В прошлом посте говоря "Все вызовы теперь одинаковы" я несколько слукавил. Всё-таки есть в этом зоопарке версий некоторая несовместимость вызов которой просто так не унифицировать. Эти моменты вынесены в отдельный модуль QtCompat (compatibility). Там не так много функций но они довольно полезны.
Этот модуль содержит унификаци модуля shiboken2, функций loadUi, translate и несколько переименованных функций классов или изменённую сигнатуру аргументов и возвращаемых значений. Это единственное исключение из правила когда вам потребуется где-то изменить свой код кроме импортов и этот код не похож на обычный код PySide2.
Например, в PyQt4 и PySide есть метод
QHeaderView.setResizeMode
Для PyQt5 и PySide2 они были благополучно переименованы в
QHeaderView.setSectionResizeMode
Чтобы применить этот метод следует использовать такой код
from Qt import QtCompath
header = self.horizontalHeader()
QtCompat.QHeaderView.setSectionResizeMode(header, QtWidgets.QHeaderView.Fixed)
Унификация загрузки UI файлов:
# PySide2
from PySide2.QtUiTools import QUiLoader
loader = QUiLoader()
widget = loader.load(ui_file)
# PyQt5
from PyQt5 import uic
widget = uic.loadUi(ui_file)
# Qt.py
from Qt import QtCompat
widget = QtCompat.loadUi(ui_file)
Хорошо что таких моментов не много и их легко запомнить.
Полный список можно посмотреть в таблице.
#qt#tricks
AZIONE STUDENTESCA COLPISCE ANCORA
📚In un liceo di Pordenone la giovanile meloniana ha diffuso un volantino che si intitola “La scuola è nostra”.
C’è un QR code che porta a un questionario per studenti.
Nel sondaggio si chiedono alcune informazioni personali, come la scuola e la classe, e poi domande generiche: com’è messa la scuola, quali problemi ci sono, se si farà la gita.
Ma a un certo punto compare questa domanda:
“Hai professori di sinistra che fanno propaganda in classe?”
E subito dopo:
“Racconta un caso concreto”.
Anche se il questionario viene definito anonimo, incrociando le risposte si possono riconoscere i professori.
Per questo in molti parlano di schedatura politica.
Azione Studentesca è la giovanile di Fratelli d’Italia e fa riferimento a un’area di estrema destra, con posizioni molto dure: contro l’antifascismo, con slogan come “antifascismo = mafia”, e una visione fortemente nazionalista e patriarcale.
Dall’opposizione arrivano critiche fortissime.
Il Movimento 5 Stelle dice che non è una semplice iniziativa studentesca, ma un modo per controllare e segnalare insegnanti in base alle loro idee politiche.
Altri partiti e sindacati parlano di un attacco alla libertà di insegnamento.
E il Ministero dell’Istruzione?
Il ministro Valditara non ha preso una posizione netta. Si parla di verifiche, ma nessuna condanna chiara.
Ed è per questo che il caso continua a far discutere.
#scuola#valditara#azione#meloni
🏳️🌈 Segui il Capibara 🏳️🌈
A chi nuoce la geografia?
Il recente decreto ministeriale n. 29 del 19 febbraio 2026 sulla riforma degli Istituti Tecnici rischia di ridurre drasticamente lo spazio della geografia nella scuola italiana. Secondo il comunicato congiunto delle principali associazioni scientifiche dei geografi, la riforma elimina oltre il 40% delle ore di geografia nel quinquennio e cancella la geografia turistica nel triennio.
In alcuni indirizzi, come trasporti e logistica, si arriverebbe addirittura a una sola ora di geografia in cinque anni: una scelta che rende difficile raggiungere gli stessi obiettivi formativi indicati dalla riforma.
La geografia non è una materia marginale: significa comprendere territori, economie, società e sfide globali. Per questo le associazioni chiedono correttivi urgenti, a tutela del diritto degli studenti a una formazione completa e del lavoro dei docenti.
#scuola#geografia#istruzione
https://www.marx21.it/italia/a-chi-nuoce-la-geografia/
“Quando pregate davanti al #presepio, chiedete di poter essere come quegli angeli che annunciano la gloria di Dio e la pace agli uomini”. È la consegna che Papa #LeoneXIV lascia a un gruppo di ragazzi dell’#AzioneCattolica, ricevuti questa mattina in udienza nella Sala del Concistoro, in Vaticano.
“Questa #pace è l’impegno di ogni persona di buona volontà, e soprattutto di noi cristiani, che siamo chiamati non solo a essere buoni, ma a diventare migliori ogni giorno - ha proseguito il Pontefice -. A diventare Santi, come Pier Giorgio Frassati, che faceva parte dell’Azione Cattolica, e come Carlo Acutis: vi incoraggio a imitare la loro passione per il Vangelo e le loro opere, sempre animate dalla carità. Agendo come loro, il vostro annuncio di pace sarà luminoso, perché in compagnia di Gesù sarete davvero liberi e felici, pronti a tendere la mano al prossimo, soprattutto a chi è in difficoltà”.
