzano/status/1868955755107271155?t=DnSRyzb5frMEdUA3MzmTig&s=19
Ieri c'è stata una mezza zuffa a #OttoEMezzo, tra #Gruber e #Sechi, colpevole di aver attribuito un ruolo politico a #Saviano.
Penso che il Direttore di #Libero avesse ragione: #RobertoSaviano è perfettamente collocabile nelle vesti di un attore politico in senso stretto; i suoi attacchi sono unilaterali, gli argomenti adottati spesso sovrapponibili a quelli dell'opposizione di #sinistrucola e, dunque, il suo è un ruolo politico, funzionale all'opposizione.
Avete mai sentito #RobertoSaviano muovere una critica seria al #PD, evidenziarne le infinite contraddizioni? avete mai assistito a un Saviano feroce col Sinsacato, che ne denunciasse le profondissime incoerenze e le misere strumentalizzazioni? io non ricordo nulla di tutto ciò.
Il suo è un ruolo politico, ha ragione Sechi.
Come un ruolo politico svolgono alcuni giornalisti, dei quali peraltro non apprezzo minimamente (forse per mio limite) la qualità: cosa c'è di apprezzabile nel pedinare il Presidente del Senato #Larussa e nel domandargli ossessivmente, pappagallescamente, se è #antifascista? Dove sarebbe l'inchiesta? dove la rilevanza pubblica per chi legge? Peraltro il tutto fatto provocatoriamente ad #Atreju2024, nella speranza di una reazione forte da parte di qualcuno che gli consentisse di presentarsi al mondo come vittima del regime. La banalità del male.
Si, insomma, mettiamo che Larussa si fosse rivolto a #Tommasi rispondendogli: «lo ammetto, sono fascista». Cosa sarebbe accaduto? quale sarebbe stata la reazione nell'opinione pubblica? come avrebbe reagito la gente?
Francamente, e lo dico da fervente antifascista per nulla orgoglioso di chi ricopre il ruolo della seconda carica dello Stato, penso che la gente se ne sarebbe completamente sbattuta di un epilogo del genere, perché la gente è stufa dell'#antifascismo politicamente corretto e salottiero di cui questi sono l'espressione.
Io trovo offensivo che una roba seria come l'antifascismo sia nelle mani di certa gente, che certi soggetti possano davvero considerarsi eredi e depositari di quella cultura. I valori della nostra Costituzione sono stati traditi da chi ha svenduto il Paese affamando la gente: perché non evidenziare queste gravissime contraddizioni, laddove ad animarle sono stati proprio quelli che oggi cantano Bella Ciao in piazza? ci hanno scippato quella canzone, con tutta la memoria della Resistenza, per farne un vessillo scialbo e ormai insignificante, da sbandierare irrispettosamente e strumentalmente contro l'avversario non gradito, nel teatrino che è diventato il dibattito pubblico italiano.
Davvero qualche cretino può pensare che i valori dell'antifascismo possano essere incarnati da chi si vantava di fottere il tavolino esterno di un bar a chi non possedeva il #GreenPass? che l'antifascismo sia coerente col negare il diritto a qualcuno di prendere un caffè? nel divertimento sorridente sbattuto in faccia a chi veniva escluso dal godimento di diritti fondamentali? e non mi riferisco solo al caffè, evidentemente.
Certe nefandezze non saranno mai dimenticate e mai perdonate: resteranno marchiate a fuoco, come uno stigma morale, sulla pelle di chi se ne è reso responsabile, alimentando un odio sociale ingiustificato e vessatorio del quale paghiamo il prezzo ancora adesso.
Che categoria decaduta è quella degli intellettuali!
#Pasolini era un intellettuale, non #Saviano, non #Valerio, non #Murgia («Può durare un altro po' questo virus? se il risultato è la vivibilità delle strade, io ci metterei la firma»).
L'intellettuale è spietato, non guarda in faccia nessuno, ha un solo faro: le proprie idee, espresse con la massima onestà intellettuale possibile. #Pasolini era un comunista e le critiche più feroci le ha rivolte proprio al partito che rappresentava l'ideologia che sentiva più vicina. Questi fanno lo stesso?
(...)
CONTINUA SU X