“La nascita del Principe della pace ci rivela il senso autentico di questa parola, pace, che non è soltanto un’assenza di guerre, ma un’amicizia fra i popoli fondata sulla giustizia - ha spiegato il Santo Padre -. Tutti noi desideriamo questa pace per le nazioni ferite dai conflitti, ma ricordiamoci che la concordia e il rispetto iniziano dalle nostre relazioni quotidiane, dai gesti e dalle parole che scambiamo in casa, in parrocchia, con i compagni di #scuola e di #sport”.
“Perciò, prima della santa notte di Natale, pensate a una persona con la quale fare pace - il consiglio di Leone -. Sarà un regalo più prezioso di quelli che si possono comprare nei negozi, perché la pace è un dono che si trova, davvero, solo nel cuore. Fare pace è un’azione cattolica per eccellenza, perché è il gesto che ci rende testimoni di Gesù, il Redentore del mondo”.
🗺️SALVIAMO LA GEOGRAFIA – Non lasciamo i nostri ragazzi senza bussola
La nuova riforma degli Istituti Tecnici taglia del 60% le ore di Geografia.
Tradotto: addio capacità di leggere il mondo, orientarsi nello spazio, capire conflitti, flussi economici, ambiente e attualità.
🇮🇹 L’Italia era il paese di geografi e navigatori. Oggi è tra i primi in Europa per analfabetismo geografico tra i giovani.
📉 Nei licei la geografia è già diventata un’appendice della storia.
Nei tecnici e professionali: una sola ora a settimana per un solo anno.
Un’ora “fantasma” che non forma nessuno.
🌍 Mentre la Francia potenzia la geografia (150 ore), noi la cancelliamo.
Eppure indirizzi come Trasporti, Logistica, Turismo vivono di territorio, reti globali e geopolitica.
🔻Le conseguenze?
Student* che confondono continenti e capitali, universitari con lacune imbarazzanti, giovani impreparati a capire le crisi internazionali.
Chiediamo al Governo:
✔️ Almeno 3 ore di geografia al biennio in tutti i Tecnici
✔️ Più ore nei Licei
✔️ Geografia turistica al triennio degli Istituti Turistici
✍️Appello al Presidente della Repubblica e petizione online in arrivo.
Non restiamo in silenzio.
👉Condividi per difendere il futuro dei nostri ragazzi.
#SalviamoLaGeografia#AnalfabetismoGeografico#Scuola#RiformaSbagliata#Futuro
https://www.marx21.it/italia/salviamo-la-geografia/
ALLARME GEOGRAFIA: RISCHIA LA CANCELLAZIONE DAGLI ISTITUTI TECNICI
Il Gruppo Insegnanti di Geografia Autorganizzati dice NO al cosiddetto “riassetto” dei tecnici (D.M. 29/2026). Il provvedimento, presentato in modo confuso e senza confronto, dimezza le ore di Geografia nel biennio e la elimina completamente dal triennio degli indirizzi turistici.
Il monte ore complessivo passerebbe da 12 a sole 4 ore. Un danno gravissimo per studenti e studentesse, privati di una disciplina fondamentale per leggere le dinamiche globali, le società complesse e il rapporto uomo-ambiente.
La mobilitazione cresce: oltre 30.000 firme hanno già indotto il MIM a fare un passo indietro (Circolare n. 1397), ma la situazione resta confusa e preoccupante.
Sosteniamo l’appello del “Comitato dei precari uniti della scuola”. Firmate ora!
https://www.change.org/p/no-alla-riforma-degli-istituti-tecnici
#geografia#istitutitecnici#scuola#noallariforma#benicomuni#istruzione
https://www.marx21.it/italia/il-gruppo-insegnanti-di-geografia-autorganizzati-esprime-contrarieta-alla-destrutturazione-degli-istituti-tecnici-e-al-dimezzamento-della-geografia/
Che cosa può insegnare ai #politici di oggi una figura come quella di Alcide De Gasperi? “Il #silenzio”. Il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità, ha risposto così alle domande dei giornalisti, a margine di una giornata di studio sullo statista trentino promossa dalla Biblioteca apostolica vaticana, in corso presso il Salone Sistino.
“Preoccupa la conflittualità, che non serve per il bene della società, per il bene del Paese", ha poi aggiunto il Cardinale. "Approfittare di questo momento, che poi anche a livello internazionale, è particolarmente complicato e doloroso, per cercare di creare una sinergia, ognuno suo punto di vista, ma per il bene comune del Paese”, l’invito del porporato, che interpellato sul recente #referendum ha risposto: “Non tocca a noi dare giudizi. Quello che va rilevato, prima di tutto, è il grande interesse che c’è stato nei confronti del referendum, e che poi si è espresso attraverso una partecipazione notevole. Credo che tutti siamo rimasti un po’ sorpresi. È qualcosa di cui fare tesoro, ognuno dal suo punto di vista. Auspichiamo che tutto questo possa aiutare a una maggiore concordia, a una maggiore collaborazione, sempre in vista del bene comune del Paese".
Interpellato poi sul messaggio che Papa #LeoneXIV ha inviato ai Vescovi di #Francia, Parolin ha risposto: “Condividiamo tutti questa preoccupazione: la liturgia non deve diventare un motivo di conflitto e di divisione tra di noi. Si tratterà di trovare una formula che possa venire incontro alle legittime esigenze. Ma credo che ci possa essere, senza fare della liturgia un campo di battaglia”.
E sulla situazione in #TerraSanta, dove sono stati cancellati i riti della Settimana Santa, ha commentato: “La #Pasqua è la festa della #pace, la pace del Signore risorto. È un’occasione particolare per rinnovare l’invito a mettere fine a questa stoltezza della guerra. In Terra Santa la situazione è molto difficile. Però spero che almeno all’interno si possano celebrare i riti della Settimana Santa”. Quanto ad un possibile appello della Santa Sede in vista della Pasqua, Parolin ha risposto: “Immagino che il Papa lo farà”.
Infine, al Cardinale è stato chiesto un commento sul tredicenne che, in provincia di #Bergamo, ha accoltellato la sua professoressa: “Di fronte a questi fenomeni c’è bisogno anche di un intervento normativo che, nella misura del possibile, prevenga e impedisca questi episodi. Ma, nello stesso tempo, occorre considerare che sono questioni di ampia portata, di valori”. Secondo Parolin, “è una questione principalmente di educazione: bisogna chiedersi quali sono i valori a cui si ispirano i giovani e quali sono i valori che non trasmettiamo ai nostri #giovani e che impediscono queste degenerazioni”. “Ho sentito dire in una trasmissione che la scuola è teatro di violenza - ha concluso il Cardinale -. La #scuola deve diventare un luogo dove si impara a vivere insieme, a rispettarsi e ad essere costruttivi”.
https://x.com/SavinoBalzano/status/1894326101435891724?t=DHW9UCHp6fo5xgthK89hDA&s=19
#Gentiloni: «Noi ci lagnamo un po' troppo di questa #UE, che alla fine è quello che c'è: uno straordinario baluardo di difesa dei servizi universali del welfare».
Il primo premio, senza nemmeno aspettare la fine della giornata, della più grande cavolata del 25/02/2025 se lo aggiudica senza alcun dubbio @PaoloGentiloni.
Ci congratuliamo con #PaoloGentiloni per aver vinto letteralmente a mani basse, non solo: si candida a pieno titolo per il conseguimento della targhetta in ottone per la più grossa fesseria sparata nell'intero 2025 (e, chissà, forse l'arco temporale potrebbe anche allargarsi: ma su questo ci vuole cautela, la concorrenza è forte).
Mi sentirei di dire che, se sparare corbellerie fosse una partita di #tennis, oggi Paolo avrebbe stracciato anche #Sinner.
Non te la prendere Paolì, il giudizio è politico e non c'è nulla di personale, però c'è un limite a tutto: ricordo, ero bambino, negli anni '90, si diceva che la nostra fosse la sanità migliore del mondo, ci si poteva permettere la seconda auto, tanti potevano andare in villeggiatura, si andava in pensione molto prima e cose di questo genere. Cose normali, se ci pensi, cose alle quali tu e i tuoi amici e familiari immagino siate abituati.
Oggi è un disastro a causa dei tagli imposti dall'Unione Europea, operati principalmente dai governi guidati dal tuo partito (compreso quello nel quale tu eri Presidente del Consiglio).
Il nuovo Patto di Stabilità - rispetto al quale come ex Commissario europeo per gli affari economici, hai enormi responsabilità - peggiorerà la situazione.
Il discorso inflazionato sulla #sanità può essere esteso alla #scuola, all'#università, alla #ricerca, agli asili, al supporto alle famiglie e ai fragili, ai #trasporti, alle #pensioni: lo Stato sociale in questo Paese avvizzisce per colpa della politica di gente come te e di uomini come #MarioDraghi (o #MarioMonti), che eleggete a eroi della #Patria.
Te la ricordi quella letterina che proprio #Draghi firmò nel 2011? si chiedeva ad esempio il contenimento di #salari e pensioni, facilitazione dei #licenziamenti: quel programma lo avete realizzato voi, prima sostenendo #Monti (quando "stavamo fallendo" con un debito pubblico enormemente inferiore a quello attuale) e poi andandovi a sedere a Palazzo Chigi in prima persona.
I lavoratori li dovevate rappresentare e tutelare voi, ma l'art. 18 chi lo ha buttato nella pattumiera? i fascisti? #Trump? chi è stato?
Le uniche eccezioni che siete disposti a contemplare rispetto ai limiti di spesa imposti dall'Unione Europea riguardano le #armi: siete questa gente qui.
E allora Paolì è ora di farla finita co 'ste chiacchiere, tocca che cominciate una volta per tutte a fare le persone serie. Avete costretto l'#Italia all'umiliazione, lasciato passare lo stereotipo del paese spaghetti e mandolino che vive oltre le sue possibilità, nonostante siamo costantemente in avanzo primario e contributori netti di quel postribolo che tanto difendete.
Insomma: l'Italia è stata costretta dall'Unione Europea alla svalutazione interna a causa di politici come te che ne hanno svilito la #Costituzione. Pertanto, ti chiedo solo una cortesia: non ci venire pure a prendere per i fondelli, che qui ci girano già abbastanza vorticosamente.
https://x.com/SavinoBalzano/status/1821461688287117818?t=HzbLqxCY92zUNB9Gsw6NKw&s=19
Sulla #Rai e sulle nomine si sta consumando l’ennesimo teatrino, il solito spettacolo con l’#opposizione impegnata a interpretare la parte più ipocrita.
In effetti lo schema è sempre lo stesso: fanno macelli su macelli mentre sono al #governo, per poi addossare a chi viene dopo la responsabilità del loro servilismo e della loro inettitudine.
Alla Rai serve una riforma che la emancipi dalle imposizioni dei partiti, della lottizzazione, dallo spoils system. Viceversa, a rischio sarebbe nientepopodimeno che la democrazia, la #libertà di espressione, il pluralismo. Francamente non avrei alcuna difficoltà a ragionare di una riforma del #ServizioPubblico: ciò che trovo insopportabile è l’ipocrisia di chi ha sempre (compresi i purissimi del #M5S) banchettato grazie alle regole attuali, per poi frignare quando quelle regole vengono applicate da altri. Peraltro, quelle stesse regole le ha scritte il #PD di #Renzi, quando era al governo nel 2015 (e che governo! Stendiamo un velo pietoso). Dov’era il rischio per la #democrazia quando a dettare le regole erano loro? Dov’era lo scandalo quando al governo c’era #Draghi, l’unto del Signore, insieme ai suoi migliori? Dov’era il pericolo per il democratico racconto pubblico quando in sala stampa i giornalisti si genuflettevano e applaudivano (letteralmente!) al messia?
Oggi a chiederlo sarebbe l'#Europa: il tempismo è alquanto curioso, ma c'era da aspettarselo. Male ha fatto, malissimo, chi nell'esecutivo (il partito di maggioranza relativa in primis) ha ingenuamente ritenuto di poter addomesticare la tigre e di poter persino partecipare alla battuta caccia senza diventare la preda.
Lo schema è sempre lo stesso: tagliano quasi 40 miliardi di euro alla #sanità in dieci anni e oggi si struggono per le liste d’attesa negli ospedali; precarizzano il mondo del #lavoro fino al midollo, prima sostenendo #Monti (altro governo che se potessimo dovremmo dimenticare) e poi Renzi, e oggi si percuotono il petto per i contratti a termine e i salari bassi; lustrano gli stivali all’#Ue (ingannando gli italiani con la promessa che lavoreranno meno e guadagneranno uguale se non di più) e poi si stracciano le vesti perché non c’è il becco di un quattrino per la #scuola, l’#università, il #TrasportoPubblico, lo stato sociale in generale.
Uno schema insopportabile, tollerato e supportato da grandissima parte dell’#informazione politicamente corretta (è in questo senso che va letto il rischio per libertà di stampa!) col solito vecchio metodo: celare, dissimulare, occultare le gravissime responsabilità di chi ha sempre governato nell’ultimo decennio, nel maldestro tentativo di addossarle integralmente sulle spalle di chi governa ora. E quando il gioco non riesce, c’è sempre il pericolo #fascismo, #estremismo, #antieuropeismo, #qualunquismo, #populismo, #omofobia e chi più ne ha più ne metta.
#GiorgiaMeloni, dal suo lato, la smetta di fare la docile gattina con #UrsulaVonDerLeyen, perdonandole ogni cosa e scusandosi anche per il nulla: la faccia finita con questi occhi dolci da sottona scaricata! Provi piuttosto ad assumere un atteggiamento più inclusivo con tutti gli alleati di governo, a partire da quelli che teme di più: al centro ci sia l’interesse nazionale e la dignità del Paese che non può e non deve essere descritto come la patria dei barbari ogni qualvolta al governo non siedono i liquidatori al soldo di #Bruxelles.